Luce e scultura: prospettive di contrasto

Luce e scultura. Giuseppe Sanmartino. Il Cristo velato, 1753. Marmo. Museo Cappella Sansevero, Napoli
Giuseppe Sanmartino. Il Cristo velato, 1753. Marmo. Museo Cappella Sansevero, Napoli

Avete mai pensato a quanto sia importante la luce nella scultura? Lo è, anche molto.
La percezione che si ha di una scultura dipende dal tipo di luce a cui è sottoposta, naturale o artificiale che sia. La direzione e l’intensità della luce possono determinare due differenti effetti chiaroscurali.

Parliamo delle ombre proprie e delle ombre portate, le prime si riferiscono al soggetto stesso, mentre le seconde sono quelle che si proiettano sulle superfici vicine. Inoltre le ombre proprie definiscono la forma e il profilo della scultura diffondendosi e sviluppandosi sulle superfici tonde e lisce. Sui profili appuntiti e sporgenti risultano addirittura violente e gravose. 

L’illuminazione naturale negli spazi aperti (en plein air) avvolge l’intera opera ma quando ci si trova in uno spazio chiuso bisogna fare molta attenzione alla disposizione degli elementi e considerare quali sono i valori espressivi che si desidera evidenziare dell’opera d’arte.
Quando uno scultore si mette all’opera può decidere quali effetti la luce provocherà sulla sua opera e di conseguenza lavorerà la materia (che sia esso marmo, legno o bronzo) in un modo piuttosto che in un altro. 

Opposta all’ombra propria vi è la zona lucente.
Anche quest’ultima può essere diretta, se interessa in modo uniforme un intero piano della scultura, sfumata se appare su un superficie curva o opaca se la superficie è porosa o irregolare e frastagliata. Su qualsiasi scultura zona di ombra e di luce interagiscono ed entrano in contatto con il colore. Avete capito bene, il colore.

Elemento spesso trascurato nella scultura diventa invece preponderante qualora si decida per il suo utilizzo. Basta pensare che il neoclassico Canova utilizzava una lieve tonalità rosea sui corpi femminili scolpiti con il lucente marmo bianco di Carrara. Ma senza voler per forza ricorrere a questo esempio basta considerare come il colore entra in gioco anche se si considera una venatura del marmo, l’ossido di un bronzo o il nodo di una scultura in legno.

Detto ciò uno scultore deve essere consapevole della luce e di tutti i suoi effetti espressivi.
Può essere utilizzata per esprimere stati d’animo violenti ed inquieti, dare dinamismo, enfatizzare una zona o al contrario può anche esprimere amore, calma e serenità.
Nel secondo caso prevarranno superfici curve e ben levigate sopra le quali la luce potrà scorrere incontrastata.

Forme uniche della continuità nello spazio

Umberto Boccioni. Forme uniche della continuità nello spazio, 1913. Bronzo, 111 m x 88 cm. MoMA, Museum of Modern Art, New York City
Umberto Boccioni. Forme uniche della continuità nello spazio, 1913. Bronzo, 111 m x 88 cm. MoMA, Museum of Modern Art, New York City

La complessità della luce si fa più presente in opere laboriose, ricche di curve, di pieni e di vuoti.
Un esempio è Forme Uniche della Continuità nello Spazio di Umberto Boccioni (1882-1916). Questa celebre scultura rappresenta una figura umana che cammina con passo deciso. Ogni parte del corpo perde la sua consistenza per lasciarsi attraversare dal movimento.

La luce gioca un ruolo fondamentale in quest’opera. Scivola sapientemente sui volumi e crea ombre ben delineate. 

La lucentezza ricca di contrasti del materiale bronzeo riesce ad esprimere tensione, scatto, forza e accentua meglio il dinamismo e la vitalità.
È in questa opera che si può cogliere a pieno la funzione della luce come completamento di un’espressione, di un pensiero.

La luce illumina e allo stesso tempo crea zone di ombra, genera il contrasto dal quale nasce la percezione di movimento.
Il grande contributo della luce si ha grazie all’alternarsi di cavità e rilievi, di pieni e di vuoti, che generano un continuo alternarsi a vicenda. Ogni dettaglio, in questa scultura, è stato realizzato al fine di dare energia, movimento e Boccioni è riuscito egregiamente nella rappresentazione.

 

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Stima gratuita di opere d'arte antiche, quadri, dipinti

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.