Sommario
Maternità di Gaetano Previati: analisi dell’opera
Maternità di Gaetano Previati è un’opera-manifesto del Divisionismo e della produzione dell’artista.
Esposta alla Triennale di Brera nel 1891 provoca immediatamente violenti critiche, sia dal punto di vista stilistico che iconografico, rivoluzionando l’uno e l’altro. Il pittore viene inoltre accusato di non essere in grado di disegnare.
Maternità: una reinterpretazione laica della Madonna con il bambino
La composizione è divisa in due dal tronco di un albero di arancio. Sulla sinistra appoggiata di schiena vi è una madre con un bambino, raffigurata nell’atto di allattarlo. Attorno a lei una cerchia di angeli eterei.
Previati reinterpreta in maniera laica e simbolista un tema iconografico fortemente radicato nella cultura europea. Infatti tende a normalizzare e semplificare un soggetto, quello della Madonna con il bambino, che per secoli ha rispettato una medesima tradizione iconografica. Qui invece Maria è semplicemente una madre, così come Gesù è solo un bambino. Sono gli angeli a conferire la dimensione religiosa, spirituale al dipinto. Ruolo fondamentale qui gioca la pennellata e il colore. Le figure infatti paiono evanescenti, smaterializzate dalla luce, conferendo quell’aurea di divino e mistico alla composizione.
Il divisionismo di Gaetano Previati: scienza e simbolismo
Gaetano Previati ricopre il ruolo di teorico del gruppo divisionista. Nel 1905 pubblica La tecnica della pittura, e l’anno seguente, I principi scientifici del divisionismo. Qui espone e rielabora le conoscenze raggiunte nell’ambito delle scienze ottiche sui comportamenti della luce e del colore e i meccanismi della visione, partendo dalle analisi di Chevreul e Rood. L’artista però connette queste ricerche alle suggestioni simboliste, in linea con le tendenze europee, fondendo sacro e profano, soggettivo e universale. La tecnica divisionista qui perde infatti quell’accezione puramente scientifica e diventa funzionale a un riferimento ideale, benché estetico. Pennellate filamentose creano sintesi di colore e linea, con lo scopo di raggiungere l’immaterialità di visioni ideali. Infatti il pittore dà la sensazione di raffigurare immagini della mente. Il simbolismo è presente anche nell’uso dei gigli bianchi, allusione alla purezza della vergine, e gli anemoni violetti, prefigurazione del sacrificio di Cristo.
Maternità a confronto: Previati e Segantini
Il pittore sceglie una tela dal formato particolare, stretto e lungo, in accordo con un’altra opera esposta nella stesa sala della rassegna di Brera: Le due madri di Giovanni Segantini. Altro lavoro che riscuote critiche e che affronta la stessa tematica della maternità, ma da un punto di vista completamente diverso, quale sentimento universale che avvicina il mondo umano a quello animale. Infatti nell’opera di Segantini si perde quell’aura mistica che avvolge la madonna con il bambino di Previati, per condurre i due soggetti all’interno di una stalla accanto ad una mucca e il suo vitello.


