Pietro Carnerini

Pietro Carnerini (Traversetolo 1887-1952) nasce in un comune in provincia di Parma e lavora fin da piccolo nella falegnameria del padre dove apprende i primi insegnamenti sull’arte dell’intaglio, manifestando subito buone doti nella tecnica del disegno. Entra poi nella Fonderia Baldi per migliorare la sua esperienza e competenza nell’arte della modellazione e qui conosce Renato Brozzi (1885-1963), Cornelio Ghiretti (1891-1934) e Mario Minari (1895-1962). Dato il suo innegabile talento nel 1903 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Parma, e mentre è ancora studente riceve le sue prime commissioni, come l’arredo della farmacia Mantovani realizzato con la tecnica dell’intaglio.

Una produzione eterogenea: legno, terracotta e carta

Gli anni della Prima guerra mondiale li trascorre in trincea, ma alla fine del conflitto torna subito a lavoro e ad esporre le sue opere che ricevono numerosi consensi e successo di vendita. Dal 1919 si trasferisce a Parma aprendo un laboratorio-bottega dove scolpisce il legno, ma lavora anche la terracotta e sviluppa la tecnica dell’incisione e della xilografia. Alcune delle sue xilografie appaiono tra le pagine delle riviste “Difesa Artistica” e “Aurea Parma”. In questi anni si dedica soprattutto allo studio dell’arte rinascimentale e crea diverse terracotte per la fusione come Il Fante, Beethoven e la decorazione della sepoltura di Ruggero Finzi di Venezia.

Il viaggio in Somalia

Nel 1925 parte alla volta di Roma avendo ottenuto la cattedra all’Istituto industriale della città capitolina, che abbandona pochi mesi dopo per dedicarsi totalmente alla sua attività artistica aprendo uno studio a Piazzale Flaminio. 

Nel 1931 riesce ad ottenere un incarico di enorme rilievo per ornare la Chiesa della Vergine Consolata di Mogadiscio, parte quindi per la Somalia. Si occupa di realizzare tre lunette con la rappresentazione del Trionfo della Croce fra Santi francescani, L’allegoria di S. Francesco e il Miracolo di Santa Chiara. Esegue anche due lampadari e due candelabri in ferro battuto per la Cattedrale di Mogadiscio, luogo che fu distrutto nel 1991 alla caduta del regime di Siad Barre.

A questo periodo africano appartengono anche due busti, uno del Maresciallo Graziani e uno del Maresciallo Giardino Gaetano.

Nel 1929 rientra a Roma al fine di ottenere nuovi incarichi dal Re, ma nel 1932 ritorna in Africa, probabilmente a Bengasi per realizzare la Via Crucis nella Cattedrale della città. Due anni dopo è attestato il suo rientro nella capitale italiana e viene ricevuto anche dal Re, ma le commissioni scarseggiano, e prende quindi la decisione di partire per Parigi. Tuttavia anche quel viaggio si rivela un fallimento. 

Le commissioni emiliane 

Nel 1938 si trasferisce a Parma perché finalmente ottiene un nuovo lavoro, la progettazione e decorazione della Cattedrale Episcopale della città, e due arcibanchi nel lato sinistro del transetto del Duomo. Le due opere gli valgono nuove committenze come l’arredo della zona presbiteriale in San Giovanni a Parma e l’arredo per la Sala Consiliare in Traversetolo.

Dimora nel suo paese natale anche durante il secondo conflitto mondiale dove apre un nuovo studio e lavora alla decorazione di due lunette nella chiesa principale. Nel dopoguerra si acuisce sempre più un malessere alle orecchie e per la paura di divenire sordo e sentirsi abbandonato si rifugia nel convento dei Domenicani a Bologna dove dà vita a due opere bronzee San Domenico e San Pietro da Verona. Nel convento non trova però il conforto sperato e torna a casa dalla sua famiglia a Traversetolo, ma nel 1952 decide di togliersi la vita.

Quotazioni Pietro Carnerini

Sei aggiornato su Prezzi e Stime di Mercato delle sue Sculture?

La tua opera di Pietro Carnerini sarà valutata gratuitamente dai nostri esperti storici dell’arte.

Rivolgiti a noi sia caricando le foto dell’opera nel form sottostante, oppure utilizza i metodi di contatto in alto.

Offriamo una perizia qualificata anche in meno di 24 ore, grazie alla competenza nel settore del nostro staff. Acquistiamo Opere di questo scultore

Inviaci le foto dell’opera con rispettive misure, della firma ed anche del retro; è indispensabile per avere una stima precisa.

Hai un'opera di Pietro Carnerini e vuoi venderla?

Risposte anche in 24 ore.

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

    Informazioni di contatto


    Messaggio

    Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs 196/2003.

    error: © Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.