Cabianca Vincenzo

Cabianca Vincenzo

Vincenzo Cabianca (Verona, 1827 – Roma, 1902) è pittore di paesaggio e rappresentante dei Macchiaioli. Si forma prima all’Accademia di Verona, poi a quella di Venezia, ma nel 1848, dopo aver appoggiato i moti rivoluzionari, è costretto a rifugiarsi a Bologna. Nel 1849 partecipa alla sua difesa e per questo viene incarcerato.

Caffi Ippolito

Caffi Ippolito

Ippolito Caffi (Belluno, 1809 – Lissa, 1866) si forma nella sua città natale e a Verona, per poi trasferirsi a Roma nel 1832. Viaggia molto in cerca di vedute e scorci particolari, protagonisti della sua pittura di paesaggio dal sapore nuovo e dinamico. Estremamente importante è la sua dote di instancabile viaggiatore.

Cagli Corrado

Cagli Corrado

Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976) studia al liceo classico e poi, attratto dalla pittura, si trasferisce a Roma per iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Corrado Cagli decide poi di approfondire la sua formazione compiendo diversi soggiorni a Parigi e a New York, avvicinandosi a diverse tecniche artistiche.

Cagnaccio di San Pietro

Cagnaccio di San Pietro

Cagnaccio di San Pietro (Natalino Bentivoglio Scarpa) (Desenzano del Garda, 1897 – Venezia, 1946) trascorre l’infanzia nella laguna veneta. Vive a casa dei nonni dove manifesta una precoce attitudine per la pittura.
Si iscrive all’Accademia di Venezia frequentando i corsi di Ettore Tito. Purtroppo può rimanervi solamente per un anno.

Calderini Marco

Calderini Marco

Marco Calderini (Torino, 1850 – 1941) compie gli studi classici a Torino prima e poi si iscrive alla Facoltà di Lettere. In un secondo momento si iscrive all’Accademia Albertina. Seguirà principalmente l’esempio dell’innovazione del paesaggio piemontese di Antonio Fontanesi, rendendolo personale con un linguaggio leggermente più razionale e descrittivo.

Calvi Ercole

Calvi Ercole

Ercole Calvi (Verona, 1824 – 1900) si forma al seguito di Lodovico Macanzoni e di Giuseppe Canella. Proprio partendo dall’esperienza vedutistica del maestro Canella, Ercole Calvi diviene uno dei più importanti paesaggisti veronesi della seconda metà dell’Ottocento.

Calvi Pietro

Calvi Pietro

Pietro Calvi (Milano, 1833 – 1884), scultore milanese, si forma presso l’Accademia di Brera studiando al seguito di Giovanni Seleroni. Il maestro cremonese lo incoraggia subito nell’utilizzo e nella combinazione di materiali diversi, tanto che proprio questa diventerà la sua cifra caratteristica.

Cambellotti Duilio

Cambellotti Duilio

Duilio Cambellotti (Roma, 1876 – 1960) dopo il diploma in ragioneria, segue le lezioni al Liceo Artistico Industriale di Roma, sotto la guida di Alessandro Morani e di Raffaello Ojetti. È proprio in questi anni che si formerà quel “multiforme ingegno” che caratterizzerà la sua produzione per tutta la sua carriera.

Cammarano Michele

Cammarano Michele

Michele Cammarano (Napoli, 1835-1920) nasce da una famiglia legata profondamente all’arte nelle sue diverse espressioni, dal teatro alla pittura. I primi insegnamenti che il pittore riceve sono quelli del nonno Giuseppe Cammarano. Nel 1860 segue le spedizioni di Garibaldi e si arruola contro il brigantaggio al sud.

Campriani Alceste

Campriani Alceste

Alceste Campriani (Terni, 1848 – Lucca, 1933) nel 1861 di trasferisce a Napoli con la famiglia. Motivo del trasferimento fu l’adesione del padre ai moti del 1860 per cui era stato costretto a fuggire dallo Stato Pontificio. Le influenze subite da questo artista sono molteplici, dal linguaggio palizziano, a quello della Scuola di Resina, a quello fortunyano. 

Camuccini Vincenzo

Camuccini Vincenzo

Vincenzo Camuccini (Roma, 1771 – 1844) nasce da una famiglia della piccola borghesia. Il fratello maggiore Pietro, anche lui pittore lo introduce ben presto nell’ambiente artistico romano.
Diventa Accademico di San Luca nel 1802 e nel 1803 ne viene nominato Principe fino al 1810.

Canegallo Sexto

Canegallo Sexto

Sexto Canegallo (Genova Sestri, 1892 – 1966) studia inizialmente sotto la guida del pittore ligure Lazzaro Luxardo. In seguito frequenta i corsi di Tullio Salvatore Quinzio all’Accademia Linguistica di Genova. Gli esordi, nel segno della pittura tradizionale, si trasformano subito in una ricerca fuori dal comune.

Canella Carlo

Canella Carlo

Carlo Canella (Verona, 1800 – Milano, 1879), fratello minore di Giuseppe, si forma inizialmente proprio seguendo i suoi insegnamenti. In seguito frequenta l’Accademia Cignaroli di Verona, cui sarà legato per molti anni, perché vi lavorerà come insegnante dagli anni Trenta in poi.

Canella Giuseppe

Canella Giuseppe

Giuseppe Canella (Verona 1788 – Firenze, 1847) è rappresentante della pittura di paesaggio a Verona nella prima metà dell’Ottocento. Viaggia molto e si allontana dalla sua città dal 1810, ma non mancherà mai di inviare i suoi dipinti alle Promotrici veronesi.

Cannicci Niccolò

Cannicci Niccolò

Niccolò Cannicci (Firenze, 1846 – 1906) conosce i primi rudimenti artistici seguendo l’esempio del padre Gaetano, pittore di paesaggio. Dal 1862, ormai deciso ad intraprendere la carriera di pittore, frequenta l’Accademia di Firenze.

Canonica Pietro

Canonica Pietro

Pietro Canonica (Moncalieri, 1869 – Roma, 1959) entra molto presto all’Accademia Albertina di Torino, dove segue di corsi dello scultore Odoardo Tabacchi. Nei primi anni è collaboratore del maestro in diversi incarichi nell’area torinese, ma nel 1884 apre un suo studio.

Canova Antonio

Canova Antonio

Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822) nasce da una famiglia di scalpellini, in un’area del Veneto ricca di cave di pietra. Quando il piccolo Antonio Canova ha soli quattro anni, suo padre muore e la mamma si risposa con Francesco Sartori.

Capone Gaetano

Capone Gaetano

Gaetano Capone (Maiori, 1845 – 1924) si forma presso l’Istituto di Belle Arti di Napoli con Tommaso De Vivo. Poi si trasferisce a Roma, dove, presso l’Accademia di San Luca diviene allievo di Cesare Fracassini. Nel 1864, è impegnato come aiutante del maestro.

Caprile Vincenzo

Caprile Vincenzo

Vincenzo Caprile (Napoli, 1856-1936) appartiene ad una famiglia agiata che gli permette di dedicarsi allo studio della pittura. Dopo la prima formazione e il contatto con i principali pittori realisti napoletani del tempo, dà vita ad una personalissima visione della pittura di paesaggio.

Caputo Ulisse

Caputo Ulisse

Ulisse Caputo (Salerno, 1872 – Parigi, 1948) acquisisce le prime nozioni di disegno e pittura dal padre, decoratore e scenografo al Teatro Verdi di Salerno. Successivamente studia presso Riccardo Alfieri a Cava dei Tirreni per poi entrare nell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Carcano Filippo

Carcano Filippo

Filippo Carcano (Milano, 1840 – 1914) appartiene ad una famiglia della piccola borghesia lombarda e si dedica ben presto a studi artistici. Diventa col tempo uno dei principali rappresentanti della pittura di paesaggio in area lombarda. Nel 1874, anno in cui è socio onorario dell’Accademia di Brera espone a Milano, Genova, Torino e Firenze.

Carelli Consalvo

Carelli Consalvo

Consalvo Carelli (Napoli, 1818 – 1900), fratello di Gabriele e figlio di Raffaele Carelli, si interessa fin da giovane alla pittura di paesaggio. Protetto dal mecenatismo di diverse famiglie della nobiltà napoletana come i Gerace, i Meuricoffre e il conte di Montesantangelo, riesce a dedicarsi all’arte con finanziamenti privati.

Carelli Raffaele

Carelli Raffaele

Raffaele Carelli (Monopoli, 1795 – Napoli, 1864) arriva a Napoli nel 1815 e si forma inizialmente presso la bottega di un restauratore e falsario di nome Raffaello Ciappa. Questo apprendistato è importante per Carelli, perché è proprio da Ciappa che inizia a copiare i dipinti antichi e quindi ad osservare da vicino gli autori del passato. Inoltre si specializza nella realizzazione di scenette di genere.

Carena Felice

Carena Felice

Felice Carena (Cumiana, 1879 – Venezia, 1966) frequenta l’Accademia Albertina di Torino, sotto la guida di Giacomo Grosso. Si dedica sin da subito alla figura, al paesaggio e alla natura morta, prendendo inizialmente i modi del maestro. Nel 1900 compie un viaggio di studio a Parigi.

Carlandi Onorato

Carlandi Onorato

Onorato Carlandi (Roma, 1848-1939) nasce in una casa di piazza di Spagna e si dedica ben presto allo studio dell’Arte. Nel 1866 parte volontario con l’esercito garibaldino alla volta del Trentino. Per evitare la stessa sorte del fratello che era stato arrestato mentre si preparava la liberazione di Roma dal governo papale, si rifugia a Napoli dove continua a studiare pittura.

Carmignani Giulio

Carmignani Giulio

Giulio Carmignani (Parma, 1813 – 1890) avviato inizialmente dalla famiglia agli studi classici, frequenta negli anni Venti il collegio Lalatta di Parma. Il padre tipografo, nel 1837 gli affida la direzione della tipografia di famiglia. Nel frattempo, però, intenzionato a dedicarsi alla pittura, frequenta il paesaggista parmense Giuseppe Boccaccio.

Carmignani Guido

Carmignani Guido

Guido Carmignani (Parma, 1838 – 1909) figlio di Giulio Carmignani, inizia a dipingere paesaggio proprio sotto la guida del padre. Dal 1849, studia all’Accademia di Parma, e arricchisce la sua formazione compiendo una serie di viaggi in tutto il nord Italia.

Carnovali Giovanni detto il Piccio

Carnovali Giovanni detto il Piccio

Giovanni Carnovali (Montegrino, 1804 – Cremona, 1874) sin da bambino viene soprannominato il Piccio (piccolo). Questo soprannome gli viene dato per la sua precoce propensione all’arte scoperta dal Conte Spini di Albino presso cui lavorava come muratore il padre di Carnovali.

Carpanetto Giovanni Battista

Carpanetto Giovanni Battista

Giovanni Battista Carpanetto (Torino, 1863 – 1928) viene indirizzato dalla famiglia allo studio di materie commerciali, ma sin da subito dimostra una spiccata propensione verso l’arte. Entra quindi come apprendista nella tipografia torinese Doyen e poi si iscrive all’Accademia Albertina.

Carrà Carlo

Carrà Carlo

Carlo Carrà (Quargnento, 1881 – Milano, 1966) si forma inizialmente nell’ambito della decorazione a Valenza Po e in seguito a Milano. Qui si trasferisce nel 1895 per frequentare i corsi serali dell’Accademia di Brera, mentre continua l’attività di decoratore. Questa lo porta tra il 1899 e il 1900 a Parigi per occuparsi della decorazione dei padiglioni dell’Esposizione Universale.

Casorati Felice

Casorati Felice

Felice Casorati (Novara, 1883 – Torino, 1963) figlio di un militare, insieme alla famiglia è soggetto a continui spostamenti che lo costringono anche a cambiare diversi istituti scolastici. Studia pianoforte, ma poi lo abbandona per la pittura. Soltanto un anno dopo, esordisce alla Biennale di Venezia che subito lo rende interessante agli occhi della critica.

Cassioli Amos

Cassioli Amos

Amos Cassioli (Asciano, 1832 – Firenze, 1891) a dodici anni entra nel Seminario di Arezzo per seguire studi di musica e letteratura. Ma morto il padre nel 1848, è costretto a lasciare il seminario per ritornare dalla famiglia ad Asciano. Dimostrate sin da piccolo doti artistiche, i frati di Monte Oliveto Maggiore si interessano alla sua formazione.

Castelli Alessandro

Castelli Alessandro

Alessandro Castelli (Roma, 1809 – 1902) segue nella sua prima formazione lo zio Simone Pomardi. Questo lo indirizza alla pratica dell’acquarello , per cui in seguito frequenterà l’Accademia di San Luca. Nel 1849 combatte a sostegno della Repubblica Romana e racconta le battaglie tramite alcuni movimentati disegni.

Cataldi Amleto

Cataldi Amleto

Amleto Cataldi (Napoli, 1882 – Roma, 1930) nasce da un umile intagliatore di legno, Angelo Cataldi. La famiglia si trasferisce a Roma quando è ancora molto giovane. Il padre apre un piccolo negozio che ben presto Amleto Cataldi si ritrova a gestire da solo, a causa della morte del padre.

Catti Michele

Catti Michele

Michele Catti (Palermo, 1855 – 1914) mostra sin da giovanissimo una spiccata attitudine nei confronti dell’arte. I genitori, però, sono convinti di doverlo avviare alla carriera giuridica, quindi lo ostacolano nel suo proposito di studiare pittura.

Cavaglieri Mario

Cavaglieri Mario

Mario Cavaglieri (Rovigo, 1887 – Peyloubère par-Pavie, 1969) proveniente da una ricca famiglia ebrea originaria di Venezia, nasce a Rovigo ma trascorre la giovinezza a Padova. Qui frequenta lo studio del pittore Giovanni Vianello, dove fa la conoscenza di Felice Casorati.

Cavalleri Vittorio

Cavalleri Vittorio

Vittorio Cavalleri (Torino, 1860 – 1938) si forma presso un istituto commerciale della sua città, anche se contemporaneamente lavora in un negozio di stoffe. Attratto, però, anche dalla pittura, comincia a frequentare lo studio di Francesco Sampietro, pittore di storia.

Cavalli Emanuele

Cavalli Emanuele

Emanuele Cavalli (Lucera, 1904 – Firenze, 1981) nasce ad una ricca famiglia pugliese di collezionisti d’arte. Nel 1921, si trasferisce a Roma per frequentare l’Istituto Artistico Industriale. Nel 1922, si iscrive alla Scuola d’arte aperta, in via degli Orti Sallustiani, da Felice Carena e da Attilio Selva.

Cecconi Eugenio

Cecconi Eugenio

Eugenio Cecconi (Livorno, 1842 – Firenze, 1903) si laurea in giurisprudenza a Pisa nel 1865, ma dopo aver fatto pratica in uno studio di Firenze, decide di dedicarsi alla pittura. Così, per un certo periodo coniuga la pratica legale con quella pittorica, studiando presso l’Accademia di Firenze.

Cecioni Adriano

Cecioni Adriano

Adriano Cecioni (Fontebuona, 1836 – Firenze, 1886) si inscrive ben presto all’Accademia di Firenze. Studia sotto la guida dello scultore purista Aristodemo Costoli dal quale poi si allontanerà per aderire pienamente al Verismo. Si arruola nei bersaglieri toscani e sul campo di battaglia della prima guerra di indipendenza conosce Odoardo Borrani e Telemaco Signorini.

Cefaly Andrea

Cefaly Andrea

Andrea Cefaly (Cortale, 1827 – 1907) nasce in provincia di Catanzaro da una colta famiglia della borghesia dagli orientamenti liberali. Studia al Reale Collegio degli Scolopi di Catanzaro, ma nel 1842 si trasferisce a Napoli per iniziare gli studi di legge. Prima di intraprendere la carriera pittorica frequenta le lezioni dei letterati Cesare Malpica e Francesco De Sanctis.

Celentano Bernardo

Celentano Bernardo

Bernardo Celentano (Napoli, 1835 – Roma, 1863) si avvia sin da giovane allo studio artistico con il pittore di storia Luigi Stabile. Successivamente si iscrive al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli per frequentare il corso di pittura di Camillo Guerra.

Cellini Giuseppe

Cellini Giuseppe

Giuseppe Cellini (Roma, 1855 – 1940) resta orfano in tenera età e viene trasferito in collegio. Nel 1873 si iscrive all’Istituto di Belle Arti. Dal 1878 al 1880 segue i corsi di disegno applicato alle arti industriali organizzati dal Museo Artistico Industriale. Tra i fondatori di questa istituzione si annovera il principe Baldassarre Odescalchi.

Celommi Pasquale

Celommi Pasquale

Pasquale Celommi (Roseto degli Abruzzi, 1851-1928) nasce in una famiglia di pescatori della costa abruzzese. Il padre lo indirizza, insieme ai suoi fratelli, al mestiere della pesca in mare aperto, ma sin da piccolo dimostra spiccate doti di osservatore e disegnatore del mondo umile e forte che lo circonda.

Celommi Raffaello

Celommi Raffaello

Raffaello Celommi (Firenze, 1881-Roseto degli Abruzzi, 1957) è figlio del pittore di Roseto degli Abruzzi Pasquale Celommi. Quest’ultimo non tarda ad introdurlo alla pittura, formandolo soprattutto sui suoi paesaggi e marine abruzzesi. Ben presto infatti, Raffaello per motivi di salute è costretto a lasciare Firenze per fare ritorno nella terra paterna, Roseto.

Chessa Gigi

Chessa Gigi

Gigi Chessa (Torino, 1898 – 1935) figlio dell’acquafortista Carlo Chessa, vive i suoi primi anni a Parigi. Nel 1909 rientra nella natia Torino dove inizia a frequentare il ginnasio, ma contemporaneamente riceve lezioni di disegno dal padre. Nonostante questo, quando il ragazzo decide di iscriversi all’Accademia Albertina, i genitori lo contrastano.

Chierici Gaetano

Chierici Gaetano

Gaetano Chierici (Reggio Emilia, 1838-1920) tra il 1850 e il 1851 studia nella Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia seguendo i corsi di figura e di paesaggio. Nel biennio seguente, risulta iscritto all’Accademia di Modena. Dal 1858 frequenta l’Accademia di Firenze per poi passare a quella di Bologna grazie ad un finanziamento della Comunità reggiana.

Chini Galileo

Chini Galileo

Galileo Chini (Firenze, 1873-1956) rimane orfano a undici anni e ben presto entra come apprendista nella bottega dello zio restauratore di affreschi. I primi lavori in aiuto dello zio si presentano si da subito nell’accezione di decorazioni neomedievali e neorinascimentali.

Ciardi Beppe

Ciardi Beppe

Beppe Ciardi (Venezia, 1875 – Quinto, 1932), figlio del paesaggista Guglielmo Ciardi, viene avviato subito allo studio della pittura dal padre. Già nel 1894 espone alcuni paesaggi e marine al Castello Sforzesco di Milano e due anni dopo si iscrive all’Accademia di Venezia.

Ciardi Emma

Ciardi Emma

Emma Ciardi (Venezia, 1879 – 1933), figlia di Guglielmo Ciardi e sorella minore di Beppe Ciardi, viene avviata alla pittura sin da bambina. Influenzata inizialmente dalla poetica paterna, si dedica a vedute veneziane e a soggetti della campagna veneta.

Ciardi Guglielmo

Ciardi Guglielmo

Guglielmo Ciardi (Venezia, 1842 – Quinto, 1917) nasce da una famiglia della borghesia veneziana, che cerca di avviare il ragazzo alla carriera notarile. Ma sin dalla tenera età Guglielmo Ciardi mostra una spiccata attitudine nei confronti del disegno e della pittura. Per questo, dopo gli studi classici, si iscrive all’Accademia di Venezia.

Cifariello Filippo

Cifariello Filippo

Filippo Cifariello (Molfetta, 1864 – Napoli, 1936), figlio di un artista girovago, vive la sua infanzia tra diverse città della Puglia, tra cui Bari, Trani e Andria. Infine, la sua famiglia si trasferisce a Napoli, vivendo quasi completamente in miseria. Così, Filippo, che sin dalla tenera età aveva mostrato evidenti doti artistiche, inizia a modellare e vendere statuette di creta, per sostentare la famiglia.

Ciusa Romagna Giovanni

Ciusa Romagna Giovanni

Giovanni Ciusa Romagna (Nuoro, 1907 – 1958) pittore sardo, nipote dello scultore Francesco Ciusa, si forma presso il ginnasio di Nuoro. Terminati gli studi classici, si trasferisce a Firenze nel 1922 per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Nel 1924, ottiene la cattedra di pittura presso l’Accademia fiorentina Felice Carena, figura importantissima.

Coleman Enrico

Coleman Enrico

Enrico Coleman (Roma, 1846 – 1911) nasce dal pittore inglese Charles Coleman e da una modella di Subiaco, Fortunata Segatori. Non è certo se Coleman abbia frequentato come il fratello Francesco l’Accademia di San Luca, né se i quadri firmati Coleman e molto legati alla poetica di Mariano Fortuny siano di Enrico o del padre Charles.

Cominetti Giuseppe

Cominetti Giuseppe

Giuseppe Cominetti (Salasco vercellese, 1882 – Roma, 1930) compie gli studi classici a Vercelli, ma li termina a Torino dove decide di trasferirsi per frequentare contemporaneamente anche l’Accademia di Belle Arti. Entra immediatamente in contatto con gli ideali socialisti molto diffusi nella Torino della fine dell’Ottocento.

Conconi Luigi

Conconi Luigi

Luigi Conconi (Milano, 1852 – 1917), nipote del pittore romantico Mauro Conconi (1815-1860) nasce da una famiglia borghese. Dopo l’istruzione classica si iscrive nel 1872 alla Scuola Superiore di Architettura di Brera e si laurea nel 1874. Artista dai molteplici interessi, inizia a coniugare l’attività architettonica a quella pittorica.

Corcos Vittorio

Corcos Vittorio

Vittorio Matteo Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933) acquisisce i primi rudimenti di pittura a Livorno, presso lo studio di Giuseppe Baldini (1087-1876). Si forma poi all’Accademia di Belle Arti di Firenze negli anni Settanta. Segue i corsi del pittore purista, anch’egli originario di Livorno, Enrico Pollastrini).

Cornienti Cherubino

Cornienti Cherubino

Cherubino Cornienti (Pavia, 1816 – Milano, 1860), nato da una famiglia di artigiani, viene ben presto avviato allo studio della pittura. Nel 1828, decide di raggiungere a Milano il fratello Giuseppe, incisore e tipografo nello stabilimento Vassalli.

Corrodi Hermann

Corrodi Hermann

Hermann Corrodi (Frascati, 1844 – Roma, 1905) è figlio del vedutista svizzero Solomon Corrodi. Nasce nella villa Pallavicini di Frascati dove la famiglia era solita passare l’estate. Il padre è il primo precettore di Hermann e del fratello Arnold: li abitua a dipingere prendendo a modello la natura.

Corsi Carlo

Corsi Carlo

Carlo Corsi (Nizza, 1879 – Bologna, 1966) dopo gli studi classici, si iscrive alla facoltà di ingegneria a Bologna. Ma, conosciuto il pittore bolognese Alessandro Scorzoni, si avvicina alla pittura. In realtà, sin da piccolo, Carlo Corsi aveva sempre mostrato una forte predilezione nei confronti del disegno.

Costa Nino

Costa Nino

Nino Costa (Roma, 1826 – Marina di Pisa, 1903) apparteneva a una famiglia della media borghesia romana. Suo padre possedeva un lanificio. Partecipa alle campagne garibaldine e dopo la fine della Repubblica Romana si vede costretto ad andare via dalla città.

Costetti Giovanni

Costetti Giovanni

Giovanni Costetti (Reggio Emilia, 1874 – Settignano, 1949) fratello minore di Romeo Costetti, nato da una famiglia di artigiani, viene avviato subito allo studio del disegno. Ma l’ambiente accademico gli sta stretto, così, quando compie il servizio militare a Torino nel 1895, comincia ad interessarsi al paesaggio lirico e verista di Antonio Fontanesi.

Costetti Romeo

Costetti Romeo

Romeo Costetti (Reggio Emila, 1871 – 1957) è fratello maggiore del più noto Giovanni Costetti e figlio di un intagliatore di fede garibaldina. Inizia a studiare a Bologna dove si trasferisce molto giovane, con la famiglia. Nel 1886, si sposta a Napoli, dove segue i corsi di disegno di Domenico Morelli.

Cottrau Pierre Félix

Cottrau Pierre Félix

Pierre Félix Cottrau (Parigi, 1799 – 1852) è figlio del Segretario perpetuo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e presidente della Filarmonica Guglielmo Cottrau. Si forma con Costanzo Angelini, artista neoclassico che lo avvia alla pittura di storia.

Crali Tullio

Crali Tullio

Tullio Crali (Igalo, 1910 – Milano, 2000) nato il Dalmazia, si trasferisce quasi subito con la famiglia a Zara. Nel 1922 si sposta a Gorizia per frequentare l’Istituto Tecnico. Qui comincia ad appassionarsi agli aeroplani e allo stesso tempo si avvicina al Futurismo.

Crema Giovanni Battista

Crema Giovanni Battista

Giovanni Battista Crema (Ferrara, 1883 – Roma, 1964) compie gli studi classici a Ferrara, ma il suo reale interesse, sin dall’adolescenza è la pittura. Frequenta quindi lo studio del pittore ferrarese Angelo Longanesi e dal 1899 al 1901 studia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Cremona Tranquillo

Cremona Tranquillo

Tranquillo Cremona (Pavia, 1837 – Milano, 1878) resta orfano molto giovane. Si avvicina ben presto alla pittura e inizia a frequentare la Civica Scuola di Pittura. Alla guida di questa scuola c’era Giacomo Trecourt ed era l’influenzata di Giovanni Carnovali detto il Piccio (1804-1874).

Croatto Bruno

Croatto Bruno

Bruno Croatto (Trieste, 1875-1948) si forma inizialmente nella sua città natale, al seguito del pittore di paesaggio Giuseppe Garzolini. Compiuti sedici anni, si trasferisce a Monaco di Baviera per completare la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti locale.

Crosio Luigi

Crosio Luigi

Luigi Crosio (Alba, 1835 – Torino, 1915) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino, dove si specializza subito nella scena di genere. Ben presto le sue opere cominciano a fare brezza nella borghesia e nell’aristocrazia sabauda, per la piacevolezza delle ambientazioni e per la leggerezza dei temi.

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