Vincenzo Cabianca

Cabianca Vincenzo

Vincenzo Cabianca (Verona, 1827 – Roma, 1902) è pittore di paesaggio e rappresentante dei Macchiaioli. Si forma prima all’Accademia di Verona, poi a quella di Venezia, ma nel 1848, dopo aver appoggiato i moti rivoluzionari, è costretto a rifugiarsi a Bologna. Nel 1849 partecipa alla sua difesa e per questo viene incarcerato.

Guido Cadorin

Cadorin Guido

Guido Cadorin (Venezia, 1892 – 1976) nasce in una famiglia di pittori e scultori, il padre, ad esempio è intagliatore di ebano. Frequenta il ginnasio, ma contemporaneamente anche le lezioni all’Accademia Libera del Nudo di Venezia, dove fa la conoscenza di Ettore Tito. Nel 1907, comincia a studiare al seguito di Cesare Laurenti.

Ippolito Caffi

Caffi Ippolito

Ippolito Caffi (Belluno, 1809 – Lissa, 1866) si forma nella sua città natale e a Verona, per poi trasferirsi a Roma nel 1832. Viaggia molto in cerca di vedute e scorci particolari, protagonisti della sua pittura di paesaggio dal sapore nuovo e dinamico. Estremamente importante è la sua dote di instancabile viaggiatore.

Corrado Cagli

Cagli Corrado

Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976) studia al liceo classico e poi, attratto dalla pittura, si trasferisce a Roma per iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Corrado Cagli decide poi di approfondire la sua formazione compiendo diversi soggiorni a Parigi e a New York, avvicinandosi a diverse tecniche artistiche.

Cagnaccio di San Pietro

Cagnaccio di San Pietro

Cagnaccio di San Pietro (Natalino Bentivoglio Scarpa) (Desenzano del Garda, 1897 – Venezia, 1946) trascorre l’infanzia nella laguna veneta. Vive a casa dei nonni dove manifesta una precoce attitudine per la pittura.
Si iscrive all’Accademia di Venezia frequentando i corsi di Ettore Tito. Purtroppo può rimanervi solamente per un anno.

Davide Calandra

Calandra Davide

Davide Calandra (Torino, 1856 – 1915) compiuti gli studi classici, si iscrive all’Accademia Albertina di Torino nel 1875, dove studia sotto la guida di Enrico Gamba e poi dello scultore Odoardo Tabacchi. Nel frattempo, frequenta anche lo studio di Alfonso Balzico, giunto da Napoli a Torino per lavorare presso la corte dei Savoia nel 1866.

Antonino Calcagnadoro

Calcagnadoro Antonino

Antonino Calcagnadoro (Rieti, 1876 – Roma, 1935) viene introdotto alla pittura dal padre decoratore e frescante, soprattutto attivo nell’area reatina. Dopo aver frequentato le scuole tecniche di Rieti, in cui perfeziona il suo approccio al disegno, appena quattordicenne, viene preso come apprendista nella bottega del pittore Giuseppe Casa.

Antonio Calderara

Calderara Antonio

Antonio Calderara (Abbiategrasso, 1903 – Vacciago, 1978) nasce in una piccola cittadina della Lombardia, dove cresce circondato dalla natura e compie lunghi soggiorni a Vacciago, soprattutto in estate. La piccola località, situata sulla riva orientale del Lago d’Orta, lo ispira sin da bambino nell’elaborazione di disegni e piccoli dipinti ad olio.

Marco Calderini

Calderini Marco

Marco Calderini (Torino, 1850 – 1941) compie gli studi classici a Torino prima e poi si iscrive alla Facoltà di Lettere. In un secondo momento si iscrive all’Accademia Albertina. Seguirà principalmente l’esempio dell’innovazione del paesaggio piemontese di Antonio Fontanesi, rendendolo personale con un linguaggio leggermente più razionale e descrittivo.

Ercole Calvi

Calvi Ercole

Ercole Calvi (Verona, 1824 – 1900) si forma al seguito di Lodovico Macanzoni e di Giuseppe Canella. Proprio partendo dall’esperienza vedutistica del maestro Canella, Ercole Calvi diviene uno dei più importanti paesaggisti veronesi della seconda metà dell’Ottocento.

Pietro Calvi

Calvi Pietro

Pietro Calvi (Milano, 1833 – 1884), scultore milanese, si forma presso l’Accademia di Brera studiando al seguito di Giovanni Seleroni. Il maestro cremonese lo incoraggia subito nell’utilizzo e nella combinazione di materiali diversi, tanto che proprio questa diventerà la sua cifra caratteristica.

Duilio Cambellotti

Cambellotti Duilio

Duilio Cambellotti (Roma, 1876 – 1960) dopo il diploma in ragioneria, segue le lezioni al Liceo Artistico Industriale di Roma, sotto la guida di Alessandro Morani e di Raffaello Ojetti. È proprio in questi anni che si formerà quel “multiforme ingegno” che caratterizzerà la sua produzione per tutta la sua carriera.

Glauco Cambon

Cambon Glauco

Glauco Cambon (Trieste, 1875 – Biella, 1930) nasce da una famiglia molto agiata di Trieste, ma proveniente da Montpellier. Suo padre, deputato nel Parlamento di Vienna, è anche scrittore di romanzi storici, mentre sua madre è una poetessa.

Cammarano Michele

Cammarano Michele

Michele Cammarano (Napoli, 1835-1920) nasce da una famiglia legata profondamente all’arte nelle sue diverse espressioni, dal teatro alla pittura. I primi insegnamenti che il pittore riceve sono quelli del nonno Giuseppe Cammarano. Nel 1860 segue le spedizioni di Garibaldi e si arruola contro il brigantaggio al sud.

Massimo Campigli

Campigli Massimo

Massimo Campigli (Berlino, 1895 – Saint Tropez, 1971) nasce in Germania ma trascorre l’infanzia a Firenze. Quando la famiglia si trasferisce a Milano, nel 1909, il giovane entra in contatto con la compagine futurista, cominciando ad elaborare i primi dipinti d’avanguardia pubblicati poi su “Lacerba”.

Alceste Campriani

Campriani Alceste

Alceste Campriani (Terni, 1848 – Lucca, 1933) nel 1861 di trasferisce a Napoli con la famiglia. Motivo del trasferimento fu l’adesione del padre ai moti del 1860 per cui era stato costretto a fuggire dallo Stato Pontificio. Le influenze subite da questo artista sono molteplici, dal linguaggio palizziano, a quello della Scuola di Resina, a quello fortunyano. 

Vincenzo Camuccini

Camuccini Vincenzo

Vincenzo Camuccini (Roma, 1771 – 1844) nasce da una famiglia della piccola borghesia. Il fratello maggiore Pietro, anche lui pittore lo introduce ben presto nell’ambiente artistico romano.
Diventa Accademico di San Luca nel 1802 e nel 1803 ne viene nominato Principe fino al 1810.

Canaletto

Canaletto

Canaletto (Venezia, 1697 – 1768), nato Giovanni Antonio Canal, è figlio di Bernardo Canal (1673-1744), pittore e scenografo teatrale. Sin da ragazzo, aiuta il padre negli allestimenti scenografici, giungendo così ad una perfetta conoscenza delle rappresentazioni prospettiche nate dalla grande produzione dei fratelli Bibiena e dal quadraturismo delle loro “vedute angolari”.

Sexto Canegallo

Canegallo Sexto

Sexto Canegallo (Genova Sestri, 1892 – 1966) studia inizialmente sotto la guida del pittore ligure Lazzaro Luxardo. In seguito frequenta i corsi di Tullio Salvatore Quinzio all’Accademia Linguistica di Genova. Gli esordi, nel segno della pittura tradizionale, si trasformano subito in una ricerca fuori dal comune.

Carlo Canella

Canella Carlo

Carlo Canella (Verona, 1800 – Milano, 1879), fratello minore di Giuseppe, si forma inizialmente proprio seguendo i suoi insegnamenti. In seguito frequenta l’Accademia Cignaroli di Verona, cui sarà legato per molti anni, perché vi lavorerà come insegnante dagli anni Trenta in poi.

Giuseppe Canella

Canella Giuseppe

Giuseppe Canella (Verona 1788 – Firenze, 1847) è rappresentante della pittura di paesaggio a Verona nella prima metà dell’Ottocento. Viaggia molto e si allontana dalla sua città dal 1810, ma non mancherà mai di inviare i suoi dipinti alle Promotrici veronesi.

Silvio Canevari

Canevari Silvio

Silvio Canevari (Viterbo, 1893 – Roma, 1951) figlio dell’artista viterbese Enrico, viene indirizzato sin dalla tenera età allo studio del disegno. Ben presto, infatti, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove ha come maestro Ettore Ferrari.

Francesco Cangiullo

Cangiullo Francesco

Francesco Cangiullo (Napoli, 1883 – Livorno, 1976), figlio di un intagliatore in legno di Chiaia, si forma da autodidatta nei primi anni del Novecento, insofferente a qualsiasi studio accademico regolare. Non si dedica immediatamente alla pittura, ma sperimenta prima la musica, la poesia ed il teatro.

Niccolò Cannicci

Cannicci Niccolò

Niccolò Cannicci (Firenze, 1846 – 1906) conosce i primi rudimenti artistici seguendo l’esempio del padre Gaetano, pittore di paesaggio. Dal 1862, ormai deciso ad intraprendere la carriera di pittore, frequenta l’Accademia di Firenze.

Pietro Canonica

Canonica Pietro

Pietro Canonica (Moncalieri, 1869 – Roma, 1959) entra molto presto all’Accademia Albertina di Torino, dove segue di corsi dello scultore Odoardo Tabacchi. Nei primi anni è collaboratore del maestro in diversi incarichi nell’area torinese, ma nel 1884 apre un suo studio. Inizia a ricevere ben presto numerose committenze: lavora il marmo, il gesso e il bronzo, ottenendo i primi successi di critica.

Antonio Canova

Canova Antonio

Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822) nasce da una famiglia di scalpellini, in un’area del Veneto ricca di cave di pietra. Quando il piccolo Antonio Canova ha soli quattro anni, suo padre muore e la mamma si risposa con Francesco Sartori. Il bambino viene affidato alle cure del nonno Pasino con cui cresce e da cui apprende i primi rudimenti del mestiere di scalpellino.

Giuseppe Capogrossi

Capogrossi Giuseppe

Giuseppe Capogrossi (Roma, 1900-1972) proviene da una famiglia dell’antica nobiltà romana. Viene avviato agli studi classici, che termina nel 1918, quando si arruola per combattere in Trentino. All’inizio degli anni Venti, la famiglia lo spinge a studiare giurisprudenza, ma il ragazzo già manifesta una forte propensione verso il disegno.

Gaetano Capone

Capone Gaetano

Gaetano Capone (Maiori, 1845 – 1924) si forma presso l’Istituto di Belle Arti di Napoli con Tommaso De Vivo. Poi si trasferisce a Roma, dove, presso l’Accademia di San Luca diviene allievo di Cesare Fracassini. Nel 1864, è impegnato come aiutante del maestro.

Benedetta Cappa Marinetti

Cappa Marinetti Benedetta

Benedetta Cappa Marinetti (Roma, 1897 – Venezia, 1977) inizia la sua carriera nel campo della poesia. Ma una volta conosciuto Giacomo Balla, comincia ad interessarsi anche alla pittura. Proprio nel periodo di apprendistato nello studio di Balla, conosce tra il 1917 e il 1918 Filippo Tommaso Marinetti con cui si sposerà nel 1923.

Carmelo Cappello

Cappello Carmelo

Carmelo Cappello (Ragusa, 1912 – Milano, 1996) si avvicina all’arte molto presto e compie la sua prima formazione all’Istituto d’Arte di Comiso, dove dà vita ai suoi primi esperimenti di scultura. Dopo il diploma, si trasferisce a Roma per perfezionarsi, lavorando come apprendista per un anno nello studio di Ettore Colla.

Vincenzo Caprile

Caprile Vincenzo

Vincenzo Caprile (Napoli, 1856-1936) appartiene ad una famiglia agiata che gli permette di dedicarsi allo studio della pittura. Dopo la prima formazione e il contatto con i principali pittori realisti napoletani del tempo, dà vita ad una personalissima visione della pittura di paesaggio.

Ulisse Caputo

Caputo Ulisse

Ulisse Caputo (Salerno, 1872 – Parigi, 1948) acquisisce le prime nozioni di disegno e pittura dal padre, decoratore e scenografo al Teatro Verdi di Salerno. Successivamente studia presso Riccardo Alfieri a Cava dei Tirreni per poi entrare nell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Filippo Carcano

Carcano Filippo

Filippo Carcano (Milano, 1840 – 1914) appartiene ad una famiglia della piccola borghesia lombarda e si dedica ben presto a studi artistici. Diventa col tempo uno dei principali rappresentanti della pittura di paesaggio in area lombarda. Nel 1874, anno in cui è socio onorario dell’Accademia di Brera espone a Milano, Genova, Torino e Firenze.

Consalvo Carelli

Carelli Consalvo

Consalvo Carelli (Napoli, 1818 – 1900), fratello di Gabriele e figlio di Raffaele Carelli, si interessa fin da giovane alla pittura di paesaggio. Protetto dal mecenatismo di diverse famiglie della nobiltà napoletana come i Gerace, i Meuricoffre e il conte di Montesantangelo, riesce a dedicarsi all’arte con finanziamenti privati.

Raffaele Carelli

Carelli Raffaele

Raffaele Carelli (Monopoli, 1795 – Napoli, 1864) arriva a Napoli nel 1815 e si forma inizialmente presso la bottega di un restauratore e falsario di nome Raffaello Ciappa. Questo apprendistato è importante per Carelli, perché è proprio da Ciappa che inizia a copiare i dipinti antichi e quindi ad osservare da vicino gli autori del passato. Inoltre si specializza nella realizzazione di scenette di genere.

Felice Carena

Carena Felice

Felice Carena (Cumiana, 1879 – Venezia, 1966) frequenta l’Accademia Albertina di Torino, sotto la guida di Giacomo Grosso. Si dedica sin da subito alla figura, al paesaggio e alla natura morta, prendendo inizialmente i modi del maestro. Nel 1900 compie un viaggio di studio a Parigi.

Onorato Carlandi

Carlandi Onorato

Onorato Carlandi (Roma, 1848-1939) nasce in una casa di piazza di Spagna e si dedica ben presto allo studio dell’Arte. Nel 1866 parte volontario con l’esercito garibaldino alla volta del Trentino. Per evitare la stessa sorte del fratello che era stato arrestato mentre si preparava la liberazione di Roma dal governo papale, si rifugia a Napoli dove continua a studiare pittura.

Luca Carlevarijs

Carlevarijs Luca

Luca Carlevarijs (Udine, 1663 – Venezia, 1730), nato da una nobile famiglia friulana, è figlio di un pittore locale, particolarmente affermato come ritrattista. Rimasto orfano di entrambi i genitori, da adolescente si trasferisce a Venezia, dove decide di vivere in una casa appartenente al monastero dei Carmini, in cui rimarrà per tutta la sua vita.

Giulio Carmignani

Carmignani Giulio

Giulio Carmignani (Parma, 1813 – 1890) avviato inizialmente dalla famiglia agli studi classici, frequenta negli anni Venti il collegio Lalatta di Parma. Il padre tipografo, nel 1837 gli affida la direzione della tipografia di famiglia. Nel frattempo, però, intenzionato a dedicarsi alla pittura, frequenta il paesaggista parmense Giuseppe Boccaccio.

Guido Carmignani

Carmignani Guido

Guido Carmignani (Parma, 1838 – 1909) figlio di Giulio Carmignani, inizia a dipingere paesaggio proprio sotto la guida del padre. Dal 1849, studia all’Accademia di Parma, e arricchisce la sua formazione compiendo una serie di viaggi in tutto il nord Italia.

Giovanni Carnovalii detto il Piccio

Carnovali Giovanni detto il Piccio

Giovanni Carnovali (Montegrino, 1804 – Cremona, 1874) sin da bambino viene soprannominato il Piccio (piccolo). Questo soprannome gli viene dato per la sua precoce propensione all’arte scoperta dal Conte Spini di Albino presso cui lavorava come muratore il padre di Carnovali.

Giovanni Battista Carpanetto

Carpanetto Giovanni Battista

Giovanni Battista Carpanetto (Torino, 1863 – 1928) viene indirizzato dalla famiglia allo studio di materie commerciali, ma sin da subito dimostra una spiccata propensione verso l’arte. Entra quindi come apprendista nella tipografia torinese Doyen e poi si iscrive all’Accademia Albertina.

Carlo Carrà

Carrà Carlo

Carlo Carrà (Quargnento, 1881 – Milano, 1966) si forma inizialmente nell’ambito della decorazione a Valenza Po e in seguito a Milano. Qui si trasferisce nel 1895 per frequentare i corsi serali dell’Accademia di Brera, mentre continua l’attività di decoratore. Questa lo porta tra il 1899 e il 1900 a Parigi per occuparsi della decorazione dei padiglioni dell’Esposizione Universale.

Tommaso Cascella

Cascella Tommaso

Tommaso Cascella (Ortona, 1890 – Pescara 1968) viene introdotto all’arte da suo padre Basilio, incisore, pittore, decoratore, ceramista e direttore di un laboratorio cromolitografico a Pescara. In seguito, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti e completa la sua formazione compiendo diversi soggiorni a Parigi.

Daphne Maugham Casorati

Casorati Daphne Maugham

Daphne Maugham Casorati (Londra, 1897 – Torino, 1982) passa la sua infanzia a Londra. Diciassettenne, segue la sua famiglia a Parigi, dove comincia a studiare pittura presso l’Académie Ranson. Ben presto si avvicina al gruppo dei Nabis, legando in particolare con Maurice Denis (1870-1943) e Paul Sérusier.

Felice Casorati

Casorati Felice

Felice Casorati (Novara, 1883 – Torino, 1963) figlio di un militare, insieme alla famiglia è soggetto a continui spostamenti che lo costringono anche a cambiare diversi istituti scolastici. Studia pianoforte, ma poi lo abbandona per la pittura. Soltanto un anno dopo, esordisce alla Biennale di Venezia che subito lo rende interessante agli occhi della critica.

Amos Cassioli

Cassioli Amos

Amos Cassioli (Asciano, 1832 – Firenze, 1891) a dodici anni entra nel Seminario di Arezzo per seguire studi di musica e letteratura. Ma morto il padre nel 1848, è costretto a lasciare il seminario per ritornare dalla famiglia ad Asciano. Dimostrate sin da piccolo doti artistiche, i frati di Monte Oliveto Maggiore si interessano alla sua formazione.

Enrico Castellani

Castellani Enrico

Enrico Castellani (Castelmassa, 1930 – Celleno, 2017), nato in un piccolo paese vicino Rovigo, si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma nel 1952.  Dopodiché, decide di trasferirsi a Bruxelles per continuare a studiare pittura all’Académie Royale des Beaux-Arts.

Alessandro Castelli

Castelli Alessandro

Alessandro Castelli (Roma, 1809 – 1902) segue nella sua prima formazione lo zio Simone Pomardi. Questo lo indirizza alla pratica dell’acquarello , per cui in seguito frequenterà l’Accademia di San Luca. Nel 1849 combatte a sostegno della Repubblica Romana e racconta le battaglie tramite alcuni movimentati disegni.

Amleto Cataldi

Cataldi Amleto

Amleto Cataldi (Napoli, 1882 – Roma, 1930) nasce da un umile intagliatore di legno, Angelo Cataldi. La famiglia si trasferisce a Roma quando è ancora molto giovane. Il padre apre un piccolo negozio che ben presto Amleto Cataldi si ritrova a gestire da solo, a causa della morte del padre.

Franz Ludwig Catel

Catel Franz Ludwig

Franz Ludwig Catel (Berlino, 1778 – Roma, 1856) viene scoperto dall’incisore Daniel Chodwiecki nella bottega del padre, che fabbrica giocattoli e oggetti da collezione. Notate le sue doti disegnative, lo incoraggia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Berlino, in cui rimane fino al 1797.

Michele Catti

Catti Michele

Michele Catti (Palermo, 1855 – 1914) mostra sin da giovanissimo una spiccata attitudine nei confronti dell’arte. I genitori, però, sono convinti di doverlo avviare alla carriera giuridica, quindi lo ostacolano nel suo proposito di studiare pittura.

Mario Cavaglieri

Cavaglieri Mario

Mario Cavaglieri (Rovigo, 1887 – Peyloubère par-Pavie, 1969) proveniente da una ricca famiglia ebrea originaria di Venezia, nasce a Rovigo ma trascorre la giovinezza a Padova. Qui frequenta lo studio del pittore Giovanni Vianello, dove fa la conoscenza di Felice Casorati.

Vittorio Cavalleri

Cavalleri Vittorio

Vittorio Cavalleri (Torino, 1860 – 1938) si forma presso un istituto commerciale della sua città, anche se contemporaneamente lavora in un negozio di stoffe. Attratto, però, anche dalla pittura, comincia a frequentare lo studio di Francesco Sampietro, pittore di storia.

Emanuele Cavalli

Cavalli Emanuele

Emanuele Cavalli (Lucera, 1904 – Firenze, 1981) nasce ad una ricca famiglia pugliese di collezionisti d’arte. Nel 1921, si trasferisce a Roma per frequentare l’Istituto Artistico Industriale. Nel 1922, si iscrive alla Scuola d’arte aperta, in via degli Orti Sallustiani, da Felice Carena e da Attilio Selva.

Antonio Cavallucci

Cavallucci Antonio

Antonio Cavallucci (Sermoneta, 1752 – Roma, 1795), figlio di un fabbro che si occupava delle artiglierie del signore di Sermoneta Michelangelo Caetani, sviluppa una spiccata propensione verso il disegno e la pittura sin da bambino. Scoperto dal duca Francesco Caetani, appena tredicenne, viene inviato a Roma da uno zio paterno per studiare pittura.

Ezio Ceccarelli

Ceccarelli Ezio

Ezio Ceccarelli (Montecatini in Val di Cecina, 1865 – Firenze, 1927) si forma a Firenze al seguito di Ulisse Cambi, per poi entrare nell’Accademia di belle Arti, dove ha come insegnanti Augusto Rivalta e Antonio Bortone. Esordisce alla Promotrice di Firenze del 1885, a soli vent’anni, con tre sculture di genere.

Silvio Ceccarelli

Ceccarelli Silvio

Silvio Ceccarelli (Senigallia, 1901 – 1985) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si reca nei primi anni Venti. In seguito, completa la sua formazione all’Accademia di Urbino e poi a Roma, dove si trasferisce nel 1922. Fino al 1924, studia scultura all’Accademia di Belle Arti, per poi passare alla Scuola d’Arte della Medaglia della Zecca di Stato.

Sebastiano Ceccarini

Ceccarini Sebastiano

Sebastiano Ceccarini (Fano, 1703 – 1783) rimasto orfano, viene affidato alle cure dello zio, parroco di Fano. Notate le sue eccellenti doti disegnative, lo affida agli insegnamenti di Francesco Mancini (1679-1758), pittore di passaggio tra il Barocco e il Rococò, che si trova a Fano tra il 1715 e il 1722 per l’esecuzione della pala d’altare della Chiesa di Santa Cristina.

Eugenio Cecconi

Cecconi Eugenio

Eugenio Cecconi (Livorno, 1842 – Firenze, 1903) si laurea in giurisprudenza a Pisa nel 1865, ma dopo aver fatto pratica in uno studio di Firenze, decide di dedicarsi alla pittura. Così, per un certo periodo coniuga la pratica legale con quella pittorica, studiando presso l’Accademia di Firenze.

Adriano Cecioni

Cecioni Adriano

Adriano Cecioni (Fontebuona, 1836 – Firenze, 1886) si inscrive ben presto all’Accademia di Firenze. Studia sotto la guida dello scultore purista Aristodemo Costoli dal quale poi si allontanerà per aderire pienamente al Verismo. Si arruola nei bersaglieri toscani e sul campo di battaglia della prima guerra di indipendenza conosce Odoardo Borrani e Telemaco Signorini.

Andrea Cefaly

Cefaly Andrea

Andrea Cefaly (Cortale, 1827 – 1907) nasce in provincia di Catanzaro da una colta famiglia della borghesia dagli orientamenti liberali. Studia al Reale Collegio degli Scolopi di Catanzaro, ma nel 1842 si trasferisce a Napoli per iniziare gli studi di legge. Prima di intraprendere la carriera pittorica frequenta le lezioni dei letterati Cesare Malpica e Francesco De Sanctis.

Ugo Celada da Virgilio

Celada da Virgilio Ugo

Ugo Celada da Virgilio (Cerese di Virgilio, 1895 – Varese, 1995), nato in provincia di Mantova, ha in seguito aggiunto al suo nome la provenienza “da Virgilio” per evidenziare le sue origini simili a quelle di Virgilio, poeta latino, nativo di Mantova. La sua formazione inizia a Reggio Emilia, presso la Scuola di Arti e Mestieri.

Francesco Celebrano

Celebrano Francesco

Francesco Celebrano (Napoli, 1729 – 1814), pittore e scultore del Settecento napoletano, è un artista decisamente eclettico. Inizia a studiare pittura al seguito di Francesco Solimena che gli trasmette la propensione verso un classicismo magniloquente e luminoso, caratterizzato anche da costanti accenni al Barocco più puro.

Bernardo Celentano

Celentano Bernardo

Bernardo Celentano (Napoli, 1835 – Roma, 1863) si avvia sin da giovane allo studio artistico con il pittore di storia Luigi Stabile. Successivamente si iscrive al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli per frequentare il corso di pittura di Camillo Guerra. Nel frattempo si appassiona alla letteratura classica e romantica.

Giuseppe Cellini

Cellini Giuseppe

Giuseppe Cellini (Roma, 1855 – 1940) resta orfano in tenera età e viene trasferito in collegio. Nel 1873 si iscrive all’Istituto di Belle Arti. Dal 1878 al 1880 segue i corsi di disegno applicato alle arti industriali organizzati dal Museo Artistico Industriale. Tra i fondatori di questa istituzione si annovera il principe Baldassarre Odescalchi.

Pasquale Celommi

Celommi Pasquale

Pasquale Celommi (Roseto degli Abruzzi, 1851-1928) nasce in una famiglia di pescatori della costa abruzzese. Il padre lo indirizza, insieme ai suoi fratelli, al mestiere della pesca in mare aperto, ma sin da piccolo dimostra spiccate doti di osservatore e disegnatore del mondo umile e forte che lo circonda.

Raffaello Celommi

Celommi Raffaello

Raffaello Celommi (Firenze, 1881-Roseto degli Abruzzi, 1957) è figlio del pittore di Roseto degli Abruzzi Pasquale Celommi. Quest’ultimo non tarda ad introdurlo alla pittura, formandolo soprattutto sui suoi paesaggi e marine abruzzesi. Ben presto infatti, Raffaello per motivi di salute è costretto a lasciare Firenze per fare ritorno nella terra paterna, Roseto.

Adalberto Cencetti

Cencetti Adalberto

Adalberto Cencetti (Roma, 1847 – 1907), figlio di uno scalpellino, viene attratto dal disegno e dalla scultura sin da bambino. Entra all’Accademia di San Luca e lavora come apprendista nello studio di Adamo Tadolini in via del Babuino. Gradualmente, si accosta al gusto purista.

Gisberto Ceracchini

Ceracchini Gisberto

Gisberto Ceracchini (Foiano della Chiana, 1899 – Petrignano del Lago, 1982) nasce da una famiglia di contadini agiati. Inizia anche lui a lavorare come agricoltore, ma nel frattempo, sviluppa una crescente passione per la pittura. Nel 1915, compie il suo primo viaggio a Roma, cogliendo l’occasione per visitare musei e per entrare in contatto con l’arte antica.

Felice Cerruti Beauduc

Cerruti Beauduc Felice

Felice Cerruti Beauduc (Torino, 1818 – 1896) viene indirizzato dai genitori alla carriera militare, che intraprende sin dalla giovane età. Contemporaneamente, però, inizia a anche a studiare disegno e pittura, cominciando dalle esercitazioni sull’anatomia del cavallo, condotte presso la scuola veterinaria di Fossano.

Giacomo Ceruti

Ceruti Giacomo

Giacomo Ceruti (Milano, 1698 – 1767), nato a Milano alla fine del Seicento, è conosciuto anche come Pitocchetto, per il suo indissolubile legame con la scena di genere e per la predilezione per soggetti come “pitocchi e baroni” che popolano tutta la sua produzione.

Jacopo Cestaro

Cestaro Jacopo

Jacopo Cestaro (Bagnoli Irpino, 1718 – 1785) inizia la sua attività pittorica attorno agli anni Cinquanta del Settecento. Si sa molto poco della sua formazione e si ipotizza che sia stato allievo di un ormai anziano Francesco Solimena. Le prime notizie certe sulla sua vita provengono da alcuni documenti scritti da Luigi Vanvitelli.

Elisabetta Chaplin

Chaplin Elisabetta

Elisabetta Chaplin (Fontainebleau, 1890 – Firenze, 1982), nipote del ritrattista del Secondo Impero Charles Chaplin (1825-1891) e figlia di una poetessa e scultrice, cresce in un ambiente familiare particolarmente ricco di stimoli artistici ed intellettuali. Nei primi anni del Novecento, con la sua famiglia, si trasferisce in Italia.

Gigi Chessa

Chessa Gigi

Gigi Chessa (Torino, 1898 – 1935) figlio dell’acquafortista Carlo Chessa, vive i suoi primi anni a Parigi. Nel 1909 rientra nella natia Torino dove inizia a frequentare il ginnasio, ma contemporaneamente riceve lezioni di disegno dal padre. Nonostante questo, quando il ragazzo decide di iscriversi all’Accademia Albertina, i genitori lo contrastano.

Giuseppe Bartolomeo Chiari

Chiari Giuseppe Bartolomeo

Giuseppe Bartolomeo Chiari (Roma, 1654 – 1727), ancora molto piccolo, intorno ai dieci anni, compie la sua iniziale formazione presso il pittore e mercante di quadri Carlantonio Galliani, nella sua bottega in via del Babuino. Le fonti datano al 1666 il momento in cui Galliani introduce il giovanissimo pittore nell’atelier di Carlo Maratta

Gaetano Chierici

Chierici Gaetano

Gaetano Chierici (Reggio Emilia, 1838-1920) tra il 1850 e il 1851 studia nella Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia seguendo i corsi di figura e di paesaggio. Nel biennio seguente, risulta iscritto all’Accademia di Modena. Dal 1858 frequenta l’Accademia di Firenze per poi passare a quella di Bologna grazie ad un finanziamento della Comunità reggiana.

Vincenzo Chilone

Chilone Vincenzo

Vincenzo Chilone (Venezia, 1758 – 1839) nasce da una povera famiglia di artigiani veneziani. Orfano di padre, viene avviato al mestiere di filatore di calze di seta sin dalla tenera età. Con il passare del tempo, cambia diversi mestieri, fino a quando non inizia a lavorare nella bottega di un intagliatore in legno.

Galileo Chini

Chini Galileo

Galileo Chini (Firenze, 1873-1956) rimane orfano a undici anni e ben presto entra come apprendista nella bottega dello zio restauratore di affreschi. I primi lavori in aiuto dello zio si presentano si da subito nell’accezione di decorazioni neomedievali e neorinascimentali.

Arturo Ciacelli

Ciacelli Arturo

Arturo Ciacelli (Arnara, 1883 – Venezia, 1966) apprende i primi rudimenti dell’arte da suo padre, che lavora come mosaicista per il Vaticano. Nato in provincia di Frosinone, si trasferisce a Roma, per studiare prima all’Accademia di Francia e poi l’Accademia di Belle Arti.

Alimondo Ciampi

Ciampi Alimondo

Alimondo Ciampi (San Mauro a Signa, 1876 – Firenze, 1939), nato vicino Firenze da una famiglia di contadini, inizialmente segue la strada dei genitori e si dedica, come loro, al lavoro nei campi. Sin da piccolo, però, dimostra una spiccata sensibilità verso il disegno e si interessa precocemente alle sculture.

Italo Ciampolini

Ciampolini Italo

Italo Ciampolini (Mercatale di Chianni, 1903 – 1956) nato vicino a Pisa, si trasferisce a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui, ha come insegnante Domenico Trentacoste, da cui apprende la predilezione per un modellato morbido e l’attenzione alla componente emotiva e introspettiva delle figure.

Beppe Ciardi

Ciardi Beppe

Beppe Ciardi (Venezia, 1875 – Quinto, 1932), figlio del paesaggista Guglielmo Ciardi, viene avviato subito allo studio della pittura dal padre. Già nel 1894 espone alcuni paesaggi e marine al Castello Sforzesco di Milano e due anni dopo si iscrive all’Accademia di Venezia.

Emma Ciardi

Ciardi Emma

Emma Ciardi (Venezia, 1879 – 1933), figlia di Guglielmo Ciardi e sorella minore di Beppe Ciardi, viene avviata alla pittura sin da bambina. Influenzata inizialmente dalla poetica paterna, si dedica a vedute veneziane e a soggetti della campagna veneta.

Guglielmo Ciardi

Ciardi Guglielmo

Guglielmo Ciardi (Venezia, 1842 – Quinto, 1917) nasce da una famiglia della borghesia veneziana, che cerca di avviare il ragazzo alla carriera notarile. Ma sin dalla tenera età Guglielmo Ciardi mostra una spiccata attitudine nei confronti del disegno e della pittura.

Filippo Cifariello

Cifariello Filippo

Filippo Cifariello (Molfetta, 1864 – Napoli, 1936), figlio di un artista girovago, vive la sua infanzia tra diverse città della Puglia, tra cui Bari, Trani e Andria. Infine, la sua famiglia si trasferisce a Napoli, vivendo quasi completamente in miseria. Così, Filippo inizia a modellare e vendere statuette di creta, per sostentare la famiglia.

Antonio Cifrondi

Cifrondi Antonio

Antonio Cifrondi (Clusone, 1656 – Brescia, 1730) nasce nella provincia bresciana da un’umile famiglia. Si sa poco della sua prima formazione, molto probabilmente è apprendista nella bottega del pittore locale cavalier Del Negro, su cui si hanno scarse informazioni.

Giambettino Cignaroli

Cignaroli Giambettino

Giambettino Cignaroli (Verona, 1706 – 1770) in giovane età, viene inviato dai gesuiti a studiare retorica. Ma in seguito, dimostrate evidenti doti artistiche, decide di dedicarsi allo studio della pittura, entrando nella scuola del pittore veronese Sante Prunati. Successivamente, inizia a frequentare lo studio del pittore classicista Antonio Balestra.

Giacomo Francesco Cipper

Cipper detto il Todeschini Giacomo Francesco

Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch, 1664 – Milano, 1736), nasce in una cittadina austriaca al confine con la Svizzera, ma già nel 1696 è attestato a Milano, in casa Carcano. La prima opera certa del pittore risale al 1700 ed è una natura morta che ci indica il suo indirizzo stilistico e tematico.

Francesco Ciusa

Ciusa Francesco

Francesco Ciusa (Nuoro, 1883 – Cagliari, 1949), sin da bambino, mostra una spiccata propensione verso il disegno e la modellazione. Nonostante le difficoltose condizioni economiche in cui versa la sua famiglia, dovute anche alla precoce morte di suo padre, il giovane riesce ad ottenere un sussidio per trasferirsi a Firenze e studiare in Accademia.

Giovanni Ciusa Romagna

Ciusa Romagna Giovanni

Giovanni Ciusa Romagna (Nuoro, 1907 – 1958) pittore sardo, nipote dello scultore Francesco Ciusa, si forma presso il ginnasio di Nuoro. Terminati gli studi classici, si trasferisce a Firenze nel 1922 per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Nel 1924, ottiene la cattedra di pittura presso l’Accademia fiorentina Felice Carena, figura importantissima.

Benedetto Civiletti

Civiletti Benedetto

Benedetto Civiletti (Palermo, 1845 – 1899), figlio di contadini, dimostra sin da bambino spiccate doti artistiche. Si forma inizialmente nella sua città natale, compiendo un apprendistato presso la bottega di un modellatore di statue da presepe. In seguito, frequenta anche lo studio dello scultore palermitano Benedetto Delisi.

Giovanni Cobianchi

Cobianchi Giovanni

Giovanni Cobianchi (attivo a Napoli fra il 1814 e il 1847), pittore alla corte Borbonica di cui si è soliti evidenziare la sua formazione al di fuori dei circuiti tradizionali dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, si può considerare l’erede più prossimo di Philipp Hackert. È rappresentante, infatti, di una pittura di paesaggio

Francesco Coghetti

Coghetti Francesco

Francesco Coghetti (Bergamo, 1801 – Roma, 1875), dopo aver compiuto gli studi letterari al ginnasio, decide di intraprendere la carriera artistica, iscrivendosi, nel 1816, all’Accademia Carrara di Bergamo dove è allievo di Giuseppe Diotti. La sua formazione è dunque tutta incentrata sull’acquisizione di valori legati al classicismo.

Giovanni Colacicchi

Colacicchi Giovanni

Giovanni Colacicchi (Anagni, 1900 – Firenze, 1992) nasce in una famiglia molto conservatrice di Anagni. Compie gli studi ginnasiali in seminario e riceve dunque una formazione solidamente cattolica. Date le sue doti artistiche, nel 1916 la famiglia gli consente di trasferirsi a Firenze per studiare i maestri del Rinascimento.

Enrico Coleman

Coleman Enrico

Enrico Coleman (Roma, 1846 – 1911) nasce dal pittore inglese Charles Coleman e da una modella di Subiaco, Fortunata Segatori. Non è certo se Coleman abbia frequentato come il fratello Francesco l’Accademia di San Luca, né se i quadri firmati Coleman e molto legati alla poetica di Mariano Fortuny siano di Enrico o del padre Charles.

Ettore Colla

Colla Ettore

Ettore Colla (Parma, 1896 – Roma, 1968) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Parma, dove si lega ad artisti come Atanasio Soldati. Verso la fine della Prima guerra mondiale, si arruola per un breve periodo nei bersaglieri e viene ferito gravemente. Terminato il conflitto, rientra per un po’ a Parma, dove continua a studiare scultura,

Dante Comelli

Comelli Dante

Dante Comelli (Bologna, 1888 – 1958) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Molto giovane, il pittore vince il concorso da insegnante presso la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore in Valle Vigezzo. Nella valle piemontese, tra le montagne, entra in contatto con i pittori divisionisti.

Giuseppe Cominetti

Cominetti Giuseppe

Giuseppe Cominetti (Salasco vercellese, 1882 – Roma, 1930) compie gli studi classici a Vercelli, ma li termina a Torino dove decide di trasferirsi per frequentare contemporaneamente anche l’Accademia di Belle Arti. Entra immediatamente in contatto con gli ideali socialisti molto diffusi nella Torino della fine dell’Ottocento.

Sebastiano Conca

Conca Sebastiano

Sebastiano Conca (Gaeta, 1680 – 1764), originario di Gaeta, si forma a Napoli presso Francesco Solimena a partire dagli anni Novanta del Seicento, giovanissimo. Inizialmente, secondo le fonti, affianca il maestro in alcune imprese pittoriche nel basso Lazio, per poi iniziare a dipingere individualmente una volta giunto a Roma nel 1707.

Luigi Conconi

Conconi Luigi

Luigi Conconi (Milano, 1852 – 1917), nipote del pittore romantico Mauro Conconi (1815-1860) nasce da una famiglia borghese. Dopo l’istruzione classica si iscrive nel 1872 alla Scuola Superiore di Architettura di Brera e si laurea nel 1874. Artista dai molteplici interessi, inizia a coniugare l’attività architettonica a quella pittorica.

Pietro Consagra

Consagra Pietro

Pietro Consagra (Mazzara del Vallo, 1920 – Milano, 2005) si forma all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Il 1944 è un anno cruciale: prende un autobus per Roma, appena liberata, “pensando all’arte a alla vita”, come ricorda l’artista stesso. Inizialmente, Pietro Consagra si mantiene realizzando ritratti per i soldati americani,

Primo Conti

Conti Primo

Primo Conti (Firenze, 1900 – Fiesole, 1987) nasce da una ricca famiglia fiorentina che appoggia molto presto i suoi studi musicali. Ma già a dieci anni, il piccolo Primo rivela ottime capacità disegnative e viene mandato a studiare da Eugenio Chiostri. Nel 1911 compone il suo primo Autoritratto, mostrando le sue precoci doti compositive.

Vittorio Matteo Corcos

Corcos Vittorio

Vittorio Matteo Corcos (Livorno, 1859 – Firenze, 1933) acquisisce i primi rudimenti di pittura a Livorno, presso lo studio di Giuseppe Baldini (1087-1876). Si forma poi all’Accademia di Belle Arti di Firenze negli anni Settanta. Segue i corsi del pittore purista, anch’egli originario di Livorno, Enrico Pollastrini).

Francesco Corneliani

Corneliani Francesco

Francesco Corneliani (Milano, 1740 – 1815), di cui si conoscono poche notizie biografiche relative soprattutto alla sua prima produzione, si forma all’Accademia Ambrosiana, per poi trasferirsi a Parma, come apprendista nello studio di Gaetano Callani, che gli trasmette la grazia del colorismo di Correggio.

Cherubino Cornienti

Cornienti Cherubino

Cherubino Cornienti (Pavia, 1816 – Milano, 1860), nato da una famiglia di artigiani, viene ben presto avviato allo studio della pittura. Nel 1828, decide di raggiungere a Milano il fratello Giuseppe, incisore e tipografo nello stabilimento Vassalli.

Umberto Coromaldi

Coromaldi Umberto

Umberto Coromaldi (Roma, 1870 – 1948) vive il suo primissimo approccio alla pittura grazie al patrigno Filippo Indoni, acquarellista di genere sposato dalla madre in seconde nozze. Proprio su sua spinta, il giovane artista si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha come maestro Filippo Prosperi.

Hermann Corrodi

Corrodi Hermann

Hermann Corrodi (Frascati, 1844 – Roma, 1905) è figlio del vedutista svizzero Solomon Corrodi. Nasce nella villa Pallavicini di Frascati dove la famiglia era solita passare l’estate. Il padre è il primo precettore di Hermann e del fratello Arnold: li abitua a dipingere prendendo a modello la natura.

Antonio Corsi

Corsi Antonio

Antonio Corsi (Valparaiso – Cile, 1892 – ?) nasce in Cile, da famiglia toscana. Sappiamo pochissimo della vita di questo scultore, ma è certo che intorno all’inizio del Novecento rientra in Italia
e studia a Firenze sotto la guida di Raffaello Romanelli (1856-1928).Quest’ultimo influenza nel profondo il giovane Antonio Corsi.

Carlo Corsi

Corsi Carlo

Carlo Corsi (Nizza, 1879 – Bologna, 1966) dopo gli studi classici, si iscrive alla facoltà di ingegneria a Bologna. Ma, conosciuto il pittore bolognese Alessandro Scorzoni, si avvicina alla pittura. In realtà, sin da piccolo, Carlo Corsi aveva sempre mostrato una forte predilezione nei confronti del disegno.

Federico Cortese

Cortese Federico

Federico Cortese (Napoli, 1829 – 1913) formatosi inizialmente nello studio del pittore Salvatore Fergola, a partire dal 1850 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli, studiando al seguito di Gabriele Smargiassi. Sin dai primi anni di accademia, quindi, il giovane Federico Cortese si specializza nella pittura di paesaggio:

Giuseppe Cosenza

Cosenza Giuseppe

Giuseppe Cosenza (Luzzi, 1847 – New York, 1922), rimasto orfano a soli sette anni, viene portato dalla nonna paterna nella bottega di un sarto, per iniziare subito ad imparare un mestiere. Ben presto, però, si accorge di preferire lo studio di un ebanista, in cui comincia a scolpire piccole teste di santi.

Demetrio Cosola

Cosola Demetrio

Demetrio Cosola (San Sebastiano Po, 1851 – Chivasso, 1895), trasferitosi con la famiglia a Chivasso all’età di sette anni, vi trascorre l’infanzia e l’adolescenza, quando frequenta l’istituto tecnico locale. In seguito, si trasferisce a Torino per frequentare l’Accademia Albertina, dove è allievo di Enrico Gamba e di Andrea Gastaldi.

Nino Costa

Costa Nino

Nino Costa (Roma, 1826 – Marina di Pisa, 1903) apparteneva a una famiglia della media borghesia romana. Suo padre possedeva un lanificio. Partecipa alle campagne garibaldine e dopo la fine della Repubblica Romana si vede costretto ad andare via dalla città.

Virgilio Costantini

Costantini Virgilio

Virgilio Costantini (Cefalù, 1882 – Roquebrune Cap Martin, 1949) dopo aver passato la sua infanzia a Cefalù, si sposta a Palermo per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Qui, studia al seguito dello scultore Mario Rutelli, ma decide di intraprendere la strada della pittura, avendo come insegnante anche Francesco Lojacono.

Giovanni Costetti

Costetti Giovanni

Giovanni Costetti (Reggio Emilia, 1874 – Settignano, 1949) fratello minore di Romeo Costetti, nato da una famiglia di artigiani, viene avviato subito allo studio del disegno. Ma l’ambiente accademico gli sta stretto, così, nel 1895 comincia ad interessarsi al paesaggio lirico e verista di Antonio Fontanesi.

Romeo Costetti

Costetti Romeo

Romeo Costetti (Reggio Emila, 1871 – 1957) è fratello maggiore del più noto Giovanni Costetti e figlio di un intagliatore di fede garibaldina. Inizia a studiare a Bologna dove si trasferisce molto giovane, con la famiglia. Nel 1886, si sposta a Napoli, dove segue i corsi di disegno di Domenico Morelli.

Pierre Félix Cottrau

Cottrau Pierre Félix

Pierre Félix Cottrau (Parigi, 1799 – 1852) è figlio del Segretario perpetuo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e presidente della Filarmonica Guglielmo Cottrau. Si forma con Costanzo Angelini, artista neoclassico che lo avvia alla pittura di storia.

Tullio Crali

Crali Tullio

Tullio Crali (Igalo, 1910 – Milano, 2000) nato il Dalmazia, si trasferisce quasi subito con la famiglia a Zara. Nel 1922 si sposta a Gorizia per frequentare l’Istituto Tecnico. Qui comincia ad appassionarsi agli aeroplani e allo stesso tempo si avvicina al Futurismo.

Giovanni Battista Crema

Crema Giovanni Battista

Giovanni Battista Crema (Ferrara, 1883 – Roma, 1964) compie gli studi classici a Ferrara, ma il suo reale interesse, sin dall’adolescenza è la pittura. Frequenta quindi lo studio del pittore ferrarese Angelo Longanesi e dal 1899 al 1901 studia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Italo Cremona

Cremona Italo

Italo Cremona (Cozzo Lomellina, 1905 – Torino, 1979), proveniente da un’agiata famiglia della provincia lombarda, si trasferisce con essa a Torino nel 1911. Qui, completa gli studi classici e si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, laureandosi nel 1927. Contemporaneamente, il giovane sviluppa una crescente passione per la pittura.

Tranquillo Cremona

Cremona Tranquillo

Tranquillo Cremona (Pavia, 1837 – Milano, 1878) resta orfano molto giovane. Si avvicina ben presto alla pittura e inizia a frequentare la Civica Scuola di Pittura. Alla guida di questa scuola c’era Giacomo Trecourt ed era l’influenzata di Giovanni Carnovali detto il Piccio (1804-1874).

Giuseppe Maria Crespi

Crespi Giuseppe Maria

Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnoletto (Bologna, 1665 – 1747) per gli abiti di foggia spagnola che indossava in giovane età, si forma a Bologna prima con Domenico Maria Canuti, poi con Carlo Cignani. Alla fine degli anni Ottanta, condivide lo studio con Giovanni Antonio Burrini che contribuisce alla formazione dello stile del pittore.

Donato Creti

Creti Donato

Donato Creti (Cremona, 1671 – Bologna, 1749), figlio di un pittore quadraturista e nipote di Margherita Caffi, famosissima per le sue nature morte di fiori, dimostra sin da bambino una spiccata propensione per il disegno. Formatosi a Bologna, presso la Scuola del Nudo di Lorenzo Pasinelli, studia anche da autodidatta.

Bruno Croatto

Croatto Bruno

Bruno Croatto (Trieste, 1875-1948) si forma inizialmente nella sua città natale, al seguito del pittore di paesaggio Giuseppe Garzolini. Compiuti sedici anni, si trasferisce a Monaco di Baviera per completare la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti locale.

Giovanni Battista Crosato

Crosato Giovanni Battista

Giovanni Battista Crosato (Treviso, 1697 – Venezia, 1758) si trasferisce a Venezia ancora molto piccolo, per iniziare la formazione pittorica. Sono molto scarse le notizie che hanno premesso di ricostruire in maniera esatta la sua prima parte di vita e di carriera, ma è certo che le prime opere risalgano alla fine degli anni Venti.

Luigi Crosio

Crosio Luigi

Luigi Crosio (Alba, 1835 – Torino, 1915) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino, dove si specializza subito nella scena di genere. Ben presto le sue opere cominciano a fare brezza nella borghesia e nell’aristocrazia sabauda, per la piacevolezza delle ambientazioni e per la leggerezza dei temi.