Maccari Cesare

Maccari Cesare

Cesare Maccari (Siena, 1840 – Roma, 1919) molto giovane, inizia a frequentare l’Istituto di Belle Arti di Siena, seguendo i corsi di scultura. Nel 1856 entra come apprendista nello studio di Tito Sarocchi, che lo introduce alla scultura monumentale di stampo accademico.

Mafai Mario

Mafai Mario

Mario Mafai (Roma, 1902 – 1965) proveniente da un’agiata famiglia della borghesia romana, viene avviato subito agli studi scientifici. Ma sin dai primi anni di formazione, Mario Mafai dimostra una spiccata propensione verso l’arte. Per questo, decide di seguire i corsi d’arte presso la scuola serale.

Maggi Cesare

Maggi Cesare

Cesare Maggi (Roma, 1881 – Torino, 1962) nasce da una famiglia di attori teatrali, che segue nei vari spostamenti in tutta Italia. Studia infatti tra i licei di Firenze e Lucca, periodo in cui inizia ad interessarsi alla pittura. È a Firenze, infatti, che Maggi inizia a compiere un apprendistato presso Vittorio Matteo Corcos.

Magni Giuseppe

Magni Giuseppe

Giuseppe Magni (Pistoia, 1869 – Firenze, 1956) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze seguendo i corsi di Giuseppe Ciaranfi, di Antonio Ciseri e di Giovanni Fattori. Avviato inizialmente alla pittura dal vero, soprattutto dall’ultimo maestro, si rivolge poi a temi di genere di carattere sentimentale.

Magni Pietro

Magni Pietro

Pietro Magni (Milano, 1816 – 1877) si forma presso l’Accademia di Brera a Milano ed in seguito frequenta lo studio dello scultore Abbondio Sangiorgio. La sua formazione dunque, avviene nel solco della scultura neoclassica, ma la vera ispirazione, per Pietro Magni, giunge dopo l’osservazione delle opere dello scultore purista Lorenzo Bartolini.

Majani Augusto

Majani Augusto

Augusto Majani (Budrio, 1867 – Buttrio, 1959) nativo della provincia bolognese, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dal 1889 al 1895. In seguito rientra a Bologna per terminare gli studi presso l’Accademia locale, dove ha come insegnante Augusto Sezanne.

Malatesta Adeodato

Malatesta Adeodato

Adeodato Malatesta (Modena, 1806 – 1891) viene avviato prima al sacerdozio, ma dimostrate buone doti artistiche, inizia a frequentare l’Accademia Atesina di Modena. In quel momento, la scena pittorica modenese era rappresentata principalmente dal classicismo di Geminiano Vincenzi.

Maldarelli Federico

Maldarelli Federico

Federico Maldarelli (Napoli, 1826-1893) si forma inizialmente sotto l’ala del padre Gennaro, pittore devozionale conosciutissimo in ambito partenopeo. Dal 1839, invece, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove segue le lezioni di Costanzo Angelini.

Mancinelli Giuseppe

Mancinelli Giuseppe

Giuseppe Mancinelli (Napoli, 1813 – Palazzolo di Castrocielo, 1875) si forma presso il Reale Istituto di Belle Arti di Napoli, allievo di Costanzo Angelini, artista neoclassico che lo introduce alla pittura sacra. Nel 1835 Giuseppe Mancinelli ottiene il primo premio presso la Mostra Borbonica.

Mancinelli Gustavo

Mancinelli Gustavo

Gustavo Mancinelli (Roma, 1842 – Napoli, 1906) è figlio del pittore Giuseppe e nato a Roma, durante il pensionato artistico del padre. Ben presto avviato alla pittura proprio da Giuseppe, esordisce con una serie di disegni e ritratti spediti e veloci alle Mostre Borboniche.

Mancini Antonio

Mancini Antonio

Antonio Mancini (Roma, 1852 – 1930) nato in una famiglia di origini umbre, si trasferisce a Napoli con i genitori nel 1865. Lì si iscrive all’Istituto di Belle Arti: durante gli anni dell’Accademia frequenta diligentemente i corsi e consegue numerosi premi in occasione dei concorsi organizzati annualmente.

Mancini Francesco

Mancini Francesco

Francesco Mancini (Napoli, 1830 – 1905) inizia a studiare presso il Reale Istituto di Belle Arti di Napoli nel 1844. Ben presto, inizia a frequentare il corso di paesaggio di Gabriele Smargiassi. Si interessa al vero, tanto che piano piano si allontana dall’Accademia per seguire l’esempio di Filippo Palizzi, nella resa di una natura dettagliata e realistica.

Mannucci Edgardo

Mannucci Edgardo

Edgardo Mannucci (Fabriano, 1904 – Acervia, 1986) figlio di un marmista, sin dalla tenera età, si avvicina alla pratica scultorea nella bottega del padre. Si forma poi alla scuola per cementisti di Matelica, ma alla fine degli anni Venti, decide di trasferirsi a Roma. Qui Edgardo Mannucci comincia a dedicarsi finalmente per intero allo studio della scultura.

Mantegazza Giacomo

Mantegazza Giacomo

Giacomo Mantegazza (Saronno, 1853 – Cernobbio, 1920) entra sin dalla tenera età nella bottega di Gerolamo Induno, come garzone. Proprio grazie all’aiuto del suo maestro, Giacomo Mantegazza può sostenere i corsi all’Accademia di Brera. Qui studia al seguito di Giuseppe Bertini.

Marchetti Ludovico

Marchetti Ludovico

Ludovico Marchetti (Roma, 1853 – Parigi, 1909) è figlio dell’incisore Augusto Marchetti. Avviato al disegno dal padre, molto giovane inizia a frequentare i corsi di pittura presso l’Accademia di San Luca. Si fa subito interprete di una pittura accurata e tecnicamente impeccabile, attenta al dettaglio cromatico e luministico.

Marchig Giannino

Marchig Giannino

Giannino Marchig (Trieste, 1897 – Ginevra, 1983) si forma al seguito di diversi pittori triestini, tra cui Bruno Croatto. Da quest’ultimo apprende soprattutto la tecnica dell’acquaforte ed eredita la forte struttura disegnativa. Nel 1915 si trasferisce a Venezia per perfezionarsi presso Pietro Fragiacomo, ma vi rimane per pochi mesi.

Mariani Pompeo

Mariani Pompeo

Pompeo Mariani (Monza, 1857 – Bordighera, 1927) è nipote di Mosè Bianchi grazie a cui inizia a dipingere. Gli anni sono quelli molto stimolanti della Scapigliatura milanese, quando Pompeo Mariani inizia a prende lezioni da Eleuterio Pagliano e si lega sempre di più alla figura dello zio

Marinelli Vincenzo

Marinelli Vincenzo

Vincenzo Marinelli (San Martino, 1820 – Napoli, 1892) molto giovane si trasferisce dalla Lucania a Napoli per dedicarsi agli studi scientifici. Ben presto, si manifestano le sue doti disegnative e pittoriche, per cui si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Vi studia dal 1837 al 1842 al seguito del pittore accademico Costanzo Angelini.

Marinoni Antonio

Marinoni Antonio

Antonio Marinoni (Bassano del Grappa, 1796 – 1871) nasce da un’umile famiglia della provincia vicentina. Si interessa ben presto alla pittura di paesaggio e giunge a Roma per approfondirla all’inizio del 1822. Sotto la protezione del conte Roberti di Bassano del Grappa, viene affidato proprio al fratello pittore di questi, Roberto Roberti.

Markò Andrea

Markò Andrea

Andrea Markò (Vienna, 1826 – Firenze, 1890), come il fratello maggiore Carlo Markò, viene subito indirizzato alla pratica artistica dal padre, pittore paesaggista. Nel 1832, si trasferisce con la famiglia in Italia per passare prima da Roma, poi da Pisa e stabilirsi definitivamente a Firenze dal 1840.

Markò Carlo figlio

Markò Carlo figlio

Carlo Markò figlio (Budapest, 1822 – Mosca, 1891) viene subito avviato alla pratica artistica dal padre Carlo Markò pittore di paesaggio dagli accenti nordici. Giunge con la sua famiglia a Firenze nel 1840. Ben presto comincia a partecipare alle esposizioni pubbliche seguendo le orme del padre.

Markò Carlo senior

Markò Carlo senior

Carlo Markò senior (Leutzschau, 1791 – Firenze, 1860) nato in Ungheria da una famiglia benestante – suo padre era ingegnere -, si trasferisce a Vienna negli anni Venti dell’Ottocento, per studiare pittura da autodidatta. Frequenta poi per un breve periodo i corsi all’Accademia di Vienna.

Martini Arturo

Martini Arturo

Arturo Martini (Treviso, 1889 – Milano, 1947) si forma inizialmente tra Treviso e Venezia. Dal 1906, frequenta per un paio d’anni lo studio dello scultore trevigiano Antonio Carlini (1853-1933). In seguito, decide di trasferirsi a Venezia per completare la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti.

Marussig Guido

Marussig Guido

Guido Marussig (Tireste, 1885 – Gorizia, 1972) si forma alla Scuola Industriale di Trieste dove studia pittura decorativa. Nel 1900, grazie ad una borsa di studio concessagli dal comune di Trieste, riesce a trasferirsi a Venezia per frequentare l’Accademia. Qui, segue i corsi di figura tenuti da Ettore Tito e quelli di decorazione di Augusto Sezanne.

Marussig Piero

Marussig Piero

Piero Marussig (Trieste, 1879 – Pavia, 1937) appartenente ad una famiglia della borghesia triestina, dimostra ben presto spiccate doti artistiche. Inizialmente si forma proprio alla Scuola Industriale di Trieste, al seguito del decoratore Eugenio Scomparini, insegnante di disegno. Alla soglia del Novecento, Marussig si lancia in una lunga esplorazione delle principali capitali europee.

Mattej Pasquale

Mattej Pasquale

Pasquale Mattej (Castellone di Gaeta, 1813 – Napoli, 1879) figlio di un barone di Gaeta, si reca a Napoli molto giovane, per dedicarsi alla formazione artistica. Ci riesce grazie ad un sussidio del re Ferdinando I di Borbone, intenzionato ad aiutare il ragazzo rimasto orfano di padre, di cui era molto amico.

Melandri Pietro

Melandri Pietro

Pietro Melandri (Faenza, 1885 – 1976) nel 1897 inizia a lavorare come apprendista nella fabbrica di ceramiche dei fratelli Minardi. Contemporaneamente, ma di sera, frequenta la Scuola di Arti e Mestieri di Faenza, dove segue i corsi di Antonio Berti. Sono i fertili anni in cui entra in contatto con il cenacolo che si raggruppa a Faenza.

Melis Melkiorre

Melis Melkiorre

Melkiorre Melis (Bosa, 1889 – Roma, 1982) si avvicina alla pittura quando, durante gli studi classici, conosce il pittore Emilio Scherer. Quest’ultimo, infatti, era giunto a Bosa, paese di nascita di Melkiorre Melis, per decorarne la cattedrale. Nel 1909, ormai indirizzato allo studio della pittura, il giovane si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti

Melli Roberto

Melli Roberto

Roberto Melli (Ferrara, 1885 – Roma, 1958) si forma a Ferrara per diventare ragioniere, ma ben presto prende il sopravvento il desiderio di avvicinarsi all’arte. Decide quindi di frequentare lo studio del pittore Nicola Laurenti a Ferrara. Solo in un secondo momento si avvicina anche alla scultura, entrando nello studio di Arrigo Minerbi.

Melotti Fausto

Melotti Fausto

Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milano, 1986) si forma nella sua città natale, fino a quando, nel 1918, non si trasferisce a Pisa per iscriversi alla Facoltà di Matematica e Fisica. In seguito continua gli studi al Politecnico di Milano, dove si laurea in ingegneria nella metà degli anni Venti. Dopo la laurea, si avvicina all’arte, passione che lo aveva sempre affascinato.

Mengarini Pietro

Mengarini Pietro

Pietro Mengarini (Roma, 1869 – 1924) studia al seguito del pittore e decoratore Giulio Rolland, famoso per la realizzazione di numerosi cicli di affreschi per soffitti, uno su tutti, quello del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Poche le notizie relative alla sua vita, che conosciamo soprattutto attraverso la sua attività artistica.

Mentessi Giuseppe

Mentessi Giuseppe

Giuseppe Mentessi (Ferrara, 1857 – Milano, 1931) nasce da una povera famiglia di contadini ferraresi. Rimane orfano di padre, ma la mamma, notata la sua propensione verso il disegno, riesce ad ottenere un sussidio del Comune e della Provincia, per permettere al figlio di studiare pittura al Civico Ateneo di Ferrara.

Menzio Francesco

Menzio Francesco

Francesco Menzio (Tempio Pausania, 1899 – Torino, 1979) figlio di piemontesi, nasce in Sardegna, dove il padre era stato mandato a dirigere una scuola media, nel 1902 segue la famiglia in Abruzzo e poi nel 1912 a Torino. La sua grande attitudine verso il disegno lo porta ad iscriversi all’Accademia Albertina di Torino subito dopo il ginnasio.

Merello Rubaldo

Merello Rubaldo

Rubaldo Merello (Montespluga, 1872 – Santa Margherita, 1922) dal 1881 vive a Genova con la famiglia. Terminati gli studi classici, inizia a frequentare l’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, diplomandosi nel 1892. Inizialmente, nel suo studio di Genova-Nervi, Rubaldo Merello pratica sia la scultura che la pittura.

Messina Francesco

Messina Francesco

Francesco Messina (Linguaglossa, 1900 – Milano, 1995) già a un anno si trova con la famiglia a Genova, desiderosa di imbarcarsi per l’America. In realtà poi rimarranno in Liguria, senza nemmeno far ritorno in Sicilia. Messina vive un’infanzia molto difficile, nella quasi completa povertà, ma sono questi gli anni in cui dimostra di avere una forte inclinazione alla modellazione.

Michetti Francesco Paolo

Michetti Francesco Paolo

Francesco Paolo Michetti (Tocco Casauria, 1851 – Francavilla al mare, 1929) perde prematuramente il padre e la sua famiglia comincia a soffrire per le ristrettezze economiche. Questa circostanza lo costringe a lavorare  nella bottega di un fabbro. Ben presto però la madre si sposa per la seconda volta e l’intera famiglia si trasferisce a Chieti.

Migliara Giovanni

Migliara Giovanni

Giovanni Migliara (Alessandria, 1785 – Milano, 1837) segue inizialmente le orme del padre ebanista. Nel 1802 si trasferisce da Alessandria a Torino per compiere apprendistato presso la bottega dell’intarsiatore Giuseppe Maria Bonzanigo. In un secondo momento si sposta a Milano, sempre per lavorare in una bottega di uno scultore in legno.

Migliaro Vincenzo

Migliaro Vincenzo

Vincenzo Migliaro (Napoli, 1858 – 1939) sin da piccolo, inizia a frequentare una scuola per intagliatori, divenendo poi versato soprattutto nella creazione di cammei. Volendo continuare sulla strada della scultura, adolescente, si reca nello studio di Stanislao Lista. Soltanto in un secondo momento, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli, per seguire le lezioni di Federico Maldarelli.

Milesi Alessandro

Milesi Alessandro

Alessandro Milesi (Venezia, 1856 – 1945) nasce da una modesta famiglia di commercianti che gli permette di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1869 al 1873. Qui, è allievo di Michelangelo Grigoletti e di Napoleone Nani. Soprattutto con quest’ultimo, instaura un rapporto privilegiato, che gli permette di seguirlo a Verona.

Minardi Tommaso

Minardi Tommaso

Tommaso Minardi (Faenza, 1787 – Roma, 1871) è il terzo di cinque figli. Manifesta da subito una grande predilezione per il disegno e viene quindi indirizzato, nel 1800, alla frequentazione dello studio di Giuseppe Zauli. Insieme a lui viaggia per l’Italia: visita Bologna e Firenze dove conosce le opere di Andrea del Sarto e del Francia.

Minerbi Arrigo

Minerbi Arrigo

Arrigo Minerbi (Ferrara, 1881 – Padova, 1960) nasce da una modesta famiglia ebrea di Ferrara. Inizialmente si forma in questa città, frequentando la Scuola Civica d’Arte, dove ottiene i primi riconoscimenti per le sue sculture. All’inizio del Novecento si trasferisce a Firenze.

Minozzi Filiberto

Minozzi Filiberto

Filiberto Minozzi (Verona, 1877 – Milano, 1936) si trasferisce dalla sua città natale Verona a Milano, per frequentare l’Accademia di Brera, sotto la guida di Giuseppe Mentessi. Durante gli anni di studio, si distingue subito per l’abilità nella pittura di paesaggio, per cui viene notato da Alberto Grubicy.

Mirabella Mario

Mirabella Mario

Mario Mirabella (Palermo, 1870 – 1931), allievo di Francesco Lojacono, è anche il più fedele continuatore della sua poetica. Si fa, infatti, interprete di un paesaggismo luminosissimo, attento ai valori cromatici di marine e vedute agresti siciliane. Esordisce alla Promotrice palermitana del 1893, rassegna presso la quale espone per molti altri anni.

Miti Zanetti Giuseppe

Miti Zanetti Giuseppe

Giuseppe Miti Zanetti (Modena, 1860 – Milano, 1929) frequenta le Accademie di Modena e Bologna, in modo molto irregolare, per poi trasferirsi a Venezia nel 1879. Per il ventenne Giuseppe, Venezia rappresenta un forte stimolo artistico, soprattutto per quanto riguarda la pittura simbolista.

Moggioli Umberto

Moggioli Umberto

Umberto Moggioli (Trento, 1886 – Roma, 1919) si trasferisce a diciotto anni da Trento a Venezia per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Qui è allievo di Guglielmo Ciardi , con cui instaura un rapporto privilegiato, ma anche di Ettore Tito e di Augusto Sezanne. Quest’ultimo lo chiama a decorare insieme a lui la Cassa di Risparmio di Rovereto.

Moja Federico

Moja Federico

Federico Moja (Milano, 1802 – Dolo, 1885) nasce in un ambiente artistico molto fertile: sia il padre che i fratelli sono pittori. Per cui, anche il giovane Federico entra presso l’Accademia di Brera nel 1818, a soli sedici anni. Vi studia pittura prospettica al seguito di Giovanni Migliara, che lo introduce alla veduta di tradizione romantica.

Molteni Giuseppe

Molteni Giuseppe

Giuseppe Molteni (Affori, 1800 – Milano, 1867) nasce in provincia di Milano, nel 1800. Si iscrive all’Accademia di Brera nel 1815, seguendo i corsi di disegno di Giuseppe Longhi. Non può a lungo rimanere in Accademia, a causa di problemi economici.

Montanari Giuseppe

Montanari Giuseppe

Giuseppe Montanari (Osimo, 1889 – Varese, 1976) compie gli studi classici nella sua città natale, ma nel 1906 si trasferisce a Milano. Vuole assecondare le sue doti artistiche iscrivendosi all’Accademia di Brera, dove ha come insegnante di pittura Cesare Tallone (1853-1919).

Montanella Evasio

Montanella Evasio

Evasio Montanella (Genova, 1878 – 1940) si forma presso l’Accademia Linguistica di Genova, dove è allievo di Cesare Viazzi. Non asseconda, però, la produzione simbolista del maestro, poiché decide di intraprendere la strada del verismo. Diventa, infatti, soprattutto pittore di marine e nature morte.

Monteforte Edoardo

Monteforte Edoardo

Edoardo Monteforte (Polla, 1849 – Napoli, 1933) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli seguendo di corsi di Gabriele Smargiassi e di Achille Carrillo. Sin da subito, si specializza quindi nella pittura di paesaggio, tenendo presente la libertà compositiva.

Monti Cesare

Monti Cesare

Cesare Monti (Brescia, 1891 – Bellano, 1959) figlio di un barbiere bresciano, viene inviato molto giovane a Parigi, affinché apprenda i segreti del mestiere presso i parrucchieri più rinomati della capitale francese. Ma il ragazzo, già attratto dalla pittura in Italia, non può far altro che avvicinarsi ancora di più ad essa, nel fermento artistico parigino.

Moradei Arturo

Moradei Arturo

Arturo Moradei (Firenze, 1840 – Ravenna, 1901) si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, seguendo i corsi di Enrico Pollastrini e di Giuseppe Bezzuoli. Dunque, è inevitabile che nei primi anni il pittore si dedichi a soggetti storici sulla scia dei maestri.

Morani Alessandro

Morani Alessandro

Alessandro Morani (Roma, 1859 – 1941) ha come primo maestro suo padre e solo dopo la sua morte inizia a frequentare lo studio dello scultore Giovani Battista Lombardi. Dal 1877 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma dove stringe amicizia con Giulio Aristide Sartorio e Alfredo Ricci.

Morani Vincenzo

Morani Vincenzo

Vincenzo Morani (Polistena, 1809 – Roma, 1870) si approccia molto presto all’arte, grazie al padre Fortunato, architetto, pittore e scultore. Nel 1828, all’età di diciannove anni, si trasferisce a Napoli per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove studia al seguito di Camillo Guerra e Costanzo Angelini.

Morbelli Angelo

Morbelli Angelo

Angelo Morbelli,(Alessandria, 1853 – Milano, 1919) nasce da una famiglia moderatamente agiata di agricoltori. Questa gli permette di iniziare presto a studiare pittura nella sua città natale. All’età di soli 14 anni  il comune di Alessandria gli concede una borsa di studio grazie alla quale può iscriversi all’Accademia di Brera a Milano.

Morelli Domenico

Morelli Domenico

Domenico Morelli (Napoli, 1826 – 1901) si forma al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli, dove si iscrive nel 1836 all’età di soli dieci anni. Nel 1842 concorre per il pensionato romano e l’anno successivo ottiene il primo premio nello studio del nudo. Il 1844 è l’anno del primo premio per la pittura. Sin dagli anni Cinquanta si afferma come pittore di storia.

Moretti Foggia Mario

Moretti Foggia Mario

Mario Moretti Foggia (Mantova, 1882 – Peceto Macugnaga, 1954) inizia a studiare pittura a Verona, presso l’Accademia Cignaroli, per poi trasferirsi a Milano e frequentare l’Accademia di Brera. I suoi maestri sono Mosè Bianchi, Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi.

Morgari Luigi

Morgari Luigi

Luigi Morgari (Torino, 1857 -1935) figlio di Emilio Paolo e nipote di Rodolfo, viene avviato subito alla pittura come il cugino più grande Pietro. Molto più di lui, però, collabora con Rodolfo ed Emilio Paolo nella realizzazione di cicli decorativi e di restauri in ambito piemontese.

Morgari Pietro

Morgari Pietro

Pietro Morgari (Torino, 1852 – Londra, 1885) figlio di Rodolfo e cresciuto in una famiglia di pittori e decoratori da diverse generazioni, viene subito avviato alla pittura. Ben presto, affianca il padre nella realizzazione di alcuni cicli di affreschi in area piemontese.

Morgari Rodolfo

Morgari Rodolfo

Rodolfo Morgari (Torino, 1827 -1909) figlio del pittore Giuseppe e fratello minore di Emilio Paolo, anch’egli artista, vive in un ambiente che precocemente lo introduce allo studio della pittura. Si forma all’Accademia Albertina di Torino negli anni Quaranta.

Moricci Giuseppe

Moricci Giuseppe

Giuseppe Moricci (Firenze, 1806 – 1879) si forma al seguito di Giuseppe e Luigi Sabatelli. La sua prima fase, dunque, è certamente legata alla pittura di storia, come dimostrano le tele presentate alle prime esposizioni e come rivela anche il premio ricevuto nel 1828 all’Accademia di Firenze per il disegno storico.

Müller Alfredo

Müller Alfredo

Alfredo Müller (Livorno, 1869 – Parigi, 1939) nasce da una ricca famiglia di mercanti di cotone. Molto giovane, si sposta da Livorno a Firenze per studiare pittura negli studi di Giuseppe Ciaranfi e di Michele Gordigiani. Presso di loro apprende la pittura di storia e il ritratto

Mus Italo

Mus Italo

Italo Mus (Chatillon, 1892 – Saint Vincent, 1967) figlio dello scultore Eugenio, viene avviato sin da piccolo nella bottega paterna allo studio del disegno e della scultura in legno. Pur avendo iniziato con l’arte dell’intaglio, il giovane artista si rivolge alla pittura. Lorenzo Delleani lo incoraggia ad approfondire la sua formazione a livello accademico.

Mussini Luigi

Mussini Luigi

Luigi Mussini (Berlino, 1813 – Siena, 1888) nasce da un funzionario della corte prussiana. Sotto la guida del fratello Cesare comincia a disegnare a soli tredici anni e si iscrive poi, nel 1830, all’Accademia di Belle Arti fiorentina. Vi segue i corsi di Giuseppe Bezzuoli e di Pietro Benvenuti, identificandosi subito nella pittura di stampo Purista.

Musso Benedetto

Musso Benedetto

Benedetto Musso (Laigueglia, 1835 – 1883) viene introdotto allo studio dell’arte dal padre, pittore dilettante. In un secondo momento, si iscrive all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, dove segue i corsi di Giuseppe Isola. Il maestro, pittore di storia di stampo accademico, influenza il ragazzo soprattutto nella prima fase.

Muzzioli Giovanni

Muzzioli Giovanni

Giovanni Muzzioli (Modena, 1854 – 1894) si forma presso l’Accademia Atesina di Modena al seguito di Antonio Simonazzi, Antonio Discovolo e Luigi Asioli. Ma sin da giovane, ancora studioso in Accademia, guarda con ammirazione le opere di Domenico Morelli e ne cattura il cromatismo nuovo, sensibile al vero.

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