Maccari Cesare

Maccari Cesare

Cesare Maccari (Siena, 1840 – Roma, 1919) molto giovane, inizia a frequentare l’Istituto di Belle Arti di Siena, seguendo i corsi di scultura. Nel 1856 entra come apprendista nello studio di Tito Sarocchi, che lo introduce alla scultura monumentale di stampo accademico.

Mafai Mario

Mafai Mario

Mario Mafai (Roma, 1902 – 1965) proveniente da un’agiata famiglia della borghesia romana, viene avviato subito agli studi scientifici. Ma sin dai primi anni di formazione, Mario Mafai dimostra una spiccata propensione verso l’arte. Per questo, decide di seguire i corsi d’arte presso la scuola serale.

Magni Giuseppe

Magni Giuseppe

Giuseppe Magni (Pistoia, 1869 – Firenze, 1956) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze seguendo i corsi di Giuseppe Ciaranfi, di Antonio Ciseri e di Giovanni Fattori. Avviato inizialmente alla pittura dal vero, soprattutto dall’ultimo maestro, si rivolge poi a temi di genere di carattere sentimentale.

Magni Pietro

Magni Pietro

Pietro Magni (Milano, 1816 – 1877) si forma presso l’Accademia di Brera a Milano ed in seguito frequenta lo studio dello scultore Abbondio Sangiorgio. La sua formazione dunque, avviene nel solco della scultura neoclassica,

Maldarelli Federico

Maldarelli Federico

Federico Maldarelli (Napoli, 1826-1893) si forma inizialmente sotto l’ala del padre Gennaro, pittore devozionale conosciutissimo in ambito partenopeo. Dal 1839, invece, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove segue le lezioni di Costanzo Angelini.

Mancini Antonio

Mancini Antonio

Antonio Mancini (Roma, 1852 – 1930) nato in una famiglia di origini umbre, si trasferisce a Napoli con i genitori nel 1865. Lì si iscrive all’Istituto di Belle Arti: durante gli anni dell’Accademia frequenta diligentemente i corsi e consegue numerosi premi in occasione dei concorsi organizzati annualmente.

Mannucci Edgardo

Mannucci Edgardo

Edgardo Mannucci (Fabriano, 1904 – Acervia, 1986) figlio di un marmista, sin dalla tenera età, si avvicina alla pratica scultorea nella bottega del padre. Si forma poi alla scuola per cementisti di Matelica, ma alla fine degli anni Venti, decide di trasferirsi a Roma. Qui Edgardo Mannucci comincia a dedicarsi finalmente per intero allo studio della scultura.

Marchig Giannino

Marchig Giannino

Giannino Marchig (Trieste, 1897 – Ginevra, 1983) si forma al seguito di diversi pittori triestini, tra cui Bruno Croatto. Da quest’ultimo apprende soprattutto la tecnica dell’acquaforte ed eredita la forte struttura disegnativa. Nel 1915 si trasferisce a Venezia per perfezionarsi presso Pietro Fragiacomo, ma vi rimane per pochi mesi.

Marinelli Vincenzo

Marinelli Vincenzo

Vincenzo Marinelli (San Martino, 1820 – Napoli, 1892) molto giovane si trasferisce dalla Lucania a Napoli per dedicarsi agli studi scientifici. Ben presto, si manifestano le sue doti disegnative e pittoriche, per cui si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Vi studia dal 1837 al 1842 al seguito del pittore accademico Costanzo Angelini.

Marinoni Antonio

Marinoni Antonio

Antonio Marinoni (Bassano del Grappa, 1796 – 1871) nasce da un’umile famiglia della provincia vicentina. Si interessa ben presto alla pittura di paesaggio e giunge a Roma per approfondirla all’inizio del 1822. Sotto la protezione del conte Roberti di Bassano del Grappa, viene affidato proprio al fratello pittore di questi, Roberto Roberti.

Markò Andrea

Markò Andrea

Andrea Markò (Vienna, 1826 – Firenze, 1890), come il fratello maggiore Carlo Markò, viene subito indirizzato alla pratica artistica dal padre, pittore paesaggista. Nel 1832, si trasferisce con la famiglia in Italia per passare prima da Roma, poi da Pisa e stabilirsi definitivamente a Firenze dal 1840.

Markò Carlo figlio

Markò Carlo figlio

Carlo Markò figlio (Budapest, 1822 – Mosca, 1891) viene subito avviato alla pratica artistica dal padre Carlo Markò pittore di paesaggio dagli accenti nordici. Giunge con la sua famiglia a Firenze nel 1840. Ben presto comincia a partecipare alle esposizioni pubbliche seguendo le orme del padre.

Martini Arturo

Martini Arturo

Arturo Martini (Treviso, 1889 – Milano, 1947) si forma inizialmente tra Treviso e Venezia. Dal 1906, frequenta per un paio d’anni lo studio dello scultore trevigiano Antonio Carlini (1853-1933). In seguito, decide di trasferirsi a Venezia per completare la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti.

Marussig Guido

Marussig Guido

Guido Marussig (Tireste, 1885 – Gorizia, 1972) si forma alla Scuola Industriale di Trieste dove studia pittura decorativa. Nel 1900, grazie ad una borsa di studio concessagli dal comune di Trieste, riesce a trasferirsi a Venezia per frequentare l’Accademia. Qui, segue i corsi di figura tenuti da Ettore Tito e quelli di decorazione di Augusto Sezanne.

Marussig Piero

Marussig Piero

Piero Marussig (Trieste, 1879 – Pavia, 1937) appartenente ad una famiglia della borghesia triestina, dimostra ben presto spiccate doti artistiche. Inizialmente si forma proprio alla Scuola Industriale di Trieste, al seguito del decoratore Eugenio Scomparini, insegnante di disegno. Alla soglia del Novecento, Marussig si lancia in una lunga esplorazione delle principali capitali europee.

Melandri Pietro

Melandri Pietro

Pietro Melandri (Faenza, 1885 – 1976) nel 1897 inizia a lavorare come apprendista nella fabbrica di ceramiche dei fratelli Minardi. Contemporaneamente, ma di sera, frequenta la Scuola di Arti e Mestieri di Faenza, dove segue i corsi di Antonio Berti. Sono i fertili anni in cui entra in contatto con il cenacolo che si raggruppa a Faenza.

Melis Melkiorre

Melis Melkiorre

Melkiorre Melis (Bosa, 1889 – Roma, 1982) si avvicina alla pittura quando, durante gli studi classici, conosce il pittore Emilio Scherer. Quest’ultimo, infatti, era giunto a Bosa, paese di nascita di Melkiorre Melis, per decorarne la cattedrale. Nel 1909, ormai indirizzato allo studio della pittura, il giovane si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti

Melli Roberto

Melli Roberto

Roberto Melli (Ferrara, 1885 – Roma, 1958) si forma a Ferrara per diventare ragioniere, ma ben presto prende il sopravvento il desiderio di avvicinarsi all’arte. Decide quindi di frequentare lo studio del pittore Nicola Laurenti a Ferrara. Solo in un secondo momento si avvicina anche alla scultura, entrando nello studio di Arrigo Minerbi.

Melotti Fausto

Melotti Fausto

Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milano, 1986) si forma nella sua città natale, fino a quando, nel 1918, non si trasferisce a Pisa per iscriversi alla Facoltà di Matematica e Fisica. In seguito continua gli studi al Politecnico di Milano, dove si laurea in ingegneria nella metà degli anni Venti. Dopo la laurea, si avvicina all’arte, passione che lo aveva sempre affascinato.

Messina Francesco

Messina Francesco

Francesco Messina (Linguaglossa, 1900 – Milano, 1995) già a un anno si trova con la famiglia a Genova, desiderosa di imbarcarsi per l’America. In realtà poi rimarranno in Liguria, senza nemmeno far ritorno in Sicilia. Messina vive un’infanzia molto difficile, nella quasi completa povertà, ma sono questi gli anni in cui dimostra di avere una forte inclinazione alla modellazione.

Michetti Francesco Paolo

Michetti Francesco Paolo

Francesco Paolo Michetti (Tocco Casauria, 1851 – Francavilla al mare, 1929) perde prematuramente il padre e la sua famiglia comincia a soffrire per le ristrettezze economiche. Questa circostanza lo costringe a lavorare  nella bottega di un fabbro. Ben presto però la madre si sposa per la seconda volta e l’intera famiglia si trasferisce a Chieti.

Migliara Giovanni

Migliara Giovanni

Giovanni Migliara (Alessandria, 1785 – Milano, 1837) segue inizialmente le orme del padre ebanista. Nel 1802 si trasferisce da Alessandria a Torino per compiere apprendistato presso la bottega dell’intarsiatore Giuseppe Maria Bonzanigo. In un secondo momento si sposta a Milano, sempre per lavorare in una bottega di uno scultore in legno.

Minardi Tommaso

Minardi Tommaso

Tommaso Minardi (Faenza, 1787 – Roma, 1871) è il terzo di cinque figli. Manifesta da subito una grande predilezione per il disegno e viene quindi indirizzato, nel 1800, alla frequentazione dello studio di Giuseppe Zauli. Insieme a lui viaggia per l’Italia: visita Bologna e Firenze dove conosce le opere di Andrea del Sarto e del Francia.

Minerbi Arrigo

Minerbi Arrigo

Arrigo Minerbi (Ferrara, 1881 – Padova, 1960) nasce da una modesta famiglia ebrea di Ferrara. Inizialmente si forma in questa città, frequentando la Scuola Civica d’Arte, dove ottiene i primi riconoscimenti per le sue sculture. All’inizio del Novecento si trasferisce a Firenze.

Mirabella Mario

Mirabella Mario

Mario Mirabella (Palermo, 1870 – 1931), allievo di Francesco Lojacono, è anche il più fedele continuatore della sua poetica. Si fa, infatti, interprete di un paesaggismo luminosissimo, attento ai valori cromatici di marine e vedute agresti siciliane. Esordisce alla Promotrice palermitana del 1893, rassegna presso la quale espone per molti altri anni.

Molteni Giuseppe

Molteni Giuseppe

Giuseppe Molteni (Affori, 1800 – Milano, 1867) nasce in provincia di Milano, nel 1800. Si iscrive all’Accademia di Brera nel 1815, seguendo i corsi di disegno di Giuseppe Longhi. Non può a lungo rimanere in Accademia, a causa di problemi economici.

Montanari Giuseppe

Montanari Giuseppe

Giuseppe Montanari (Osimo, 1889 – Varese, 1976) compie gli studi classici nella sua città natale, ma nel 1906 si trasferisce a Milano. Vuole assecondare le sue doti artistiche iscrivendosi all’Accademia di Brera, dove ha come insegnante di pittura Cesare Tallone (1853-1919).

Morani Alessandro

Morani Alessandro

Alessandro Morani (Roma, 1859 – 1941) ha come primo maestro suo padre e solo dopo la sua morte inizia a frequentare lo studio dello scultore Giovani Battista Lombardi. Dal 1877 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma dove stringe amicizia con Giulio Aristide Sartorio e Alfredo Ricci.

Morbelli Angelo

Morbelli Angelo

Angelo Morbelli,(Alessandria, 1853 – Milano, 1919) nasce da una famiglia moderatamente agiata di agricoltori. Questa gli permette di iniziare presto a studiare pittura nella sua città natale. All’età di soli 14 anni  il comune di Alessandria gli concede una borsa di studio grazie alla quale può iscriversi all’Accademia di Brera a Milano.

Morelli Domenico

Morelli Domenico

Domenico Morelli (Napoli, 1826 – 1901) si forma al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli, dove si iscrive nel 1836 all’età di soli dieci anni. Nel 1842 concorre per il pensionato romano e l’anno successivo ottiene il primo premio nello studio del nudo. Il 1844 è l’anno del primo premio per la pittura. Sin dagli anni Cinquanta si afferma come pittore di storia.

Mussini Luigi

Mussini Luigi

Luigi Mussini (Berlino, 1813 – Siena, 1888) nasce da un funzionario della corte prussiana. Sotto la guida del fratello Cesare comincia a disegnare a soli tredici anni e si iscrive poi, nel 1830, all’Accademia di Belle Arti fiorentina. Vi segue i corsi di Giuseppe Bezzuoli e di Pietro Benvenuti, identificandosi subito nella pittura di stampo Purista.

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