Pagliano Eleuterio

Pagliano Eleuterio

Eleuterio Pagliano (Casale Monferrato, 1826 – Milano, 1903) dimostra eccellenti doti artistiche sin da bambino. Il padre medico, sensibile a questa attitudine del figlio, riesce a farlo entrare a soli dieci anni, nel 1836, all’Accademia di Brera, dietro diretto interessamento di Luigi Sabatelli.

Pagni Ferruccio

Pagni Ferruccio

Ferruccio Pagni (Livorno, 1866 – Torre del Lago, 1935) riceve i primi insegnamenti da Natale Betti, presso la Scuola Comunale di Disegno di Livorno. Vi conosce Plinio Nomellini, con cui stringe amicizia. Con lui frequenta i corsi di Giovanni Fattori all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Pajetta Pietro

Pajetta Pietro

Pietro Pajetta (Serravalle di Vittorio Veneto, 1845 – Padova, 1911), figlio del pittore Paolo Pajetta, viene ben presto avviato agli studi ecclesiastici. Ma quattordicenne, esce dal seminario per partecipare alla guerra d’indipendenza del 1859. Nel 1862 si trasferisce dal Veneto a Ferrara.

Palagi Pelagio

Palagi Pelagio

Pelagio Palagi (Bologna, 1775 – Torino, 1860) si forma presso l’Accademia Clementina di Bologna. Cresce nell’ambiente culturale che si riunisce attorno all’eclettico conte Aldrovandi Marescotti e inizia la sua carriera nel solco del Neoclassicismo bolognese, seguendo gli esempi della pittura bolognese antica.

Palizzi Filippo

Palizzi Filippo

Filippo Palizzi (Vasto, 1818 – Napoli, 1899) dopo aver appreso il disegno e cominciato a comporre i primi paesaggi con figure, raggiunge il fratello Giuseppe a Napoli nel 1837. Dopo una prima fase presso il Reale Istituto di Belle Arti dove entra in contratto con Gabriele Smargiassi, decide di abbandonare l’Accademia.

Palizzi Francesco Paolo

Palizzi Francesco Paolo

Palizzi Francesco Paolo (Vasto, 1825 – Napoli, 1871) si trasferisce da giovane a Napoli per iscriversi al Reale Istituto di Belle Arti. Si forma sotto la guida di Camillo Guerra e Gennaro Guglielmi. Il primo lo introduce alla pittura di storia, il secondo alla natura morta.

Palizzi Giuseppe

Palizzi Giuseppe

Giuseppe Palizzi (Lanciano, 1812 – Parigi, 1888) si forma prima seguendo gli studi giuridici, poi in un secondo momento li interrompe per trasferirsi a Napoli ed iscriversi nel 1836 al Reale Istituto di Belle Arti. Qui segue gli insegnamenti di Antoon Sminck van Pitloo e di Gabriele Smargiassi.

Palizzi Nicola

Palizzi Nicola

Nicola Palizzi (Vasto, 1820 – Napoli, 1870) lavora a Vasto come fabbro e armiere. Nel 1842 si trasferisce a Napoli, seguendo i fratelli Giuseppe e Filippo. Si iscrive al Real Istituto di Belle Arti, dove si forma frequentando i corsi di Gabriele Smargiassi (1798-1882).

Panerai Ruggero

Panerai Ruggero

Ruggero Panerai (Firenze, 1862 – Parigi, 1923) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, ma da 1880 frequenta anche lo studio di Giovanni Fattori (1825-1908). La sua prima produzione è esattamente incentrata sul linguaggio cromatico e compositivo trasmessogli dal maestro.

Paoletti Antonio Ermolao

Paoletti Antonio Ermolao

Antonio Ermolao Paoletti (Venezia, 1833 – 1912) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove segue i corsi di Pompeo Marino Molmenti. Esordisce con soggetti di storia legati al gusto romantico e si specializza sin da subito nella decorazione ad affresco di diversi palazzi e chiese venete.

Paoletti Silvio

Paoletti Silvio

Silvio Paoletti (Venezia, 1864 – 1921) figlio di Antonio Ermolao Paoletti, viene introdotto alla pittura proprio da suo padre. Sin da subito, si specializza nei soggetti di genere di gusto aneddotico, dedicandosi soprattutto alla narrazione della quotidianità veneziana, proprio come Antonio Ermolao.

Paolillo Luigi

Paolillo Luigi

Luigi Paolillo (Maiori, 1864 – Vietri sul Mare, 1934) è uno dei rappresentanti della Scuola di Amalfi o dei cosiddetti “pittori costaioli”, insieme a Luca Albino e Antonio Ferrigno. Si forma prima a Maiori al seguito di Gaetano Capone e di Raffaele D’Amato.

Pasini Alberto

Pasini Alberto

Alberto Pasini (Busseto, 1826 – Cavoretto, 1899) si trasferisce a soli tre anni con la madre a Parma, dove inizia a studiare pittura al seguito dello zio. Nel 1843 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Parma, dove studia soprattutto disegno. Ma le restrizioni accademiche non lo entusiasmano.

Pastega Luigi

Pastega Luigi

Luigi Pastega (Venezia, 1858 – 1927) si forma presso l’Accademia di Venezia con Pompeo Marino Molmenti e con Napoleone Nani. Ma la sua ispirazione principale proviene dallo studio di Giacomo Favretto, con i suoi soggetti di genere tratti dalla quotidianità veneziana.

Pastoris Federico

Pastoris Federico

Federico Pastoris (Asti, 1837 – Torino, 1884) si forma all’Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Enrico Gamba, prediligendo quindi all’inizio la pittura di storia sulle orme del maestro. Ben presto, dopo aver osservato alla Promotrice torinese del 1861 le opere di Telemaco Signorini, decide di indirizzare la sua ricerca verso il realismo.

Patini Teofilo

Patini Teofilo

Teofilo Patini (Castel di Sangro, 1840 – Napoli, 1906) nasce da padre cancelliere per cui è indirizzato agli studi classici. Viene iscritto l’Istituto di Lettere e Scienze creato nel 1845 a Sulmona da Leopoldo Dorrucci. Una scuola illuminata in cui il sacerdote latinista, con Panfilo Serafini, educavano le giovani menti abruzzesi all’idea di un’Italia unita.

Pazzini Norberto

Pazzini Norberto

Norberto Pazzini (Verrucchio di Romagna, 1856 – 1937) a diciotto anni si trasferisce a Roma. Qui si iscrive alla scuola del Museo Artistico Industriale e stringe subito amicizia con Giuseppe Cellini. Abita in pieno centro, precisamente in piazza Santa Caterina dei Funari ed in seguito in Palazzo Borghese.

Pellis Giovanni Napoleone

Pellis Giovanni Napoleone

Giovanni Napoleone Pellis (Ciconicco di Fagagna, 1888 – Valbruna, 1962) inizialmente si forma da autodidatta, nonostante la famiglia lo voglia far diventare perito agrario. Ma il ragazzo, intenzionato a studiare pittura, inizia a frequentare lo studio dell’artista friulano Leonardo Rigo.

Pellizza da Volpedo Giuseppe

Pellizza da Volpedo Giuseppe

Giuseppe Pellizza da Volpedo (Volpedo, 1868 – 1907) nasce in provincia di Alessandria da una benestante famiglia di agricoltori. Il padre era un fervente garibaldino e aveva sempre contribuito ad aiutare la società di Mutuo Soccorso della sua cittadina. È per questo che sin da bambino Pellizza vive in un clima politico legato alla protezione degli ultimi.

Pennasilico Giuseppe

Pennasilico Giuseppe

Giuseppe Pennasilico (Napoli, 1861 – Genova, 1940) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, seguendo i corsi di Stanislao Lista, di Domenico Morelli e di Gioacchino Toma. La scioltezza cromatica di Domenico Morelli e l’approccio intimo e delicato di Gioacchino Toma sono elementi fondamentali per la formazione del pittore.

Piccioni Gino

Piccioni Gino

Gino Piccioni (Foligno, 1873 – Biella, 1941) si trasferisce da Foligno a Roma, per formarsi al seguito di Achille Vertunni ed Ettore Roesler Franz. Dall’inizio del Novecento, si stabilisce insieme alla famiglia a Tivoli, dove risiede per gran parte della sua esistenza. Non abbiamo molte notizie riguardanti la sua vita privata

Pinelli Bartolomeo

Pinelli Bartolomeo

Bartolomeo Pinelli (Roma, 1771 – 1835) è figlio di un modesto modellatore di sculture sacre. Nonostante suo padre non abbia raggiunto nessun livello di fama lavorando per piccoli committenti di Trastevere, dove vive e tiene la sua bottega, introduce il figlio allo studio del disegno.

Pirandello Fausto

Pirandello Fausto

Fausto Pirandello (Roma, 1899 -1975) è figlio di Luigi Pirandello. Passa la sua infanzia tra Roma e Agrigento, città natale del padre. Avviato agli studi classici, non può portarli a termine, perché, allo scoppio della guerra, viene richiamato alle armi.

Pitloo Antoon Sminck

Pitloo Antoon Sminck

Antoon Sminck Pitloo (Arnhem, 1790 – Napoli, 1837) nel 1803 entra come allievo nella Società degli studiosi d’Arte. Pochi anni dopo una borsa di studio concessa da Luigi Napoleone gli permette di trasferirsi a Parigi. Qui dal 1808 al 1811 frequenta la scuola di paesaggio di Victor Bertin e di Jean-Xavier Bidauld.

Pittara Carlo

Pittara Carlo

Carlo Pittara (Torino, 1836 – Rivara Canavese, 1891) si forma a Torino sotto la guida di Giuseppe Camino. Nel 1856 si trasferisce a Ginevra, dove frequenta lo studio del pittore Charles Humbert. In questa fase si specializza soprattutto nella rappresentazione di animali, proprio come il suo maestro ginevrino.

Podesti Francesco

Podesti Francesco

Francesco Podesti (Ancona, 1800 – Roma, 1895) nasce da un’agiata famiglia ligure trasferitasi ad Ancona, dove possiede una sartoria che cuce le divise delle truppe napoleoniche. Quando il ragazzo ha quindici anni, subisce la morte del padre e di conseguenza una graduale crisi economica.

Poma Silvio

Poma Silvio

Silvio Poma (Trescore Balneario, 1841 – Turate, 1932) inizia la sua carriera lavorativa come militare. Studia presso il collegio militare di Ivrea e poi partecipa come volontario alla seconda guerra d’indipendenza. Come ufficiale, prende parte alla terza guerra d’indipendenza nel 1866.

Ponti Gio

Ponti Gio

Gio Ponti (1891-1979) dopo gli studi classici, inizia a frequentare, nel 1913, la Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano. Dopo aver preso parte alla prima guerra mondiale, si laurea e ben presto si avvicina al gruppo dei “Neoclassici milanesi”.

Postiglione Luca

Postiglione Luca

Luca Postiglione (Napoli, 1876 – 1936) viene ben presto indirizzato allo studio della pittura dal fratello Salvatore. Tra i due c’è un rapporto veramente stretto, infatti Luca inizialmente lavora presso lo studio del fratello. Quest’ultimo nel 1890 lo coinvolge nella decorazione della Birreria (poi Caffè) Gambrinus a Napoli.

Postiglione Salvatore

Postiglione Salvatore

Salvatore Postiglione (Napoli, 1861 – 1906) è figlio del pittore Luigi Postiglione, quindi viene subito indirizzato allo studio dell’arte. Si iscrive al Real Istituto di Belle Arti dove insegna anche lo zio Raffaele Postiglione, pittore di storia. In Accademia si forma sotto la guida di Stanislao Lista, Domenico Morelli, Gioacchino Toma e Filippi Palizzi.

Prampolini Alessandro

Prampolini Alessandro

Alessandro Prampolini (Reggio Emilia, 1823 – 1865) si forma presso la Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia al seguito di Prospero Minghetti e di Giovanni Fontanesi. Il primo lo coinvolge subito nella decorazione ad affresco di casa Linari, mentre il secondo lo introduce alla concezione verista del paesaggio, unita sempre ad un sostrato di “bello ideale”.

Prampolini Enrico

Prampolini Enrico

Enrico Prampolini (Modena, 1894 – Roma, 1956) viste le sue spiccate doti artistiche, nel 1912 si trasferisce da Modena a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Tra gli altri, ha come insegnante anche Duilio Cambellotti. Dunque, è naturale che inizialmente il pittore sia catturato dalla cultura simbolista.

Prati Eugenio

Prati Eugenio

Eugenio Prati (Caldonazzo, 1842 – 1907) dimostra una forte propensione verso lo studio dell’arte sin dalla tenera età. I genitori, sensibili a questa attitudine del figlio, ascoltano i consigli dei suoi insegnanti e lo fanno trasferire da Caldonazzo, vicino Trento, a Venezia, per permettergli di frequentare l’Accademia di Belle Arti.

Previati Gaetano

Previati Gaetano

Gaetano Previati (Ferrara, 1852 – Lavagna, 1920) nasce da una famiglia della piccola borghesia. Nel 1870 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Ferrara, ma dopo tre anni si trasferisce a Livorno per prestare servizio militare. Spostatosi a Firenze nel 1876, comincia a frequentare lo studio del pittore di storia Amos Cassioli.

Preziosi Giuseppe

Preziosi Giuseppe

Giuseppe Preziosi (Terni, 1895 – Roma, 1973) è stato un pittore, decoratore ed incisore. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove si diploma nel 1917. Come saggio finale per la mostra di chiusura dell’anno accademico presenta un dipinto di storia che lo fa notare agli occhi della critica.

Protti Alfredo

Protti Alfredo

Alfredo Protti (Bologna, 1882 – 1949), figlio di staderai, si forma al ginnasio del Seminario di Bologna. Data la sua propensione verso le materie artistiche, a diciott’anni, nel 1900, si iscrive all’Accademia di Belle Arti Bologna, dove segue le lezioni di Domenico Ferri. Ma l’ambiente accademico gli va stretto:

Puccinelli Antonio

Puccinelli Antonio

Antonio Puccinelli (Castelfranco di Sotto, 1822 – Firenze, 1897) nato in provincia di Pisa e dimostrate sin da bambino eccellenti doti artistiche, riceve dal suo comune una borsa di studio per frequentare l’Accademia di Firenze. Vi si reca nel 1839 e studia sotto la guida del pittore di storia Giuseppe Bezzuoli.

Puccini Mario

Puccini Mario

Mario Puccini (Livorno, 1869 – Firenze, 1920) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze dal 1884, incoraggiato dal suo maestro e profondo amico Giovanni Fattori. Ben presto, diviene uno dei maggiori esponenti della pittura post macchiaiola, sull’esempio non solo di Fattori.

Pusterla Attilio

Pusterla Attilio

Attilio Pusterla (Milano, 1862 – Woodcliff, 1941) nasce da una famiglia molto umile di Milano. Dimostrate ottime doti artistiche, inizia a frequentare l’Accademia di Brera a partire dal 1879. Vi conosce Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, Giovanni Sottocornola e Giovanni Segantini.

Puttinati Alessandro

Puttinati Alessandro

Alessandro Puttinati (Verona, 1801 – Milano, 1872), figlio di un incisore e cesellatore di medaglie, viene avviato subito al mestiere di scultore. Frequenta l’Accademia di Brera, dove studia per qualche tempo al seguito di Camillo Pacetti. Poi, suo padre Francesco lo manda a Roma per farlo studiare nell’atelier dello scultore danese Bertel Thorvaldsen.

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