Palizzi Filippo

Palizzi Filippo

Filippo Palizzi (Vasto, 1818 – Napoli, 1899) dopo aver appreso il disegno e cominciato a comporre i primi paesaggi con figure, raggiunge il fratello Giuseppe a Napoli nel 1837. Dopo una prima fase presso il Reale Istituto di Belle Arti dove entra in contratto con Gabriele Smargiassi, decide di abbandonare l’Accademia.

Palizzi Francesco Paolo

Palizzi Francesco Paolo

Palizzi Francesco Paolo (Vasto, 1825 – Napoli, 1871) si trasferisce da giovane a Napoli per iscriversi al Reale Istituto di Belle Arti. Si forma sotto la guida di Camillo Guerra e Gennaro Guglielmi. Il primo lo introduce alla pittura di storia, il secondo alla natura morta.

Palizzi Giuseppe

Palizzi Giuseppe

Giuseppe Palizzi (Lanciano, 1812 – Parigi, 1888) si forma prima seguendo gli studi giuridici, poi in un secondo momento li interrompe per trasferirsi a Napoli ed iscriversi nel 1836 al Reale Istituto di Belle Arti. Qui segue gli insegnamenti di Antoon Sminck van Pitloo e di Gabriele Smargiassi, ma allo stesso tempo frequenta lo studio di Salvatore Fergola.

Palizzi Nicola

Palizzi Nicola

Nicola Palizzi (Vasto, 1820 – Napoli, 1870) lavora a Vasto come fabbro e armiere. Nel 1842 si trasferisce a Napoli, seguendo i fratelli Giuseppe e Filippo. Si iscrive al Real Istituto di Belle Arti, dove si forma frequentando i corsi di Gabriele Smargiassi (1798-1882).

Paolillo Luigi

Paolillo Luigi

Luigi Paolillo (Maiori, 1864 – Vietri sul Mare, 1934) è uno dei rappresentanti della Scuola di Amalfi o dei cosiddetti “pittori costaioli”, insieme a Luca Albino e Antonio Ferrigno. Si forma prima a Maiori al seguito di Gaetano Capone e di Raffaele D’Amato,

Pastoris Federico

Pastoris Federico

Federico Pastoris (Asti, 1837 – Torino, 1884) si forma all’Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Enrico Gamba, prediligendo quindi all’inizio la pittura di storia sulle orme del maestro. Ben presto, dopo aver osservato alla Promotrice torinese del 1861 le opere di Telemaco Signorini, decide di indirizzare la sua ricerca verso il realismo.

Patini Teofilo

Patini Teofilo

Teofilo Patini (Castel di Sangro, 1840 – Napoli, 1906) nasce da padre cancelliere per cui viene indirizzato agli studi classici. Viene iscritto l’Istituto di Lettere e Scienze creato nel 1845 a Sulmona da Leopoldo Dorrucci. Una scuola illuminata in cui il sacerdote latinista, con il letterato Panfilo Serafini, educavano le giovani menti abruzzesi all’idea di un’Italia unita.

Pazzini Norberto

Pazzini Norberto

Norberto Pazzini (Verrucchio di Romagna, 1856 – 1937) a diciotto anni si trasferisce a Roma. Qui si iscrive alla scuola del Museo Artistico Industriale e stringe subito amicizia con Giuseppe Cellini. Abita in pieno centro, precisamente in piazza Santa Caterina dei Funari ed in seguito in Palazzo Borghese.

Pellizza da Volpedo Giuseppe

Pellizza da Volpedo Giuseppe

Giuseppe Pellizza da Volpedo (Volpedo, 1868 – 1907) nasce in provincia di Alessandria da una benestante famiglia di agricoltori. Il padre era un fervente garibaldino e aveva sempre contribuito ad aiutare la società di Mutuo Soccorso della sua cittadina. È per questo che sin da bambino Pellizza vive in un clima politico legato alla protezione degli ultimi.

Pitloo Antoon Sminck

Pitloo Antoon Sminck

Antoon Sminck Pitloo (Arnhem, 1790 – Napoli, 1837) nel 1803 entra come allievo nella Società degli studiosi d’Arte. Pochi anni dopo una borsa di studio concessa da Luigi Napoleone gli permette di trasferirsi a Parigi. Qui dal 1808 al 1811 frequenta la scuola di paesaggio di Victor Bertin e di Jean-Xavier Bidauld.

Pittara Carlo

Pittara Carlo

Carlo Pittara (Torino, 1836 – Rivara Canavese, 1891) si forma a Torino sotto la guida di Giuseppe Camino. Nel 1856 si trasferisce a Ginevra, dove frequenta lo studio del pittore Charles Humbert. In questa fase si specializza soprattutto nella rappresentazione di animali, proprio come il suo maestro ginevrino.

Postiglione Luca

Postiglione Luca

Luca Postiglione (Napoli, 1876 – 1936) viene ben presto indirizzato allo studio della pittura dal fratello Salvatore. Tra i due c’è un rapporto veramente stretto, infatti Luca inizialmente lavora presso lo studio del fratello. Quest’ultimo nel 1890 lo coinvolge nella decorazione della Birreria (poi Caffè) Gambrinus a Napoli.

Postiglione Salvatore

Postiglione Salvatore

Salvatore Postiglione (Napoli, 1861 – 1906) è figlio del pittore Luigi Postiglione, quindi viene subito indirizzato allo studio dell’arte. Si iscrive al Real Istituto di Belle Arti dove insegna anche lo zio Raffaele Postiglione, pittore di storia. In Accademia si forma sotto la guida di Stanislao Lista, Domenico Morelli, Gioacchino Toma e Filippi Palizzi.

Prampolini Alessandro

Prampolini Alessandro

Alessandro Prampolini (Reggio Emilia, 1823 – 1865) si forma presso la Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia al seguito di Prospero Minghetti e di Giovanni Fontanesi. Il primo lo coinvolge subito nella decorazione ad affresco di casa Linari, mentre il secondo lo introduce alla concezione verista del paesaggio.

Prampolini Enrico

Prampolini Enrico

Enrico Prampolini (Modena, 1894 – Roma, 1956) viste le sue spiccate doti artistiche, nel 1912 si trasferisce da Modena a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Tra gli altri, ha come insegnante anche Duilio Cambellotti. Dunque, è naturale che inizialmente il pittore sia catturato dalla cultura simbolista.

Previati Gaetano

Previati Gaetano

Gaetano Previati (Ferrara, 1852 – Lavagna, 1920) nasce da una famiglia della piccola borghesia. Nel 1870 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Ferrara, ma dopo tre anni si trasferisce a Livorno per prestare servizio militare. Spostatosi a Firenze nel 1876, comincia a frequentare lo studio del pittore di storia Amos Cassioli.

Preziosi Giuseppe

Preziosi Giuseppe

Giuseppe Preziosi (Terni, 1895 – Roma, 1973) è stato un pittore, decoratore ed incisore. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove si diploma nel 1917. Come saggio finale per la mostra di chiusura dell’anno accademico presenta un dipinto di storia che lo fa notare agli occhi della critica.

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