Raffele Amborgio

Raffele Amborgio

Ambrogio Raffele (Vigevano, 1845 – 1928), dopo aver iniziato gli studi ingegneristici a Torino, decide di abbandonarli per dedicarsi alla pittura. Si iscrive all’Accademia Albertina, dove studia al seguito di Andrea Gastaldi e Antonio Fontanesi.

Raggio Giuseppe

Raggio Giuseppe

Giuseppe Raggio (Chiavari, 1823 – Roma, 1916) viene spinto dai genitori ad intraprendere la carriera di ufficiale all’interno della marina. Ma viste le sue attitudini artistiche, rinuncia a questo progetto e si trasferisce a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti.

Ragione Raffaele

Ragione Raffaele

Raffaele Ragione (Napoli, 1851 – 1925) studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha come maestro Domenico Morelli (1823-1901). La sua personalità artistica si impone facilmente nell’ambiente napoletano, poiché la sua pittura appare subito fresca e personale, raffinata e veloce.

Ranzoni Daniele

Ranzoni Daniele

Daniele Ranzoni (Intra, 1843 – 1889) nasce da una famiglia della piccola borghesia. Sin da bambino mostra le sue doti disegnative e pittoriche tanto che dall’età di nove anni inizia a frequentare ad Intra lo studio del pittore di paesaggio Luigi Litta (1813-1891).
Le sue capacità vengono subito notate da alcuni rappresentanti dell’alta borghesia della sua città.

Rapetti Camillo

Rapetti Camillo

Camillo Rapetti (Milano, 1859 – 1929) si forma all’Accademia di Brera, dove ha come insegnanti Raffaele Casnedi e Giuseppe Bertini. Si specializza ben presto nella pittura di paesaggio e nella ritrattistica, esordendo nel 1877 a Milano. Negli anni Ottanta, Vittore Grubicy de Dragon si appassiona al paesaggio dal vero di Camillo Rapetti.

Raphaël Mafai Antonietta

Raphaël Mafai Antonietta

Antonietta Raphaël (Kovno, 1895 – Roma, 1975) nasce in una cittadina nei pressi di Vilnius, in Lituania. Non è certo l’anno di nascita, anche se si è soliti ricondurlo al 1895. Pochi anni dopo, quando Antonietta Raphaël è ancora molto piccola, muore suo padre, il rabbino della sua comunità. Così, si trasferisce con la madre a Londra.

Rapisardi Michele

Rapisardi Michele

Michele Rapisardi (Catania, 1822 – Firenze, 1886) viene avviato alla pittura dal padre Giuseppe, pittore di pale d’altare e di ritratti, conosciuto soprattutto in area catanese. Ottenuta una borsa di studio dal Decuriato di Catania, Michele Rapisardi parte per Roma nel 1843.

Rayper Ernesto

Rayper Ernesto

Ernesto Rayper (Genova, 1840 – Gameragna, 1873) inizialmente si indirizza verso una formazione classica frequentando il Collegio degli Scolopi a Carcare e poi quello dei Tolomei a Siena. Dimostra subito una forte propensione per la pittura. Nel 1859 infatti si iscrive all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova

Reggianini Vittorio

Reggianini Vittorio

Vittorio Reggianini (Modena, 1858 – Roma, 1939) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Modena al seguito del pittore Antonio Simonazzi. Ha come compagni di corso Gaetano Bellei ed Eugenio Zampighi. Proprio come i suoi amici, compie le prime prove pittoriche in seno alla pittura di storia.

Renda Giuseppe

Renda Giuseppe

Giuseppe Renda (Polistena, 1859 – Napoli, 1939) sin da giovanissimo, inizia a lavorare nella sua cittadina calabrese presso la bottega Morani, occupandosi della realizzazione di piccole statue per presepi. La modellazione della creta lo vede subito spigliato e appassionato.

Renica Giovanni

Renica Giovanni

Giovanni Renica (Montirone, 1808 – Brescia 1884) dopo aver compiuto la primissima formazione a Brescia, viene introdotto dall’architetto Rodolfo Vanzini nello studio di Giovanni Migliara a Milano. Ben presto, grazie all’influenza del maestro, si specializza nella veduta prospettica e nel paesaggio di tradizione lombarda.

Rescalli Don Angelo

Rescalli Don Angelo

Don Angelo Rescalli (Azzanello, 1884 – Susa, 1956), nato in un paesino nella provincia cremonese, nel 1897, a 13 anni, entra nel Seminario Vescovile di Cremona. Negli anni di studio, nasce in Angelo Rescalli la passione per la pittura, coltivata sin da subito da autodidatta.

Reviglione Mario

Reviglione Mario

Mario Reviglione (Torino, 1883 – 1965) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino, al seguito di Giacomo Grosso e di Paolo Gaidano. Ma sin da subito, lo spirito del pittore si rivela inadatto ad accogliere l’eredità dei maestri nel solco del naturalismo piemontese di tradizione ottocentesca.

Reycend Enrico

Reycend Enrico

Enrico Reycend (Torino, 1855 – 1928) dopo un brevissimo periodo passato all’Accademia Albertina, decide di abbandonare gli studi accademici. Ben presto, entra prima nello studio di Enrico Ghisolfi, poi in quello di Antonio Fontanesi. Quest’ultimo, diventa il “venerato” maestro, quello che lo introduce al paesaggio che unisce ultimi sprazzi di visione romantica al verismo.

Reyna de Manescau Antonio

Reyna de Manescau Antonio

Antonio Reyna de Manescau (Coin, 1859 – Roma, 1937) nato in Spagna, studia presso l’Accademia di Belle Arti di Malaga. Inizia ad esporre intorno agli anni Ottanta dell’Ottocento, ottenendo un immediato successo nella sua città natale. Si specializza sin da subito nei soggetti costumbristi.

Ricci Alfredo

Ricci Alfredo

Alfredo Ricci (Roma 1864 – 1889) si dedica sin dalla giovane età alla pittura. Si iscrive all’Accademia di San Luca che però frequenta per un breve periodo.
Dopo una prima incursione nella pittura di storia, si avvicina alla cerchia dei rappresentanti del Simbolismo romano. Lavora nel suo studio di via Margutta 54.

Ricci Arturo

Ricci Arturo

Arturo Ricci (Firenze, 1854 – 1919) è conosciuto per la sua vasta produzione di opere di genere. Si forma a Firenze al seguito di Tito Conti all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il maestro, pittore di storia, di ritratti e di scene in costume seicentesco, introduce il giovane Arturo Ricci ad una pittura dalla tavolozza smagliante e variegata.

Rietti Arturo

Rietti Arturo

Arturo Rietti (Trieste, 1863 – Padova, 1943), figlio di un mercante greco, subisce la morte del padre nel 1879. A questo punto, sedicenne, si trasferisce col fratello in Toscana e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui, sente ancora il clima verista macchiaiolo, ma anche la svolta internazionale di Giuseppe De Nittis.

Ripari Virgilio

Ripari Virgilio

Virgilio Ripari (Asola, 1843 – Milano, 1902) nasce in provincia di Mantova da una modesta famiglia di contadini. Ottenuta una borsa di studio, si trasferisce a Milano per studiare all’Accademia di Brera, dove segue i corsi di Raffaele Casnedi e Giuseppe Bertini. In Accademia, nel corso degli anni Sessanta, ottiene numerosi riconoscimenti.

Rizzi Emilio

Rizzi Emilio

Emilio Rizzi (Cremona, 1881 – Brescia, 1952) sin da bambino dimostra una spiccata propensione verso il disegno. Nel 1895, si iscrive all’Accademia di Brera, dove ha come maestri Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi, importantissimi per la sua formazione. Fondamentale è anche l’apporto della cultura scapigliata che rimarrà sempre un punto di riferimento.

Rizzo Pippo

Rizzo Pippo

Pippo Rizzo (Corleone, 1897 – Palermo, 1964), dimostrate buone doti artistiche sin dall’infanzia, studia all’Accademia Di Belle Arti di Palermo, dove ha come insegnante Ettore De Maria Bergler. Esordisce dunque come pittore di paesaggio, seguendo le orme del maestro, ma non è immune nemmeno all’influenza di Antonio Mancini.

Romagnoli Giovanni

Romagnoli Giovanni

Giovanni Romagnoli (Faenza, 1893 – Bologna, 1976) nato da una famiglia dell’agiata borghesia di Faenza, molto giovane si trasferisce a Bologna per seguire le sue doti pittoriche. Frequenta l’Accademia di Belle Arti, dove si diploma nel 1911, dopo aver frequentato i corsi di Domenico Ferri e Augusto Majani.

Romani Romolo

Romani Romolo

Romolo Romani (Milano, 1884 – Brescia, 1916) si trasferisce molto presto a Brescia, dove inizia a coltivare la passione per la pittura, giovanissimo. A soli quattordici anni, entra nello studio del pittore Giuseppe Ronchi (1873-1951), suo fratellastro. In questo periodo, si dedica soprattutto al perfezionamento del disegno, studiando in particolare Dürer.

Ronzoni Pietro

Ronzoni Pietro

Pietro Ronzoni (Sedrina, 1781 – Bergamo, 1862) è inizialmente allievo di Giuseppe Diotti all’Accademia Carrara di Bergamo. Nel 1800, a diciannove anni, si trasferisce a Roma per perfezionarsi. Giunto in città, si avvicina subito ad Antonio Canova e ad Angelica Kauffmann che lo introducono al paesaggista mantovano Giovanni Campovecchio

Rosa Costantino

Rosa Costantino

Costantino Rosa (Bergamo, 1803 – 1878) inizia molto giovane a lavorare come orafo, mestiere che gli procura lodi e apprezzamenti. Ma l’amico Enrico Scuri, notate le sue doti disegnative, lo spinge a studiare pittura e a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo. Una volta entrato in Accademia, studia al seguito del paesaggista classico Pietro Ronzoni.

Rosa Ercole

Rosa Ercole

Ercole Rosa (San Severino Marche, 1846 – Roma, 1893) figlio di uno scalpellino romano poi stabilitosi nelle Marche, a soli dodici anni, nel 1858, rientra a Roma dopo aver ottenuto una piccola borsa di pensionamento per studiare scultura. Sin da bambino, infatti, era stato abituato dal padre a scolpire piccole figure di terracotta

Rosai Ottone

Rosai Ottone

Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957) proviene da una modesta famiglia fiorentina. Sin da piccolo però, essendo suo padre falegname ed intagliatore, viene abituato a progettare e disegnare. Viene iscritto dunque all’Istituto di Arti Decorative di Santa Croce, ancora molto piccolo.

Rosati Giulio

Rosati Giulio

Giulio Rosati (Roma, 1858 – 1917) si forma all’Accademia di San Luca a Roma, sotto la guida di Dario Querci e Francesco Podesti. Quasi subito, si avvicina alla pittura di gusto mondano, dai toni luminosi e dal tocco virtuosistico, tramite la frequentazione di Luis Alvarez Català.

Rossano Federico

Rossano Federico

Federico Rossano (Napoli, 1835 – 1912) frequenta per un breve periodo a Napoli il Reale Istituto di Belle Arti. Preferisce infatti dedicarsi quasi subito agli studi dal vero, trasferendosi nel 1858 nella Favorita di Portici su invito di Marco De Gregorio. Poco dopo si aggiungono altri esponenti della Scuola di Resina Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni.

Rossi Alberto

Rossi Alberto

Alberto Rossi (Torino, 1858 – 1936) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino, che frequenta a partire dal 1876. Nel capoluogo piemontese segue i corsi di Andrea Gastaldi e di Enrico Gamba, che lo introducono alla pittura di storia. Termina i corsi accademici nel 1884, anno in cui espone per la prima volta.

Rossi Gino

Rossi Gino

Gino Rossi (Venezia, 1884 – Treviso, 1947) nasce da una famiglia borghese di Venezia e comincia ad interessarsi alla pittura da autodidatta, durante gli anni del ginnasio. Abbandonata la scuola nel 1898 per dedicarsi allo studio dell’arte, nel 1907 compie un viaggio a Parigi insieme ad Arturo Martini.

Rossi Luigi

Rossi Luigi

Luigi Rossi (Lugano, 1853 – Biolda, 1923) nel 1856 si trasferisce con la famiglia da Lugano a Milano. Precocemente si avvicina al disegno e alla pittura, per cui, adolescente si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha come insegnante Giuseppe Bertini e come compagni di corso Eugenio Gignous e Cesare Tallone.

Rosso Medardo

Rosso Medardo

Medardo Rosso (Torino, 1858 – Milano, 1928) si trasferisce insieme alla famiglia a Milano nel 1870. Dal 1875 al 1879, date le sue evidenti doti artistiche dimostrate durante gli anni del collegio, frequenta l’Accademia di Brera. Tra il 1879 e il 1881 interrompe gli studi per svolgere il servizio militare.

Rotta Antonio

Rotta Antonio

Antonio Rotta (Gorizia, 1828 – Venezia, 1903) è figlio dei proprietari del “Caffè Pedocio” a Gorizia. Proprio nel locale, il giovane Antonio fa la conoscenza di tale Vincenzo Cristofoletti, che gli trasmette i primi rudimenti del disegno. Le buone capacità compositive del ragazzo vengono notate da un colonnello di Gorizia, Carlo De Catinelli, che diventa il suo mecenate.

Russolo Luigi

Russolo Luigi

Luigi Russolo (Portogruaro, 1885 – Cerro di Laveno, 1947) studia musica sin da bambino, dato che anche i fratelli sono diplomati al conservatorio e il padre dirige la Schola Cantorum di Latisana. Ma quando nel 1901 si trasferisce a Milano, frequenta alcuni corsi all’Accademia di Brera e si interessa, così, anche alla pittura.

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