Mario Radice

Radice Mario

Mario Radice (Como, 1898 – 1987) si forma presso l’istituto d’arte di Como, per poi iscriversi a medicina veterinaria negli anni Venti. Abbandonata l’università nel 1922, per seguire la sua vocazione artistica, inizia a lavorare in una cartiera prima nella sua città, poi a Buenos Aires.

Giacomo Raffaelli

Raffaelli Giacomo

Giacomo Raffaelli (Roma, 1753 – 1836) nasce da una famiglia romana di fornaciai, che producevano tessere in pasta vitrea per i mosaici, da destinare prevalentemente al Vaticano. Morto il padre Paolo, l’impresa viene gestita dai tre figli ed in particolare da Giacomo, il primogenito.

Ambrogio Raffele

Raffele Ambrogio

Ambrogio Raffele (Vigevano, 1845 – 1928), dopo aver iniziato gli studi ingegneristici a Torino, decide di abbandonarli per dedicarsi alla pittura. Si iscrive all’Accademia Albertina, dove studia al seguito di Andrea Gastaldi e Antonio Fontanesi.

Giuseppe Raggio

Raggio Giuseppe

Giuseppe Raggio (Chiavari, 1823 – Roma, 1916) viene spinto dai genitori ad intraprendere la carriera di ufficiale all’interno della marina. Ma viste le sue attitudini artistiche, rinuncia a questo progetto e si trasferisce a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti.

Raffaele Ragione

Ragione Raffaele

Raffaele Ragione (Napoli, 1851 – 1925) studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha come maestro Domenico Morelli (1823-1901). La sua personalità artistica si impone facilmente nell’ambiente napoletano, poiché la sua pittura appare subito fresca e personale, raffinata e veloce.

Emanuele Rambaldi

Rambaldi Emanuele

Emanuele Rambaldi (Pieve di Teco, 1903 – Savona, 1968), nato in un paesino della provincia di Imola, trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Chiavari, dove inizia a studiare pittura da autodidatta. Intorno agli anni Venti, la sua pittura è influenzata senz’altro dagli sviluppi meccanici e aeropittorici del secondo Futurismo.

Domenico Rambelli

Rambelli Domenico

Domenico Rambelli (Faenza, 1886 – Roma, 1972) si forma presso la Scuola di Arti e Mestieri di Faenza, che frequenta dal 1899 al 1903. Sono anni cruciali per il giovane artista, non solo dal punto di vista accademico, ma anche da punto di vista umano: stringe un profondo rapporto di amicizia con gli artisti faentini Baccarini, Drei e Melandri.

Daniele Ranzoni

Ranzoni Daniele

Daniele Ranzoni (Intra, 1843 – 1889) nasce da una famiglia della piccola borghesia. Sin da bambino mostra le sue doti disegnative e pittoriche tanto che dall’età di nove anni inizia a frequentare ad Intra lo studio del pittore di paesaggio Luigi Litta.

Camillo Rapetti

Rapetti Camillo

Camillo Rapetti (Milano, 1859 – 1929) si forma all’Accademia di Brera, dove ha come insegnanti Raffaele Casnedi e Giuseppe Bertini. Si specializza ben presto nella pittura di paesaggio e nella ritrattistica, esordendo nel 1877 a Milano. Negli anni Ottanta, Vittore Grubicy de Dragon si appassiona al paesaggio dal vero di Camillo Rapetti.

Michele Rapisardi

Rapisardi Michele

Michele Rapisardi (Catania, 1822 – Firenze, 1886) viene avviato alla pittura dal padre Giuseppe, pittore di pale d’altare e di ritratti, conosciuto soprattutto in area catanese. Ottenuta una borsa di studio dal Decuriato di Catania, Michele Rapisardi parte per Roma nel 1843.

Alfredo Ravasco

Ravasco Alfredo

Alfredo Ravasco (Genova, 1873 – Ghiffa, 1958), orafo, si forma prima nella bottega di suo padre a Genova, poi si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera, dove è allievo dello scultore e cesellatore Eugenio Bellosio. Già dalla fine dell’Ottocento inizia la sua brillante carriera di scultore, orafo ed argentiere.

Cesare Ravasco

Ravasco Cesare

Cesare Ravasco (Milano, 1875 – 1943) figlio di un orafo e fratello di Alfredo, uno dei più attivi decoratori di area milanese dei primi del Novecento, inizia sin da piccolo ad interessarsi al mondo dell’artigianato e poi della scultura. Insieme al fratello, è partecipe del fervente clima culturale milanese, frequentando artisti e scrittori.

Ernesto Rayper

Rayper Ernesto

Ernesto Rayper (Genova, 1840 – Gameragna, 1873) inizialmente si indirizza verso una formazione classica frequentando il Collegio degli Scolopi a Carcare e poi quello dei Tolomei a Siena. Dimostra subito una forte propensione per la pittura. Nel 1859 infatti si iscrive all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova

Joseph Rebell

Rebell Joseph

Joseph Rebell (Vienna, 1787 – Dresda, 1828), pittore austriaco, si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna, dove, in un primo momento, segue i corsi di architettura. Ma a partire dal 1807, inizia a studiare pittura di paesaggio, frequentando il corso di Michael Wutky che nel 1770 si era trasferito in Italia.

Mauro Reggiani

Reggiani Mauro

Mauro Reggiani (Nonantola, 1897 – Milano, 1980) si forma presso l’Istituto di Belle Arti di Modena, per poi passare all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove conosce lo scultore Marino Marini. Conosciuto Giuseppe Graziosi, che nel 1915 aveva ottenuto la cattedra di scultura all’Accademia di Brera, Mauro Reggiani viene introdotto nell’ambiente culturale milanese.

Vittorio Reggianini

Reggianini Vittorio

Vittorio Reggianini (Modena, 1858 – Roma, 1939) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Modena al seguito del pittore Antonio Simonazzi. Ha come compagni di corso Gaetano Bellei ed Eugenio Zampighi. Proprio come i suoi amici, compie le prime prove pittoriche in seno alla pittura di storia.

Rembrandt Bugatti

Rembrandt Bugatti

Rembrandt Bugatti (Milano, 1884 – Parigi, 1916) nasce da Carlo, progettista di automobili. Il suo padrino di battesimo è lo scultore Ercole Rosa che suggerisce per il bambino il nome Rembrandt. Il padre desidera che il figlio diventi un ingegnere ferroviario, ma Bugatti sin da subito dimostra una propensione per la scultura.

Renato Bertelli

Renato Bertelli

Renato Bertelli (Lastra a Signa, 1900 – Firenze, 1974), figlio del gestore di una piccola manifattura di terrecotte a Lastra a Signa, viene avviato sin da bambino alla modellazione. A partire dal 1914, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studia scultura seguendo i corsi di Domenico Trentacoste e Libero Andreotti.

Renato Brozzi

Renato Brozzi

Renato Brozzi (Traversetolo, 1885 – 1963) sin da bambino presenta un notevole interesse per il mondo naturale e per l’arte. A quindici anni, finite le scuole, entra nella Fonderia Artistica di Giuseppe Baldi come apprendista, dove inizia a praticare il disegno e la cesellatura.

Giuseppe Renda

Renda Giuseppe

Giuseppe Renda (Polistena, 1859 – Napoli, 1939) sin da giovanissimo, inizia a lavorare nella sua cittadina calabrese presso la bottega Morani, occupandosi della realizzazione di piccole statue per presepi. La modellazione della creta lo vede subito spigliato e appassionato tanto che nel 1874, a soli quindici anni, scappa da Polistena.

Giovanni Renica

Renica Giovanni

Giovanni Renica (Montirone, 1808 – Brescia 1884) dopo aver compiuto la primissima formazione a Brescia, viene introdotto dall’architetto Rodolfo Vanzini nello studio di Giovanni Migliara a Milano. Ben presto, grazie all’influenza del maestro, si specializza nella veduta prospettica e nel paesaggio di tradizione lombarda.

Ilya Repin

Repin Ilya

Ilya Repin (Čuguev, 1844 – Repino, 1930) nato nell’attuale Ucraina, è uno dei maggiori rappresentati dell’arte russa a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Figlio di un ufficiale dell’esercito, dimostra sin da piccolo spiccate doti disegnative. Inizia a studiare presso un noto pittore di icone russe, per poi trasferirsi a San Pietroburgo,

Don Angelo Rescalli

Rescalli Don Angelo

Don Angelo Rescalli (Azzanello, 1884 – Susa, 1956), nato in un paesino nella provincia cremonese, nel 1897, a 13 anni, entra nel Seminario Vescovile di Cremona. Negli anni di studio, nasce in Angelo Rescalli la passione per la pittura, coltivata sin da subito da autodidatta.

Mario Restelli

Restelli Mario

Mario Restelli (Milano, 1891 – 1971) scultore attivo soprattutto in area lombarda, è conosciuto prevalentemente per i suoi bassorilievi e i suoi eleganti soggetti animalier. È anche un abile cesellatore, come si nota dalla sua raffinata capacità nella realizzazione di piccoli dettagli a sbalzo sulle superfici di bronzo e argento.

Mario Reviglione

Reviglione Mario

Mario Reviglione (Torino, 1883 – 1965) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino, al seguito di Giacomo Grosso e di Paolo Gaidano. Ma sin da subito, lo spirito del pittore si rivela inadatto ad accogliere l’eredità dei maestri nel solco del naturalismo piemontese di tradizione ottocentesca.

Enrico Reycend

Reycend Enrico

Enrico Reycend (Torino, 1855 – 1928) dopo un brevissimo periodo passato all’Accademia Albertina, decide di abbandonare gli studi accademici. Ben presto, entra prima nello studio di Enrico Ghisolfi, poi in quello di Antonio Fontanesi. Quest’ultimo, diventa il “venerato” maestro, quello che lo introduce al paesaggio.

Antonio Reyna de Manescau

Reyna de Manescau Antonio

Antonio Reyna de Manescau (Coin, 1859 – Roma, 1937) nato in Spagna, studia presso l’Accademia di Belle Arti di Malaga. Inizia ad esporre intorno agli anni Ottanta dell’Ottocento, ottenendo un immediato successo nella sua città natale. Si specializza sin da subito nei soggetti costumbristi.

Manlio Rho

Rho Manlio

Manlio Rho (Como, 1901 – 1957) compie gli studi tecnici nella sua città, per poi divenire insegnante nel 1919. La sua attività didattica, che prevede l’insegnamento di materie pittoriche e scultoree, continua fino alla fine degli anni Venti, in diverse scuole di Como.

Alfredo Ricci

Ricci Alfredo

Alfredo Ricci (Roma 1864 – 1889) si dedica sin dalla giovane età alla pittura. Si iscrive all’Accademia di San Luca che però frequenta per un breve periodo.
Dopo una prima incursione nella pittura di storia, si avvicina alla cerchia dei rappresentanti del Simbolismo romano. Lavora nel suo studio di via Margutta 54.

Arturo Ricci

Ricci Arturo

Arturo Ricci (Firenze, 1854 – 1919) è conosciuto per la sua vasta produzione di opere di genere. Si forma a Firenze al seguito di Tito Conti all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il maestro, pittore di storia, di ritratti e di scene in costume seicentesco, introduce il giovane Arturo Ricci ad una pittura dalla tavolozza smagliante e variegata.

Mario Ridola

Ridola Mario

Mario Ridola (Napoli, 1890 – Catanzaro, 1973), si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di Stanislao Lista, Vincenzo Volpe e Michele Cammarano, di cui diviene l’allievo prediletto. Si diploma nel 1912 e si indirizza subito, grazie ai suoi maestri, verso un agile ed istintivo realismo,

Arturo Rietti

Rietti Arturo

Arturo Rietti (Trieste, 1863 – Padova, 1943), figlio di un mercante greco, subisce la morte del padre nel 1879. A questo punto, sedicenne, si trasferisce col fratello in Toscana e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui, sente ancora il clima verista macchiaiolo, ma anche la svolta internazionale di Giuseppe De Nittis.

Angelo Righetti

Righetti Angelo

Angelo Righetti (Brescia, 1900 – 1972), introdotto alla scultura da suo padre Emilio, intagliatore in legno, si forma poi presso l’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona, dove si diploma nel 1922. Qui, ha come insegnante lo scultore Egidio Girell, che lo introduce alla lavorazione del bronzo.

Guido Righetti

Righetti Guido

Guido Righetti (Milano, 1875 – 1958) nasce da una famiglia borghese di Milano. In particolare, la madre è proprietaria dell’Eremo di San Salvatore, che successivamente verrà utilizzato dallo scultore come studio e luogo di ritiro. Sin da bambino, porta avanti un precoce trasporto per il disegno.

Virgilio Ripari

Ripari Virgilio

Virgilio Ripari (Asola, 1843 – Milano, 1902) nasce in provincia di Mantova da una modesta famiglia di contadini. Ottenuta una borsa di studio, si trasferisce a Milano per studiare all’Accademia di Brera, dove segue i corsi di Raffaele Casnedi e Giuseppe Bertini. In Accademia ottiene numerosi riconoscimenti.

Augusto Rivalta

Rivalta Augusto

Augusto Rivalta (Alessandria, 1837 – Firenze, 1925) si trasferisce a Genova per frequentare l’Accademia Linguistica, dove inizia a studiare disegno e scultura. Nel 1857, va a Firenze per perfezionarsi, ma coinvolto nel fervore dei moti rivoluzionari, ritorna a Genova per arruolarsi nel corpo dei Carabinieri e partecipare alla guerra del 1859.

Emilio Rizzi

Rizzi Emilio

Emilio Rizzi (Cremona, 1881 – Brescia, 1952) sin da bambino dimostra una spiccata propensione verso il disegno. Nel 1895, si iscrive all’Accademia di Brera, dove ha come maestri Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi, importantissimi per la sua formazione. Fondamentale è anche l’apporto della cultura scapigliata che rimarrà sempre un punto di riferimento.

Pippo Rizzo

Rizzo Pippo

Pippo Rizzo (Corleone, 1897 – Palermo, 1964), dimostrate buone doti artistiche sin dall’infanzia, studia all’Accademia Di Belle Arti di Palermo, dove ha come insegnante Ettore De Maria Bergler. Esordisce dunque come pittore di paesaggio, seguendo le orme del maestro, ma non è immune nemmeno all’influenza di Antonio Mancini.

Ettore Roesler Franz

Roesler Franz Ettore

Ettore Roesler Franz (Roma, 1845 – 1907), nato da una famiglia di origini tedesche giunta in Italia all’inizio del Settecento, è uno dei più famosi acquarellisti del secondo Ottocento romano. Di proprietà della sua famiglia è l’Hotel dell’Allemagne in piazza di Spagna, frequentato, nel corso dell’Ottocento, da artisti e viaggiatori del grand tour, come Stendhal, Goethe e Thackeray.

Giovanni Romagnoli

Romagnoli Giovanni

Giovanni Romagnoli (Faenza, 1893 – Bologna, 1976) nato da una famiglia dell’agiata borghesia di Faenza, molto giovane si trasferisce a Bologna per seguire le sue doti pittoriche. Frequenta l’Accademia di Belle Arti, dove si diploma nel 1911, dopo aver frequentato i corsi di Domenico Ferri e Augusto Majani.

Romano Romanelli

Romanelli Romano

Romano Romanelli (Firenze, 1882 – 1968) figlio di Raffaello e nipote di Pasquale, entrambi scultori, viene avviato sin da giovanissimo allo studio del disegno e del modellato. Prima di approdare definitivamente alla carriera artistica, decide di intraprendere la carriera militare in marina.

Juana Romani

Romani Juana

Juana Romani (Velletri, 1867 – Suresnes, 1923) nasce con il nome di Carolina Carlesimo. Insieme alla famiglia, nel 1877, a dieci anni, si trasferisce a Parigi. Vivendo nel quartiere latino, nel corso degli anni Ottanta inizia a posare come modella per i pittori delle Accademie Colarossi e Julian, ma anche negli atelier privati di Montparnasse.

Romolo Romani

Romani Romolo

Romolo Romani (Milano, 1884 – Brescia, 1916) si trasferisce molto presto a Brescia, dove inizia a coltivare la passione per la pittura, giovanissimo. A soli quattordici anni, entra nello studio del pittore Giuseppe Ronchi (1873-1951), suo fratellastro. In questo periodo, si dedica soprattutto al perfezionamento del disegno.

Pietro Ronzoni

Ronzoni Pietro

Pietro Ronzoni (Sedrina, 1781 – Bergamo, 1862) è inizialmente allievo di Giuseppe Diotti all’Accademia Carrara di Bergamo. Nel 1800, a diciannove anni, si trasferisce a Roma per perfezionarsi. Giunto in città, si avvicina subito ad Antonio Canova e ad Angelica Kauffmann che lo introducono al paesaggista mantovano Giovanni Campovecchio

Costantino Rosa

Rosa Costantino

Costantino Rosa (Bergamo, 1803 – 1878) inizia molto giovane a lavorare come orafo, mestiere che gli procura lodi e apprezzamenti. Ma l’amico Enrico Scuri, notate le sue doti disegnative, lo spinge a studiare pittura e a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo. Una volta entrato in Accademia, studia al seguito del paesaggista classico Pietro Ronzoni.

Ercole Rosa

Rosa Ercole

Ercole Rosa (San Severino Marche, 1846 – Roma, 1893) figlio di uno scalpellino romano poi stabilitosi nelle Marche, a soli dodici anni, nel 1858, rientra a Roma dopo aver ottenuto una piccola borsa di pensionamento per studiare scultura. Sin da bambino, infatti, era stato abituato dal padre a scolpire piccole figure di terracotta

Ottone Rosai

Rosai Ottone

Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957) proviene da una modesta famiglia fiorentina. Sin da piccolo però, essendo suo padre falegname ed intagliatore, viene abituato a progettare e disegnare. Viene iscritto dunque all’Istituto di Arti Decorative di Santa Croce, ancora molto piccolo.

Giulio Rosati

Rosati Giulio

Giulio Rosati (Roma, 1858 – 1917) si forma all’Accademia di San Luca a Roma, sotto la guida di Dario Querci e Francesco Podesti. Quasi subito, si avvicina alla pittura di gusto mondano, dai toni luminosi e dal tocco virtuosistico, tramite la frequentazione di Luis Alvarez Català.

Domenico Roscio

Roscio Domenico

Domenico Roscio (Favria, 1836 – Torino, 1880) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino. Dopo il diploma, la sua attività espositiva si svolge quasi esclusivamente a Torino, dove partecipa a tutte le Promotrici e alle mostre del Circolo degli Artisti dal 1856 al 1875. La sua specialità è la veduta prospettica,

Federico Rossano

Rossano Federico

Federico Rossano (Napoli, 1835 – 1912) frequenta per un breve periodo a Napoli il Reale Istituto di Belle Arti. Preferisce infatti dedicarsi quasi subito agli studi dal vero, trasferendosi nel 1858 nella Favorita di Portici su invito di Marco De Gregorio. Poco dopo si aggiungono altri esponenti della Scuola di Resina Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni.

Alberto Rossi

Rossi Alberto

Alberto Rossi (Torino, 1858 – 1936) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino, che frequenta a partire dal 1876. Nel capoluogo piemontese segue i corsi di Andrea Gastaldi e di Enrico Gamba, che lo introducono alla pittura di storia. Termina i corsi accademici nel 1884, anno in cui espone per la prima volta.

Gino Rossi

Rossi Gino

Gino Rossi (Venezia, 1884 – Treviso, 1947) nasce da una famiglia borghese di Venezia e comincia ad interessarsi alla pittura da autodidatta, durante gli anni del ginnasio. Abbandonata la scuola nel 1898 per dedicarsi allo studio dell’arte, nel 1907 compie un viaggio a Parigi insieme ad Arturo Martini.

Luigi Rossi

Rossi Luigi

Luigi Rossi (Lugano, 1853 – Biolda, 1923) nel 1856 si trasferisce con la famiglia da Lugano a Milano. Precocemente si avvicina al disegno e alla pittura, per cui, adolescente si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha come insegnante Giuseppe Bertini e come compagni di corso Eugenio Gignous e Cesare Tallone.

Medardo Rosso

Rosso Medardo

Medardo Rosso (Torino, 1858 – Milano, 1928) si trasferisce insieme alla famiglia a Milano nel 1870. Dal 1875 al 1879, date le sue evidenti doti artistiche dimostrate durante gli anni del collegio, frequenta l’Accademia di Brera. Tra il 1879 e il 1881 interrompe gli studi per svolgere il servizio militare.

Mino Rosso

Rosso Mino

Mino Rosso (Castagnole Monferrato, 1904 – Torino, 1963) non nasce subito come scultore, ma inizialmente si avvicina al Futurismo attraverso la pittura. Il suo riferimento principale, durante gli anni di studio, è Umberto Boccioni. Ed è proprio attraverso la sua figura che Mino Rosso inizia a praticare la scultura.

Antonio Rotta

Rotta Antonio

Antonio Rotta (Gorizia, 1828 – Venezia, 1903) è figlio dei proprietari del “Caffè Pedocio” a Gorizia. Proprio nel locale, il giovane Antonio fa la conoscenza di tale Vincenzo Cristofoletti, che gli trasmette i primi rudimenti del disegno. Le buone capacità compositive del ragazzo vengono notate da un colonnello di Gorizia, Carlo De Catinelli, che diventa il suo mecenate.

Silvio Giulio Rotta

Rotta Silvio Giulio

Silvio Giulio Rotta (Venezia 1853 – 1913) si avvicina alla pittura grazie al padre Antonio che gli impartisce i primi rudimenti di disegno. Dal 1842, studia all’Accademia di Belle Arti di Venezia, specializzandosi, sulle orme paterne, nella pittura di genere di gusto piacevole ed aneddotico.

Edoardo Rubino

Rubino Edoardo

Edoardo Rubino (Torino, 1871 – Roma, 1954) si forma all’Accademia Albertina di Torino, dove segue i corsi di disegno di Pier Celestino Gilardi (1837-1905) e di ornato e plastica di Luigi Belli, per poi giungere alla scuola di scultura di Odoardo Tabacchi.

Luigi Russolo

Russolo Luigi

Luigi Russolo (Portogruaro, 1885 – Cerro di Laveno, 1947) studia musica sin da bambino, dato che anche i fratelli sono diplomati al conservatorio e il padre dirige la Schola Cantorum di Latisana. Ma quando nel 1901 si trasferisce a Milano, frequenta alcuni corsi all’Accademia di Brera e si interessa, così, anche alla pittura.

Mario Rutelli

Rutelli Mario

Mario Rutelli (Palermo, 1859 – 1941), nato da un’agiata famiglia palermitana, si avvicina alla scultura sin da piccolo, tanto che nei primi anni Settanta studia presso la Scuola di Plastica ornamentale, per poi passare, nel 1875, all’Accademia del Nudo. Suo padre, imprenditore edile, ottiene l’appalto per la costruzione del Teatro Massimo di Palermo.