Achini Angiolo

Angiolo Achini. Mosca Cieca - Tecnica: Acquarello su Carta, 60,5 x 61,5 cm
Mosca Cieca. Tecnica: Acquarello su Carta

Biografia

Angiolo Achini (Milano, 1850 – 1930) si forma all’Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini (1825-1898). Inizialmente, durante gli anni di studio e quelli immediatamente successivi, si dedica al paesaggio e alla pittura di storia, riportando i primi risultati.

Successivamente, si introduce nell’ambiente della Scapigliatura lombarda, stringendo amicizia con Tranquillo Cremona (1837-18787) e Daniele Ranzoni (1843-1889). Da loro riceve una profonda influenza: ne accoglie la pennellata evanescente e vibrante.

Tramite l’uso dell’acquarello e dell’olio, si fa interprete di una pittura di genere dai toni trasognati.
Esordisce a Milano all’inizio degli anni Settanta e da questo momento in poi, espone con regolarità tra Milano, Genova, Torino, Venezia e Roma.

Nel 1877 si aggiudica il Premio Fumagalli con un dipinto di storia. L’anno successivo, dato il successo ottenuto, espone a Monaco di Baviera nella Mostra Internazionale.
Abile colorista e osservatore del vero, si fa interprete di una pittura dalla pennellata vaporosa, sempre attentissima alla resa dell’atmosfera. Espone fino agli anni Dieci del Novecento, muore a Milano nel 1930.

Angiolo Achini: dalla pittura di storia alla Scapigliatura

Allievo di Bertini all’Accademia di Brera, Angiolo Achini tratta inizialmente il genere storico e si dedica sporadicamente anche al paesaggio. È riconducibile a questa fase Arresto di Fra Girolamo Savonarola, con cui vince il premio Fumagalli nel 1877. Lo stesso vale per Il colloquio di Clemente VII con Carlo V ai danni di Firenze.

Entrambi i dipinti, apprezzatissimi dalla critica e dal pubblico, vengono poi esposti a Torino nel 1880. Agli stessi anni risalgono anche Canalazzo a Venezia, esposto nel 1878 a Torino e Turco, presentato nel 1879 alla Promotrice di Genova.

Con Messalina, dipinto di ricostruzione storica, partecipa alla Mostra Internazionale di Monaco di Baviera del 1878, confermando il suo successo anche a livello internazionale. Sono però anche gli anni in cui comincia a frequentare i rappresentanti della Scapigliatura milanese.

Aderisce poi alla corrente, realizzando dipinti che sia allontanano pian piano dalla prima produzione. Si fa interprete, infatti, di un linguaggio pittorico vaporoso e dalla pennellata liquida, applicata in ritratti e scenette di genere, anche in costume.

Una pennellata vaporosa ed evanescente

All’Esposizione di Milano del 1881 presenta alcuni dei suoi dipinti più importanti: Nevicata, Battesimo, Corteo funebre. Tutti fortemente impostati sul richiamo allo stile di Tranquillo Cremona, giocato su delicati accordi cromatici, rappresentano l’inizio della fase scapigliata di Angiolo Achini.

La sua pennellata, ancora più inconsistente di quella degli altri rappresentanti della Scapigliatura, si va ad unire a tematiche altrettanto leggere. Ritratti, dipinti di figura di carattere aneddotico e scenette di genere sono rese con inafferrabile e tenue cromatismo, che genera figura diafane di fanciulle.

Nel 1882 a Genova presenta Le mie rose sono sparite, dipinto che anticipa un cospicuo gruppo di opere presentate a Roma l’anno successivo. All’Esposizione Nazionale di belle Arti, infatti, invia Circus romanum, Ottobre, Attenzione, Interno di San Marco, Studio, Tramonto e un emozionante dipinto dedicato a Tranquillo Cremona.

Si tratta di Tranquillo Cremona sul letto di morte, opera carica di affetto che segue un altro dipinto già dedicato all’amico e maestro, Maschera funeraria, eseguito al momento della sua morte nel 1878.

Nel 1886, a Genova, presenta Il Naviglio Grande fuori Porta Ticinese e Amor materno. L’anno successivo partecipa alla Mostra Nazionale di Venezia con Ritratto e Venerdì Santo. La mammina, Canottiere e Celestina compaiono a Torino nel 1889.

Tra le ultime opere importanti di Achini sono da ricordare quelle esposte a Genova nel 1892: Sul terrazzo, testa di donna velata e Pensosa. Ma anche Il Salotto, presentato a Milano nel 1906.

Quotazioni Angiolo Achini

Affidati ad i nostri esperti storici dell’arte per una valutazione gratuita della tua opera di Angiolo Achini.

Per Contattaci carica le immagini dell’opera direttamente nel form sottostante, oppure utilizza i contatti in alto.

Grazie alla lunga esperienza nel campo, ti offriamo una stima anche in meno di 24 ore. Acquistiamo inoltre dipinti di Angiolo Achini.

È indispensabile avere le foto dell’opera con rispettive misure, della firma ed anche del retro, per una stima dettagliata.

 

 

Corrente Artistica:

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Hai un'opera di Angiolo Achini e vuoi venderla?

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.