Amigoni Jacopo

Jacopo Amigoni. Venere e Adone. Tecnica: Olio su tela
Venere e Adone. Tecnica: Olio su tela

Biografia

Jacopo Amigoni (Venezia, 1682 – Madrid, 1752) dichiara nel suo testamento di essere nativo di Venezia. Ma in Spagna, ricevendo l’ordine di Calatrava, afferma di essere originario di Napoli, forse per problemi di natura diplomatica. Non è certa la fonte che riporta quest’ultima notizia, quindi gli storici danno per certa la sua nascita a Venezia.

Jacopo Amigoni è considerato un pittore del Settecento internazionale. Di base a Venezia, risente sicuramente dell’influsso cromatico dei chiaristi, allontanandosi dunque dai tenebrosi. Non disdegna, però, l’uso del chiaroscuro, forse ereditato da Luca Giordano (1634-1705), tramite l’esperienza del veronese Antonio Balestra (1666-1740), formatosi a Roma.

Questa particolarità, differenzia Jacopo Amigoni da altri pittori del Settecento veneziano, soprattutto concentrati su accordi cromatici equilibrati e privi di contrasti. Al contrario, Amigoni gioca molto sulla consistenza plastica dei corpi tramite il dialogo tra luce e ombra, avvicinandosi alla scuola meridionale.

La formazione a Venezia e gli anni in Baviera

Jacopo Amigoni risulta iscritto alla Fraglia dei Pittori di Venezia dal 1711. È certo che abbia avuto come maestro il pittore e decoratore Antonio Bellucci (1654-1726), esponente del rococò trevigiano. Pittore di corte a Düsseldorf, porta con sé il giovane Jacopo Amigoni, che soggiorna al castello di Bensberg con il maestro dal 1717 al 1729.

In Baviera, Jacopo Amigoni decora, prima insieme a Bellucci, poi in completa autonomia alcune stanze dei castelli del Palatinato. Diverse volte fa ritorno in Italia, soggiornando a Roma, Venezia e Napoli, traendo ogni volta nuovi spunti artistici dai suoi viaggi.

Il periodo inglese

Viaggiatore instancabile, Jacopo Amigoni rappresenta il classico intellettuale del Settecento europeo. Più cosmopolita che attaccato alla sua città natale, dal 1729, parte dalla Germania per spostarsi in Inghilterra. Vi rimane per dieci anni, occupandosi di una serie di decorazioni di ville dell’alta aristocrazia inglese, dedicandosi soprattutto a temi mitologici.

Sono gli anni in cui si accosta anche al genere del ritratto, traendo sicuramente linfa dalla sapienza compositiva e cromatica della conterranea Rosalba Carriera (1675-1757).

Il definitivo trasferimento in Spagna

Jacopo Amigoni, dopo un breve soggiorno a Venezia, si trasferisce in Spagna, presso la corte madrilena, chiamato dal re Ferdinando VI. Dunque, dal 1747 al 1752, anno della sua morte, Jacopo Amigoni vive a corte, raggiungendo livelli artistici prestigiosissimi.

Sapiente interprete della decorazione rocaille, si distacca da tutte le influenze precedenti, per farsi promotore di un stile personale ed elegante. Un cromatismo vivace e raffinato pervade tutte le sue decorazioni di ispirazione bucolica ed idilliaca. Raggiungendo il massimo del successo in poco tempo, muore a Madrid, nel 1752.

Jacopo Amigoni: gli esordi veneziani e bavaresi

Jacopo Amigoni, artista europeo più che veneziano, passa solo il primo periodo della sua carriera artistica nella città lagunare. Risalgono a quest’epoca diverse pale d’altare tra cui quella di Sant’Andrea e Santa Caterina per San Stae. ù

Di una certa rilevanza, anche Lo sposalizio della Vergine conservato nel Museo Civico di Conegliano. Sia in quest’opera che nelle pale precedenti si ritrova una equilibratissima commistione tra il chiarismo veneto e i contrasti chiaroscurali di origine napoletana.

È facile notare l’influsso, seppur mediato, di Francesco Solimena (1657-1747), di Luca Giordano o di Francesco De Mura (1696-1782). Questi tratti si ritrovano anche nelle decorazioni bavaresi, anche se caratterizzate anche dall’influenza

più prettamente rococò di Bellucci.

Decora il Castello di Schleissheim con il Duello di Enea e Turno. L’abbazia di Ottobeuren con una serie di pale d’altare, ovali con Paesaggi e Allegorie e il soffitto con La Sacra Famiglia.

La maturità artistica in Inghilterra

Purtroppo, non molto rimane delle cospicue decorazioni realizzate da Jacopo Amigoni in Inghilterra. In una villa di Moor Park esegue le Storie di Giove ed Io nel 1732. Poi, si occupa di una serie di tele a soggetto mitologico, come Bacco ed Arianna, oggi in collezione privata in Italia, Perseo libera Andromeda e Il bagno di Diana.

I ritratti sono una produzione molto importante del periodo inglese, ma di essi ci rimangono solamente testimonianze scritte, perché dispersi in diverse collezioni private.

Alla fine dell’esperienza in Inghilterra, Jacopo Amigoni soggiorna brevemente a Venezia, occupandosi di una serie di committenze ecclesiastiche. Esegue, per esempio, la Madonna col Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano per una chiesa di Noventa Padovana.

Il successo di Jacopo Amigoni in Spagna: il rocaille

Nel 1747 avviene il trasferimento di Jacopo Amigoni a Madrid. Prima di tutto, al suo arrivo, realizza il ritratto di Ferdinando VI e quello di Maria di Borbone di Braganza. Nel campo della decorazione di ambienti, Jacopo Amigoni diventa un raffinatissimo interprete del gusto rocaille. Ma non è da tralasciare il livello di sapienza coloristica che raggiunge negli anni spagnoli.

Si fa interprete di un cromatismo delicatissimo e variegato, caratterizzato da nuances che spaziano dai toni chiari a quelli più scuri, senza troppi contrasti. Di questo periodo spagnolo, degna di nota è la decorazione di Aranjuez con l’Allegoria del tempo, caratterizzata da un’intensa luminosità e accenti idilliaci tipici della sua ultima fase.

Quotazioni Jacopo Amigoni 

Sei aggiornato su Prezzi e Stime di Mercato dell’artista?

Confida sull’esperienza dei nostri esperti storici dell’arte per una valutazione gratuita della tua opera di Jacopo Amigoni.

Consultaci sia posizionando le foto della tela nel form sottostante, oppure utilizza i procedimenti di contatto in alto.

La nostra competenza storica ci permette di offrire una perizia qualificata anche in meno di 24 ore. Acquistiamo opere di questo artista.

Inviaci le foto dell’opera con rispettive misure, della firma ed anche del retro; è indispensabile per avere una stima mirata.

Corrente Artistica:

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Hai un'opera di Jacopo Amigoni e vuoi venderla?

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.