Ayres Pietro

Pietro Ayres - Ritratto di Adele Elisabeth von Frantzius, 1821. Olio su tela, 84 x 64,5 cm
Ritratto di Adele Elisabeth von Frantzius, 1821. Tecnica: Olio su tela

Biografia

Pietro Ayres (Savigliano, 1794 – Torino, 1878) ancora molto giovane comincia il suo percorso da ritrattista. Le sue opere sono molto richiese a Savigliano e Fossano, come leggiamo dallo storico piemontese Casimiro Turletti.

Quest’ultimo ci informa inoltre del viaggio in Russia insieme all’Armata napoleonica nel 1812. In Russia frequenta la corte di Alessandro I (1777-1825) perché viene incaricato di realizzare alcuni ritratti.

Dallo zar Alessandro I al conte Stanislao Kostka Potocki

Grazie all’esperienza professionale dallo zar, anche se ancora molto giovane, la sua fama cresce. Per tale motivo viene chiamato in Polonia dal conte Stanislao Kostka Potocki (1755-1821) per la decorazione del Palazzo di Wilanow a Varsavia.
Esegue una serie di affreschi e dipinti a olio a tema mitologico come Il ritorno di Sileno.

Tornato a Torino negli anni Venti, Ayres Pietro si forma all’Accademia di Belle Arti e ottenuti diversi successi, si trasferisce a Roma nel 1830.
Partecipa, sotto la direzione di Pelagio Pelagi (1775- 1860), alla riqualificazione e decorazione dei possedimenti dei Savoia, tra cui il Palazzo Reale a Torino. Nel 1842 diventa professore all’Accademia Albertina.  Negli ultimi anni abbandona l’attività artistica e muore a Torino nel 1878.

La formazione accademica

Al suo rientro in Italia nel 1822, risulta iscritto all’Accademia di Belle Arti di Torino dove segue i corsi di Giovanni Battista Biscarra (Nizza, 1790-Torino, 1851), pittore rappresentante del Neoclassicismo piemontese. Il maestro inserisce Ayres nella lista dei suoi migliori allievi, riferendosi precisamente alla sua attività di ritrattista.

Con il ritratto corale La famiglia Ferrero della Marmora esposto nel 1829, raggiunge grande fama e ottiene diverse lodi in ambiente torinese.
Dopo la realizzazione del Martirio di Sant’Andrea per l’Abbazia di Altacomba nel 1830, riesce a procurarsi il pensionato regio per un viaggio di studio a Roma, dove giunge nello stesso anno.

Influenze artistiche nella Reale Galleria

Nulla di certo si sa a proposito del soggiorno romano di Ayres Pietro, ma tramite l’analisi degli aggiornamenti stilistici dei dipinti degli anni Trenta, si potrebbe ipotizzare la frequentazione dell’Accademia di Francia e la vicinanza agli stilemi del romanticismo moderato di Horace Vernet (1789-1863).

Tra le influenze artistiche di Ayres va sicuramente ricordato il suo studio delle opere presenti nella Reale Galleria torinese, sede aperta nel 1833 su desiderio di Carlo Alberto in Palazzo Madama.
La Galleria conservava i grandi capolavori del passato italiano ed europeo che sicuramente sono entrati a far parte del bagaglio artistico di Ayres.

Pietro Ayres. Le Opere

Nel 1833 partecipa alla decorazione del castello di Pollenzo e da questo momento in poi è presente all’interno del gruppo di pittori che riqualificano i possedimenti immobili dei Savoia, sotto la direzione di Pelagio Pelagi (Bologna, 1775-Torino, 1860).

Committenze reali

Quest’ultimo si occupa anche dei programmi decorativi e di riqualificazione pittorica del Palazzo Reale, in cui viene coinvolto Ayres che esegue gli affreschi a soggetto mitologico sulla volta del Medagliere, i ritratti a figura intera di Umberto Primo e Amedeo VI per la Galleria del Daniele.

Nell’appartamento nuziale di Vittorio Emanuele e Maria Adelaide d’Austria realizza una decorazione di nuovo a tema mitologico. Riscuote molto successo come ritrattista presso l’aristocrazia piemontese.
È famoso anche per le opere sacre eseguite sotto il regno di Carlo Alberto: per il marchese di Barolo realizza L’Angelo custode del 1837 e Sinite parvulos venire ad me. Per il Teatro di Savigliano, suo luogo di nascita, nel 1835 decora il sipario con il Parnaso.

Quotazioni Pietro Ayres 

Per una valutazione gratuita della tua opera di Pietro Ayres, rivolgiti ai nostri specialisti storici dell’arte.

Consultaci sia posizionando le foto dell’opera nel form sottostante, oppure utilizzando i procedimenti di contatto in alto.

Offriamo una perizia qualificata anche in meno di 24 ore, grazie alla nostra competenza nel settore. Acquistiamo inoltre opere di questo artista.

Per una stima accurata, è indispensabile avere le foto dell’opera, con rispettive misure, della firma ed anche del retro.

Corrente Artistica:

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Hai un'opera di Pietro Ayres e vuoi venderla?

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.