ALFONSO BALZICO

Alfonso Balzico. Cleopatra (Bozzetto). Tecnica: Bronzo. 24 x 10 x 18 cm
Cleopatra (Bozzetto). Tecnica: Bronzo. 24 x 10 x 18 cm

Biografia

Alfonso Balzico (Cava dei Tirreni, 1825 – Roma, 1901) si dedica inizialmente a studi letterari, per poi avvicinarsi alla scultura in legno e alla realizzazione di statuette per il presepe. Notato dal giudice De Stefani, decide di trasferirsi a Napoli per studiare scultura presso la Regia Accademia di Belle Arti.

Qui, ha come maestri Tito Angelini (1806-1878) e Francesco Citarelli (1790-1871). In Accademia, inizia subito a farsi notare e a ricevere numerosi premi che lo portano ad ottenere anche il Pensionato a Roma nel 1852, dove rimane per sei anni per portare a compimento gli studi.

Terminata l’esperienza romana, Alfonso Balzico decide di compiere un soggiorno a Milano, dove conosce l’ormai anziano Francesco Hayez (1791-1882), ma anche e soprattutto lo scultore verista Vincenzo Vela (1820-1891). Il viaggio di studio continua a Firenze, per poi terminare nella sua Napoli.

La vicinanza alla casata reale ed il trasferimento a Torino

Rimane a Napoli per qualche tempo, occupandosi esclusivamente di scultura e passando piano piano dall’iniziale classicismo ad un verismo ancora permeato di valori e tematiche romantici.

Nel suo studio napoletano, Alfonso Balzico lavora soprattutto a committenze che gli arrivano dal re Vittorio Emanuele II e più in generale dalla famiglia Savoia, talmente entusiasta del suo operato che lo nomina sculture della Casa Reale nel 1866.

A questo punto, l’artista di Cava dei Tirreni si trasferisce a Torino, operando soprattutto come ritrattista dei Savoia e dei principali protagonisti della storia italiana del tempo. Ma contemporaneamente, il re gli affida incarichi molto più importanti, come l’esecuzione della statua equestre del Duca di Genova, da collocare in piazza Solferino a Torino.

Moltissimi sono i monumenti che Alfonso Balzico realizza nella Torino degli anni Settanta dell’Ottocento, quelli dell’Italia appena unita, bisognosa di iconografie nuove e di forte valore patriottico.

Gli ultimi anni a Roma

Con il passare degli anni, numerose committenze arrivano allo scultore anche a livello europeo, come dal principe del Portogallo, da diversi ambasciatori e dignitari. Terminato il suo incarico nella corte torinese, Alfonso Balzico rientra per un breve periodo a Napoli, dove lascia alcuni monumenti.

Poi, decide di trasferirsi a Roma, dove può seguire meglio le sue commissioni e i suoi incarichi. Sono degli anni Ottanta e Novanta numerosi gruppi scultorei di tematica storico letteraria, ma anche di ispirazione quotidiana ed orientalista, caratterizzati da un romanticismo di carattere decorativo e bozzettistico.

Dopo aver ottenuto la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, coronamento della sua carriera, muore a Roma nel 1901, a settantasei anni.

Alfonso Balzico: la scultura tra Romanticismo e Verismo

Negli anni accademici Alfonso Balzico ottiene numerosi premi, basta citare quello del Pensionato, meritato grazie al bassorilievo con L’angelo che conduce San Pietro dalla prigione ed un soldato addormentato alla porta.

Ancora molto giovane e prima di partire per il pensionato, lo scultore aveva partecipato con disegni e sculture alle Biennali Borboniche, presentando giovanili opere come il gruppo in gesso di ispirazione classica Cefalo sostiene la moribonda Procri, del 1848.

Nel 1851, oltre al San Pietro, Alfonso Balzico espone alla Mostra Borbonica anche il bassorilievo in gesso Dina che torna a Giacobbe e il busto colossale di Flavio Gioja. Risalgono invece al 1855 Genio funebre assiso, Nostro Signore che appare a Maddalena sotto le sembianze di giardiniere e Angelo della Pace.

A questo punto, il linguaggio ancora acerbo e classicista dello scultore acquisisce, grazie all’esperienza del pensionato, una maturità che lo conduce ad un verismo temperato e permeato di valori ancora romantici.

Il Re, gli commissiona piccole opere come Vendetta, Ingenua e Povera, per poi chiamarlo direttamente a Torino per affidargli incarichi ben più prestigiosi. Risalgono al periodo torinese in Casa Savoia il Monumento a Massimo d’Azeglio e quello al Duca di Genova, rispettivamente del 1873 e del 1877, ma anche il Ritratto della principessa Margherita a cavallo e quello del Conte di Cavour.

Nel 1868, partecipa alla Promotrice di Torino con piccoli gruppi storico letterari di ispirazione romantica e due bozzetti di ritratti monumentali: Nello della Pietra e Pia de’ Tolomei, L’aurora, Il plebiscito e Il principe di Carignano e Vittorio Emanuele II.

Alla fine degli anni Settanta, di nuovo a Roma, si occupa di diversi monumenti da lasciare alla Campania, come il Vincenzo Bellini e il Vittorio Emanuele II per Napoli, ma anche il Sepolcro dell’arcivescovo Marino Paglia per Salerno.

L’opera che più rappresenta l’ultima fase scultorea di Alfonso Balzico è il severo ed espressivo ritratto a figura intera di Flavio Gioia, con cui vince la medaglia d’oro a Parigi nel 1900, ma esposta precedentemente a Torino nel 1898 e poi posta ad Amalfi.

Per il modello di questa statua utilizza il busto colossale in gesso che aveva eseguito durante il pensionato romano. Al 1900 risale anche l’orientalista Cleopatra, conservata nella galleria Nazionale di Roma.

Quotazioni Alfonso Balzico

Conosci il Valore delle Opere di questo Scultore?

Per una Valutazione Gratuita della tua opera di Alfonso Balzico rivolgiti ai nostri esperti storici dell’arte.

Consultaci sia posizionando le foto dell’opera nel form sottostante, oppure utilizzando i procedimenti di contatto in alto.

Il nostro Staff di esperti, punto di riferimento per il settore, offre una perizia qualificata anche in meno di 24 ore. Acquistiamo opere di questo artista.

Per una stima accurata, è indispensabile avere le foto dell’opera con rispettive misure, della firma ed anche del retro.

Corrente Artistica:

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Hai un'opera di Alfonso Balzico e vuoi venderla?

Risposte anche in 24 ore.

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: © Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.