Baratti Filippo

Filippo Baratti. Nell'Harem. Tecnica: Olio su tela
Nell'Harem. Tecnica: Olio su tela

Biografia

Filippo Baratti (Trieste, 1845 ca. – Londra, dopo il 1904), nativo di Trieste, vi rimane fino agli anni Sessanta dell’Ottocento. Infatti, intorno ai vent’anni, si trasferisce prima a Torino, poi a Parigi ed infine a Londra, dove rimane per gran parte della sua vita. Continua ad inviare, però, numerose opere presso le rassegne italiane, oltre a partecipare alle mostre inglesi.

Filippo Baratti, formatosi, come di consueto, sulla classica pittura accademica di argomento storico, in seguito sposta la sua attenzione sui soggetti di vita quotidiana, sulle scene di genere e su ricostruzioni orientaliste. Proprio per queste composizioni è generalmente conosciuto, pur non essendo mai stato fisicamente in oriente.

Un pittore italiano a Londra

Apprezzatissimo nel mercato inglese, Filippo Baratti si fa riconoscere soprattutto per una resa cromaticamente attenta delle scene. Un carattere neo fiammingo permea gran parte dei suoi lavori, sia quelli dedicati alla realtà contemporanea che quelli che evocano un oriente lontano.

Soprattutto i dipinti esotici rivelano uno spiccato gusto per una pittura elegante e raffinata, narratrice di un oriente lascivo, piacevole e languido.

Le scene contemporanee, invece, risultano caratterizzate da una briosità cromatica spiccata e apprezzatissima dal mercato inglese. Proprio alle strade e alle piazze londinesi, ai parchi e alle passeggiate sono dedicati gran parte di questi dipinti, che lo hanno reso famoso insieme a quelli di scuola orientalista.

Poco si sa della vita privata di Filippo Baratti e anche poco certa è la sua data di morte. Si sa sicuramente che è stato attivo a Londra fino all’inizio del Novecento. Mentre le sue opere compaiono alle esposizioni italiane di Milano, Firenze, Torino e Genova fino al 1872.

Filippo Baratti: tra scene di vita contemporanea e dipinti orientalisti

Le prime testimonianze dell’attività espositiva di Filippo Baratti provengono dalla Mostra di Firenze del 1867, in cui presenta La figlia del cacciatore. Si tratta di un dipinto di genere che lo rende noto al grande pubblico per la prima volta.

L’anno successivo partecipa all’Esposizione di Belle Arti di Brera, dove ottiene un notevole successo di critica che lo introduce anche al mercato straniero.

È proprio nel 1868, infatti, che Filippo Baratti sceglie di trasferirsi a Torino, dove espone alla Promotrice nel 1869 e nel 1870, per poi trasferirsi a Parigi e Londra. Nel 1869 compaiono due dipinti in costume cinquecentesco, Sortita di chiesa e La lettura.

Mentre nel 1870 sono due dipinti di genere a mostrare la qualità descrittiva e cromaticamente precisa di Filippo Baratti, Indovinate! e La preghiera. Nel 1870 anche altri due dipinti di genere vengono esposti alla Promotrice di Firenze, Cavalli ad abbeverare e Amante de’ fiori.

Il carattere neo fiammingo delle composizioni

Con il trasferimento a Parigi e poi a Londra, cominciano a comparire presso le esposizioni numerosi soggetti orientalisti. Questo nuovo indirizzo viene forse scelto da Filippo Baratti in seguito all’osservazione di dipinti orientalisti di Eugène Delacroix (1798- 1863) e di Jean-Léon Gérôme (1824-1904) a Parigi.

Influenzato dunque dalla potente ondata di moda esotica presente in Europa in quegli anni, Filippo Baratti comincia a comporre raffinate scene orientaliste. Harem, mercati, soffuse immagini di luoghi arricchiti da variopinti tappeti e narghilè compaiono nel suo repertorio. Un’attentissima resa neo fiamminga si trova in scene quali L’harem, Odalisca, Nutrendo i cigni nell’harem, Il Sultano, Il palazzo dell’Alhambra.

I luoghi scelti da Filippo Baratti non sono solo quelli di un oriente sognato e immaginato, dell’impero Ottomano, del nord Africa e della Turchia, ma anche quelli della più vicina Spagna moresca, Granada, Cordova, Siviglia.

Ma naturalmente continuano a comparire anche numerose scene di vita contemporanea. Brulicanti e vivaci strade di Londra e Parigi caratterizzano gran parte della sua produzione. Ne sono esempio Whitehall del 1884, Waterloo Place, Saint Paul Cathedral da Algate, Tramonto a Place de la Concorde, Tranquillo pomeriggio al Giardino delle Tuileries.

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