Cefaly Andrea

Andrea Cefaly. Moglie in Costume Albanese (dettalio). Tecnica: Olio su tela
Moglie in Costume Albanese (dettalio). Tecnica: Olio su tela

Biografia

Andrea Cefaly (Cortale, 1827 – 1907) nasce in provincia di Catanzaro da una colta famiglia della borghesia dagli orientamenti liberali. Studia al Reale Collegio degli Scolopi di Catanzaro, ma nel 1842 si trasferisce a Napoli per iniziare gli studi di legge. Prima di intraprendere la carriera pittorica frequenta le lezioni dei letterati Cesare Malpica e Francesco De Sanctis.

Nel 1848 prende parte ai moti rivoluzionari in Calabria, arruolandosi nella Guardia Nazionale per contrastare i Borboni. In questa occasione viene arrestato, ma riesce a fuggire rimanendo latitante per un bel po’ di tempo. Fa ritorno a Napoli solamente nel 1835. Qui aderisce ai modi della pittura verista.

Nel 1860 torna a Cortale per partecipare alle campagne garibaldine, soprattutto a quella sul Volturno che poi ricorderà in uno dei suoi dipinti. Due anni dopo ha il merito di fondare a Cortale, insieme a Michele Lenzi (1834-1886) una scuola di pittura dall’indirizzo verista.

Nel frattempo si interessa alla politica (è consigliere comunale e provinciale e poi diventa deputato) per cercare di far emergere la sua regione, coniugando questa attività ad una pittura ironica e a tratti di denuncia sociale.

Nella sua ultima produzione si possono annoverare soprattutto dipinti di storia e ritratti. Molti attribuiscono questa scelta involutiva al suo finale isolamento calabrese. Muore a Cortale nel 1907.

Di Andrea Cefaly rimane anche una cospicua produzione letteraria. Una serie di poesie, una raccolta di testi dedicati alla critica d’arte e Pensieri d’arte, una pubblicazione curata da Camillo Boito nel 1890. Gli è stata dedicata una prospettiva nel 1953.

Andrea Cefaly: il Verismo

La scuola libera di Giuseppe Bonolis

A Napoli frequenta il Reale Istituto di Belle Arti, seguendo i corsi di pittura di Filippo Marsigli (1790-1867). In seguito decide di studiare alla Scuola libera che Giuseppe Bonolis (1800-1851) aveva fondato nel 1841.

In questo ambiente stringe amicizia con Saverio Altamura (1822-1897), Michele Cammarano (1835-1920), Domenico Morelli (1826-1901), Bernardo Celentano (1853-1863) e i fratelli Giuseppe (1812-1888), Filippo (1818-1899) e Nicola Palizzi (1820-1870).
Inevitabilmente comincia a dipingere seguendo i modi del verismo napoletano, anche se viene interrotto per un certo periodo dalle campagne garibaldine cui partecipa con fervore.

Tra Domenico Morelli e Filippo Palizzi

Tornato a Napoli nel 1835 Andrea Cefaly opera una certa commistione tra l’influenza morelliana e quella palizziana. Non fa una scelta precisa tra i due orientamenti veristi.
Quindi si può tranquillamente affermare che Cefaly rappresenti le contraddizioni e le indecisioni del realismo postpalizziano meridionale.

Basta guardare opere come Caronte, in cui sia per la tematica che per la scelta stilistica Cefaly richiama direttamente Domenico Morelli, ma anche opere come La Tradita, di impianto decisamente più legato a Nicola Palizzi.

Quest’ultima opera viene premiata alla Biennale Borbonica del 1859 ed ora è conservata al Louvre. Lo stesso vale per la Battaglia di Capua, dipinto commissionato dal re Vittorio Emanuele II e poi presentato all’Esposizione di Firenze del 1861.

L’opera rappresenta la memoria di una battaglia combattuta anche dallo stesso Andrea Cefaly . Racconta con tono celebrativo la grande avventura delle guerre d’indipendenza con la scelta di una pittura sintetica che però ricorda i dipinti garibaldini di Palizzi.

Se guardiamo al quadro Bivacco di garibaldini invece, il tono è tutt’altro che celebrativo e si avvicina più all’aneddoto di una bambocciata dalla pennellata veloce e luminosa, che richiama il Seicento napoletano di Salvator Rosa.

Con il tempo, il suo linguaggio oscillerà sempre tra questa due scelte veriste. Quella di matrice più storica, letteraria e immaginata di Domenico Morelli e quella più nettamente e precisamente aderente al dato naturale dei fratelli Palizzi.

La Scuola libera di Cortale

La denuncia sociale

Nel 1862 fonda a Cortale la Scuola libera di Pittura e comincia a dedicarsi alla politica locale, dando un tono di denuncia ai suoi dipinti.
Il modo di viaggiare in Calabria, presentato alla Promotrice napoletana del 1867, è una accusa ironica alle condizioni dei trasporti pubblici nella sua regione, tra l’altro dedicata con espressa denuncia al Ministro dei Lavori pubblici del nuovo governo unitario.

Il dipinto riceve tante lodi ma allo stesso tempo molte critiche, soprattutto quella di Nicola Palizzi che, attraverso una lettera chiede a Andrea Cefaly di attenersi alla poetica realista senza cedere a dipinti di genere.

Ma da questo momento in poi, a causa delle sue vicende personali, Andrea Cefaly è costretto a restare a Cortale, rimanendo inevitabilmente ancorato ad una pittura più provinciale che si allontana sempre di più dal verismo canonico palizziano.

La pittura di storia

A questo punto Andrea Cefaly non si dedica più soltanto a dipinti di soggetto verista, ma anche a tematiche storiche. Ad esempio ne La battaglia di Benevento del 1873, La battaglia di Legnano del 1883 e Chi compra Manfredi?. Sono tutti dipinti dal chiaro intento patriottico espresso tramite la storia italiana del medioevo, nella classica modalità di matrice romantica.

Accompagnano queste prove di carattere storico, anche quattro dipinti legati alla storia romana e alla letteratura dantesca. Stiamo parlando di: La morte di Spartaco, Francesca da Rimini, Piccarda Donati e L’apparizione di Beatrice.

Negli ultimi anni, l’attività di pittore di storia viene affiancata da quella di ritrattista. Avvicinandosi alla musica e stringendo amicizia con Paolo Serrao, nel 1873 esegue diversi ritratti di musicisti da allestire nel Conservatorio di Napoli.

Quotazioni Andrea Cefaly

Per una valutazione gratuita della tua opera di Andrea Cefaly, rivolgiti ai nostri specialisti storici dell’arte.

Consultaci sia posizionando le foto dell’opera nel form sottostante, oppure utilizzando i procedimenti di contatto in alto.

La nostra competenza storica ci permette di offrire una perizia qualificata anche in meno di 24 ore. Acquistiamo opere di questo artista.

Per una stima accurata, è indispensabile avere le foto dell’opera con rispettive misure, della firma ed anche del retro.

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Hai un'opera di Andrea Cefaly e vuoi venderla?

Risposte anche in 24 ore.

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: © Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.