Giannetti Raffaele

Raffaele Giannetti. Testa di Giovane Donna (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 46,5 x 38 cm
Testa di Giovane Donna (dettaglio). Tecnica: Olio su tela

Biografia

Raffaele Giannetti (Porto Maurizio, 1837 – Genova, 1915) dimostrate le sue doti artistiche, segue prima gli insegnamenti di un pittore dilettante, poi si iscrive all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova. Nel 1851 passa all’Accademia Albertina di Torino per perfezionarsi, studiando al seguito di Carlo Arienti (1801-1873).

I numerosi viaggi di formazione

Raffaele Giannetti, terminato il periodo di studio tra Genova e Torino, si trasferisce a Roma, per continuare a formarsi presso Francesco Coghetti (1802-1875). Ormai indirizzato verso una pittura di storia di stampo romantico, Raffaele Giannetti compie un viaggio a Venezia.

Questa tappa è fondamentale per il pittore, perché entra naturalmente in contatto con Francesco Hayez (1791-1882), aggiornando il suo linguaggio a quello del maestro veneziano.

Dopodiché, grazie al finanziamento di Leonardo Gastaldi, suo collezionista, si reca a Parigi per studiare lo stile di Thomas Couture (1815-1879) e di Paul Delaroche (1797-1856). Alla fine di quest’ultima tappa formativa, Giannetti si stabilisce a Venezia, anche se continuerà assiduamente a viaggiare in Europa.

Il successo in Italia e all’estero

Dopo aver esordito a Genova nel 1858 con un dipinto di storia, il pittore si dedica a questo genere per molti anni, ottenendo successo non solo in Italia, ma anche all’estero. In particolar modo in Inghilterra, lo storicismo romantico di Raffaele Giannetti ottiene ampi consensi. Non è un caso che, ancora oggi, molti dipinti dell’artista siano conservati in collezioni private e pubbliche inglesi.

Una pittura ricca di emozioni e fatta di un romanticismo caldo e avvolgente attira le lodi di Hayez e della critica internazionale, soprattutto quando Giannetti espone all’Universale di Parigi nel 1867. Non si possono negare le influenze cromatiche e stilistiche della pittura veneta del Cinquecento.

Come non ravvisare la sensualità coloristica di un Tiziano e la luminosità di un Veronese? D’altra parte, sono proprio queste caratteristiche che garantiscono al pittore anche la stima di Domenico Morelli (1823-1901), che vede le sue opere all’Esposizione Nazionale di Napoli del 1877.

Contemporaneamente, Raffaele Giannetti si dedica con piacere al genere del ritratto. Con questo e con i dipinti a tema letterario e storico, conquista il pubblico e la critica inglese, durante i suoi frequenti viaggi a Londra e dintorni.

A questo proposito, si può notare anche la vicinanza allo scrittore inglese Alfred Tennyson, che ha dato ispirazione a molti soggetti di Raffaele Giannetti, poi collezionati dalla regina Vittoria.

Gli ultimi anni a Genova

Nel 1890, il pittore si trasferisce a Genova, dove passa gli ultimi anni della sua vita. È in questa fase che Raffaele Giannetti, ormai ritiratosi dalle grandi esposizioni, può dedicarsi alla pittura di paesaggio. Il suo stile cambia radicalmente: lasciatosi alle spalle il sentimentalismo romantico e l’accademismo disegnativo e cromatico, si dedica all’osservazione del vero.

Sono moltissimi i paesaggi e le scene campestri di questa ultima fase, che avvicinano il pittore ligure alla poetica verista della Scuola Grigia ligure. Dipingendo fino alla fine, muore a Genova nel 1915.

Raffaele Giannetti: la pittura di storia tra Hayez e Couture

L’attenzione filologica alla verità storica o letteraria sono due elementi fondamentali della pittura romantica di Giannetti. La precisione tecnica e disegnativa del pittore risaltano subito agli occhi, unite certamente all’elaborazione cromatica, frutto delle diverse influenze provenienti tanto da Hayez quanto dal tonalismo veneto.

Ancora, dal francese Couture giunge quella sensualità compositiva e narrativa della pittura pompier che Raffaele Giannetti unisce allo storicismo di stampo italiano. Dunque, dramma e sentimento si uniscono nella pittura di Giannetti, che sin da subito ottiene successo.

Espone per la prima volta all’Esposizione genovese del 1858 con Sansone condannato alla macina e, nello stesso anno, a Torino presenta Lucrezia sorpresa da Tarquinio. La storia antica e quella biblica prorompe dal pennello del pittore, come si nota anche dal dipinto del 1859 Episodio della persecuzione contro i cristiani.

Raffaele Giannetti dimostra una filologica attenzione alle fonti letterarie e storiche cui si ispira per i suoi dipinti dettagliati e precisi. Ne è un chiaro esempio Malatesta Baglione traditore della Repubblica fiorentina ode lettura del partito fatto dai signori Dieci di libertà e pace, non a caso tratto dalla Storia fiorentina di Benedetto Varchi.

Ritratti cominciano a comparire alle esposizioni, tra cui Trasteverina nel medioevo, Testa di giovane donna, Ricordi, Bice. Mentre nel 1863 Raffaele Giannetti espone a Genova Bernabò Visconti riceve i messi del papa Innocenzo VI. All’Esposizione Universale di Parigi del 1867, tra grandi apprezzamenti invia Gaspara Stampa a Murano.

Giungendo agli anni Settanta, l’esposizione più importante cui partecipa il pittore è quella Nazionale di Belle Arti di Napoli. Vi espone La morte di Beatrice Portinari a Firenze e Tiziano alla corte di Ferrara, ricevendo le lodi di Domenico Morelli. La regina Ginevra e Enoc Arden, dipinti ispirati dalle opere di Tennyson, vengono acquistate dalla Regina Vittoria per il castello di Windsor.

La pittura di paesaggio: la vicinanza alla Scuola Grigia

Sin dagli anni Ottanta, ancor prima del trasferimento a Genova avvenuto nel 1890, Raffaele Giannetti comincia a dedicarsi alla pittura di paesaggio. Alla Promotrice genovese del 1886 presenta Chiappeto presso Genova, mentre all’Esposizione Nazionale di Venezia del 1887 Brezza e Chiesa di San Giovanni e Paolo.

Il mattino compare a Genova nel 1892 e Idillio casalingo all’unica Biennale di Venezia cui partecipa Raffaele Giannetti. Moltissimi altri paesaggi nascono dal pennello del pittore, oggi quasi tutti conservati in collezioni private o dispersi. Stalla con bue aggiogato si trova presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Genova-Nervi.

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