" /> Alberto Issel, Pittore | Biografia, Valutazione Gratuita, Acquisto Quadr

Issel Alberto

Alberto Issel - Ritratto
Ritratto

Biografia

Alberto Issel (Genova, 1848 – 1926) si forma all’Accademia Linguistica di Belle Arti. Qui, durante la frequentazione del corso di incisione di Raffaello Granara, conosce il compagno di studi Ernesto Rayper (1840-1873).

Appena diciottenne combatte a fianco dei garibaldini nelle campagne trentine contro gli austriaci, esperienza che sarà fondamentale per la realizzazione dei primi paesaggi “di guerra”.

Tra gli anni Sessanta e Settanta compie diversi viaggi. Si reca a Roma e Firenze, dove frequenta la Scuola di Pittura di Paesaggio di Carlo (1822-1891) e Andrea Markò (1826-1890).

Nella città toscana entra in contatto con i maggiori esponenti del realismo, frequentando per un certo periodo il Caffè Michelangelo.  In tal modo acquisisce una serie di elementi che lo indirizzano verso una pittura basata sul vero.

Invece a Roma Alberto Issel si orienta verso una rappresentazione più connessa all’accensione cromatica e al luminismo memori delle tracce lasciate dal pittore catalano Mariano Fortuny (1838-1874).
Tornato a Genova, negli anni Settanta entra prima a far parte della Scuola Grigia in Liguria e poi della Scuola di Rivara in Piemonte.

Il Liberty e le arti applicate

Dal 1880 è costretto a smettere di dedicarsi all’attività pittorica a causa di una malattia agli occhi. Si concentra quindi sulle arti decorative come la ceramica e l’arredamento, gestendo un negozio di oggetti di arte industriale.

A questa attività fa seguito pochi anni dopo l’apertura di un suo stabilimento di mobilio di stampo liberty e floreale. In tale ambito lavorativo, in cui si getta con impegno e rinnovata passione, Alberto Issel riceve numerosi riconoscimenti.

Viene premiato a Torino nel 1884 per la presentazione di ceramiche “in stile XV secolo”. Negli anni seguenti partecipa con alcuni suoi mobili a diverse esposizioni: a Genova (1892), a Torino (1898 e 1902) e a Parigi (1900).
Muore nella sua città natale nel 1926.

Gli esordi

Al 1866 si può datare la sua prima apparizione pubblica all’Esposizione della Società Promotrice di Genova dove presenta il dipinto Cacciagione.
Fino al 1880 Alberto Issel partecipa costantemente alle promotrici esponendo più di cinquanta opere i cui temi oscillano tra soggetti militari e paesaggi. I primi sono le memorie delle campagne garibaldine a cui ha partecipato nel 1866.

I secondi sono i paesaggi toscani e romani ammirati durante alcuni dei suoi viaggi: La pineta del Tombolo del 1868, Rive del Tevere del 1872. Dello stesso anno è Studio nei dintorni di Roma, mentre al 1874 risalgono Al Pincio e Ricordi di Roma.

Questo gruppo di paesaggi che appartiene alla prima fase pittorica dell’artista è molto legato alla sua formazione dai fratelli Markò a Firenze. Emerge il genius loci dei posti rappresentati, sia dai titoli delle opere che dall’immediatezza delle impressioni e dei motivi colti dal vero.

La Scuola Grigia e la Scuola di Rivara

Negli anni Settanta entra nel gruppo di pittori che ha preso il nome di Scuola Grigia. Questa denominazione deriva dalla predilezione dell’utilizzo di toni chiari tendenti al grigio o comunque a sfumature cromatiche che non cedono mai al nero.

Paesaggi liguri

La Scuola dei Grigi nasce in Liguria. I paesaggisti che ne fanno parte si recano a dipingere dal vero, sin dall’estate del 1863, nella zona dei dintorni di Savona, specialmente a Carcare.
Vi cercano l’immediatezza del motivo da riportare sulla tela. In inverno si riuniscono all’interno del Palazzo Doria a Genova, lavorando su modelli.

È evidente che i tratti fondamentali della Scuola Grigia coincidono con le coeve esperienze della Scuola di Barbizon e della Scuola di Staggia. Di quest’ultima, tra l’altro, fanno parte i fratelli Markò, maestri di Issel.

Alla Scuola Grigia appartengono Alberto Issel, Ernesto Rayper (1840-1873), Tammar Luxoro (1825-1899), Alfredo D’Andrade (1839-1915) e Serafin De Avendaño (1838-1916).

Paesaggi piemontesi

Questi artisti confluiranno poi nella piemontese Scuola di Rivara. Il cenacolo pittorico prende il nome dal piccolo paese nella provincia di Torino in cui si riuniscono, oltre ai pittori citati, diversi altri paesaggisti.

Ernesto Bertea (1836-1904), Vittorio Avondo (1836-1910) e Carlo Pittara (1835-1891) sono infatti accomunati dallo studio en plein air delle campagne, nella loro serena atmosfera estiva.

Tutto si unisce poi all’eredità lasciata in Piemonte dagli emozionanti paesaggi di Antonio Fontanesi (1818-1882) e al contatto con il contemporaneo verismo Macchiaiolo in Toscana.

Soprattutto per quanto riguarda Alberto Issel, è alla conoscenza dei Macchiaioli che si deve la creazione pulita delle sue composizioni. Caratteristica questa che lo avvicina soprattutto alle opere di Giovanni Fattori (1825-1908).

Il contatto con i paesisti piemontesi e liguri influenza invece la predilezione per l’utilizzo di toni caldi e morbidi che digradano piacevolmente l’uno verso l’altro. L’unione di diversi stili ed influenze è particolarmente viva nell’opera Bivacco presentata alla Promotrice genovese del 1871.

Negli anni seguenti Alberto Issel espone in diverse città italiane. A Torino nel 1870, a Firenze nel 1872 (dove vince una medaglia d’oro con Le reclute), nel 1873 a Vienna dove presenta Perlustrazione. Nel 1877 a Napoli espone Armonie, e poi ancora Recidivo, Tempo piovoso e Uomini di punta a Torino nel 1880.

Un altro campo nel quale si cimenta, insieme all’arredamento nella sua industria personale, ma di cui abbiamo un’unica testimonianza è l’incisione. La sola acquaforte giunta fino a noi è intitolata A Rapallo, ma manca purtroppo una datazione certa dell’opera.

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