" /> Giuseppe Pennasilico, Pittore | Acquisto Opere, Biografia, Stima Gratuita

Pennasilico Giuseppe

Giuseppe Pennasilico. Scaricatori di Sabbia, Porto di Genova. Tecnica: Olio su tela
Scaricatori di Sabbia, Porto di Genova. Tecnica: Olio su tela

Biografia

Giuseppe Pennasilico (Napoli, 1861 – Genova, 1940) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, seguendo i corsi di Stanislao Lista (1824-1908), di Domenico Morelli (1823-1901) e di Gioacchino Toma (1836-1891).

La scioltezza cromatica di Domenico Morelli, ma anche l’approccio intimo e delicato di Gioacchino Toma sono elementi fondamentali per la formazione artistica di Giuseppe Pennasilico. Esordisce nel 1874, giovanissimo, alla Promotrice di Napoli e, poco dopo, si trasferisce a Milano per continuare la sua formazione presso l’Accademia di Brera.

Il trasferimento a Genova

Terminati gli studi, Giuseppe Pennasilico decide di stabilirsi a Genova, città che diventerà la sua amata patria di adozione. Pur vivendo in Liguria, apre uno studio in Via Margutta a Roma, conosciuto e apprezzato per le sue vivaci scene di genere, ma anche e soprattutto per gli eleganti ritratti fin de siècle.

Nel corso degli anni, si specializza anche nella realizzazione di suggestive marine liguri, caratterizzate da una perizia tecnica e cromatica di grande impatto sul gusto contemporaneo.

La pittura di Giuseppe Pennasilico risulta a tratti sintetica e veloce, a tratti più compiuta e finita. Con le sue composizioni ariose e maestose, che si tratti di marine, di ritratti o di scene quotidiane, compare alle esposizioni di Napoli, Genova, Torino, Milano, Firenze e Roma fino alla metà degli anni Trenta, ottenendo sempre un notevole successo di pubblico.

L’attività pittorica di questo artista dinamico ed eclettico viene apprezzata molto anche all’estero, dove si fa conoscere esponendo a Berlino, Londra, Parigi e Santiago del Cile. Il vigore plastico e cromatico delle tele di Giuseppe Pennasilico si esprime anche nella realizzazione di ritratti, speso dedicati a personaggi illustri.

Nel 1900 viene chiamato ad occupare la cattedra di pittura dell’Accademia di Urbino, ma da uomo e artista desideroso di libertà, lascia l’insegnamento quasi subito. Negli ultimi anni, si dedica anche ad opere di carattere sacro ed allegorico. Muore a Genova nel 1940.

Giuseppe Pennasilico: le marine, le scene e i ritratti di gusto belle époque

Ancora studente, Giuseppe Pennasilico esordisce alla Promotrice di Napoli del 1874 con uno Studio dal vero che risente sicuramente dell’influenza di Domanico Morelli e di Gioacchino Toma. Con due dipinti di figura già cromaticamente energici, L’alchimista e La lezione di musica, partecipa alla Promotrice genovese del 1875, ottenendo l’attenzione da parte della critica.

La sua pittura, in parte rapida e veloce, in parte attenta al particolare, fa subito breccia nei collezionisti italiani ed esteri, soprattutto grazie alla varietà dei temi proposti e all’eleganza dei ritratti in chiave belle époque.

Alla Promotrice di Genova del 1880 espone Cenci e fiammiferi e Il pazzariello a Porta Capua, mentre nel 1884 presenta il dipinto di genere di gusto esotico Fumatrice d’hashish insieme a L’indovino per una palanca, Sara contento? e Niente, poco, bene, assai!

Nel 1887 è all’Esposizione Nazionale di Venezia con Un raggio benefico e In piccionaia, l’anno successivo, invece, a quella di Bologna invia Una mano benefica, In colombaia e Ambiente vecchio, vita nuova.

Giuseppe Pennasilico, ormai completamente affermato e richiesto dai collezionisti, nel 1890 tiene una sala personale alla promotrice di Genova, in cui espone opere come Cacciatrice esperta e merlo giovane, Rosina, Lago di Como e Antiquario.

Risalgono alla Promotrice genovese del 1891 alcuni soggetti tratti dai paesaggi capresi, molto cari all’autore: Capri, Via di Anacapri e Casa di pescatori a Capri. Colombi, soggetto più volte ripetuto dall’autore in numerose varianti, viene proposto a Genova nel 1892, insieme a La giardiniera, pastello che gli fa ottenere la medaglia d’oro, Pascolo con vacche, Pastore con pecore e Capri.

Il successo nazionale ed europeo

Nello stesso anno, il pittore napoletano esordisce in una mostra estera, quella di Monaco di Baviera, dove ottiene un grande successo con Giovane fioraie genovesi. Una versione di Colombi compare prima a Monaco nel 1893, acquistato dal principe di Baviera per la Galleria Reale, poi all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, guadagnando una menzione onorevole.

Castagne e Al Delta del Toce compaiono alla Biennale di Venezia del 1901, mentre Ritratto di signora, Triste alba e Beati mitis all’Esposizione di Milano del 1906 per il Traforo del Sempione. Per tutti gli anni Dieci e Venti del Novecento, Giuseppe Pennasilico espone con estrema regolarità alle Promotrice genovesi.

Nel 1917, tiene una personale con quasi centocinquanta opere, proprio presso questa rassegna. Tra le tele, compaiono Mare bleu, marina dal sapiente taglio e sapore fotografico, Bagnanti a Pegli, Mare di sera, Boccadasse verso sera, Bambine che saltano la corda, Reti al sole con barche di pescatori, Lago Maggiore, Baveno, Arco di Tito e Colosseo, Luci sul mare, Mare verde, Pescivendole genovesi e Signora vestita di nero che legge.

Espone per l’ultima volta alla Promotrice di Genova nel 1936, presentando alcuni soggetti tratti da un recente soggiorno abruzzese: La trebbiatrice, Sull’aia e Funghi. Numerosi sono i ritratti realizzati da Giuseppe Pennasilico nel corso della sua carriera. Ne sono esempio Ritratto di signora del 1906, Sua Santità Benedetto XV, Luigi Rava, La madre.

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