Quintavalle Noel

Noel Quintavalle. Pieve a Maiano – Mezzogiorno. Tecnica: Olio su tela
Pieve a Maiano – Mezzogiorno. Tecnica: Olio su tela

Biografia

Noel Quintavalle, detto Noelqui (Ferrara, 1893 – Alassio, 1975) passa la sua infanzia a Ferrara, mostrando subito di avere una certa attitudine verso lo studio dell’arte. In seguito, si trasferisce con la famiglia a Milano e qui decide di iscriversi all’Accademia di Brera.

La prima guerra mondiale tra gli Alpini

In Accademia mostra ben presto il suo interesse non solo verso la pittura, ma anche verso l’incisione. A Milano, nel 1914 entra fa gli Alpini e, nel 1915 viene chiamato a combattere sul Monte Nero, fra le Alpi Giulie.

Dopo la tragica esperienza della Trincea, grazie alla quale riceve una medaglia al valore, ma anche una grave ferita ad un piede, si rivela anche la sua passione per la scrittura, visto che dedicherà diversi componimenti ai giorni della guerra.

Rientrato dalla guerra nel 1918, decide di trasferirsi ad Alassio, dove si sposa. In realtà, però, rimarrà per sempre legato a Milano, dove si svolge principalmente la sua attività espositiva.

“Noelqui”

All’inizio, Noel Quintavalle esplora un Divisionismo finissimo, in cui una sorta di materia pulviscolare definisce soprattutto raffinati nudi di donne, nature morte e corpi di ballerine. Esordisce alla Biennale di Brera nel 1918 e poi continua ad esporre anche con la Famiglia Artistica Milanese.

In un secondo momento, adotta un linguaggio personalissimo, in cui sembra ancora vigere quella sensazione di pittura velata e misteriosa, in cui in confini risultano indefiniti e sapientemente coniugati con l’ambiente circostante. Paesaggi, nudi e ritratti compaiono alle esposizioni, quando, negli anni Venti, inizia ad avvicinarsi sempre di più alla poetica di Novecento.

Nel frattempo, collabora a diverse riviste, come “L’Alpino”, realizzando xilografie di gusto liberty, dove si firma “Noelqui”. Illustra anche i suoi libri, in cui spesso, durante il regime, è costretto a firmarsi Natale, per rispettare le regole dell’autarchia nazionale.

L’attività espositiva di Noel Quintavalle in Italia non ha una lunga storia: partecipa alle mostre in modo assai irregolare. Dagli anni Trenta in poi, smette di esporre in collettive e cerca di organizzare soprattutto personali. Vissuto per alcuni anni in Sud America, ha esposto frequentemente a Buenos Aires, Caracas, Monteviedeo, ma anche New York e Londra.

Rientrato in Italia, si ritira nella sua Alassio, in Liguria, dove continua a dipingere soprattutto paesaggi e nature morte. Vi muore nel 1977 a ottantaquattro anni.

Noel Quintavalle: dal Divisionismo al ritorno all’ordine

Dopo aver esordito a Brera nel 1918, Noel Quintavalle espone con la Famiglia Artistica Milanese nel 1921 il poetico dipinto Foglie morte. Il suo Divisionismo puntinato, in cui ogni figura o oggetto è circondato da una magica aura pulviscolare, caratterizza gran parte della sua iniziale produzione.

Compare poi di nuovo all’importante mostra milanese degli Artisti Italiani Contemporanei, presentandovi il dipinto Sorelle. Da quest’opera si può notare il cambiamento di Noel Quintavalle, ormai approdato ad un ritorno all’ordine ispirato alle istanze di Novecento.

I nudi delle Sorelle sono plastici e sensuali allo stesso tempo, ma l’elaborazione richiama distintamente il Rinascimento italiano, soprattutto nella luce che filtra dalla finestra e bagna i corpi donando loro volumetria. Nel 1930, al Convegno di Pittura e Scultura di Milano espone Il nastro, dipinto intimista e caratterizzato da note malinconiche.

Al 1933, risale invece la sua prima personale alla Galleria Pesaro di Milano, in cui espone più di trenta opere. Tra esse si ricordano: Studi di piccole ballerine, Margheritoni, Calle, La vecchia signora, Studio di nudo, Piccola ballerina, Mattino brumoso in Val Ganna, Mara l’eritrea, Magnolie e Andreina.

Dopodiché, poche altre saranno le partecipazioni di Noel Quintavalle a collettive italiane. Nel 1935 espone alla Sindacale di Torino Studio di espressione per maternità, a quella di Firenze del 1936 Ritratto di mio padre. Noel compare alla Sindacale Fascista di Napoli del 1937 e Dalie all’Esposizione dei XXXV ANNI alla Galleria Pesaro, nel 1938.

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