Steffani Luigi

Luigi Steffani. Marina. Tecnica: Olio su Tela
Marina. Tecnica: Olio su Tela

Biografia

Luigi Steffani (San Giovanni Bianco, 1828 – Milano, 1898) si dedica inizialmente agli studi commerciali. Quando nel 1844 si trasferisce a Milano, comincia a studiare pittura da autodidatta.

Dopo soltanto sette anni, esordisce alle mostre di Genova, Milano e Firenze del 1851 con una serie di paesaggi dal vero della campagna lombarda. Pittore abilissimo già come autodidatta, decide di perfezionarsi a Düsseldorf presso il paesaggista tedesco Andreas Achenbach (1815-1910).

Impressioni attraverso l’Europa

Dagli anni Cinquanta in poi, Luigi Steffani aggiorna la propria pittura compiendo un lungo viaggio in Italia e in Europa e riportandone le impressioni in numerosi studi e paesaggi. Soggiorna a Roma e in Sicilia, a Parigi nel 1858 e a Londra nel 1861, dove rimane per sei anni.

Nel 1866 ritorna definitivamente a Milano, esponendo nel corso degli anni diversi paesaggi ispirati ai suoi viaggi. Accanto a questi soggetti, vi sono le bellissime marine liguri di cui Luigi Steffani diventa uno specialista apprezzato e richiesto.

Stabilirsi a Milano significa per l’artista legarsi all’ambiente pittorico dei fratelli Domenico (1815-1878) e Gerolamo Induno (1825-1890), di Eleuterio Pagliano (1826-1903) e di Mosè Bianchi (1840-1904). Soprattutto accanto a quest’ultimo, comincia ad accompagnare la pittura di paesaggio a quella di genere, che comunque rimane una sua produzione minore.

In questi anni, condivide lo studio con il più giovane pittore Emilio Gola (1851-1923). Si dedica alacremente alla sua attività pittorica ed espositiva fino agli anni Novanta dell’Ottocento. Muore a Milano nel 1898.

Luigi Steffani: paesaggi e marine

Luigi Steffani, da autodidatta si avvicina subito al genere del paesaggio. Esordisce all’Esposizione di Torino, di Firenze e Genova del 1851 con Paesaggio, Paesaggio rappresentante una vallata della Lombardia e Paese. I numerosi soggiorni in diverse e stimolanti città europee gli permettono di unire al tradizionale verismo lombardo, diversi elementi del paesaggismo internazionale.

Stando a contatto con Achenbach in Germania, si avvicina alle istanze del realismo tedesco. Soggiornando in Francia e in Inghilterra, invece, può trarre studi dal vero dei suggestivi e imponenti paesaggi della Normandia e del Mare del Nord.

Le suggestioni pittoriche tratte dai viaggi

Tornato in Italia con un bagaglio artistico non indifferente, Luigi Steffani è pronto ad esporre, accanto ai placidi paesaggi e marine italiani, quelli tedeschi, inglesi e francesi.
Nel 1854 a Torino presenta La Falaises d’Etretat in Normandia, Marea bassa in Normandia e Sentinella in vedetta sotto Roma. Prima di compiere il lungo viaggio all’estero, Luigi Steffani gira anche una serie di città italiane. Soggiorna in Sicilia e a Venezia e ne riporta le impressioni in diverse tele.

Nel 1855 a Torino espone infatti Sito sulle coste in Sicilia, insieme a Marea montante in Normandia Il porto di San Valery in Normandia. Risale al 1858 un’altra serie di suggestive marine: Ponte della marina veneta, Avanzi arabi nei dintorni di Palermo e Squero a Venezia.

La sua produzione di paesaggi e marine è vastissima e continua per tutti gli anni Sessanta. Nel 1864 a Torino presenta A Fontainbleau e A Foggy day (Dover), mentre nel 1867 Pescatori di aringhe e Novembre. Continua ad esporre soprattutto marine, genere per cui è conosciuto ai più, per tutti gli anni Settanta e Ottanta.

I protagonisti sono sempre i paesaggi osservati e studiati durante i viaggi della giovinezza. Nel 1884, a Torino invia Da Chioggia a Sottomarina, Un mattino nella brughiera, Sulla laguna, Smarrita!.

Negli ultimi anni, ai classici paesaggi affianca qualche scena di genere come Pescivendole e In attesa, presentate a Roma nel 1893. Nello stesso anno, a Genova espone insieme a due marine Curiose, pio luogo Trivulzio.

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