Cesare Tiratelli

Cesare Tiratelli. Contadine a Riposo a Ceccano (dettaglio). Tecnica: Olio su tela
Contadine a Riposo a Ceccano (dettaglio). Tecnica: Olio su tela

Biografia

 Cesare Tiratelli (Roma 1864-1933) inizialmente si forma sotto l’ala del padre Aurelio Tiratelli (1842-1900). Solo in un secondo momento si iscrive all’Accademia di San Luca, dove porta a compimento la sua formazione.

Cresce comunque in un ambiente molto fertile dal punto di vista artistico, non solo per merito del padre, ma anche perché sua madre è Sofia Joris, sorella del famoso pittore Pio Joris (1843-1921).

Indirizzato dal padre, Cesare Tiratelli prima si dedica esclusivamente alla pittura di paesaggio, poi comincia a sperimentare scene di genere, con richiami al Settecento. Vive in una Roma dal fervente clima culturale e artistico, non a caso pone il suo studio in via Margutta 33.

Portone questo che appariva proprio sotto il Pincio e che riuniva i pittori più richiesti del tempo. Tra di essi, Joris, Francesco Jacovacci (1840-1908) il padre Aurelio, Nino Costa (1826-1903), Lemmo Rossi Scotti (1848-1926).

La sua attività espositiva e il suo successo commerciale si sviluppano soprattutto a Roma e dintorni, ad eccezione di una mostra a New York, una a Palermo e una a Milano.

Partecipa, all’inizio anche insieme al padre, alle mostre della Società degli Amatori e Cultori e poi a quelle di In Arte Libertas. Nel 1907 diventa membro dell’Associazione degli Acquarellisti, esponendovi fino al 1910.

Cesare Tiratelli muore a Roma nel 1933. Poco dopo sua moglie Ersilia Girelli spinse affinché gli fosse dedicata una personale dalla Società degli Amatori e Cultori a Palazzo Doria.

Paesaggi e costumi della Ciociaria

Sulla scia del padre Aurelio, Cesare Tiratelli inizia a dedicarsi ad una serie di paesaggi dal sapore costumbrista. Si fa interprete dunque di una pittura folklorica che mette in scena popolani, contadinelle e pastori della Ciociaria, in particolare di Ceccano.

Ne sono esempi Lavandaie al fiume Sacco, Studio dal vero in Ceccano, Una strada della Ciociaria, tutti dipinti presentati a diverse mostre della Società degli Amatori e Cultori, nel corso degli anni Ottanta. Risale al 1891 il dipinto che ha decretato la sua affermazione pubblica.

Si tratta di Un battesimo in Ciociaria, questa volta non presentato a Roma, ma a Palermo. Vincitore della medaglia d’argento, il dipinto è stato poi acquistato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Cesare Tiratelli ottiene lo stesso premio all’Esposizione di Belle Arti di Roma del 1893, quando presenta Un pellegrinaggio in Ciociaria. All’inizio del Novecento, raggiunge un tale successo di mercato che riesce ad esporre in America e due sue opere, Tori e Lavandaia, vengono acquistate da un collezionista di New York. Mentre nel 1906 a Milano, partecipa all’esposizione per l’inaugurazione del valico del Sempione con Giorno di festa a Ceccano.

Cesare Tiratelli. Il costume settecentesco

Cesare Tiratelli affianca la sua attività di pittore di genere popolare, a quella di narratore di scene di vita settecentesca. Si tratta di una pittura elegante, charmant, in cui in interni sontuosi vengono ritratti personaggi in costume settecentesco.
Il colore brillante e variegato, il tratto pittorico veloce, in punta di pennello è quello diffuso a Roma da Mariano Fortuny (1838-1874) e dai suoi epigoni.

Il gusto piacevole, leggero, accattivante è quello promosso dalla maison Goupil a Parigi. Uomini e donne mascherati con parrucche settecentesche, eleganti scene in costume in quadretti diffusissimi tra i ricchi collezionisti. Sicuramente Tiratelli eredita questo gusto dallo zio Pio Joris, autore di seducenti e luminose scene di genere.

Abbiamo un esempio di questa produzione nel famoso acquarello, oggi alla Galleria d’Arte Bentivegna di Montecatini Terme, Veglione in maschera. In questa fastosa rappresentazione, una giovane donna, mascherata con un tradizionale vestito giapponese, è inserita in un ricco e raffinato interno settecentesco.

L’acquarello ha permesso a Cesare Tiratelli di realizzare un’immagine caratterizzata da una vasta gamma cromatica che mette in risalto soprattutto il vestito.

Celeste, con una miriade di dettagliatissimi ricami colorati, riesce a risaltare nonostante la pressoché uguale ricchezza luministica della stanza. Sontuosi tavoli dorati, vasi orientali con piante esotiche, tappeti preziosi e specchi sapientemente ornati.

Ecco la pittura che piaceva al gusto mondano, con la sua chiara luminosità, la mascherata carnevalesca, l’aneddoto curioso. Tra l’altro, Tiratelli, con questo acquarello, può anche rifarsi alla moda del giapponismo, introdotta anch’essa soprattutto da Fortuny.

Quotazioni Cesare Tiratelli

Confida sull’esperienza dei nostri estimatori storici dell’arte per una valutazione gratuita della tua opera di Cesare Tiratelli.

Consultaci sia posizionando le foto della tela nel form sottostante, oppure utilizza i procedimenti di contatto in alto.

La nostra competenza storica ci permette di offrire una perizia qualificata anche in meno di 24 ore. Acquistiamo inoltre opere di questo artista.

Inviaci le foto dell’opera con rispettive misure, della firma ed anche del retro; è indispensabile per avere una stima accurata.

Corrente Artistica:

Richiesta inviata correttamente.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile. Grazie

Errore! Richiesta non inviata.

Ti preghiamo di riprovare e in caso di errore di contattarci via mail scrivendo a info@valutazionearte.it

Hai un'opera di Cesare Tiratelli e vuoi venderla?

Risposte anche in 24 ore.

Chiedi una valutazione gratuita, professionale e veloce usando il modulo sottostante, oppure usando i contatti in alto.

Instruzioni: allegare tramite il seguente modulo foto nitide e dettagliate (anche del retro e della firma).

Indicare inoltre nel campo "messaggio" le misure dell'opera.

Non trattiamo stampe e litografie.

Carica immagini delle tue opere

Seleziona o trascina i file da caricare qui dentro

error: © Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.