Hiroshige. Visioni dal Giappone

Visioni dal Giappone. Seki, una delle Cienquantatré stazioni della Tokaido
Seki, una delle Cienquantatré stazioni della Tokaido

Scuderie del Quirinale, Roma

Fino al 29 luglio 2018

Ukiyoe – Le immagini del mondo fluttuante 

L’Ukiyoe è la rappresentazione della caducità dell’esistenza umana. Negli anni Trenta dell’Ottocento, in Giappone, diversi artisti si dedicano alle raffigurazioni del mondo fluttuante. Si tratta di delicate scene ambientate in sale da tè, nei teatri Kabuki, ma anche nelle strade di Edo, tutte sapientemente accompagnate da meravigliosi sfondi.

Fino a poco tempo prima, il paesaggio non aveva avuto un ruolo fondamentale nell’arte giapponese. Saranno Hokusai e Hiroshige a consegnare importanza ai fondali, facendo in modo che la natura divenga protagonista di queste meravigliose rappresentazioni.

Le xilografie policrome della mostra

La mostra, ricchissima, conta una scelta di 230 opere provenienti da diverse e importanti collezioni che italiane, giapponesi e statunitensi.
Nel percorso, curato da Rossella Menegazzo e da Sarah E. Thompson, si incontra anche la famosa serie dedicata alle Cinquantatré Stazioni di posta del Tōkaidō.
Le vedute, realizzate tra il 1832 e il 1834, rappresentano la brulicante vita che anima le strade, in diversi punti della città e in diversi momenti della giornata.

La serie contiene, alla quarantottesima stazione, anche Seki, uno dei più conosciuti paesaggi innevati di Hiroshige.
Una preziosissima stampa policroma che sembra trasmettere il religioso silenzio dei contadini che tornano dal lavoro, sommersi dalla neve.
Una notte scura è costellata da delicati fiocchi di neve che cadono armoniosamente sulla strada per il Santuario di Ise.

In queste meravigliose xilografie, Hiroshige è riuscito a trasformare lo stile delle meisho, le famose vedute classiche realizzate su paraventi per la corte, in un linguaggio più popolare e ben leggibile da tutti. Questo corrisponde, dal punto di vista politico, al graduale declino del sistema feudale giapponese, verso l’approdo all’età moderna.

Le Cento vedute della Capitale Edo

Edo, l’antica Tokyo, all’inizio dell’Ottocento, era una delle capitali più popolate del mondo. Parchi, canali, ponti, strade e alberi di ciliegio che si specchiano nei fiumi sono immagini dell’antica città.
Nel 1831 Hiroshige si dedica alla serie di xilografie Cento vedute della Capitale Edo, che hanno contribuito a far conoscere il volto dell’antica Tokyo.

La serie, esposta interamente in mostra, comprende anche una delle stampe più suggestive, Osservazione della fioritura dei ciliegi sulla strada Nakanocho nel quartiere Shin-Yoshiwara. Rappresentando una delle usanze ancora in voga in Giappone, ovvero la contemplazione della fioritura dei ciliegi in primavera, Hiroshige ha dato dimostrazione di tutta la sua sapienza compositiva.

I fiori rosa chiarissimo si stagliano sulla strada maestra, circondata dai tipici bassi caseggiati e poi dall’arancio del cielo al tramonto. La piattezza della veduta, tutta impostata sulla bidimensionalità spaziale, ha poi influenzato una vasta schiera di pittori dell’Ottocento europeo.

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