Picasso, De Chirico e Dalí. Dialogo con Raffaello

Museo Mart. Raffaello. Autoritratto, 1504-6. Tecnica: Tempera su tavola. Firenze, Uffizi
Raffaello. Autoritratto, 1504-6. Tecnica: Tempera su tavola. Firenze, Uffizi

Mart, Museo d’Arte moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Dal 2 maggio al 29 agosto 2021

La prossima sarà una settimana ricca di riaperture. I musei italiani, ormai da mesi, si stanno preparando a questa nuova fase, sempre nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. Da nord a sud, gallerie, istituzioni culturali, musei e parchi archeologici hanno organizzato le riaperture, celebrandole con focus e mostre che dureranno fino alla fine dell’estate, sperando in una graduale ripresa delle attività.

Da Raffaello al Novecento

Il Mart di Trento e Rovereto ha fatto coincidere questo momento di riapertura con l’inaugurazione della mostra Picasso, De Chirico e Dalí. Dialogo con Raffaello, a cura di Beatrice Avanzi e Victoria Noel-Johnson.

I visitatori potranno entrare in un percorso inedito, nato da recentissimi studi del museo, che si sono concentrati sui rimandi, le riflessioni e le rielaborazioni che questi tre maestri del primo Novecento europeo hanno effettuato sulla maniera e sui motivi di un altro maestro del Cinquecento: Raffaello.

Si tratta, quindi, di un dialogo vivo e stimolante tra l’arte del XX secolo le urgenze formali, disegnative, tematiche che ha lasciato in eredità il maestro urbinate, nella visione dei tre artisti. La mostra è costituita da otto sezioni principali. Tre di esse sono concentrate sul rapporto di ogni artista con Raffaello e le sue opere. Le cento opere provengono da alcuni tra i principali musei internazionali, come il Musée national Picasso di Parigi, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, e la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, la Galleria Nazionale di Roma.

De Chirico

Giorgio De Chirico (1888-1978) ha sempre manifestato il suo debito nei confronti di Raffaello, di cui accoglie il purismo, il classicismo e la pulizia formale e disegnativa, che sono alla base delle ambientazioni rarefatte e silenziose della stagione metafisica. In mostra, ci saranno anche alcune copie di Raffaello eseguite da De Chirico, tra cui La gravida, proveniente dalla Galleria Nazionale di Roma, che mostra come il suo approccio a Raffaello sia stato quasi come quello di un allievo.

Dalí

Allo stesso modo, Salvador Dalí (1904-1989) non ha mai nascosto l’importanza formativa di alcuni maestri del Rinascimento italiano e spagnolo: non solo Raffaello, ma anche Bronzino, Zurbarán e Velázquez. Maestri che gli hanno costantemente suggerito la via da seguire, non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche nelle surrealiste e complesse rielaborazioni oniriche e mitiche che riempiono la produzione dell’autore dalla giovinezza alla maturità.

Picasso

Per quanto riguarda l’esperienza artistica di Pablo Picasso (1881-1973), la sua connessione con Raffaello si mostra la più dissacrante e meno seria tra le tre. Ma è particolarmente evidente come, nel periodo della formazione, il pittore spagnolo sia stato fortemente influenzato dall’arte antica. Negli ultimi anni della sua vita, infatti, amava dichiarare ironicamente: «A tredici anni dipingevo come Raffaello. Ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino».

Con questa frase sembra voler confermare, oltre che il suo precoce talento, anche la radice classica della sua formazione, che, peraltro, lo rese già famoso alla sua prima esposizione a Barcellona, appena quattordicenne. Inoltre, anni dopo, ha eseguito una serie di acqueforti di matrice erotica dedicate a Raffaello e alla sua Fornarina.

Orari

Dal 27 aprile 2021; martedì–domenica 10.00-18.00; venerdì 10.00-21.00. Lunedì chiuso

Biglietti

Intero: 11 €; Ridotto: 7 €

Hanno diritto al ridotto: visitatori dai 15 ai 26 anni di età; dai 65 anni di età

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