Preraffaelliti. Amore e desiderio

John William Waterhouse. The Lady of Shalott, 1888. Tecnica: Olio su tela
John William Waterhouse. The Lady of Shalott, 1888. Tecnica: Olio su tela, 153 x 200 cm. Tate Britain, Londra

Palazzo Reale, Milano

Fino al 6 ottobre 2019

Numero 7 di Gower Street, Londra, 1848. Un gruppo di giovani artisti si riunisce con la volontà di creare un’alternativa vitale all’arte accademica. L’intento di questi sette pittori, Dante Gabriel Rossetti (1828-1882), Williamo Holman Hunt (1827-1910), John Everett Millais (1829-1869) Ford Madox Brown (1821-1893),William Morris (1834-1890), Edward Burne-Jones (1833-1898) e John William Waterhouse (1849-1917), è quello di riportare in vigore il significato dell’arte antica, pur rimanendo ancorati alla contemporaneità.

Come i Nazareni in Germania e i Puristi in Italia, i Preraffaelliti, ispirati dunque all’arte proto Rinascimentale fino al primo Raffaello, hanno il comune intento di riportare l’arte alla purezza dei primitivi.

Ma i Preraffaelliti, rispetto sia ai Nazareni che ai Puristi, hanno alla base anche un concetto di rivoluzione sociale: reagiscono sia al materialismo dilagante che all’industrializzazione del settore artistico ed estetico. Difendono il lavoro artigianale e una certa spiritualità nell’atto della creazione, proprio come avveniva nel primo Quattrocento.

Nella complessa e variegata società Vittoriana, costituiscono un angolo segreto di creatività e bellezza, che congiunge l’amore per l’ornamento a quello della purezza della forma. John Ruskin (1819-1900), teorico del movimento, subentrato però solo negli anni Cinquanta, loda la meravigliosa brillantezza delle opere dei Preraffaelliti, oggetto di aspre critiche sin dal primo momento.

Truth to nature è la frase che John Ruskin formula per la descrizione della pittura preraffaellita. La natura, pervasa da evocazioni simboliste e letterarie, è alla base della poetica di questo gruppo di artisti inglesi. Hunt è fedelissimo alla natura, come ben si nota dal dipinto Il servo pastore, conservato presso la Manchester Art Gallery.

Nel dipinto emerge la volontà dell’autore di osservare in maniera naturalistica il paesaggio, come avviene nell’opera simbolista La luce del mondo, conservata ad Oxford. La lanterna di Gesù emana una luce calda e vera, studiata, come rivelano le fonti, nelle sessioni notturne di pittura.

Dante Gabriel Rossetti è invece più legato alla dimensione poetica e immaginifica. Ama Dante, si identifica con lui e con la cultura fiorentina del Medioevo e del primo Rinascimento: i suoi dipinti sono come messe in scena teatrali, algidi, drammatici, suggestivi. La sua amata Elisabeth Siddal viene vista come personificazione di Beatrice, anche nel dipinto Beata Beatrix, del 1863, realizzato dopo il suicidio della donna.

Visionario e annebbiato dal cloralio, Dante Gabriel Rossetti si oppone nettamente alla figura di John Millais, più concreto e inserito nella società del tempo, tanto che nel 1896 diventerà presidente della Royal Academy di Londra.

Fox Madox Brown è quello che più si avvicina ai Nazareni, con la sua riscoperta dei valori della pittura de Trecento e del Quattrocento, non lontano però dalle istanze veriste.

Sono solo alcuni degli artisti che hanno fatto la storia del gruppo. Burne-Jones e Waterhouse sono quelli più liberi e che più in ritardo aderiscono al movimento. Evocazioni letterarie e simboliche li caratterizzano, portando la poetica dei Preraffaelliti al culmine del successo.

Diciotto rappresentanti della corrente preraffaellita

Più di ottanta opere provenienti soprattutto dalla Tate Britain saranno esposte a Milano per la prima volta. La mostra Preraffaelliti. Amore e desiderio, curata da Carol Jacobi, presenta diciotto rappresentanti della corrente preraffaellita, con opere iconiche che di rado escono dal loro paese. Tra le altre, Ofelia di Millais, Amore d’aprile di Hughes, Lady of Shalott di Waterhouse.

L’amore e il desiderio sono il filo conduttore di questa esposizione unica, accompagnati dalla poesia, dal rapporto con la natura e soprattutto dalla connessione con la letteratura e con la poesia.

Con il contributo di Maria Teresa Benedetti, inoltre, si è studiato il rapporto che i Preraffaelliti hanno avuto con il nostro paese. Si sottolinea poi, il peculiare aspetto di confraternita e quindi di collaborazione fraterna tra i vari membri del gruppo, offrendo confronti e differenze tra le diverse poetiche e stili.

Orari:

Lun: 14,30 – 19,30; Mar- Mer-Ven-Dom: 09,30 – 19,30; Gio-Sab: 09,30 – 22,30. La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

Biglietti:

(audioguida inclusa / prevendita esclusa)

Intero € 14 – Ridotto € 12; Abbonamento Musei Lombardia € 10 – Ridotto speciale € 6

Biglietto Famiglia: 1 o 2 adulti € 10 / ragazzi dai 6 ai 14 anni € 6

Gruppi € 12 – Scuole € 6

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.