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«La storia ha ricordato re e guerrieri, perché distrutti; l’arte ha ricordato le persone, perché hanno creato». Con questa frase si apre la mostra on line della William Morris Society, dedicata all’uomo che ha rivoluzionato la concezione dell’arte e del design inglese durante l’era Vittoriana.

La mostra ha proprio il ruolo di svelare, attraverso una narrazione diversa e interessante, anche fatta di storie non solo pubbliche, ma anche private, le connessioni e le dinamiche di dialogo tra Sardegna e Piemonte, soprattutto dal punto di vista artistico ed intellettuale. Fino al 15 novembre 2020 al Museo MAN, Nuoro.

L’interessante percorso espositivo ruota principalmente attorno a cinque artisti fondamentali che hanno segnato quella magnifica stagione artistica nella seconda metà dell’Ottocento, fino alle soglie del Novecento. Edgar Degas, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Paolo Troubetzkoy e Rembrandt Bugatti. Fino al 25 ottobre 2020, Francoforte, Städel Museum

Riapre la mostra “Canova – Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna”, iniziata ad ottobre. Il Neoclassicismo scultoreo ha trovato la perfetta rappresentazione in questi due geniali artisti “classici moderni”, che con un’impeccabile perizia tecnica e con il costante riferimento all’antico hanno saputo elaborare un linguaggio nuovo. Fino al 28 giungo 2020, Milano, Gallerie d’Italia

Sul sito www.museiincomuneroma.it si possono scandagliare le diverse iniziative legate ai Musei, dai Martedì di Traiano dei Mercati Traianei su Zoom, alla visita guidata virtuale di Canova. Eterna bellezza al Museo di Roma in Palazzo Braschi con la sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli, al racconto del Galata Morente dei Musei Capitolini.

L’ambiguità moderna. Unendo la tradizione figurativa continentale e parigina con quella britannica, il pittore riesce alla perfezione a rappresentare i vizi e i passatempi della società Vittoriana, tenendo sempre come fondamentale modello la pittura dei Preraffaelliti. Fino a luglio 2020. Parigi, Musée d’Orsay.

Tra le “pillole” di storia dell’arte più gettonate della Tate c’è il meraviglioso dipinto di John Singer Sargent. Per riprodurre l’esatto locus amoenus di un idilliaco passato pastorale, l’artista sceglie questo intimo giardino con la luce del crepuscolo. Il tessuto bianco dei vestiti delle bambine accoglie e riflette la luce arancione delle lanterne di carta.

Il Futurismo: la didattica a distanza. Si tratta dei concetti base dell’avanguardia tutta italiana del Futurismo, da cui il video parte per generare un’ottima commistione tra contesto storico e aspetto artistico, sottolineando anche la vocazione europea ed internazionale del movimento, attraverso lo sguardo di Filippo Tommaso Marinetti.

La pubblicizzazione del restauro online è rientrata nel programma della campagna “La Cultura non si ferma”, È stato possibile, infatti, effettuare visite al cantiere in giorni stabiliti, durante i quali, anche le classi delle scuole superiori hanno seguito le operazioni, le tecniche impiegate e le informazioni sul capolavoro dagli stessi restauratori.

Questo “Museo abitato”, come è stato descritto da Ornella Selvafolta, ospita un ricchissimo nucleo di opere del secolo scorso, che oggi, con la chiusura per emergenza Covid-19, possiamo osservare in maniera virtuale, tramite un interessante progetto realizzato su Instagram.

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