La mostra intende ripercorrere tutta la parabola artistica di Giuseppe De Nittis, dagli esordi veristi alla scelta più affascinante e charmant della pittura alla moda di fine secolo. Il titolo sottolinea come il pittore abbia prodotto una rivoluzione dello sguardo, assecondando la poetica impressionista dell’inquadratura rapida e “fotografica”. Al Palazzo dei Diamanti, Ferrara, fino al 13 aprile 2020.

Le venti opere esposte, oli, disegni, bozzetti e acqueforti, illustrano il percorso artistico di questo pittore modernissimo, che parte dal luminoso naturalismo veneto di tradizione ottocentesca, per approdare ad una pittura moderna, secessionista, ricca di riferimenti simbolici e mistici. Fino al 1 marzo 2020 a Venezia, Ca’ Pesaro, Fondazione Bevilacqua La Masa.

Più di duecento opere dell’artista marchigiano sono state allestite all’interno del percorso espositivo. Disegni, bozzetti, oli, tavole, sculture ed oggetti teatrali costituiscono l’ampio nucleo di pezzi che narrano con precisione e totalità il percorso artistico e personale di Corrado Cagli. Fino al 6 gennaio 2020 a Roma, Palazzo Cipolla.

Un particolare rilievo è stato dato dalla curatrice alla tecnica usata dal pittore piemontese. Le sue sperimentazioni cromatiche e soprattutto quell’utilizzo così puro e perfetto del colore diviso gli derivano sicuramente dalla vicinanza a Segantini, ma anche da un personale esercizio degli accostamenti e sui contrasti. Fino al 15 marzo 2020 al Museo Archeologico Regionale, Aosta.

“Futurismo” è una mostra che ospita più di cento opere di artisti futuristi, tra oli su tela, disegni, tecniche miste e oggetti d’arredo e d’abbigliamento, proprio per evidenziare quell’intento totalizzante dell’avanguardia futurista, tesa ad invadere ogni campo dell’esistenza umana. Fino al 9 febbraio 2020 al Palazzo Blu di Pisa.

Le vibranti opere dell’artista dialogano con le sculture antiche, in un percorso stimolante che non segue le tappe cronologiche della sua vita, ma una studiata divisione che si basa sui temi più cari allo scultore. I curatori hanno concentrato la loro attenzione sulle sue sperimentazioni tecniche e materiche. Al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, Roma, fino al 2 febbraio 2020.

È per questo che i curatori, nel titolo, hanno voluto sottolineare la sensazione di incertezza, ben visibile, tra l’altro, nelle opere sospese, silenziose e rarefatte degli autori di Novecento a Milano e di Valori Plastici a Roma. Tra art déco e ritorno all’ordine le oltre cento opere esposte in mostra, snocciolano la questione del caos e dell’ebbrezza degli anni Venti. Al Palazzo Ducale di Genova, fino al 1 marzo 2020.

Nella bella mostra sullo scultore veneto, il percorso espositivo racconta cosa hanno lasciato le sculture di Antonio Canova ai posteri. Una bellezza eterna, sublime, pura come il Neoclassicismo di cui si fa promotore per tutta la sua vita. L’evento si focalizza in particolare sul rapporto che Canova ha avuto con Roma. Fino al 15 Marzo 2020 al Museo di Roma, Palazzo Braschi.

Ciò che più suscita meraviglia in occasione di questo evento di portata mondiale è l’invio, da parte del governo giapponese, di una serie di stampe ad opera dei più importanti artisti giapponesi, tra cui Hokusai. La mostra è divisa in quattro sezioni e ogni parte riesce a creare un formidabile confronto tra i manufatti giapponesi e le reazioni occidentali. Fino al 26 gennaio 2020 a Rovigo, Palazzo Roverella.

De Chirico. L’antico e la Metafisica sono due nodi analizzati e snocciolati nel percorso espositivo, che conta più di cento opere. I capolavori, tra disegni, dipinti e scritti provengono dalle più importanti collezioni del mondo: dalla Tate Modern di Londra, al Centre Pompidou di Parigi e il Metropolitan di New York. Fino al 19 gennaio 2020 a Palazzo Reale, Milano.

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