" /> Arte e Mecenatismo tra Otto e Novecento al Castello di Masnago, Varese

Mostra “Nel salotto del collezionista”

Arte e Mecenatismo. Gaetano Previati. La Danza delle Ore. Tecnica: Olio e tempera
La Danza delle Ore. Tecnica: Olio e tempera su tela, 134 x 200 cm. Fondazione Cariplo

Varese, Castello di Masnago

Fino al 14 giugno 2020

Triste periodo per il nostro paese, a causa di un virus che ha creato un senso indefinito e nuovo di paura, vuoto ed impotenza. E anche un po’ di malinconia ci assale se ci soffermiamo a pensare a tutte le opere che sono rimaste sole, al buio di sale museali silenziose, che forse mai hanno sentito così tanto l’assenza delle persone, della folla felice che varca la soglia del museo.

E questo vale soprattutto per le mostre inaugurate ad inizio marzo e poi subito chiuse, o anche per quelle esposizioni che non hanno ancora potuto aprire al pubblico e la cui inaugurazione è rinviata a data da destinarsi.

Arte e Mecenatismo tra Otto e Novecento a Varese

Una di queste è la rassegna Nel salotto del collezionista. Arte e Mecenatismo tra Otto e Novecento, promossa dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Varese. Lo storico dell’arte Sergio Rebora, curatore della mostra, ha ideato un percorso espositivo che segue gli andamenti del gusto dei collezionisti lombardi tra Ottocento e Novecento.

Borghesi, aristocratici, imprenditori, gradi figure pubbliche di questa ricca regione italiana hanno, infatti, da sempre riempito le loro case e i loro salotti di capolavori e, spesso, sono stati importanti mecenati e committenti.

Famiglie milanesi con ville di vacanza nel varesotto, concepito un po’ come il giardino della villeggiatura, hanno attirato e ospitato letterati, pittori e scultori. Divengono quindi protagonisti di questa particolare mostra i salotti e le collezioni di famiglie lombarde come i Litta Visconti Arese, i Tallachini e i Riva, ma anche di singole personalità come Jean Brambilla, che ha lasciato alla città due opere fondamentali, la Sera d’autunno di Pellizza Da Volpedo (1868-1907) e la Cacciata dei mercanti dal tempio di Jacopo Bassano.

All’interno del percorso espositivo, sarà dunque possibile ammirare i capolavori lasciati a Varese da questi collezionisti. Ci saranno Francesco Hayez (1791-1882), Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati (1852-1920), Giacomo Balla (1871-1958) e Adolfo Wildt (1868-1931).

Le opere provengono da prestigiose collezioni pubbliche lombarde, dalla Fondazione Cariplo, dai Musei Civici di Varese, ma anche da istituzioni museali come il Poldi Pezzoli e la Società Gallaratese per gli Studi Patri di Gallarate.

Il castello di Masnago, nella sua bella cornice che ospita il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, accompagnerà, nelle sue sale, i visitatori, che saranno anche coinvolti in alcuni eventi collaterali legati alla mostra, come tornei di scacchi, laboratori didattici e rappresentazioni teatrali.

Ingresso gratuito

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