Bernini alla Galleria Borghese: le sculture monumentali

Gian Lorenzo Bernini.Il Ratto di Proserpina, 1621 – 1622 (dettaglio). Gruppo scultoreo realizzato in marmo. Galleria Borghese, Roma
Il Ratto di Proserpina, 1621 – 1622 (dettaglio). Gruppo scultoreo realizzato in marmo. Galleria Borghese, Roma

Fino al 4 febbraio 2018 la Galleria Borghese di Roma, nella celebrazione del ventennale dalla sua riapertura, dedica una straordinaria mostra al grande artista Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 1598 – Roma, 1680) con 80 opere tra sculture, dipinti e bozzetti, 71 delle quali provenienti dal Louvre di Parigi, dal Metropolitan Museum di New York e dalla National Gallery di Londra, unitamente alle inamovibili 9 opere già preservate in Galleria, la sola al mondo per il numero e il valore dei marmi berniniani.

Gian Lorenzo Bernini. Il Ratto di Proserpina, 1621 – 1622. Gruppo scultoreo realizzato in marmo. Galleria Borghese, Roma
Il Ratto di Proserpina, 1621 – 1622. Gruppo scultoreo realizzato in marmo. 

L’esposizione “Bernini Scultore” è una rassegna che vuole approfondire il ciclo integrale di una carriera molto vasta come a voler definire il progetto del 1998 “Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese” che trattava principalmente l’esperienza del giovane artista.

A cura di Andrea Bacchi e Anna Coliva, l’esposizione si avvale della collaborazione di eminenti esperti come Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci, Sarah Mc Phee e Stefano Pierguidi, che da tempo analizzano gli aspetti della monumentale opera del genio berniniano o ancora di più si dedicano alla sua personalità nell’ampio contesto della grandiosa epoca del Barocco.

Bernini. Bambino prodigio

In particolare, in mostra si possono ammirare sculture, dipinti, bozzetti di quel fenomeno che era Gian Lorenzo quando fin da bambino mulinava lo scalpello sotto l’occhio vigile del padre Pietro.

Gian Lorenzo Bernini. David, 1623 – 1624. Scultura in marmo. Galleria Borghese, Roma
David, 1623 – 1624. Scultura in marmo. 

A decorrere dalle opere realizzate con questi, fino agli ultimi marmi sbozzati dal suo scalpello, la mostra sottolinea decisamente il Bernini scultore di statue monumentali che si confronta direttamente senza alcuna mediazione con la dura materia che è il marmo.

Indagini a tema sono dedicati alla sua creatività trasformista: pittore, architetto, commediografo, attore, i putti, i restauri, la messa in opera dal bozzetto, la plastica terracotta e il suo materiale prescelto, il marmo.

Un ritratto integrale del Bernini che i visitatori avranno modo di scoprire e ammirare: un genio universale ineguagliabile “professionista” dello scalpello e non solo.

Gian Lorenzo Bernini. Apollo e Dafne, 1622-1625. Marmo di Carrara. Galleria Borghese, Roma
Apollo e Dafne, 1622-1625. Marmo di Carrara.

Il percorso espositivo della mostra “Bernini Scultore” si articola in otto sezioni:
* L’apprendistato con Pietro
* La giovinezza e la nascita di un genere: i putti
* I gruppi borghesiani
* Il restauro dell’antico
* I busti
* La pittura
* Bernini e Luigi XIV
* Il mestiere di scultore: i bozzetti

A quest’ultima sezione si affianca inoltre la straordinaria scultura della Santa Bibiana, restaurata in occasione della mostra e che costituisce un caso a sé. Il gruppo scultoreo è stata spostato per la prima volta nella storia lasciando la sua posizione originaria, la chiesa di San Bibiana a Roma.

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