" /> Carlo Levi a Villa Torlonia: Casino dei Principi. Opere Grafiche e Pittoriche

Carlo Levi al Casino dei Principi di Villa Torlonia

Carlo Levi a Villa Torlonia. Carlo Levi. Autoritratto con Orologio e Pennelli, 1949. Tecnica: Olio su tela, 38 x 46 cm, Roma, Fondazione Carlo Levi
Autoritratto con Orologio e Pennelli, 1949. Tecnica: Olio su tela, 38 x 46 cm, Roma, Fondazione Carlo Levi

Roma, Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi

Fino al 22 marzo 2020 

L’esposizione Carlo Levi e l’arte della politica al Casino dei Principi, curata da Lorenzo Rota, Mauro Vincenzo Fontana del Centro Carlo Levi di Matera e da Daniela Fonti e Antonella Lavorgna della Fondazione Carlo Levi, mette al centro l’opera grafica dell’autore, quella dedicata alla narrazione politica italiana.

Infatti, Carlo Levi (1902-1975), pittore e scrittore, tra il 1947 e il 1948, realizza una serie di disegni politici sulle pagine del quotidiano “L’Italia Socialista”. Quindi, la mostra non intende soltanto rivelarci un aspetto insolito della produzione di Levi, ma è tesa anche a rievocare ironicamente la politica italiana all’indomani della Seconda guerra mondiale.

Tra opere grafiche ed opere pittoriche

La prima parte dell’esposizione è costruita su cinquantotto disegni politici, che ci mostrano l’abilità grafica di Carlo Levi e soprattutto la sua capacità narrativa e sintetica di un periodo così delicato e cruciale della storia italiana.

Ma la mostra non ci regala soltanto l’opera illustrativa dell’artista. Sono infatti presenti anche quarantasei dipinti, nella seconda sezione, collocabili nell’arco di tempo che va dal 1932 al 1973.

Fra le opere pittoriche, che non sfuggono comunque alla narrazione dell’attualità coeva all’autore, si ritrovano ritratti di politici, dipinti che raccontano il conflitto da poco terminato, fino ad arrivare alle nature morte e alle opere sociali dedicate alla questione meridionale.

Creando una sorta di continuo raffronto tra la tessitura grafico-politica e l’impegno pittorico dell’artista, si cerca di stimolare nello spettatore un’analisi dell’opera di Carlo Levi, cercando differenze e punti di contatto tra dipinti e disegni.

Si notano dunque numerose corrispondenze, ma anche diversi punti di discrepanza tra il Levi pittore, il Levi illustratore e, non ultimo, il Levi scrittore del Cristo si è fermato ad Eboli del 1945 e dell’Orologio del 1950.

Carlo Levi a Villa Torlonia

Carlo Levi, medico e pittore, comincia a dedicarsi completamente all’arte alla fine degli anni Venti, dopo aver frequentato lo studio di Felice Casorati (1883-1963) a Torino e dopo il suo esordio alla Quadriennale di Torino nel 1923.

Dopo la prima fase, in cui risulta fortemente legato agli stilemi del ritorno all’ordine e alla rielaborazione dei maestri antichi, Carlo Levi approda ad un personalissimo Espressionismo, che lo colloca tra i maggiori interpreti del gruppo dei Sei di Torino.

La sua, è una pittura che risulta profondamente segnata dall’influenza francese. Si reca infatti continuamente a Parigi, alla ricerca di contatto permanente con l’interpretazione cromatica dell’Espressionismo francese.

Il tratto mosso, ondulato e nervoso di Carlo Levi si tira fuori ormai da qualsiasi riferimento alla rigidità di Novecento, per fare sua una linea serpeggiante e un cromatismo caldo e schietto.

L’azione pittorica di rifiuto di qualsiasi convenzione si rispecchia nella sua scelta politica dichiaratamente antifascista, che si esplicita nell’adesione al Comitato di Liberazione Nazionale nel 1943.

L’impegno politico e sociale nella denuncia delle condizioni del Mezzogiorno diviene una sorta di missione per l’autore, come si nota anche dalle storie narrate nei suoi romanzi.

ORARI:

da martedì a domenica ore 9.00-19.00

BIGLIETTI:

biglietto unico integrato Casina delle Civette, Casino Nobile e Mostra presso il Casino dei Principi € 10,00 intero per i residenti a Roma; € 8,00 ridotto per i residenti a Roma; € 11,00 intero per i non residenti a Roma; € 9,00 ridotto per i non residenti a Roma.

Ingresso gratuito per i possessori della MIC card

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