Corrado Cagli, Folgorazioni e mutazioni

Corrado Cagli a Roma. Inferi, 1957. Tecnica: Tempera e olio su carta intelata, 100x150 cm. © Collezione privata, Roma
Corrado Cagli. Inferi, 1957. Tecnica: Tempera e olio su carta intelata, 100x150 cm. © Collezione privata, Roma

Roma, Palazzo Cipolla

Fino al 6 gennaio 2020

“Folgorazioni e mutazioni”, questo è il titolo che è stato scelto per la corposa retrospettiva dedicata a Corrado Cagli (1910-1976). Via del Corso è la bella cornice di questa mostra curata da Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri di Città di Castello.

La mostra è stata promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro ed è resa possibile grazie alla collaborazione del prestigioso Archivio Cagli, a Roma.

Più di duecento opere sono state allestite all’interno del percorso espositivo. Disegni, bozzetti, oli, tavole, sculture ed oggetti teatrali costituiscono l’ampio nucleo di pezzi che narrano con precisione e totalità il percorso artistico e personale di Corrado Cagli, caratterizzato, proprio come suggerisce il titolo della mostra, da continue “folgorazioni e mutazioni”.

Corrado Cagli, un’artista eclettico

L’artista anconetano, una volta trasferitosi a Roma per studiare presso l’Accademia di Belle Arti, acquisisce subito un eclettismo che lo porta a diventare uno dei maggiori pittori della stagione post novecentista.

Influenzato inizialmente dal futurismo, diviene il più importante muralista romano, tanto quanto Mario Sironi (1885-1961) lo era stato per Milano. La sua è un’arte murale che racchiude tanto il cubismo quanto la pittura astratta, fino a giungere ad una monumentalizzazione arcaicizzante che lo caratterizza più di ogni altra cosa.

Tra tutte le sue opere murali, sono in particolare da segnalare la Battaglia di San Martino e Solferino realizzata per la Triennale di Milano del 1936, ma anche i grandi pannelli eseguiti per l’Esposizione Universale di Parigi dell’anno successivo, in cui Roma appare barocca e primitiva, vittoriosa e grandiosa.

E poi, Corrado Cagli si fa rappresentante dei primordi della Scuola Romana. Quando nel 1932 compie un soggiorno a Paestum, studia tecnicamente e cromaticamente la pittura pompeiana e l’encausto e diventa uno degli iconici e profondi rappresentanti del tonalismo romano.

La storia primordiale che ci presenta è ricca di mitologia ed elementi archetipici, che influenzeranno anche i suoi compagni Giuseppe Capogrossi (1900-1972) ed Emanuele Cavalli (1904-1981) e poi Scipione (1905-1933) e Mario Mafai (1902-1965).

Con la fine degli anni Trenta e l’emanazione delle Leggi razziali, Corrado Cagli, ebreo, è costretto a fuggire da Roma, per recarsi a New York. Questo, gli permetterà di continuare a condurre la sua ricerca artistica, che acquisisce ulteriori sviluppi: comincia a rivolgersi alle tendenze astratte.

Tornato a Roma nel 1947, espone per la prima vola allo Studio D’Arte Palma e poi alla mostra “Arte Astratta e Concreta in Italia” del 1951, presso la Galleria Nazionale. Ecco che la parabola ascendente della carriera dell’artista continua a salire, per inoltrarsi in un linguaggio fatto di segni e colori, in un espressionismo astratto che molto deve agli sviluppi artistici americani.

Una preziosa antologica

La mostra segue una divisione che riflette essenzialmente i periodi e gli stili sperimentati e attraversati dal pittore anconetano.

Si inizia con la sezione dedicata alla Scuola Romana per passare poi al periodo neometafisico di New York, ai Motivi cellulari, alle Impronte dirette e indirette, alle Variazioni orfiche ed infine alle Mutazioni modulari eseguite durante gli anni Sessanta.

Così, la mostra romana tenta di ricostruire l’immenso percorso di Corrado Cagli, artista “multiforme” come lo ha definito leonardescamente Corà, trattando anche del suo costante interesse verso contaminazioni stilistiche e dialettiche di ogni tipo, fino appunto a giungere all’arte informale.

ORARI:

Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 20.00

BIGLIETTI:

Intero € 7,00

Ridotto € 5,00: per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, forze dell’ordine e militari con tessera, studenti universitari con libretto, giornalisti con tessera, titolari di apposite convenzioni: (Fai, La Feltrinelli, Biblioteche di Roma, Touring Club Italiano, LUISS).

Biglietto gratuito: per bambini sotto i 6 anni, visitatori diversamente abili incluso 1 accompagnatore, 1 accompagnatore per ciascun gruppo prenotato, membri ICOM, Guide Turistiche Regione Lazio con patentino (si concede un solo ingresso).

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