Emanuele Cavalli (1904-1981): tono e forma – realtà e magia

Emanuele Cavalli. Figure allo Specchio (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 137 x 83 cm. Collezione privata
Figure allo Specchio (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 137 x 83 cm. Collezione privata

Anticoli Corrado, Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea

dal 15 settembre  all’ 8 dicembre 2019

Il pittore lucerino Emanuele Cavalli (1904-1981), uno dei maggiori esponenti della Scuola Romana, sarà protagonista della mostra presso il Museo Civico di Anticoli Corrado.

L’esposizione, curata dal direttore del museo Manuel Carrera, sarà tutta incentrata sul valore della figura, fondamentale nell’espressione del pittore. Durante la frequentazione della Scuola l’Arte di Felice Carena (1879-1966) a Roma, Emanuele Cavalli conosce Fausto Pirandello (1899-1975), che lo condurrà a quella inclinazione tonale poetica e armoniosa che lo caratterizzerà per tutta la sua produzione.

Ma mentre il tonalismo di Pirandello risulta quasi dilaniato, quello di Emanuele Cavalli tende alla ricerca di una morbidezza espressiva che coinvolge a pieno le figure assorte e incantate in una sospensione temporale e spaziale. L’esordio di Emanuele Cavalli risale alla Biennale veneziana del 1926, in cui espone un Autoritratto, una Natura morta e la figura Letizia.

Sin da questo momento, la figura cavalliana è essenziale, semplice. Ma racchiude in sé un senso di archetipica emozione, che conduce ad una indagine ai confini della magia, o meglio, dell’alchimia cromatica e formale.

Continua con questa commistione tra pittura e poesia ancestrale, esponendo alle Biennali, alle Quadriennali romane e a mostre presso la Galleria del Milione a Milano e alla Galleria di Roma. È del 1928 il Manifesto del Primordialismo Plastico, scritto insieme a Roberto Melli (1885-1958), in cui si inaugura un’arte fatta di armonie tonali quasi musicali, istintive, spirituali.

Emanuele Cavalli. Figure allo Specchio. Tecnica: Olio su tela, 137 x 83 cm. Collezione privata

Fondamentale è poi il rapporto che Emanuele Cavalli instaura con la cittadina di Anticoli Corrado. Fa la spola tra Roma e Anticoli per tutti gli anni Trenta, approfondendo con concentrazione e devozione la sua ricerca artistica, sempre più tesa verso un immaginario esoterico.

Ciò gli deriva anche dall’esperienza vissuta a Parigi alla fine degli anni Venti, quando entra nella Fratellanza di Miriam, l’associazione esoterica di Giuliano Kremmerz, basata sul culto misterico.

Colore ed ermetismo nell’arte di Emanuele Cavalli

Il titolo della mostra anticolana vuole evidenziare i rapporti che intercorrono tra colore ed ermetismo nell’arte di Emanuele Cavalli. Il tono si unisce poeticamente alla forma, la realtà quotidiana alla magia della spiritualità.

Il curatore Carrera ha voluto porre attenzione soprattutto sulla figura, presentissima nel corpus di opere del pittore. Vi troveremo dipinti provenienti da diverse collezioni private, come Figure allo specchio del 1939.

Esposto al Premio Bergamo del 1940, presenta colori che si insinuano perfettamente l’uno nell’altro, come un intarsio cosmatesco. Ma importanti nella mostra sono anche le nature morte, come dimostrano I melograni del 1937 e le Sfere, realizzate negli ultimi anni.

È naturalmente sottolineato lo stretto rapporto con Anticoli Corrado, anche nel volume curato da Manuel Carrera stesso ed edito da De Luca, in collaborazione con l’Archivio dell’Associazione Emanuele Cavalli.

Orari 

martedì e venerdì: h. 10-16; sabato e domenica: h. 10-18

Biglietti

intero 3€; ridotto 2€

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