Emilio Vedova a Milano

Emilio Vedova a Milano. Veduta dell’Allestimento nella Sala delle Cariatidi
Veduta dell’Allestimento nella Sala delle Cariatidi, Milano.

Milano, Palazzo Reale

Fino al 9 febbraio 2020

Il Comune di Milano, Palazzo Reale e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova hanno promosso la realizzazione di una mostra dedicata ad Emilio Vedova (1919-2006) in occasione del centenario dalla sua nascita.

Curata da Germano Celant, l’esposizione è tra le più importanti mai dedicate all’artista veneziano, insieme a quella curata dall’artista Georg Baselitz ai Magazzini del Sale di Venezia, sede della Fondazione Vedova, sempre nel 2019.

All’interno di Palazzo Reale a Milano si è scelto, come luogo ideale per questa mostra, la Sala delle Cariatidi, che ospita opere dell’artista che vanno dal 1940 agli anni Novanta.

Lo Studio Alvisi Kirimoto di Roma ha progettato un allestimento insolito e stimolante: fulcro centrale dell’esposizione è una parete lunga 30 metri e altra 5 che divide a metà la sala.

Il gesto artistico in uno spazio vivo

Questo taglio netto dello spazio, che simula la pennellata sferzante e violenta di Emilio Vedova, conduce lo spettatore in una sala quasi lacerata, in cui compaiono le sue opere più significative.

Sulle pareti e a terra sono disposte tele ed installazioni che narrano il passaggio dal Fronte Nuovo delle Arti al Gruppo degli Otto ed infine al suo personalissimo informale che lo ha reso celebre nel mondo.

Il gesto artistico compare come elemento fondamentale e fil rouge di tutta la mostra, che si presenta anch’essa come una sorta di palcoscenico che permette all’azione dell’artista di mostrarsi al pubblico. I

Le Opere: Dischi, i Plurimi

Il visitatore, passando tra le opere a terra, i Dischi, li percepisce e li anima, così come avviene per i Plurimi, lavori che hanno identificato la produzione dell’artista per molti anni. La gestualità irruenta di Emilio Vedova accompagna il visitatore per tutta la mostra, in uno spazio vivo e pulsante, così come l’artista esprimeva negli Scontri di situazioni.

Tutti i passaggi fondamentali degli sviluppi stilistici dell’artista veneziano vengono snocciolati nel percorso espositivo, evidenziando anche l’impegno politico di Vedova nel corso degli anni Sessanta e Settanta. Decennio in cui si dedica alle Lacerazioni, cui il curatore forse si è voluto ispirare per il taglio netto e diagonale della Sala delle Cariatidi.

Si giunge così agli anni Ottanta, in cui l’ormai anziano artista continua a sperimentare giungendo alla dimensione “espansa” ed installativa dei Dischi, aderenti ad una sorta di concettualismo espressionista che mette in evidenza sia il carattere pittorico sia quello materiale e “immanente” dell’arte contemporanea.

Nella Sala del Piccolo Lucernario, invece, sono narrate le vicende biografiche dell’artista, che si intrecciano indissolubilmente con la sua arte, fino al 2006, anno della sua morte.

ORARI:

lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30; giovedì e sabato 9.30 – 22.30

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Ingresso gratuito

 

 

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