Giacomo Balla a Palazzo Merulana

Giacomo Balla. Primo Carnera, 1933, (dettaglio). Tecnica: Olio su tavola, cm.109 x 100. Fondazione Cerasi, Roma
Primo Carnera, 1933, (dettaglio). Tecnica: Olio su tavola, cm.109 x 100. Fondazione Cerasi, Roma

Palazzo Merulana, Roma

Fino al 17 giugno 2019

Fabio Benzi, professore ordinario di Storia dell’Arte contemporanea all’Università di Chieti-Pescara, ha curato la mostra Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico presso Palazzo Merulana a Roma.

Nel 2008 pubblica con Mondadori Electa Giacomo Balla. Genio futurista, monografia che mette al centro l’artista come protagonista dell’astrattismo, approfondendo la sua personale visione del Futurismo.

Giacomo Balla (1871-1958) si avvicina inizialmente al Divisionismo. Ne è un interprete profondo, poiché ne sviluppa gli esiti giungendo a composizioni formidabili. Non sono da dimenticare le sue immagini divisioniste di Villa Borghese, ma nemmeno tutti i dipinti dedicati alla questione sociale.

La pazza, appartenente a La Galleria Nazionale di Roma e risalente al 1905, è la rappresentazione emblematica di un preciso disagio psichico e sociale, interpretato con senso del grottesco e allo stesso tempo con partecipazione emotiva.

La luce è la principale fonte di ricerca del primo Giacomo Balla, nelle opere proto futuriste. Nel 1910 il pittore aderisce al Futurismo firmandone il Manifesto e iniziandone la particolare interpretazione incentrata soprattutto sull’Astrattismo della ricerca linea-luce. Il movimento, il dinamismo e la loro rappresentazione nello spazio portano Giacomo Balla a realizzare composizioni-analisi dei movimenti nella realtà.

Ma nel dopoguerra, l’attività del Futur Balla non giunge a compimento, anzi si sviluppa ulteriormente. Dopo l’elaborazione degli stati d’animo, quindi della rappresentazione visibile degli strati invisibili dell’uomo, Giacomo Balla si avvicina alle teorie teosofiche. La natura si armonizza con la matematica e con la geometria in un accordo universale tra leggi scientifiche e realtà tangibile.

Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico

Risale proprio agli anni Venti la tela che viene presa in esame nella mostra su Giacomo Balla a Palazzo Merulana. L’opera, in realtà, presenta, come si usava fare nell’antichità, due facce. Da una parte si può ammirare l’opera tipicamente futurista e teosofica, il Vaprofumo, composta da linee intrecciate e colori delicati e sfumati.

Il profumo sembra realmente espandersi sinesteticamente dalla boccetta in basso e lungo la tela verso l’alto, lasciando sensazioni di vaporosità e tenue leggerezza. La tela, tra l’altro, risulta bucata con due fori orizzontali in alto, quasi a voler far uscire il profumo per diffonderlo nell’ambiente. L’opera risale al 1926, ma sul retro ne giace un’altra, realizzata sette anni più tardi, nel 1933.

Si tratta dell’iconico e quasi Pop ritratto di Primo Carnera che mostra apertamente i suoi muscoli da pugile. Giacomo Balla si ispira dichiaratamente alla foto del campione fatta da Elio Luxardo (1908-1969) e pubblicata sulla “Gazzetta dello Sport”, in occasione della sua vittoria della Campionato del Mondo.

E non è tutto: Giacomo Balla, proprio intenzionato a dare all’immagine un sapore di notizia in prima pagina, e in questo sta l’essenza Pop, utilizza una tecnica particolare ed efficacissima. Pone sul fondo della tela una rete metallica, in modo tale che, dipinta, mostri le sue trame ad imitazione della “puntinatura” della stampa dei giornali.

È proprio su questo che si basa la bella indagine della mostra a Palazzo Merulana: il confronto tra il Balla puramente futurista, con le sue linee sinestetiche e astratte, e il Balla concreto, a metà tra l’Avanguardia e l’esaltazione della figura atletica promossa dal Regime. È una mostra breve, ma intensa e ricercata, che offre uno sguardo ravvicinato sui tanti volti di un pittore.

ORARI:

lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 14 alle ore 20;

sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 20. Ultimo ingresso ore 19. Martedì chiuso

BIGLIETTI:

Intero 10.00 €

Ridotto 8.00 €: giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati:

Gratuito: bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore

Didattica su prenotazione per gruppi e scuole 100.00 €

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.