Giacomo Balla: la casa futurista a Roma

Casa Balla: dettaglio di una porta, 1928
Casa Balla: dettaglio di una porta, 1928

Al numero 39 di via Oslavia, nel quartiere Prati a Roma, è nascosto un piccolo scrigno di pittura futurista. Si tratta della casa in cui Giacomo Balla (1871-1958) ha vissuto, con la sua famiglia, dal 1929 fino alla morte e dove hanno continuato ad abitare le sue figlie Elica e Luce, fino agli anni Novanta.

La messa in sicurezza degli ambienti ed un accordo con gli eredi dell’artista sono state le due congiunzioni che hanno reso possibile la riapertura della casa al pubblico a partire dal 26 maggio 2021 e fino ad ottobre.

La collaborazione tra la Soprintendenza di Roma, la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la Banca d’Italia ha collimato con il progetto espositivo del MAXXI Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno.

Infatti, la riapertura coinciderà con un ampio contributo espositivo, curato da Bartolomeo Pietromarchi e Domitilla Dardi, nella Sala 5 del MAXXI, in cui opere di artisti contemporanei offriranno un omaggio ed un confronto con la poetica futurista e a Balla.
Vi parteciperanno gli artisti Ila Bêka & Louise Lemoine, Carlo Benvenuto, Alex Cecchetti, Emiliano Maggi, Leonardo Sonnoli, Space Popular, Patricia Urquiola.

Casa Balla come opera d’arte totale

La casa, perfetta emanazione dell’idea wagneriana di Gesamtkustwerk, di opera d’arte totale, racchiude in sé un giocoso e variopinto ciclo decorativo. Esso non consiste solamente nelle straordinarie pitture murali, ma anche nella scelta e nella produzione personale di arredi e mobili perfettamente integrati nella dimensione di dimora come scrigno artistico che contiene sculture, dipinti ed oggetti ideati dall’artista e dalle sue figlie, nel corso degli anni.

Questa scoperta corrisponde alla simile decorazione che è stata trovata dalla Banca d’Italia nel cabaret futurista di via Milano, il Bal Tic Tac, aperto nel 1921. Nel pianterreno dell’edificio, sono state rinvenute, nel 2018, opere murali di Giacomo Balla che coprono 80 mq di superfici.

La Banca d’Italia, peraltro, in occasione della Quadriennale d’arte 2020, ha pensato ad un’apertura eccezionale della sala d’ingresso al Bal Tic Tac, proprio vicino al Palazzo delle Esposizioni, per celebrare i cento anni dall’inaugurazione del locale notturno futurista.

Casa Balla è un luogo ideale e quasi fiabesco, nel pieno centro di Roma, in cui le arti applicate si uniscono alla pittura e alla scultura in un ambiente avvolgente e colorato, tra corridoi caleidoscopici, porte dipinte con tarsie cromatiche e vestiti di velluto appesi a stampelle futuriste.

Per la prima volta, si offrirà ai visitatori l’occasione di respirare l’atmosfera non di una semplice casa museo, ma di un’opera d’arte abitabile, tra dimensione funzionale ed estetica.