Giorgio Morandi al MAMbo

Giorgio Morandi. Fiori, 1946 (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 24,5 x 19 cm
Fiori, 1946 (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 24,5 x 19 cm. Collezione Enos e Alberto Ferri, deposito in comodato gratuito al Museo Morandi

Bologna, MAMbo

Fino al 15 novembre 2020

RE-COLLECTING è un nuovo ciclo di focus che metterà in mostra alcuni temi e opere peculiari di una serie di autori presenti nella collezione permanente del MAMbo di Bologna. Con lo strumento metodologico della mostra, sarà possibile attivare la ricostruzione di alcuni aspetti specifici, a partire dal primo focus organizzato in collaborazione con la sezione del Museo Morandi.

Morandi racconta si sviluppa attraverso un calendario ben scandito di tre appuntamenti con cadenza bimestrale, in occasione dei quali sarà possibile approfondire alcuni temi caldi e rappresentativi della poetica di Giorgio Morandi (1890-1964).

Morandi racconta: il fascino segreto dei suoi fiori

Il primo focus, a cura di Alessia Masi, responsabile del Museo Morandi di Bologna, è interamente concentrato su uno dei soggetti più ricorrenti nella produzione dell’autore, i fiori. I dipinti esposti, tredici delicatissime nature morte, sono compresi in un lasso di tempo che va dal 1924 al 1957.

Il primo dipinto, che è conservato nella collezione del MAMbo e rappresenta un mazzo di papaveri freschi, dà avvio al percorso espositivo, che termina con un’opera che appartiene ad una collezione privata, in cui papaveri e rose di seta animano la spenta tela e ci ricordano quanto l’artista fosse un raffinato collezionista di questi ricercati oggetti dell’antiquariato settecentesco di area emiliana.

Le opere ad olio sono affiancate da alcuni oggetti di porcellana, ma anche da lettere, documenti, acqueforti, disegni e fiori essiccati che rappresentavano per Giorgio Morandi la principale fonte di ispirazione.

Le tele del pittore che hanno come unico soggetto i fiori si presentano con sfondi neutri e una spazialità silenziosa e sospesa, quasi pierfrancescana, come si riscontra anche nelle altre nature morte dell’autore.

La realtà fisica dei fiori, in tutta la sua purezza e semplicità organica risalta sulla tela in un ritmo cadenzato di pieni e vuoti. Essi, negli anni Venti e Trenta (con il ritorno all’ordine) tendono ad esaltare la plasticità dei volumi, mentre nel dopoguerra risultano più immersi in una visione intimista in cui gli impasti cromatici prendono il sopravvento sulla trattazione calibrata dello spazio.

Queste caratteristiche si riscontrano tanto negli oli quanto nei disegni e nelle acqueforti di Giorgio Morandi, che presentano costantemente un lirismo che spazia dalle composizioni più ordinate a quelle più marcatamente “espressioniste” degli ultimi anni.

In occasione di questo primo Re-colletting, il Museo Morandi avrà modo di presentare due nuovi dipinti entrati in collezione in comodato.

Orari:

martedì, mercoledì, giovedì, venerdì h 14.00 – 18.30; sabato, domenica h 11.00 – 18.30; lunedì chiuso

Biglietti:

intero € 6,00; ridotto € 4,00; gratuito possessori Card Cultura, visitatori con meno di 18 anni, studenti universitari (con tesserino), studenti scuole secondarie di secondo grado, giornalisti (con tesserino), guide turistiche (con tesserino), persone con disabilità e loro accompagnatori, tessera AMACI, tessere ICOM

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