" /> Boldini. L’Incantesimo della Pittura in Mostra alla Pinacoteca De Nittis.

Giovanni Boldini a Barletta

Boldini. Fuoco d’Artificio, 1890 ca. (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 200 x 99,5 cm. Ferrara, Museo Giovanni Boldini
Fuoco d’Artificio, 1890 ca. (dettaglio). Tecnica: Olio su tela, 200 x 99,5 cm. Ferrara, Museo Giovanni Boldini

Barletta, Pinacoteca De Nittis

Dal 7 dicembre 2019 al 3 maggio 2020

Un curioso e stimolante scambio intercorre proprio in questi giorni tra il Palazzo dei Diamanti a Ferrara e la Pinacoteca De Nittis a Barletta. Pochi giorni fa, infatti, ha inaugurato la mostra dedicata a Giuseppe De Nittis (1846-1884), nativo di Barletta, presso Palazzo dei Diamanti e, ad una settimana di distanza, prenderà forma la mostra di Giovanni Boldini (1842-1931), originario invece di Ferrara, alla Pinacoteca di Barletta.

Due artisti simili sotto molti punti di vista, che hanno condiviso la narrazione della belle époque a Parigi, sono oggetto di due mostre speculari, nell’interessante e stimolante gioco dello scambio delle città di nascita di entrambi.

Boldini. L’incantesimo della pittura

Boldini. Giovanni Boldini. Fuoco d’Artificio, 1890 ca. Tecnica: Olio su tela, 200 x 99,5 cm.
Fuoco d’Artificio, 1890 ca. Tecnica: Olio su tela, 200 x 99,5 cm.

“Incantesimo” è la parola utilizzata dai curatori della mostra di Barletta per descrivere la potenza della pittura di Giovanni Boldini, che è stato in grado di operare, da italiano, una delle più grandi rivoluzioni stilistiche a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Dopo la prima fase passata a Firenze al seguito dei Macchiaioli, compie prima un soggiorno a Londra e poi si trasferisce a Parigi nel 1871. La sua pittura così legata al genere del ritratto, che interpreta sin dagli esordi con esiti personalissimi, fa breccia nel cuore del mercate d’arte Adolphe Goupil che lo sponsorizza e lo introduce subito nel mercato internazionale.

I ritratti e i dipinti di Giovanni Boldini rappresentano a pieno quella visibilità elegante, raffinata e charmant della Parigi fin de siècle. Le donne e gli uomini ritratti dal pittore sono diventati icone di un’epoca magica, piena di leggerezza e vaporosità, qualità espresse alla perfezione dalla pennellata ariosa e rutilante del pittore ferrarese.

Boldini in Europa

Il suo incredibile talento, dunque, travalica subito i confini italiani e straripa in tutta Europa, ricalcando le tracce dei grandi pittori alla moda come Ernest Meissonier (1815-1891) e Mariano Fortuny (1838-1874), già passati nelle vetrine parigine di Goupil.

Ma Giovanni Boldini approda ad un linguaggio del tutto nuovo, moderno, in cui il colore e il gesto pittorico assumono la massima importanza. Nei ritratti delle dame dell’alta società francese, inglese o italiana, sa impiegare il vorticoso uso del pennello per rendere al meglio l’impalpabilità o la pesantezza delle stoffe dei preziosi abiti alla moda.

Interprete attentissimo alla psicologia dei personaggi ritratti, Boldini raggiunge una fama grandiosa, richiestissimo tra i committenti dell’alta società.

La mostra di Barletta è frutto quindi di un interessante scambio con la collezione ferrarese del Museo Boldini, che non punta a mostrare soltanto i ritratti o le scene che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, ma anche quei dipinti per così dire “minori”, come le nature morte o le tele della primissima fase macchiaiola, per un totale di settanta opere.

Tra di esse, verranno esposte Il piccolo Subercaseaux, La Contessa de Leusse, La Principessa Eulalia, la Signora in rosa e l’incantevole ritratto Fuoco d’artificio.

ORARI:

dal 7/12/2019 al 30/04/2020: dalle 9:00 alle 19:00

dal 01/05/2020 al 03/05/2020: 10:00 alle 20:00

BIGLIETTI:

Biglietto unico Pinacoteca De Nittis + Mostra Boldini:

Intero € 8.00; Ridotto € 4.00; Scuole € 2.00

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.