I capolavori dei Musei del Comune di Roma su Google Arts & Culture

I capolavori dei Musei. Scipione. Il Cardinal Decano (dettaglio), 1930. Olio su Tavola
Il Cardinal Decano (dettaglio), 1930. Olio su Tavola. Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale

https://artsandculture.google.com/

La collaborazione tra Musei in Comune Roma e il Google Art Institute continua con l’inserimento di altri sette Painting Tour nella piattaforma, che si aggiungono ai quindici già precedentemente visibili: questo permette di ammirare le opere della collezione comunale romana, anche con i Musei chiusi e attraverso l’esplorazione dei minimi dettagli, grazie all’utilizzo di una risoluzione altissima.

Le sette opere inserite sono il Mosaico con le scene di caccia di età imperiale, conservato nella Centrale Montemartini, l’Annunciazione di Garofalo, del 1528 dei Musei Capitolini, Il carosello di Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia di Filippo Gagliardi e Filippo Lauri, dipinto nel 1656 ed infine tre opere novecentesche.

Gli Archeologi misteriosi di De Chirico

Tra le nuove opere novecentesche inserite sulla piattaforma Google e provenienti dalla collezione dei Musei in Comune vi è Gli archeologi misteriosi di Giorgio De Chirico (1888-1978), conservata presso il Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese e risalente al 1924.

Con la possibilità di zoomare sui particolari più piccoli della tela, si entra magicamente nell’opera, in cui sono protagonisti due manichini, figure anonime e senza volto che, in questo caso, assumono il ruolo di archeologi.

Uno di colore nero e l’altro di un bianco sporco, definiti da una pennellata veloce e sintetica, lontana da quella perfetta degli anni precedenti, si inseriscono in un ambiente visionario e immaginifico, costruito attraverso l’accumulo di rovine antiche. L’archeologo di destra tiene in grembo la memoria della Grecia antica, patria di De Chirico, ma anche origine della civiltà occidentale.

La porzione azzurrina sotto di lui è un nostalgico ricordo del mare greco, ma nonostante questo accenno spaziale, il resto dell’atmosfera è enigmatica e misteriosa, come esprime il titolo.

Il Cardinal decano di Scipione

Una delle più importanti opere della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, il Cardinal decano di Scipione, è stata inserita in Google Arts & Culture. Aprendo il link, si viene subito introdotti nell’atmosfera rosso sangue del ritratto del Cardinale, realizzato nel 1930 da Scipione (1904-1933), uno dei maggiori rappresentanti della Scuola Romana, morto giovanissimo di tubercolosi.

Una Roma ferita e invecchiata sotto i colpi del Fascismo compare alle spalle del Cardinale Vincenzo Vannutelli, che si staglia davanti alla cupola di San Pietro e al colonnato, reso in maniera espressionista e bagnato da una luce crepuscolare e rossa, presagio negativo di una Roma corrotta e decadente, che richiama le tinte visionarie di El Greco.

L’Apocalisse viene rievocata dall’angelo che fa capolino dietro al trono del Cardinale, che non è l’unico aspetto simbolico del dipinto: in primo piano, compaiono la chiave, attributo di San Pietro e un dado, che mostra il numero tre, simbolo del martirio di Cristo. Ma la colomba e la fontana sullo sfondo sembrano esorcizzare tutti questi simboli di fine, con il loro messaggio si salvezza e rinascita.

Il Ritratto di Alberto Moravia col maglione rosso di Guttuso

Il terzo e ultimo dipinto novecentesco inserito è il Ritratto di Alberto Moravia col maglione rosso di Renato Guttuso (1911-1987), conservato nella Casa Museo Alberto Moravia ed eseguito nel 1982, nella tarda produzione dell’artista.

Si tratta di una delle immagini più conosciute dello scrittore, legato a Guttuso da un’amicizia lunga e profonda. Moravia viene ritratto seduto: gli zoom permettono di mettere a fuoco il volto pensoso, poggiato iconicamente sulla mano.

Lo sguardo aggrottato mostra un atteggiamento riflessivo e melanconico, e la pennellata decisa e luminosa si sofferma sulle mani ormai anziane e sui segni del tempo che compaiono sul viso dello scrittore, ormai settantacinquenne.

Nella riproduzione digitale di Google Arts & Culture compaiono alcune citazioni di Guttuso sull’importanza del volto che porta i segni della storia di ognuno di noi. Nel Ritratto di Moravia si riscontra l’affetto tra i due e la mutevole influenza artistica.

error: © Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.