Il Racconto della montagna

Romanzo della Montagna. Traiano Chitarin. Giuliva Alba del Grappa, 1924. Tecnica: Olio su tela
Giuliva Alba del Grappa, 1924. Tecnica: Olio su tela, 200 x 150 cm. Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Conegliano, Palazzo Sarcinelli

Fino all’8 dicembre 2020

Il racconto della montagna nella pittura tra ‘800 e ‘900 è il fulcro dell’omonima mostra veneta concentrata su un programma tutto dedicato alla pittura di paesaggio a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

La montagna è osservata, studiata, sentita e riprodotta da numerosi paesaggisti dell’epoca: dal naturalismo di metà Ottocento, fino al Divisionismo e al Liberty è presente in diverse opere fondamentali, come hanno voluto sottolineare i curatori Giandomenico Romanelli e Franca Lugato.

La mostra non è solamente dedicata alla produzione pittorica, ma anche alle conquiste scientifiche e agli enormi passi che sono stati compiuti nel raggiungimento delle vette dagli alpinisti dell’inizio del Novecento.

Per questo, la sezione più squisitamente pittorica è affiancata da testimonianze grafiche e scientifiche, articoli di giornale, illustrazioni, volumi, mappe e carte geografiche, al fine di sentirsi integrati in un percorso di visita a metà tra l’esperienza museale e quella storica e naturalistica.

Diverse sono state le istituzioni che hanno contribuito ad arricchire la mostra con i loro pezzi storico artistici, a cominciare dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, alla Fondazione Cortina alla Casa Cavazzini-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine, alla Galleria d’Arte Moderna di Zagabria.

Le Dolomiti negli occhi dei pittori

Le Alpi e le Dolomiti sono state per molti anni le protagoniste dei dipinti di diversi artisti fondamentali. The Dolomite Mountains, è un volume pubblicato nel 1864 da due viaggiatori ed esploratori provenienti dalla Gran Bretagna, Josiah Gilbert e George Cheetham Churchill, che si è occupato delle illustrazioni ad acquarello. Ebbene, in maniera piuttosto eloquente ed insolita, questo libro apre la mostra sull’esplorazione e la rappresentazione delle Alpi italiane.

In effetti, essendo un racconto della montagna, non poteva che iniziare con la pagina stampata, pur continuando con una serie di capolavori pittorici che hanno avuto il compito di vivere e rappresentare le Dolomiti.

Sono presenti artisti come Guglielmo Ciardi (1842-1917), Giovanni Salviati (1881-1951), Francesco Sartorelli (1856-1939), Teodoro Wolf Ferrari (1878-1945), Carlo Costantino Tagliabue (1880-1960), Millo Bortoluzzi (1905-1995), Marco Davanzo (1872-1955), Giovanni Napoleone Pellis (1888-1962) e il bosnìaco-erzegòvino Gabril Jurkić (1886-1974).

Il colore e la luce, trattati secondo la sensibilità di ogni artista, dal puro realismo, fino al Divisionismo e al Simbolismo, sono al centro di ogni raffigurazione montana, dalle Dolomiti venete all’Altopiano Carsico, riportato nelle luminose tele di Ugo Flumiani (1876-1938).

Come accennato, completano il percorso espositivo manifesti e pubblicità del mondo dell’alpinismo e degli sport invernali: in particolare, in mostra sono presenti alcuni manifesti della collezione Salce del primo Novecento.

Orari:
da giovedì a domenica 11.00 – 19.00, ultimo ingresso ore 18.30

Biglietti:

intero € 11; ridotto € 8,50 per studenti, adulti over 65 anni, convenzioni, residenti nel Comune di Conegliano nei giorni feriali

ridotto € 7,00 per gruppi da 15 persone; speciale € 7,00 per tutti i soci CAI

Gratuito bambini fino ai 6 anni, giornalisti previo accredito, guide turistiche autorizzate, disabili con accompagnatore, soci ICOM

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.