La Casa-Museo Boschi Di Stefano

Casa Museo Boschi Di Stefano. Foto della Sala da Pranzo dei Coniugi.
Casa Museo Boschi Di Stefano. Foto della Sala da Pranzo dei Coniugi.

#iorestoacasa

Milano, Casa-Museo Boschi Di Stefano

È tempo di stare a casa. Ce lo ripetono e ce lo ripetiamo ormai da un mese, dal momento dell’emanazione del D.P.C.M del 9 marzo 2020. Le nostre case, già di per sé habitat naturali, stanno diventando ancora più importanti in queste lunghe giornate.

Tra lavoro, svaghi, letture, film, serie tv e riposo, oggi passiamo il nostro tempo osservando la forte luce del sole primaverile che invade i nostri ambienti domestici, rendendoli più vivibili, più leggeri.

Molti collezionisti e appassionati d’arte, nel corso dei secoli, hanno cercato di allietare le loro permanenze casalinghe attraverso una scelta ben precisa, quella di arricchire le pareti di opere d’arte.

È così che nella maggior parte dei casi sono nate istituzioni come le case-museo, vecchie dimore di artisti o collezionisti che con il tempo, avendo ricevuto la valutazione interesse artistico e culturale, hanno vissuto il passaggio da case a musei.

La Casa-Museo Boschi Di Stefano a Milano

In questo periodo di “reclusione”, è piacevole soddisfare alcune curiosità riguardo le funzioni estetiche e artistiche che hanno avuto per alcuni uomini le loro abitazioni. È il caso di raccontare la storia della Casa-Museo Boschi Di Stefano, situata al numero 15 di via Giorgio Jan, a Milano.

Questo luogo è stato aperto al pubblico nel 2003, ma in precedenza è stato abitato dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968), grandi collezionisti di opere del nostro Novecento. Dipinti, disegni, sculture, che partono dall’inizio del Secolo fino agli anni Sessanta sono stati accuratamente scelti, acquistati e commissionati nel corso degli anni dalla coppia, e poi collocati nel loro appartamento.

Nel 1998, con l’istituzione della Fondazione Boschi Di Stefano ed in collaborazione con il Comune di Milano, sono stati ristrutturati e ridefiniti gli ambienti della casa, per trasformarla in una casa-museo, che accogliesse, tra le sue stanze, le opere appartenenti ai coniugi da mostrare ai visitatori.

La collezione

La curatrice Maria Teresa Fiorio ha disposto i trecento pezzi secondo un criterio cronologico, all’interno delle undici stanze a disposizione. Si snodano così le opere di Gino Severini (1883-1966) e di Umberto Boccioni (1882-1916) nei corridoi e quelle di Achille Funi (1890-1972), Piero Marussig (1879-1937) e Felice Casorati (1883-1963) nella sala del Novecento italiano.

Si giunge poi alle opere di Mario Sironi (1885-1961) tutte raggruppate all’interno degli spazi a lui interamente dedicati, negli ambienti della sala da pranzo, progettata dall’artista stesso, su commissione dei coniugi, e proposta alla Triennale di Milano del 1936.

Si susseguono poi le stanze che si concentrano sui movimenti artistici milanesi degli anni Trenta e Quaranta, dopo Novecento: il Gruppo di Corrente e su quello dei Chiaristi, per poi affrontare gli “Italiens de Paris”, tra cui Massimo Campigli (1895-1971) e Alberto Savinio (1891-1952). Infine, si incontra la selezione di lavori di Lucio Fontana (1899-1868) e poi il gruppo di opere degli anni Cinquanta e Sessanta, che partono dall’Informale e giungono agli Achrome di Piero Manzoni.

Questo “Museo abitato”, come è stato descritto da Ornella Selvafolta, ospita un ricchissimo nucleo di opere del secolo scorso, che oggi, con la chiusura per emergenza Covid, possiamo osservare in maniera virtuale, tramite un interessante progetto realizzato su Instagram.

Il profilo @Casaboschidistefano ha inaugurato l’8 aprile una rubrica virtuale dal titolo #vistidadentro, che permette di esplorare tre opere a settimana – il lunedì, il mercoledì e il venerdì –  viste attraverso gli occhi di membri del personale del Museo, di collaboratori, di artisti.

L’inizio è stato particolarmente piacevole, con la tela Eldorado, di Renato Birolli (1905-1959), scelta da Martina Ganino, storica dell’arte e operatrice dei Servizi Museali della Casa.

ORARI:

dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso gratuito

chiusura 1 gennaio | 1 maggio | 15 agosto | 25 dicembre

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.