" /> Scultura Impressionista | Mostra allo Städel Museum di Francoforte

La scultura impressionista allo Städel Museum di Francoforte

Paolo Troubetzkoy. Adelaide Aurnheimer (dopo il ballo), 1897. Scultura in bronzo
Paolo Troubetzkoy. Adelaide Aurnheimer (dopo il ballo), 1897. Scultura in bronzo

Francoforte, Städel Museum

Fino al 25 ottobre 2020

La recente riapertura dello Städel Museum di Francoforte ha consentito anche la possibilità di ritornare a visitare la mostra En passant. Impressionsm in Sculpture, la più importante rassegna mai realizzata sugli aspetti scultorei dell’Impressionismo.

L’interessante percorso espositivo ruota principalmente attorno a cinque artisti fondamentali che hanno segnato quella magnifica stagione artistica nella seconda metà dell’Ottocento, fino alle soglie del Novecento.

Si tratta di Edgar Degas (1834–1917), Auguste Rodin (1840–1917), Medardo Rosso (1858–1928), Paolo Troubetzkoy (1866–1938) e Rembrandt Bugatti (1884–1916). Ma questa non è una mostra unicamente rivolta alla scultura. Infatti, durante il percorso, si sprigiona un costante e studiato dialogo con la pittura coeva, per tracciarne le corrispondenze e le somiglianze.

Compaiono infatti pastelli, disegni, stampe e fotografie di Pierre Bonnard (1867-1947), di Mary Cassatt (1844-1926), Claude Monet (1840-1926), di Auguste Renoir (1841-1919), ma anche di Giovanni Segantini (1858-1899) e di John Singer Sargent (1856-1925).

Con un totale di centosessanta opere, la mostra di Francoforte ci offre dunque una maestosa panoramica grazie ai prestigiosi prestiti che provengono dal Museum of Fine Arts di Boston, dalla Tate Modern di Londra, dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dal Metropolitan Museum of Art di New York ed infine dal Musée d’Orsay a Parigi, per non contare le opere presenti già nella collezione dello Städel e quelle provenienti da prestiti privati.

La scultura impressionista: i caratteri

Edgar Degas (1834-1917) presenta la Piccola ballerina di quattordici anni alla mostra impressionista del 1881. Questa si può considerare la prima scultura impressionista, che ha dato avvio ad un vero e proprio linguaggio nuovo, in cui l’epidermide del bronzo, della cera o del gesso inizia ad entrare in contatto con l’atmosfera e l’ambiente circostante.

Come in pittura, i confini si sfaldano, ciò che conta è l’impressione retinica e non più l’ideale qualità della forma. Ciò che si nota è la continuità della figura nello spazio che diventa reale.

La scultura comincia ad entrare nella dimensione dell’osservatore: nei Borghesi di Calais di Rodin, opera del 1884-36, commemorativa della Guerra dei Cent’anni, rappresenta i sei cittadini francesi di Calais che si offrirono all’esercito inglese già con il cappio al collo, da ostaggi, in cambio della liberazione della città.

È una statua senza piedistallo in cui i borghesi occupano lo stesso spazio dell’osservatore, così come i dipinti impressionisti condividono non più porzioni perfette di scatole prospettiche, ma impressioni vive e reali, frammentarie, contingenti.

Così, i personaggi di Rodin ricevono impulso dall’esperienza esterna. Allo stesso modo, Medardo Rosso, che ha avuto un rapporto tempestoso con Rodin, afferma la fondamentale importanza della luce. Umberto Boccioni (1882-1916) lo esalterà, nel 1912, come capace di «rendere con la plastica le influenze di un ambiente e i legami atmosferici che lo avvincono al soggetto».

Non è un caso, quindi, che gli scultori impressionisti o scapigliati abbiano scelto materiali diversi dal marmo accademico, usando la cera, ad esempio, non solo per studi e bozzetti, ma anche per sculture finite.

Non hanno sviluppato superfici levigate, dure e finite, chiuse in loro stesse, ma strutture dinamiche, soggette alla metamorfosi della luce, vivaci ed “espanse” verso l’esterno, in un linguaggio estetico che non ha più nulla a che fare con la dimensione accademica e classica, ma che si inserisce perfettamente nel vero.

Orari:

martedì, mercoledì, sabato e domenica 10.00 – 18.00

giovedì, venerdì 10.00 – 21.00

Biglietti:

biglietto unico: 14 euro; gratuito per bambini al di sotto del 12 anni

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.