Mauro Staccioli. Sensibile Ambientale

Mauro Staccioli. Condizione Barriera, 1972 | Cemento e Ferro, 470x80x80 cm, due elementi. Collezione privata, Parma
Condizione Barriera, 1972. Cemento e Ferro, 470x80x80 cm, due elementi. Collezione privata, Parma

Terme di Caracalla, Roma

Dal 13 giugno al 30 settembre 2018

Le sculture di Mauro Staccioli, scomparso pochi mesi fa a Milano, saranno protagoniste di una retrospettiva a lui dedicata nella meravigliosa cornice delle Terme di Caracalla. È promossa dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, in collaborazione con La Galleria Nazionale di Roma, l’Archivio Mauro Staccioli ed Electa.

Mauro Staccioli: le “sculture-intervento”

Mauro Staccioli, nato a Volterra nel 1937, è stato il principale interprete di una concezione di scultura tutta nuova. Ha sempre messo al centro non solo l’opera ma anche il luogo che la ospitava. La dimensione materica e sociale del luogo scelto ha sempre avuto un valore fondamentale per l’artista.

È da questa idea che è partito il progetto delle “Sculture-intervento” a Volterra, all’inizio degli anni Settanta. Le sue forme geometriche, quasi sensibili all’aria e al genius loci, estremamente armoniose, dialogano con la natura, con il territorio in cui sono “immerse”. Escono fuori dalla galleria o dal museo, invadono lo spazio della nostra vita.

Le sue immense sculture ambientali hanno invitato lo spettatore a riflettere sul territorio, sull’arte e su come essi possano interagire grazie all’intervento dell’artista e del pubblico. L’enorme Anello di 10 metri di diametro posto dal 2011 accanto alla scalinata della Galleria Nazionale di Roma ci dà un’idea dell’effetto che una tale scultura può suscitare nell’osservatore.

Senso di piccolezza, misura dell’infinito, ritmo della perfezione, imponenza del messaggio artistico. Ma non solo gli anelli fanno parte della produzione di Staccioli. Grandi travi in acciaio, elementi simili ad antiche ruote, piramidi, coni, blocchi muti di ferro o terracotta vengono posizionati nell’ambiente.
È come se facessero parte di un’archeologia antica, memoria di qualche remoto popolo sconosciuto, proveniente forse da un altro pianeta.

Il suggestivo allestimento nelle Terme di caracalla

Ventisei pezzi, selezionati per la loro raffinatezza, vanno a rendere unica la mostra alle Terme di Caracalla, Sensibile Ambientale, a cura di Alberto Fiz.
Tra le rovine, gli straordinari mosaici pavimentali e il silenzioso ed emozionante parco delle Terme, giacciono maestose le opere di Mauro Staccioli.

Ma non finisce qui, perché alcune sculture come Seogwipo, Ellisse, Triangolo dai lati curvi sono state allestite nei sotterranei, conferendo un’ulteriore sensazione di raccoglimento e mistero.
All’esterno, vi sono interventi storici come Barriera del 1972, ma anche i più recenti Covoni arancioni del 2012 o Diagonale Palatina del 2016.

In attesa dell’apertura della mostra romana, presso la storica Galleria Il Ponte di Firenze è in corso fino al 27 luglio 2018 la mostra Mauro Staccioli. Lo spazio segnato. L’esposizione è un percorso tra i lavori dell’artista, dagli anni Sessanta ad oggi, offrendo anche uno sguardo sulle opere di dimensioni più piccole, quelle che forse meno si conoscono di Staccioli.

 

 

 

 

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