Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini

Nel Novecento. Una Sala della Mostra “Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini”.
Una Sala della Mostra

Museo del Novecento, Firenze

Fino al 17 ottobre 2019

Saretto Cicinelli e Stefano Marson hanno curato la mostra di disegni Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini. L’esposizione, collocata al secondo piano della Galleria, comprende una serie di quarantadue disegni di numerosi artisti italiani e non, rappresentanti dell’arte della prima metà del Novecento.

Si è pensato di incentrare il percorso espositivo sulle opere grafiche, per valorizzare sia i fondi del Museo del Novecento, appartenenti alla collezione dell’ingegnere Alberto Della Ragione, sia quelli della Galleria Nazionale di Roma.
In qualche modo, la mostra vuole riscoprire il ruolo di mecenate avuto dall’ingegnere, presentando gli artisti da lui amati e collezionati.

La grafica nel XX secolo

Alberto Della Ragione inizia a collezionare gli autori dell’Ottocento napoletano alla fine degli anni Venti. Poi gli capita di comprare all’asta un Telemaco Signorini (1835-1901) e da qui, inizia ad interessarsi ai macchiaioli.
In mostra, compaiono tre disegni dello stesso Signorini, scelti per indicare proprio l’iniziale passione di Della Ragione per l’Ottocento.

In seguito, il mecenate e collezionista si rivolge al Novecento contemporaneo, acquisendo, tra gli anni Trenta e Quaranta, importanti opere. Così, il nuovo secolo si apre con tre disegni di Amedeo Modigliani (1884-1920) e con un’opera grafica di Oskar Kokoschka (1886-1980), autore espressionista profondamente amato dall’ingegnere.

È proprio da questo artista che, se vogliamo, è nata la passione di Alberto Della Ragione per il disegno e per l’illustrazione novecentesca. Dopodiché, ha iniziato a collezionare disegni di Egon Schiele (1890-1918), di Ludwig Kirchner (1880-1938) e di George Grosz (1893-1959). Alcuni disegni in mostra di questi due autori furono requisiti per essere esposti nella famosa mostra di Arte degenerata realizzata a Monaco di Baviera nel 1937 dal regime nazista.

Le opere poi sono state salvate dalla moglie del pittore Emanuel Fohn (1881-1966) e donate alla Galleria Nazionale, la cui allora direttrice era la grande Palma Bucarelli. In questa mostra, quindi, Firenze e Roma sono profondamente unite, grazie proprio al caso e ai lasciti effettuati dall’ingegnere prima della sua morte.

Il resto dei disegni in mostra appartiene a diversi rappresentanti dell’arte italiana ed europea della prima metà del XX secolo: Giorgio de Chirico (1888-1978), Filippo De Pisis (1896-1956), Renato Guttuso (1911-1987), Osvaldo Licini (1894-1958), Mario Mafai (1902-1965), Enrico Prampolini (1894-1956) e Mario Sironi (1885-1961) e Gustav Klimt (1862-1918).

Quest’ultimo viene collezionato da Della Ragione per il suo amore nei confronti della Secessione. Non è un caso che possedesse e apprezzasse profondamente anche numerose opere dei due italiani Arturo Martini (1889-1947) e Felice Casorati (1883-1963).

ORARI:

Lun – Mar – Mer – Sab – Dom  11:00 – 20:00;

Giovedì 11:00 – 14:00; Venerdì 11:00 – 23:00

BIGLIETTI:

Intero € 9,50; Ridotto € 4,50

Gratuito fino a 18 anni e membri ICOM, ICOMOS e ICCROM

 

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