" /> Canova e Thorvaldsen. Riapertura della Mostra alle Gallerie d’Italia, Milano

Riapre la mostra di Canova e Thorvaldsen

Canova e Thorvaldsen. Sculttura - Vista della Sala centrale della Mostra
Vista della sala centrale della mostra Canova - Thorvaldsen alle Gallerie d’Italia

Milano, Gallerie d’Italia

Fino al 28 giungo 2020

Martedì 2 giugno riaprirà la gran parte dei musei italiani. Tra le mostre che hanno avuto una proroga, a causa della chiusura forzata, spicca sicuramente Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna, iniziata ad ottobre presso le Gallerie d’Italia a Milano.

L’esposizione rappresenta un’importante occasione per evidenziare i profondi punti di contatto, ma anche le essenziali differenze che intercorrono tra lo scultore italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e quello danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844),

Entrambi hanno posto il fulcro della produzione in una Roma al massimo delle sue possibilità, a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, in un periodo di grande splendore. Tappa fondamentale per tutti gli artisti europei del tempo, Roma rappresentava l’incontro perfetto tra l’antichità classica e il fermento moderno, rappresentato proprio dalla presenza di pittori e scultori di diversa provenienza e formazione.

Il Neoclassicismo scultoreo ha trovato la perfetta rappresentazione in questi due geniali artisti “classici moderni”, che con un’impeccabile perizia tecnica e con il costante riferimento all’antico hanno saputo elaborare un linguaggio nuovo che ha poi definito un’intera epoca.

Un fertile confronto

Canova giunge a Roma nel 1781 dopo essersi spostato da Venezia in cerca di orizzonti e committenze più ampi. Thorvaldsen, invece, si trasferisce nel 1797, diversi anni dopo rispetto a Canova, anche per una evidente differenza d’età.

Sono stati rivali e hanno gareggiato su tematiche simili, quelle della bellezza armonica delle forme classiche nella rappresentazione di miti virgiliani, ovidiani ed omerici, di dee, Grazie, ninfe e satiri.

Compaiono nel loro repertorio gli stessi soggetti come Amore e Psiche, Ebe, Venere, ma trattati con un linguaggio differente, in un continuo confronto creativo che viene poi portato avanti singolarmente da Thorvaldsen che muore ben ventidue anni dopo Canova.

I curatori Fernando Mazzocca e Stefano Grandesso hanno fatto tesoro della preziosa collaborazione tra il Thorvaldsen Museum di Copenaghen e l’Ermitage di San Pietroburgo, che, insieme ad altri musei e gallerie italiani e stranieri e collezionisti privati, hanno concesso importanti prestiti che hanno reso possibile questa mostra.

Si tratta, infatti, della prima rassegna che effettivamente mette a confronto i due scultori, evidenziando i punti di contatto e le diversità non solo artistici e stilistici, ma anche biografici, in un percorso espositivo di grande impatto visivo.

Tra le sale illuminate con assoluto rispetto delle opere, in un’atmosfera quasi sacrale, si possono osservare le sculture di Canova e Thorvaldsen, in quello che è stato definito “un vero Olimpo di marmo”.

Le meravigliose opere di Canova, vero studioso dell’antico ma anche attento osservatore della verità del sentimento e della posa naturalistica, rappresentano l’introduzione all’idea moderna di scultura, con tutta la sua portata rivoluzionaria.

Thorvaldsen, più austero e rigido nel rispetto di un classicismo sognato e perfetto, è un rivale più giovane, che si mostra studioso delle opere del maestro, ma anche iniziatore di un personale linguaggio. Il confronto più diretto si trova nella realizzazione delle Tre Grazie, eseguite da Canova tra il 1812 e il 1816 e da Thorvaldsen tra il 1820 e il 1823.

ORARI:
da martedì a domenica dalle 9:30 alle 19:30; Giovedì dalle 9:30 alle 22:30.

Chiuso il lunedì

BIGLIETTI:
intero: 10,00 €; ridotto: 8,00 €; ridotto speciale: 5,00 €

 

error: @ Copyright Berardi Galleria d\'Arte S.r.l.