Shape of Light. 100 Years of Photography and Abstract Art è una mostra che mette in relazione artisti e fotografi che hanno lavorato sulla luce e sulle sue forme. Opere astratte e visionarie sono scaturite dalla manipolazione della luce, dalla sua impressione sulla tela o su superfici fotosensibili.

Party of life. Questo è il titolo della mostra palermitana che riprende l’omonima opera molto particolare di Keith Haring. Nel 1985, l’artista realizza un murales nel Club Palladium di New York e manda gli inviti per la festa annuale del locale, sotto forma di mail art.

Odilon Redon. La littérature et la musique. Attraverso rimandi e rapporti sinestetici riusciva infatti ad unire musica, arte e letteratura. Coinvolgere tutti i sensi tramite una sola opera, creando un potente dialogo tra colore e disegno, è la caratteristica più importante di Odilon Redon.

Manifesta 12 a Palermo. Manifesta è la Biennale itinerante d’Europa. Una rassegna nomade che vede i suoi natali all’inizio degli anni Novanta. In quel momento, cioè, in cui le prospettive politiche, economiche e sociali del globo intero stavano mutando. Ebbene sì, era da poco crollato il muro di Berlino ed insieme a lui una serie di altre barriere, confini, inibizioni.

Un totale di 89 partecipanti, tra borsisti di Villa Medici e artisti affermati, compongono la mostra Take Me (I’m yours) a cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi. Il comunicato stampa recita: «dal 31 maggio fino a esaurimento delle opere», perché si tratta di una mostra in fieri.

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