Sommario
- Valuta la tua scultura: un servizio professionale per scoprire il suo valore
- Come si valutano sculture in bronzo, marmo, gesso, cera
- Come si valuta una Scultura: verifica sull’Autore
- La scelta dell’Epoca
- Misure: requisito essenziale
- Indagini sulla qualità dei Restauri
- Materiali: le tipologie
- Attenzione alle Falsificazioni
- Come si valuta una scultura antica
Valuta la tua scultura: un servizio professionale per scoprire il suo valore
I criteri per come si valuta una scultura sono diversi e in parte più complessi di quelli riguardanti un quadro. Tuttavia da una semplice fotografia, inviata via email o via whatsapp, il nostro staff può già dare una prima valutazione gratuita e senza impegno di una scultura, in generale già nell’arco delle 24 ore.
| Tipologia opera | Periodo | Quotazioni |
| Sculture anonime in bronzo di medie dimensioni | Prima del 1940 | tra i 500 e i 2.500 euro |
| Sculture anonime in marmo di medie dimensioni | Prima del 1940 | tra i 2.500 e i 7.500 euro |
| Sculture anonime in gesso | Prima del 1940 | intorno ai 500 euro |
| Sculture anonime in terracotta e cera | Prima del 1940 | tra i 2.500 e i 5.000 |
Come si valutano sculture in bronzo, marmo, gesso, cera
Una scultura anonima in bronzo in generale può essere quotata fra i 500 e i 1.500 euro se di medie dimensioni. Se in marmo il suo valore oscilla tra i 2.500 e i 5.000 euro.
Sculture in gesso, terracotta e cera, sempre anonime, intorno ai 500 euro. Cifre più alte possono raggiungere sculture o statue di particolare pregio, ma la valutazione di una scultura dipende dai seguenti fattori:
- epoca
- materiale
- stato di conservazione
- attribuzione a un autore
- provenienza
- dimensioni
- soggetto
- qualità
La valutazione delle sculture, a differenza della pittura, è molto più complessa. Innanzitutto per la scultura ante 1940 non esiste una catalogazione di quotazioni con prezzi di riferimento.
Questo è dovuto alla rarità degli autori, spesso anonimi, ed anche alla più difficile collocazione delle sculture negli ambienti moderni, fatto che ha reso meno approfondito l’argomento quotazione in generale.
Gli stessi studi scientifici, come i libri monografici, sono spesso dedicati più ai pittori che agli scultori.
Valutazione gratuita di sculture e opere di arte antica
dell 800 e del primo 900
Questo grazie al confronto quotidiano che abbiamo con i massimi esperti del settore e con storici dell’arte.
In caso di interesse per la stima economica fatta si può anche procedere alla vendita diretta della scultura a un collezionista interessato, che può essere scelto all’interno della nostra selezionata clientela, sempre sotto la nostra guida.

Solo in un successivo momento può essere necessario un esame diretto dell’opera d’arte, che in caso di necessità avviene sempre gratuitamente tramite la visita di un nostro esperto a domicilio, in qualsiasi città italiana, o tramite appuntamento nel nostro studio nei pressi di Piazza Navona a Roma.
In generale i fattori che incidono sulla valutazione di una scultura sono diversi.
Come si valuta una Scultura: verifica sull’Autore
Nonostante la scultura abbia un costo di realizzazione notevole rispetto ad un quadro, determinante in questo caso, è la verifica sull’autore, ovvero l’importanza storico artistica dello scultore che l’ha realizzata.
Il mercato attuale ricerca con attenzione determinati autori, particolarmente rari o importanti, e solo il nostro costante aggiornamento sulle quotazioni permette una risposta veloce e affidabile.
La scelta dell’Epoca
Ovviamente la scelta dell’epoca è determinante. Le sculture risalenti al Cinquecento, Seicento e Settecento sono sempre più rare e quindi particolarmente appetibili sul mercato. Quelle anteriori, ovvero medievali, sono quasi assenti mentre non ci occupiamo di sculture di epoca romana per le leggi vincolanti vigenti in Italia.
A nostro parere tuttavia è sempre avere una bella scultura del Novecento che una scultura mediocre risalente al Quattrocento. Dunque il criterio del discernimento della qualità è dirimente.

Misure: requisito essenziale
Le misure nelle sculture sono un requisito essenziale. Una bella scultura infatti che abbia dimensioni, o peso, difficilmente gestibili, può creare problemi al momento della vendita. L’ideale sarebbe avere una scultura le cui misure permettano una possibilità di ambientamento all’interno di appartamenti normali.
Un discorso a parte va fatto per le sculture che nascono con finalità di arredo di giardini esterni. In questo caso le dimensioni sono irrilevanti.
Indagini sulla qualità dei Restauri
Le indagini sulla qualità dei restauri rappresentano uno dei problemi più diffusi per le sculture. E la conservazione di tali opere, in particolare quelle in marmo, è un ulteriore problema da analizzare.
Spesso per le dimensioni o per il peso si sono conservate in ambienti esterni provocando notevoli danni alla superficie scolpite.
Si perdono infatti con gli agenti atmosferici esterni le ultime finiture dello scultore, e questo provoca un cambiamento drastico delle quotazioni di una scultura.
In generale è molto importante che una scultura sia intatta, senza parti rifatte o incollate, incidenti che purtroppo capitano alquanto spesso a causa della fragilità delle sculture.

Materiali: le tipologie
Le sculture possono essere realizzate in un’ampia gamma di materiali. A parte i metalli nobili, come l’oro o l’argento, tra le varie tipologie il più pregiato è il marmo, che può avere un ventaglio enorme di differenziazioni a seconda della cava utilizzata.
Molto apprezzate anche le sculture in terracotta che si dividono in due filoni ben distinti: quelle realizzate in maniera seriale sulla base di un calco o moulage; e quelle plasmate dallo stesso scultore e che quindi sono esemplari unici.
Non è sempre semplice riconoscere le differenze ad occhi non esperti.
Molto interessanti per capire il processo creativo dell’artista sono anche le sculture in cera e in gesso, spesso esemplari unici e rarissimi, che però hanno una fragilità notevole che le penalizza in maniera spiccata sul mercato antiquario.
Le sculture più diffuse infine sono le fusioni in bronzo, spesso riprodotte in più esemplari, che vengono valutate in base alla loro qualità e rarità. Anche in questo caso è necessaria l’analisi di esperti del settore per comprendere e stimare correttamente l’opera d’arte.

Attenzione alle Falsificazioni
In ogni epoca le sculture sono state oggetto di falsificazioni più o meno convincenti.
Attenzione quindi. Si va dai restauri operati in epoca antica, anche da scultori competenti, come Bartolomeo Cavaceppi, a vere e proprie imitazioni eseguite anche da scultori noti, clamoroso il caso a inizio Novecento di Alceo Dossena.
In tutti i casi è importante esaminare dal vivo le opere d’arte per evidenziare possibili interventi posticci.
Per quanto riguarda le fusioni in bronzo esistono casi in cui si replicano gli esemplari di un autore, avendo a disposizione i modelli, senza alcuna autorizzazione. Anche questi esemplari, nonostante la verisimiglianza stilistica, devono essere ritenuti falsi.
Come si valuta una scultura antica
La scultura antica è sicuramente la più difficile da studiare. Rarissime sono le opere firmate e comunque non è possibile avere una compilazione di quotazioni di riferimento.
I materiale friabili inoltre, quali il gesso, la terracotta o lo stucco, hanno reso anche precaria la conservazione delle sculture antiche, spesso andate distrutte. In generale è possibile basarsi sulla qualità del singolo pezzo e ovviamente sulla notorietà dell’autore.
L’eventuale apparizione sul mercato di un pezzo di un grande scultore dell’epoca rinascimentale o barocca, di certa provenienza e attribuzione, inevitabilmente sarebbe accolto con grandissimo entusiasmo.
Comunque materiali quali l’avorio, anche se di antica lavorazione, negli ultimi tempi sono penalizzati dalle leggi contro il contrabbando di questo materiale, conseguente l’abbassamento della domanda, in particolare all’estero.
Molto apprezzati in ambito antico le sculture da “Stanza delle Meraviglie”, oggetti curiosi e di grande qualità: recente è il prezzo spuntato da una piccola conchiglia incisa dal fiammingo Cornelis Bellekin che ha raggiunto la cifra considerevole di 230.750 sterline o la scultura in legno di anonimo artista tedesco del Seicento, con la personificazione della morte, che ha raggiunto 131.250 sterline.
Passando alla scultura marmorea considerevole la cifra di più di un milione di euro per una Carità romana dello scultore francese del Settecento Laurent Delvaux (Londra 2016, Sotheby’s).
La scultura dell’Ottocento
La scultura dell’Ottocento reca spesso la firma dell’autore ma comunque, a parte gli scultori più noti, permane una certa difficoltà ad avere prezzi di riferimento.
La poca conoscenza dei maestri meno noti, e la loro rarità sul mercato non ha permesso di avere una catalogazione di quotazioni precisa.
Ovviamente maestri internazionali come Auguste Rodin (1840-1917) o italiani come Medardo Rosso (1858-1928) hanno dei punti di riferimento abbastanza precisi.
I capolavori dello scultore francese hanno spesso raggiunto valutazioni di diversi milioni di euro. Record sono stati gli oltre quindici milioni di euro raggiunti nel 2016 per il marmo Léternel Printemps del 1884 (Sotheby’s New York).
Medardo Rosso, principale esponente della scultura scapigliata lombarda, ha raggiunto i 390.000 euro nel 2016 con l’opera Bambino ebreo in bronzo del 1892.

Per la scultura dell’ottocento italiano un record importante è rappresentato dalla Chioma di Berenice di Ambrogio Borghi (1848–1887) aggiudicata a 527.000 €.
Questo record è dovuto alla grande qualità di questa scultura in marmo, accompagnata dal virtuosismo tecnico estremo quanto mai apprezzato sul mercato internazionale.
Poco meno della metà ha invece realizzato la stessa scultura ma in bronzo a riprova anche del fascino irresistibile del soggetto.
Novecento
La scultura del Novecento ha i suoi massimi rappresentanti in Italia in Arturo Martini (1889-1947), scultore famoso già alla sua epoca, e in Adolfo Wildt (1868–1931).
Ma è soprattutto quest’ultimo che negli ultimi tempi ha avuto un grande riscontro internazionale.
Nel 2015 una Santa Lucia in marmo ha raggiunto il record di di 550.000 euro in un’asta londinese, ma nell’eventualità apparissero opere più importanti nel mercato internazionale questo prezzo sarebbe con molta probabilità superato facilmente.
La scultura italiana più quotata: Donna che nuota sott’acqua del 1941-42 di Arturo Martini

Martini era considerato lo scultore più importante della sua epoca e attualmente mantiene il record di prezzo più alto ufficiale: Donna che nuota sott’acqua del 1941-42 è stato aggiudicato a € 2 milioni.
Un grande successo e fama internazionale ottenne anche Francesco Messina, (1900-1995) da qui le commissioni importantissime che assolse lungo la sua carriera.
Il suo amore per la classicità lo ha reso maestro di un’intera generazione di scultori ma attualmente le sue valutazioni non rispettano la fama che seppe ottenere in vita.
Gli scultori meno noti non hanno di frequente punti di riferimento per le quotazioni e spesso neppure collezionisti particolarmente interessati ad un particolare autore.
In questi casi la valutazione si deve riferire alla qualità della singola opera e della tecnica di esecuzione.


