De Chirico a Palazzo Reale a Milano

De Chirico,. L’Enigma di una Giornata, 1914. Tecnica: Olio su tela, 83 x 130 cm. Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo, Brazil.
De Chirico. L’Enigma di una Giornata, 1914. Tecnica: Olio su tela, 83 x 130 cm. Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo, Brazil.

Milano, Palazzo Reale

Fino al 19 gennaio 2020

Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978), fino al 20 gennaio 2019, sarà protagonista di una retrospettiva a Palazzo Reale di Milano. L’ultima mostra milanese dedicata al pictor optimus risale al 1970, quindi oggi, dopo quarantanove anni, si ripresenta l’occasione di incontrare di nuovo il grande e magnifico corpus di opere del pittore greco.

Il curatore Luca Massimo Barbero ha voluto mettere in risalto le fasi fondamentali della straordinaria vita e carriera di Giorgio De Chirico, partendo dai primi anni, fino ad arrivare alla piena consacrazione a livello mondiale del maestro.

L’importante collaborazione della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, insieme al contributo degli editori Marsilio ed Electa, ha portato all’allestimento di una mostra unica, che descrive De Chirico non solo attraverso la sua opera, ma anche tramite curiosi e stimolanti confronti con la pittura coeva.

Un percorso espositivo tra l’antica Grecia e le Avanguardie

Forte attenzione, dunque, è stata posta sul dialogo tra il pittore di Volos e i più grandi rappresentanti dell’arte del XX secolo, dai Surrealisti a Andy Warhol, ma è stato anche sottolineato il fortissimo legame di Giorgio De Chirico con la cultura e l’archeologia greca.

L’antico e la Metafisica sono due nodi analizzati e snocciolati nel percorso espositivo, che conta più di cento opere. I capolavori, tra disegni, dipinti e scritti provengono dalle più importanti collezioni del mondo: dalla Tate Modern di Londra, dal Centre Pompidou di Parigi, dal Metropolitan di New York, da La Galleria Nazionale di Roma, dal Guggenheim di Venezia, dal Museo del Novecento di Milano e da MAC USP di San Paolo in Brasile.

Sono state occupate otto sale del Palazzo per rendere completa la mostra dedicata al grande maestro della Metafisica, in un continuo gioco di rimandi tra le sue opere visive e i suoi fondamentali scritti di riferimento.

I laboratori didattici

Nel caso della mostra milanese, forte attenzione è stata posta sulla programmazione didattica, che prevede la focalizzazione su alcuni temi specifici, come quello dell’autoritratto, dell’importanza dei riferimenti mitologici, della creatività che sta alla base dei nessi allegorici della Metafisica.

Sono in particolare da segnalare i laboratori didattici “Mistero e creazione” per i ragazzi della secondaria di primo grado e “Noi metafisici” per gli studenti delle superiori.

Il primo cerca di porre l’attenzione sul tema dell’enigma e del dubbio, in modo da scoprire piano piano la poetica del pittore, mettendola anche in confronto con gli enigmi della nostra epoca, con le nostre paure e domande.

Il secondo, più strutturato, prevede la lettura di un testo di De Chirico del 1919, in cui parla della Metafisica. Il laboratorio vuole far conoscere ai ragazzi il contesto storico-artistico internazionale dell’epoca, mettendo a confronto le opere di De Chirico con quelle degli altri artisti del Dada e del Surrealismo, parlando di allegoria, simbolo, natura morta, mitologia, mistero, indeterminatezza dell’essere.

ORARI:

lunedì: 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 – 19.30; giovedì e sabato: 9.30 – 22.30

BIGLIETTI:

intero: 14 €; ridotto: 12 €; ridotto speciale: 6 €

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