I Macchiaioli alla GAM di Torino. Anni Cinquanta dell’Ottocento. I giovani artisti del tempo, forse spinti anche dall’ondata rivoluzionaria dei moti del ’48, sentono il bisogno di contrastare i dettami accademici. Ciò significava fornire un’alternativa alla pittura romantica, rispondendo con più sincerità al naturalismo, alla realtà che li circondava.

Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini. La mostra di Novara, curata da Sergio Rebora e di Elisabetta Staudacher, fondatori di METS, raccoglie una serie di Ottanta opere. L’intenzione è quella di riassumere la storia del collezionismo dalla metà dell’Ottocento fino al Divisionismo.

Angelo Morbelli. Il poema della vecchiaia. La mostra, a cura di Giovanna Ginex, offre un’occasione unica di rivedere nel complesso l’incantevole ciclo pittorico del pittore. Sei tele meravigliose, caratterizzate da un’atmosfera brumosa, quasi polverosa, che sembra accompagnare le pesanti e lunghe giornate dei vecchi, anche nei giorni di festa.

Al centro di questo settimo dialogo vi è la rappresentazione della donna a metà Ottocento. La prima è Ritratto di Teresa Manzoni, Stampa Borri di Francesco Hayez (1791-1882), appartenente alla collezione della Pinacoteca. La seconda è Ritratto di Madame Gonse, 1852, olio su tela, di Jean-Auguste-Dominique Ingres, appartenente al Musée Ingres, Montauban.

Antonino Leto tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri. Con questo titolo si presenta la mostra dedicata al pittore (1844-1913). Sin dalla giovane età e dalle sue prime esperienze paesaggistiche, Antonino Leto si dimostra incline ad una pittura lontana dagli stilemi classici e aperta ad un realismo di carattere europeo.