Galli Luigi

Galli Luigi

Luigi Galli (Milano, 1822 – Roma, 1900) nel 1845 si stabilisce a Roma e nel 1849 si unisce agli altri volontari della Repubblica romana. Tra questi c’è Nino Costa con il quale appoggia i moti rivoluzionari e partecipa all’attacco del palazzo del Papa Pio IX. Nel 1850 si trasferisce a Napoli e alla fine degli anni Cinquanta a Venezia.

Gamba Enrico

Gamba Enrico

Enrico Gamba (Torino 1831 – 1883) è il fratello minore di Francesco, pittore di paesaggio. Si iscrive da giovanissimo all’Accademia Albertina. Nel 1850 parte per Francoforte dove amplia la sua formazione e utilizza la città come base per visitare la Germania, l’Olanda e il Belgio. Compie viaggi di studio a Venezia e Roma, dove prende forma la sua carriera di pittore di storia.

Gambogi Raffaello

Gambogi Raffaello

Raffaello Gambogi (Livorno, 1874 – 1943) nel 1891 ottiene una borsa di studio che gli permette di trasferirsi a Firenze per studiare presso l’Accademia di Belle Arti. Vi frequenta i corsi di Giovanni Fattori, di cui diviene uno degli allievi prediletti. Si avvicina così alla poetica macchiaiola e la accoglie ben presto nel suo linguaggio pittorico.

Gastaldi Andrea

Gastaldi Andrea

Andrea Gastaldi (Torino 1826 -1889) nasce da una famiglia borghese. Aderisce al genere della pittura di storia e si sposta tra Torino, Roma e Parigi. Nel 1860 dopo l’elaborazione del famoso Pietro Micca, ottiene la cattedra di pittura all’Accademia Albertina, dove insegnerà per i successivi trent’anni.

Gaudenzi Pietro

Gaudenzi Pietro

Pietro Gaudenzi (Genova, 1880 – Anticoli Corrado, 1955) è figlio di un musicista di origini bergamasche. Si forma all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova seguendo le lezioni di Cesare Viazzi (1857-1943). Nel 1903 vince il pensionato artistico Duchessa di Galliera, per cui si trasferisce a Roma nel 1904, rimanendovi per un lungo periodo.

Gelati Lorenzo

Gelati Lorenzo

Lorenzo Gelati (Firenze, 1824 – 1895) dagli anni Quaranta frequenta la scuola di pittura di paesaggio di Carlo Markò padre. Si forma quindi sul linguaggio del paesaggio nordico, ma comincia anche a ritrarre la natura dal vero, soprattutto battendo le campagne del Valdarno.

Gelli Edoardo

Gelli Edoardo

Edoardo Gelli (Savona, 1852 – Firenze, 1933) nasce a Savona da genitori di origine lucchese. È proprio a Lucca che si trasferisce ben presto con il resto della famiglia. Qui, intraprende gli studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti, dove segue i corsi di Carlo Dal Poggetto.

Gemito Vincenzo

Gemito Vincenzo

Vincenzo Gemito (Napoli, 1852 – 1929) inserito, da neonato, nella ruota dello Stabilimento dell’Annunziata, viene adottato da un’umile donna. Il secondo marito di questa è il muratore “Mastro Ciccio” che tante volte Vincenzo Gemito prenderà come oggetto delle sue sculture.

Geranzani Cornelio

Geranzani Cornelio

Cornelio Geranzani (Genova, 1880 – 1955) viene avviato dalla famiglia agli studi giuridici. Ma abbandonata questa strada per assecondare la sua propensione artistica si iscrive, nel 1902 all’Accademia Linguistica di Genova. Cornelio Geranzani frequenta l’Accademia solo per un anno, che comunque sarà importantissimo per la sua formazione.

Ghiglia Oscar

Ghiglia Oscar

Oscar Ghiglia (Livorno, 1876 – Firenze, 1945) nasce da una famiglia di modeste condizioni economiche. Quindi, il piccolo Oscar deve, sin da subito, intraprendere diversi mestieri, soprattutto dopo la morte del padre. Si avvicina casualmente alla pittura e capisce immediatamente di voler intraprendere la strada dell’arte.

Ghittoni Francesco

Ghittoni Francesco

Francesco Ghittoni (Rizzolo, 1855 – Piacenza, 1928) rimane quasi sempre nella sua città natale, tanto che gran parte delle sue opere sono conservate alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza. Aderisce fermamente al realismo, reinterpretando la lezione della pittura macchiaiola e dando quasi sempre una lettura “sociale” alle sue scene.

Giani Giovanni

Giani Giovanni

Giovanni Giani (Torino, 1866 – 1937) è figlio del pittore Giuseppe che lo introduce sin da subito allo studio della pittura. Si forma inizialmente sulla pittura di storia, ma poi prende un indirizzo nettamente verista.

Giannetti Raffaele

Giannetti Raffaele

Raffaele Giannetti (Porto Maurizio, 1837 – Genova, 1915) dimostrate le sue doti artistiche, segue prima gli insegnamenti di un pittore dilettante, poi si iscrive all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova. Nel 1851 passa all’Accademia Albertina di Torino per perfezionarsi, studiando al seguito di Carlo Arienti.

Gigante Ercole

Gigante Ercole

Ercole Gigante (Napoli, 1815-1860) viene introdotto alla pittura dal fratello maggiore Giacinto, anche se quest’ultimo otterrà una fame di gran lunga maggiore. In realtà, Ercole Gigante non sarà mai un imitatore del fratello, anzi, svilupperà una sensibilità tutta particolare e personale.

Gigante Giacinto

Gigante Giacinto

Giacinto Gigante (Napoli, 1806 – 1876) viene inoltrato dal padre Gaetano, pittore classico, allo studio della pittura nel secondo decennio dell’Ottocento.
Prima lavora come incisore e topografo, poi come paesaggista. Completa la sua formazione nello studio di Antoon Sminck van Pitloo a Posillipo.

Gilardi Pier Celestino

Gilardi Pier Celestino

Pier Celestino Gilardi (Campertogno, 1837 – Borgosesia, 1905) figlio di un intagliatore e proveniente da una famiglia di artigiani da molte generazioni, si forma inizialmente in questa disciplina nel laboratorio di Barolo da Varallo. Pier Celestino Gilardi, quindi, nasce come intagliatore di legno ed avorio.

Gioja Edoardo

Gioja Edoardo

Edoardo Gioja (Roma, 1862 – Londra, 1937) si inserisce sin da giovane nel clima simbolista romano. In un primo momento partecipa all’associazione di Nino Costa (Roma, 1826-Marina di Pisa, 1903) In Arte Libertas. Successivamente aderisce al gusto della pittura Liberty

Gioli Francesco

Gioli Francesco

Francesco Gioli (San Frediano a Settimo, 1846 – Firenze, 1922) nasce da un’agiata famiglia della provincia pisana. Dimostrate doti artistiche sin dalla tenera età, si trasferisce a Pisa dal San Frediano per studiare all’Accademia al seguito di Annibale Mariani. Successivamente, si trasferisce all’Accademia di Firenze, dove è allievo di Enrico Pollastrini.

Gioli Luigi

Gioli Luigi

Luigi Gioli (San Frediano a Settimo, 1854 – Firenze, 1947) si laurea in giurisprudenza, ma influenzato dal fratello maggiore Francesco (1846-1922), si avvicina alla pittura. Insieme a lui, frequenta gli ambienti della cultura post macchiaiola, ma a differenza del fratello, non passa prima per la pittura di storia, dedicandosi direttamente al paesaggio naturalistico.

Giovannini Vincenzo

Giovannini Vincenzo

Vincenzo Giovannini (Todi, 1817 – Roma, 1903) si trasferisce da Todi a Roma molto giovane, per intraprendere la formazione pittorica. Inizialmente, entra nell’Ospizio di San Michele dove pratica il disegno e la pittura, incoraggiato dai genitori. Inviando le prime vedute di Roma al comune della sua città, ottiene una sorta di borsa di studio.

Giuliano Bartolomeo

Giuliano Bartolomeo

Bartolomeo Giuliano (Susa, 1825 – Milano, 1909) si forma presso l’Accademia Albertina di Torino al seguito di Giovanni Battista Biscarra e di Carlo Arienti. Successivamente, si trasferisce per un breve periodo a Firenze per completare la sua formazione. Tornato nella sua Torino, inizia ad esporre dipinti a soggetto storico e letterario.

Gnoli Domenico

Gnoli Domenico

Domenico Gnoli (Roma, 1933 – New York, 1970) è figlio di una ceramista e dello storico dell’arte Umberto Gnoli. È il padre ad indirizzare Domenico allo studio della pittura, sin da quando è bambino. Trascorre l’infanzia tra Roma e Spoleto, dove Umberto Gnoli lavorava come Sovrintendente alle Belle Arti dell’Umbria, negli anni Quaranta.

Gola Emilio

Gola Emilio

Emilio Gola (Milano, 1851-1923) viene avviato agli studi scientifici dal padre, il Conte Gola, uomo dai molteplici interessi e pittore dilettante. Emilio Gola si laurea quindi in ingegneria al Politecnico di Milano, ma viene sempre incoraggiato dal padre a praticare la pittura.

Gonin Francesco

Gonin Francesco

Francesco Gonin (Torino, 1808 – Giaveno, 1889) frequenta l’Accademia Albertina di Torino, studiando al seguito di Giovanni Battista Biscarra e di Luigi Vacca. Diviene ben presto un artista poliedrico: non solo pittore, ma anche scenografo, costumista e litografo. Con Vacca, che poi sarà suo suocero, si reca a Ginevra e ad Altacomba nel 1824.

Gordigiani Michele

Gordigiani Michele

Michele Gordigiani (Firenze, 1830 – 1909) figlio di un musicista, viene avviato ben presto allo studio dell’arte. Ha una formazione prettamente purista: studia con Lorenzo Bartolini e con Luigi Mussini all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Gozzi Marco

Gozzi Marco

Marco Gozzi (San Giovanni Bianco, 1759 – Milano, 1839) nato da una famiglia di umili origini, inizia a dipingere studiando presso il pittore bergamasco Corneo. Non è del tutto certo il suo apprendistato con Francesco Fidanza, anche se le opere della prima fase, denunciano sicuramente lo studio da parte di Marco Gozzi del paesaggista romano.

Grandi Giuseppe

Grandi Giuseppe

Giuseppe Grandi (Ganna, 1843 – 1894) nato da un’umile famiglia della provincia di Varese, acquisisce dal padre falegname l’attitudine verso il lavoro artigianale. Intorno ai tredici anni, Giuseppe Grandi comincia a compiere l’apprendistato nella bottega di uno scultore minore.

Graziosi Giuseppe

Graziosi Giuseppe

Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro, 1879 – Firenze, 1942) dimostra sin da bambino una forte propensione verso il disegno. Dal 1893 frequenta l’Istituto di Belle Arti di Modena, ma dal 1898 si trasferisce all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui studia sotto la guida dello scultore Augusto Rivalta e del pittore Giovanni Fattori.

Grigoletti Michelangelo

Grigoletti Michelangelo

Michelangelo Grigoletti (Rorai Grande, 1808 – Venezia, 1870) nato da un’umile famiglia di contadini del territorio di Pordenone, dimostra sin da bambino doti artistiche. Uno zio sacerdote gli permette, grazie al suo appoggio economico, di frequentare l’Accademia di Venezia dal 1820.

Grimani Guido

Grimani Guido

Guido Grimani (Trieste, 1871-1933) inizia a studiare pittura di autodidatta, ma in un secondo momento, studia presso lo studio di Giambattista Crevatin che lo indirizza verso la pittura verista. Frequenta poi anche la Civica Scuola Reale di Trieste, dove è allievo di Tito Agujari.

Griselli Italo

Griselli Italo

Italo Griselli (Montescudaio, 1880 – Firenze, 1958) nasce da una famiglia di agricoltori della provincia pisana. Sin da piccolo, Italo Griselli, mostra una spiccata propensione verso il disegno e il modellato, che coltiva da autodidatta. Ma nel 1903, decide di trasferirsi a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti.

Grosso Giacomo

Grosso Giacomo

Giacomo Grosso (Cambiano, 1860 – Torino, 1938) entra prima nel Seminario di Giaveno nel 1873, poi una borsa di studio gli permette di raggiungere Torino per frequentare l’Accademia Albertina. Qui, è allievo di Andrea Gastaldi e, per mantenersi, lavora come ritrattista servendosi di fotografie.

Grubacs Carlo

Grubacs Carlo

Carlo Grubacs (Perasto, 1801 – Venezia, 1870) nasce in Dalmazia, ma giunge a Venezia molto giovane. Abbiamo poche notizie biografiche riguardanti questo artista, ma siamo certi che si stabilisce nella città lagunare, lavorandovi per gran parte della sua vita. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, seguendo i corsi di Giuseppe Bernardino Bison e Giuseppe Borsato.

Grubacs Giovanni

Grubacs Giovanni

Giovanni Grubacs (Venezia, 1830 – Pola, 1919), figlio di Carlo Grubacs, viene avviato dal padre alla pittura. Si specializza immediatamente, proprio come Carlo, nella veduta prospettica di stampo settecentesco. Nella prima parte della sua carriera, Giovanni Grubacs si può sicuramente assimilare alla modalità pittorica paterna.

Grubicy de Dragon Vittore

Grubicy de Dragon Vittore

Vittore Grubicy de Dragon (Milano, 1851 – 1920) nasce in un ambiente culturale molto fertile. Nel 1870 a Londra comincia ad interessarsi al mercato dell’arte, lavorando da questo momento in poi in gran parte d’Europa. A Milano collabora inizialmente con la Galleria Pedro Nessi e C. di cui diventa direttore con il fratello Alberto nel 1876.

Guardassoni Alessandro

Guardassoni Alessandro

Alessandro Guardassoni (Bologna 1819 – 1888) vive a Firenze ma visita anche l’Inghilterra e la Francia per ampliare la sua formazione di pittore di storia. Si differenzia dai predecessori di ambito bolognese soprattutto per l’uso della fotografia come “aiutante” dell’artista che vuole aderire al vero, pur occupandosi di storia.

Guerello Domenico

Guerello Domenico

Domenico Guerello (Portofino, 1891 -1933) dopo aver frequentato il ginnasio a Chiavari, continua con il Liceo Classico Andrea Doria di Genova. Dopodiché, si iscrive alla Scuola Superiore Navale di Genova. Ma la abbandona nel 1912, quando, dimostrate da tempo eccellenti doti artistiche, decide di frequentare l’Accademia Linguistica di Belle Arti.

Guttuso Renato

Guttuso Renato

Renato Guttuso (Bagheria, 1912 – Roma, 1987) è figlio di un agronomo che per passione si dedica all’acquarello. Ben presto, si avvicina alla pittura, recandosi nello studio di Domenico Quattrociocchi, pittore di Bagheria. Per gli studi liceali, si trasferisce a Palermo, negli anni Venti, periodo in cui già comincia a firmare i propri quadri.

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