Gaetano D’Agostino

D’Agostino Gaetano

Gaetano D’Agostino (Salerno, 1837 – Napoli, 1914), pittore erede del linguaggio di Domenico Morelli, è conosciuto soprattutto per le ricostruzioni storiche di matrice neopompeiana. Nella sua lunga carriera, si occupa anche di ritratti e di piccole scenette di genere di gusto aneddotico.

Alfredo D’Andrade

D’Andrade Alfredo

Alfredo D’Andrade (Lisbona, 1839 – Genova, 1915) è figlio di un mercante portoghese che, per ragioni lavorative, lo fa trasferire a Genova negli anni Cinquanta. D’Andrade più che portare a termine i compiti assegnatigli dal padre, nella città ligure mostra subito una forte propensione verso la pittura.

Vito D’Anna

D’Anna Vito

Vito D’Anna (Palermo, 1718 – 1769) entra nella bottega del pittore classicista di Acireale Pietro Paolo Vasta nel 1736. Le prime opere del giovane artista risalgono proprio agli anni Trenta, momento in cui si dimostra ancora affine al linguaggio provinciale del maestro, legato comunque al classicismo romano di Carlo Maratta.

Nicola D’Antino

D’Antino Nicola

Nicola D’Antino (Caramanico, 1880 – Roma, 1966), nato da un’umile famiglia di un paesino dell’entroterra pescarese, D’Antino viene subito avviato alla pratica artistica. Ha una guida d’eccezione, il pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti, che era solito soggiornare a Caramanico.

Lea D’Avanzo

D’Avanzo Lea

Lea D’Avanzo (Padova, 1898 – Milano, 1975), sin da bambina, esprime una forte vocazione per le arti plastiche e per la modellazione della materia. Inizia con la creta, per poi passare, negli anni della maturità, al bronzo e al marmo. Trasferitasi a Milano, studia all’Accademia di Belle Arti, dove ha come insegnante Adolfo Wildt.

Achille d’Orsi

D’Orsi Achille

Achille d’Orsi (Napoli, 1845 – 1929) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, sotto la direzione dello scultore Tito Angelini. Sin da subito, si dimostra molto reattivo alle nuove tendenze veriste introdotte in ambiente napoletano da Stanislao Lista.

Tullio D’Albisola

d’Albisola Tullio

Tullio D’Albisola (Albisola Superiore, 1899 – Albissola Marina, 1971), pseudonimo di Tullio Mazzotti, nasce da una famiglia di ceramisti. Mentre il fratello Torido riesce a frequentare l’Istituto d’arte, Tullio inizia subito a lavorare nella fabbrica paterna di Pozzo Garrita, indirizzata alla produzione di ceramiche artistiche.

Vito D’Ancona

D’Ancona Vito

Vito D’Ancona (Pesaro, 1825 – Firenze 1884) si trasferisce, con la sua famiglia, a Pisa e nel 1844 a Firenze dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti.
Tra i suoi insegnanti di pittura c’è Giuseppe Bezzuoli (Firenze, 1784-1855) da cui apprende i tratti fondamentali della sua iniziale poetica, i temi romantici e i canoni accademi

Alessandro D’Anna

D’Anna Alessandro

Alessandro D’Anna (Palermo, 1746 – 1810) figlio di Vito D’Anna (1718-1769) e nipote di Olivio Sozzi (1690-1765), viene avviato alla pittura da suo padre. Pur iniziando la sua carriera a Palermo, sotto il segno del rococò e dell’influenza di Corrado Giaquinto e Sebastiano Conca, si mostra ben presto desideroso di discostarsi dalle atmosfere del pittoricismo.

Massimo D'Azeglio

D’Azeglio Massimo

Massimo D’Azeglio (Torino, 1798 – 1866) divide la sua infanzia tra la città natale e Firenze. Nel 1814 insieme alla famiglia fa un viaggio a Roma ed è proprio durante questa giovanile esperienza che si appassiona alla pittura. Tra gli anni Venti e Trenta D’Azeglio Massimo unisce i suoi interessi artistici a quelli letterari e comincia a dedicarsi alla litografia. È così che illustra i propri scritti come La Sacra di San Michele del 1829 o La diffida di Barletta del 1833.

Oreste Da Molin

Da Molin Oreste

Oreste Da Molin (Piove di Sacco, 1856 – 1921) apprende i primi rudimenti di disegno nella Scuola Grafica della sua cittadina, Pieve di Sacco. Ben presto Oreste Da Molin rimane orfano di padre, che però, notate le sue attitudini artistiche, prima di morire aveva provveduto ad iscriverlo all’Accademia di Venezia.

Raoul Dal Molin Ferenzona

Dal Molin Ferenzona Raoul

Raoul Dal Molin Ferenzona (Firenze, 1879 – Milano, 1946), nato da una famiglia aristocratica e cresciuto in ambiente culturalmente molto fecondo, perde il padre, scrittore ed ex garibaldino, solo un anno dopo la sua nascita, assassinato per motivi politici. Dotato di una precoce intelligenza, ma anche di una personalità turbolenta, inizia la sua carriera artistica come scrittore.

Eduardo Dalbono

Dalbono Edoardo

Eduardo Dalbono (Napoli, 1841-1915) nasce da una famiglia di letterati e viene ben presto iniziato allo studio delle arti. Nel 1850 acquisisce i primi rudimenti di disegno dall’incisore Marchetti a Roma, ma la vera svolta è il contatto a Napoli con Nicola Palizzi, da cui non apprende soltanto il disegno, ma anche lo studio dal vero.

Angelo Dall'Oca Bianca

Dall’Oca Bianca Angelo

Angelo Dall’Oca Bianca (Verona, 1858 – 1942) nasce da un’umile famiglia veronese: il padre è verniciatore e avvia il ragazzo allo stesso mestiere. Costretto ad abbandonare le scuole elementari per le difficoltà economiche della sua famiglia, lavora come manovale, pur coltivando la passione per la pittura.

Giovanni David

David Giovanni

Giovanni David (Cabella Ligure, 1743 – Genova, 1790) è documentato a Roma nel 1770, per un perfezionamento presso l’accademia privata Domenico Corvi. Secondo alcuni studiosi, prima di questo soggiorno, è probabile che abbia frequentato l’Accademia Linguistica, anche se ciò non è confermato da alcuna fonte certa.

Arturo Dazzi

Dazzi Arturo

Arturo Dazzi (Carrara, 1881 – Forte dei Marmi, 1966), quando rimane orfano di padre, proprietario di una cava di marmo, inizia a fare pratica nella bottega dello zio scalpellino a Carrara: questo è il primo e precocissimo approccio del ragazzo alla scultura. In seguito, viste le sue innate doti di modellatore, viene incoraggiato ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Edoardo De Albertis

De Albertis Edoardo

Edoardo De Albertis (Genova, 1874 – 1950) nasce da un’agiata famiglia genovese. Viene indirizzato agli studi classici, ma nel 1888 inizia a frequentare i corsi di disegno presso l’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova. Si indirizza subito verso la pratica della scultura, che decide di coltivare anche frequentando lo studio di Giovanni Scanzi.

Giuseppe De Albertis

De Albertis Giuseppe

Giuseppe De Albertis (Arona, 1763 – Gallarate, 1845) nato in Piemonte, si trasferisce a Milano nel 1778, dove inizia la sua carriera artistica lavorando soprattutto come ritrattista, miniaturista e pittore di genere. In un primo momento, l’operato di Giuseppe De Albertis può essere avvicinato allo stile di Pietro Longhi

Sebastiano De Albertis

De Albertis Sebastiano

Sebastiano De Albertis (Milano, 1828-1897) sin da giovane si appassiona alla pittura e frequenta l’Accademia di Brera e gli studi di Domenico e Gerolamo Induno.
Fervente patriota, nel 1848 partecipa con entusiasmo alle Cinque giornate di Milano e subito dopo alla prima guerra di indipendenza.

Deiva De Angelis

De Angelis Deiva

Deiva De Angelis (Farneto, 1885 – Roma, 1925), nata con il nome di Deiva Terradura, nasce in un piccolo paese vicino Perugia, ma si trasferisce a Roma nel 1913, dove sposerà l’avvocato De Angelis, da cui prenderà il cognome. Nella Capitale, appena trasferitasi, la giovane si arrangia vendendo fiori sulla scalinata di Piazza di Spagna.

Domenico De Bernardi

De Bernardi Domenico

Domenico De Bernardi (Besozzo, 1892 – 1963) dopo essersi iscritto alla facoltà di ingegneria all’Università di Pavia, abbandona gli studi per dedicarsi alla pittura. Decide, infatti, di frequentare lo studio del pittore di paesaggio Ludovico Cavalleri da cui apprende l’impostazione naturalista lombarda.

Eugenio De Blaas

De Blaas Eugenio

Eugenio De Blaas (Albano laziale, 1843 – Venezia, 1931) si forma inizialmente al fianco del padre, il pittore austriaco Carl De Blaas. Frequenta i suoi corsi all’Accademia di Venezia. Nel 1862, grazie al pensionato artistico, il pittore rientra a Roma.

Baldassarre De Caro

De Caro Baldassarre

Baldassarre De Caro (Napoli, 1689 – 1750), pittore napoletano, studia al seguito di Andrea Belvedere (1652-1732), da cui acquisisce non solo la medesima scelta dei soggetti, ma anche il naturalismo di stampo seicentesco. Diventa, come il maestro, un cosiddetto “fiorante”, pittore di nature morte di fiori.

Adolfo De Carolis

De Carolis Adolfo

Adolfo De Carolis (Montefiore dell’Aso, 1874 – Roma, 1928) inizia i suoi studi a Fermo per poi spostarsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Negli anni Novanta si trasferisce a Roma, dove riceve diversi stimoli che lo introducono al clima culturale legato al Simbolismo e al Neorinascimentalismo di Nino Costa.

Giorgio De Chirico

De Chirico Giorgio

Giorgio De Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978) nato e cresciuto in Grecia da genitori italiani, intraprende gli studi al Politecnico di Atene e, nel frattempo, frequenta un scorso di pittura con il ritrattista Jacobidis. All’inizio del Novecento risalgono le sue prime sperimentazioni pittoriche, alcune nature morte su cui continuerà a lavorare dopo il suo trasferimento in Italia.

Ernesto De Fiori

De Fiori Ernesto

Ernesto De Fiori (Roma, 1884 – San Paolo, 1945) proveniente da un’agiata famiglia italo austriaca, si avvicina sin da piccolo all’arte. A diciannove anni, nel 1903, si trasferisce a Monaco di Baviera per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove studia pittura e disegno al seguito di Otto Greiner.

Beniamino De Francesco

De Francesco Beniamino

Beniamino De Francesco (Barletta, 1815– Dinard, 1869), nato da una famiglia nobile, molto giovane si trasferisce da Barletta a Napoli per studiare presso l’Accademia di Belle Arti. Qui segue i corsi di paesaggio di Antoon Sminck van Pitloo. Subito si specializza in questo genere.

Pietro De Francisco

De Francisco Pietro

Pietro De Francisco (Palermo, 1873 – Mentone, 1969), dimostrate eccellenti doti artistiche sin da bambino, a vent’anni, inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove segue le lezioni di prospettiva di Salvatore Marchesi e quelle di paesaggio di Francesco Lojacono.

Marco De Gregorio

De Gregorio Marco

Marco De Gregorio (Resina, 1829 – 1876) è un artista di chiare idee rivoluzionarie. Nel 1860 combatte tra le schiere garibaldine sul Volturno, dove conosce i pittori Michele Tedesco e Francesco Loiacono. Entrambi gli artisti aderiranno in seguito alla Scuola di Resina fondata da De Gregorio e Federico Rossano, che già viveva insieme all’artista nella Favorita di Portici.

Giovanni Battista De Gubernatis

De Gubernatis Giovanni Battista

Giovanni Battista De Gubernatis (Torino, 1774 – 1837) nasce a Torino, ma proviene da un’antica famiglia vercellese. Dopo la laurea in giurisprudenza, decide di addentrarsi nella carriera burocratica: nel corso degli anni, infatti, sia sotto la dominazione napoleonica che durante la Restaurazione, ricopre diverse cariche pubbliche.

Annibale De Lotto

De Lotto Annibale

Annibale De Lotto (San Vito di Cadore, 1877 – Venezia, 1932), figlio di Giovanni Battista (1841-1924), scultore in legno, viene avviato al mestiere dal padre, che nei primi anni, lo tiene a lavorare nella sua bottega di Venezia. Nel 1891, inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Leonardo De Mango

De Mango Leonardo

Leonardo De Mango (Bisceglie, 19 febbraio 1843 – Istanbul, 27 gennaio 1930) è il primo di ventuno figli. Sin da subito mostra evidenti doti artistiche e si forma studiando pittura da autodidatta, fino all’età di diciannove anni. Finalmente, dal 1862, riesce ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Napoli che frequenta per i successivi otto anni.

Ettore De Maria Bergler

De Maria Bergler Ettore

Ettore De Maria Bergler (Napoli, 1850 – Palermo, 1938) nasce a Napoli durante un soggiorno in città dei suoi genitori, ma ben presto rientra a Palermo con la famiglia. È proprio qui che ha inizio la sua formazione di pittore: studia con Francesco Lojacono tra il 1875 e il 1877.

Mario De Maria

De Maria Mario

Mario De Maria (Bologna, 1852 – 1924) si dedica sin da giovane all’arte e ben presto si iscrive all’Accademia di Bologna. Nel 1882 si trasferisce a Roma dove si avvicina subito al Simbolismo che si sviluppa prevalentemente attorno alla figura di Nino Costa. Nel 1882 si trasferisce a Roma dove si avvicina subito al Simbolismo che si sviluppa prevalentemente attorno alla figura di Nino Costa.

Paolo De Matteis

De Matteis Paolo

Paolo De Matteis (Piano del Cilento, 1662 – Napoli, 1728) negli anni Ottanta del Seicento inizia la sua formazione nello studio napoletano di Luca Giordano, cogliendo elementi di classicismo di stampo marattesco. Con il soggiorno romano di poco successivo, il giovane entra nello studio del pittore di nature morte Gianmaria Morandi.

Francesco De Mura

De Mura Francesco

Francesco De Mura (Napoli, 1696 – 1782), dopo una breve iniziazione nello studio di Domenico Viola, si forma alla scuola di Francesco Solimena, una vera e propria fucina di talenti, tra i quali diviene l’allievo prediletto. È, infatti, il maggiore erede del classicismo ridondante ed accademico del maestro.

Giuseppe De Nittis

De Nittis Giuseppe

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 – Saint Germain-en-Laye 1884) dal 1861 è a Napoli con il fratello. Qui si iscrive all’Accademia da cui quasi subito viene cacciato. È uno dei primi rappresentanti della Scuola di Resina, ma in un secondo momento, dopo aver viaggiato molto tra Londra e Parigi, passerà ad una pittura più indirizzata ai gusti mondani. Nel pieno della popolarità e del successo De Nittis muore di colpo a 38 anni.

Carlo De Paris

De Paris Carlo

Carlo De Paris (Barcellona, 1800 – Roma, 1861), nato a Barcellona, ma giunto a Roma ad un anno, vi rimane fino al 1825. Perde i genitori molto presto e viene affidato alle cure dell’abate gesuita Giovan Francesco Masdeu che, notate le sue eccellenti doti artistiche, lo introduce nello studio del pittore accademico spagnolo José Aparicio.

Filippo De Pisis

De Pisis Filippo

Filippo De Pisis (Ferrara, 1896 – Milano, 1956), nato con il nome di Luigi Filippo Tibertelli, ancora giovanissimo, inizia a studiare disegno a Ferrara con il professor Edoardo Domenichini e contemporaneamente si interessa alla letteratura. Dopo gli studi classici, nel 1914, si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Bologna.

Jusepe De Ribera

De Ribera Jusepe

Jusepe De Ribera (Xàtiva, 1591 – Napoli, 1652) detto lo Spagnoletto, uno dei più grandi protagonisti della pittura partenopea della prima metà del XVII secolo, nasce in una cittadina vicino Valencia. Già nei primi anni del Seicento si pensa possa aver raggiunto l’Italia, approdando a Genova o a Napoli.

Giuseppe De Sanctis

De Sanctis Giuseppe

Giuseppe De Sanctis (Napoli, 1858 – 1924) viaggia molto tra Londra e Parigi entrando in contatto con Adolphe Goupil e quindi aderendo alla pittura alla moda.
Nei primi anni del Novecento diventa insegnante di incisione e acquaforte all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Muore nel 1924, nel pieno della sua attività pubblica napoletana.

Vincenzo De Stefani

De Stefani Vincenzo

Vincenzo De Stefani (Verona, 1859 – Venezia, 1937), diplomatosi in ragioneria, non riesce ad ignorare la sua propensione per il disegno e la pittura, quindi decide di frequentare l’Accademia Cignaroli di Verona. Qui ha come insegnante Napoleone Nani e come compagni di corso Alessandro Milesi e Angelo Dall’Oca Bianca.

Daniele De Strobel

De Strobel Daniele

Daniele De Strobel (Parma, 1873 – Camogli, 1942) nasce da una nobile famiglia tirolese trasferitasi a Parma. Cresce in un ambiente culturale molto stimolante: la sua casa è frequentata da intellettuali, artisti e scrittori mitteleuropei che incoraggiano la sua vocazione artistica. Molto giovane, inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Parma.

Serafino De Tivoli

De Tivoli Serafino

Serafino De Tivoli (Livorno, 1826 – Firenze, 1892) nel 1836 si trasferisce con la famiglia a Firenze. In questa città frequenta per due anni il collegio degli Scolopi per poi lasciarlo e dedicarsi alla pittura. Nel 1848 si arruola per partecipare alla prima guerra d’indipendenza, combatte a Curtatone e Montanara e poi in difesa della Repubblica romana nel 1849.

Antonio De Val

De Val Antonio

Antonio De Val (Napoli, 1895 – 1977) si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli nel corso degli anni Dieci. Esordisce molto giovane, nel 1919, ma i primi successi giungono a partire dalla fine degli anni Venti, quando il suo gusto decorativo raggiunge il pieno della maturazione.

Carlo De Veroli

De Veroli Carlo

Carlo De Veroli (Carrara, 1890 – Napoli, 1938), figlio di Enza Dazzi, sorella del futuro scultore Arturo Dazzi, inizia sin da bambino a dimostrare un’evidente propensione per il disegno. Decide così di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si diploma nel 1909. In seguito, per completare la sua formazione, entra nello studio di Carlo Nicoli.

Romolo Del Bò

Del Bò Romolo

Romolo Del Bò (Pavia, 1870 – Milano, 1936), dimostrata una forte propensione al disegno e al modellato sin dalla tenera età, viene mandato a svolgere il mestiere di scalpellino nella bottega di uno scultore pavese. Notate le sue doti, viene incoraggiato a trasferirsi a Milano per ampliare la sua formazione. Intorno ai vent’anni, entra all’Accademia di Brera.

Angelo Del Bon

Del Bon Angelo

Angelo Del Bon (Milano, 1898 – Desio, 1952) portato al disegno sin da bambino, si iscrive molto presto all’Accademia di Brera, contrastando i desideri dei genitori. Nel corso degli anni Dieci, ha come maestri Cesare Tallone e Ambrogio Alciati. Inizia subito a comporre ritratti che risentono profondamente dell’influenza dei due maestri.

Federico Del Campo

Del Campo Federico

Federico Del Campo (Lima, 1837 – Venezia, 1923) è un pittore peruviano attivo a Venezia dal 1881. Nella prima fase della sua carriera, è attivo in Perù, ma poche sono le notizie relative ai suoi studi nella città natale. Molto probabilmente a Lima prende lezioni di pittura dall’artista italiano Leonardo Barbieri.

Mario Delitala

Delitala Mario

Mario Delitala (Orani, 1887 – Sassari, 1990) figlio di un medico di Orani, viene inviato a compiere gli studi superiori a Sassari, dove si diploma in ragioneria nel 1907. In realtà durante gli anni scolastici, il ragazzo più che altro si appassiona al disegno e comincia a realizzare caricature e piccoli manifesti.

Saverio Della Gatta

Della Gatta Saverio

Saverio Della Gatta (documentato a Napoli dal 1777 al 1827) è un pittore attivo nella Napoli di fine Settecento e di inizio Ottocento. In effetti, dal 1777 risulta iscritto all’Accademia napoletana, come allievo del pittore neo barocco di Bagnoli Giacomo Cestaro.

Mino Delle Site

Delle Site Mino

Mino Delle Site (Lecce, 1914 – Roma, 1996) si forma presso la Scuola Artistica Statale di Lecce e poi al Liceo Artistico di Roma in via Ripetta, dopo essersi trasferito nella Capitale nel 1930. L’anno successivo visita la mostra degli Aeropittori futuristi presso la Camerata degli Artisti e vi conosce Enrico Prampolini, Giacomo Balla, Gerardo Dottori e Benedetta Cappa Marinetti.

Lorenzo Delleani

Delleani Lorenzo

Lorenzo Delleani (Pollone 1840 – Torino 1908) si forma inizialmente a Saint-Jean-de-Maurienne. Prosegue poi gli studi presso l’Accademia Albertina di Torino, sotto la guida di Enrico Gamba (1831-1883), Carlo Arienti (1801-1873) e Andrea Gastaldi (1826-1889). Esordisce nel 1855 alla Promotrice di Torino, facendosi conoscere principalmente come pittore di storia, in linea con il romanticismo accademico.

Fortunato Depero

Depero Fortunato

Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960) si trasferisce da Fondo a Rovereto per studiare alla Scuola Reale Elisabettiana. Molto giovane, si interessa alla grafica di matrice Jugendstil e inizia anche lui a disegnare in senso simbolista. Il 1913 è l’anno del suo trasferimento a Roma, dove entra in contatto con il movimento futurista ad una mostra di sculture di Umberto Boccioni.

Cesare Augusto Detti

Detti Cesare Augusto

Cesare Augusto Detti (Spoleto, 1847 – Parigi, 1914) ancora in età giovanile, si trasferisce dalla sua città natale, Spoleto, a Roma. Qui studia al seguito di Francesco Podesti di Francesco Coghetti e soprattutto di Mariano Fortuny. In particolare quest’ultimo lascia una forte impronta nel linguaggio di Cesare Augusto Detti.

Renato Di Bosso

Di Bosso Renato

Renato Di Bosso (Verona, 1905 – Arbizzano di Valpolicella, 1982) pseudonimo di Renato Righetti, nasce da una famiglia di artigiani e scultori in legno. Sin da bambino, quindi, viene indirizzato allo studio del disegno. Si diploma presso l’Istituto d’Arte Napoleone Nani e poi si iscrive all’Accademia Cignaroli di Verona.

Giacomo Di Chirico

Di Chirico Giacomo

Giacomo Di Chirico (Venosa 1844 – Napoli 1883) viene introdotto al disegno dal fratello scultore Nicola. Nel 1865 si sposta a Napoli dove può iscriversi all’Accademia di Belle Arti, grazie ad una sovvenzione pensionistica del comune di Venosa. Contemporaneamente, alla formazione accademica, affianca la frequentazione dello studio di Tommaso De Vivo (1790-1884).

Francesco Di Cocco

Di Cocco Francesco

Francesco Di Cocco (Roma, 1900-1989) si appassiona all’arte sin dagli anni della frequentazione di un istituto tecnico romano. Nel 1917, dopo il diploma, frequenta per un solo anno l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha come insegnante Duilio Cambellotti. La sua prima fase artistica è sicuramente da inserire all’interno del Futurismo romano, tra il 1917 e il 1919.

Giacinto Diano

Diano Giacinto

Giacinto Diano (Pozzuoli, 1731 – Napoli, 1804) è documentato a Napoli a partire dagli anni Cinquanta del Settecento. Allievo di Francesco De Mura, ne coglie la diffusa soavità cromatica e compositiva e l’eleganza ariosa di matrice arcadica, che rimane tale soprattutto per la prima parte della sua produzione.

Karl Wilhelm Diefenbach

Diefenbach Karl Wilhelm

Karl Wilhelm Diefenbach (Hadamar, 1851 – Capri, 1913) manifesta sin da bambino una spiccata propensione per l’arte. Il suo primo maestro è il padre, anch’egli pittore. Ma in realtà il mondo spirituale e mistico gli viene mostrato da un suo parente sacerdote cattolico, molto aperto ad altri culti.

Marianna Dionigi

Dionigi Marianna

Marianna Dionigi (Roma, 1756 – Lanuvio, 1826), nata Candidi, è figlia di un medico proveniente dall’aristocrazia romana. Sin da bambina, viene cresciuta in un ambiente culturale molto fertile: studia musica ed impara a suonare l’arpa e il clavicembalo. È anche fortemente affascinata dal mondo classico, per cui studia il greco e il latino.

Giuseppe Diotti

Diotti Giuseppe

Giuseppe Diotti (Casalmaggiore, 1779 – 1846) viene indirizzato sin dalla tenera età allo studio del disegno e della pittura. Ben presto, nel suo paese Casalmaggiore, vicino Cremona, inizia il suo apprendistato nella bottega di Paolo Araldi, grazie all’aiuto economico del mecenate della sua città Giovanni Vicenza Ponzone.

Antonio Discovolo

Discovolo Antonio

Antonio Discovolo (Bologna, 1874 – Bonassola, 1956) figlio del pittore di storia Mario Discovolo, viene avviato proprio da lui allo studio della pittura. Ben presto, con la famiglia si trasferisce a Pisa, quindi studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove segue le lezioni di Giovanni Fattori.

Nicolaj Diulgheroff

Diulgheroff Nicolaj

Nicolaj Diulgheroff (Kustendil, 1901 – Torino 1982) nasce in Bulgaria, ma si forma prima alla Kunstgewerbe Schule di Vienna e poi alla Neue Schule fur Kunst di Dresda. In seguito passa anche un periodo al Bauhaus di Weimar, per poi giungere alla Scuola Superiore di Architettura di Torino.

Pietro Dodero

Dodero Pietro

Pietro Dodero (Genova, 1881 – 1967) si forma presso l’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, dove studia al seguito di Cesare Viazzi dal 1897 al 1901. In seguito, si sposta all’Accademia di Monaco di Baviera e dal 1904 completa la sua formazione all’Accademia Albertina di Torino, dove ha come insegnante Giacomo Grosso.

Antonio Donghi 

Donghi Antonio

Antonio Donghi (Roma, 1897-1963) nasce da una donna romana e da un mercante tessile lombardo. Passa un periodo in collegio dopo la separazione dei genitori. Nel 1908 si iscrive al Regio Istituto di Belle Arti di Roma e consegue il diploma nel 1916. Nello stesso anno, viene inviato in Francia per la leva militare.

Emilio Donnini

Donnini Emilio

Emilio Donnini (Firenze,   1809 – 1886) inizia la sua attività a Firenze, documentata a partire dal 1843. Non sappiamo nulla sulla sua formazione artistica, ma siamo sicuri della sua attività di pittore paesista. Infatti dal 1847 comincia a partecipare alle mostre della Promotrice fiorentina con una serie di vedute della Versilia.

Piero Dorazio

Dorazio Piero

Piero Dorazio (Roma, 1927 – Perugia, 2005) dopo gli studi classici presso il liceo Giulio Cesare di Roma, si interessa alla pittura ed inizia a frequentare lo studio di Aldo Bandinelli. In contemporanea, comincia ad approfondire, da autodidatta, diverse tecniche pittoriche e a studiare la storia dell’arte italiana ed europea.

Louis Dorigny

Dorigny Louis

Louis Dorigny (Parigi, 1654 – Verona, 1742), nipote di Simon Vouet, si forma a Parigi nella scuola di Charles Le Brun. All’inizio degli anni Settanta del Seicento, appena ventenne, compie il tradizionale grand tour in Italia: come prima tappa, visita Roma, poi soggiorna in Umbria e nelle Marche ed infine raggiunge Venezia.

Gerardo Dottori

Dottori Gerardo

Gerardo Dottori (Perugia, 1884 – 1977) rimane orfano di madre in tenera età e viene affidato all’educazione delle zie. Dimostrata fin dalle scuole elementari una spiccata propensione al disegno, le zie lo iscrivono all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Mentre la sera frequenta i corsi, la mattina il giovane artista lavora come apprendista presso un antiquario e restauratore perugino.

Ercole Drei

Drei Ercole

Ercole Drei (Faenza, 1886 – Roma, 1973) studia nella Scuola di Arti e Mestieri di Faenza sotto la guida di Antonio Berti. Qui conosce il pittore Domenico Baccarini e il ceramista Francesco Nonni, con cui instaura una forte amicizia. Nel 1905 avviene il suo trasferimento a Firenze e l’iscrizione all’Accademia di Belle Arti, dove segue i corsi dello scultore Augusto Rivalta.

Teodoro Duclere

Duclere Teodoro

Teodoro Duclere (Napoli, 1815 – 1869)N nasce in una famiglia borghese di origine francese. Non abbiamo notizie dei suoi anni giovanili, sappiamo solo che abita nel quartiere di Chiaia. Lì conosce il pittore olandese e suo futuro maestro Antoon Sminck van Pitloo. Con lui stringe un rapporto molto profondo, tanto da sposarne la figlia Sofia nel 1837.   

Leonardo Dudreville

Dudreville Leonardo

Leonardo Dudreville (Venezia, 1885 – Ghiffa, 1975) nasce da un’agiata famiglia di origini francesi, giunta in Italia durante il dominio napoleonico. Viene avviato agli studi classici dai genitori, ma il giovane, versato nel disegno, decide di abbandonare il ginnasio, per spostarsi a Milano ed iscriversi all’Accademia di Brera.

Giovanni Duprè

Duprè Giovanni

Giovanni Duprè (Siena, 1817 – Firenze, 1882) nasce da un umile intagliatore di legno. Le ristrettezze economiche della famiglia spingono suo padre a lavorare tra Siena, Pistoia, Prato e Firenze, per poi trasferirsi definitivamente in quest’ultima città, dove viene finalmente preso nella bottega dell’intagliatore fiorentino Paolo Sani.

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