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D’Andrade Alfredo

D’Andrade Alfredo

Alfredo D’Andrade (Lisbona, 1839 – Genova, 1915) è figlio di un mercante portoghese che, per ragioni lavorative, lo fa trasferire a Genova negli anni Cinquanta. D’Andrade più che portare a termine i compiti assegnatigli dal padre, nella città ligure mostra subito una forte propensione verso la pittura.

D’Antino Nicola

D’Antino Nicola

Nicola D’Antino (Caramanico, 1880 – Roma, 1966), nato da un’umile famiglia di un paesino dell’entroterra pescarese, D’Antino viene subito avviato alla pratica artistica. Ha una guida d’eccezione, il pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti, che era solito soggiornare a Caramanico.

D’Ancona Vito

D’Ancona Vito

Vito D’Ancona (Pesaro, 1825 – Firenze 1884) si trasferisce, con la sua famiglia, a Pisa e nel 1844 a Firenze dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti.
Tra i suoi insegnanti di pittura c’è Giuseppe Bezzuoli (Firenze, 1784-1855) da cui apprende i tratti fondamentali della sua iniziale poetica, i temi romantici e i canoni accademi

D’Azeglio Massimo

D’Azeglio Massimo

Massimo D’Azeglio (Torino, 1798 – 1866) divide la sua infanzia tra la città natale e Firenze. Nel 1814 insieme alla famiglia fa un viaggio a Roma ed è proprio durante questa giovanile esperienza che si appassiona alla pittura. Tra gli anni Venti e Trenta D’Azeglio Massimo unisce i suoi interessi artistici a quelli letterari e comincia a dedicarsi alla litografia. È così che illustra i propri scritti come La Sacra di San Michele del 1829 o La diffida di Barletta del 1833.

Da Molin Oreste

Da Molin Oreste

Oreste Da Molin (Piove di Sacco, 1856 – 1921) apprende i primi rudimenti di disegno nella Scuola Grafica della sua cittadina, Pieve di Sacco. Ben presto Oreste Da Molin rimane orfano di padre, che però, notate le sue attitudini artistiche, prima di morire aveva provveduto ad iscriverlo all’Accademia di Venezia.

Dalbono Edoardo

Dalbono Edoardo

Eduardo Dalbono (Napoli, 1841-1915) nasce da una famiglia di letterati e viene ben presto iniziato allo studio delle arti. Nel 1850 acquisisce i primi rudimenti di disegno dall’incisore Marchetti a Roma, ma la vera svolta è il contatto a Napoli con Nicola Palizzi, da cui non apprende soltanto il disegno, ma anche lo studio dal vero.

Dall’Oca Bianca Angelo

Dall’Oca Bianca Angelo

Angelo Dall’Oca Bianca (Verona, 1858 – 1942) nasce da un’umile famiglia veronese: il padre è verniciatore e avvia il ragazzo allo stesso mestiere. Costretto ad abbandonare le scuole elementari per le difficoltà economiche della sua famiglia, lavora come manovale, pur coltivando la passione per la pittura.

Dazzi Arturo

Dazzi Arturo

Arturo Dazzi (Carrara, 1881 – Forte dei Marmi, 1966), quando rimane orfano di padre, proprietario di una cava di marmo, inizia a fare pratica nella bottega dello zio scalpellino a Carrara: questo è il primo e precocissimo approccio del ragazzo alla scultura. In seguito, viste le sue innate doti di modellatore, viene incoraggiato ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

De Albertis Edoardo

De Albertis Edoardo

Edoardo De Albertis (Genova, 1874 – 1950) nasce da un’agiata famiglia genovese. Viene indirizzato agli studi classici, ma nel 1888 inizia a frequentare i corsi di disegno presso l’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova. Si indirizza subito verso la pratica della scultura, che decide di coltivare anche frequentando lo studio di Giovanni Scanzi.

De Albertis Giuseppe

De Albertis Giuseppe

Giuseppe De Albertis (Arona, 1763 – Gallarate, 1845) nato in Piemonte, si trasferisce a Milano nel 1778, dove inizia la sua carriera artistica lavorando soprattutto come ritrattista, miniaturista e pittore di genere. In un primo momento, l’operato di Giuseppe De Albertis può essere avvicinato allo stile di Pietro Longhi

De Albertis Sebastiano

De Albertis Sebastiano

Sebastiano De Albertis (Milano, 1828-1897) sin da giovane si appassiona alla pittura e frequenta l’Accademia di Brera e gli studi di Domenico e Gerolamo Induno.
Fervente patriota, nel 1848 partecipa con entusiasmo alle Cinque giornate di Milano e subito dopo alla prima guerra di indipendenza.

De Avendaño Serafino

De Avendaño Serafino

Serafino De Avendaño (Vigo, 1838 – Valladolid, 1916) studia a Madrid all’Accademia di San Ferdinando. La sua formazione si svolge al seguito del pittore di storia Antonio Maria Esquival e del paesaggista Bernardo Villamil Marrachi. Nel 1860 si trasferisce in Svizzera, precisamente a Ginevra. Qui frequenta lo studio di Alexandre Calame, dove affina ulteriormente le sue doti di pittore di paesaggio.

De Bernardi Domenico

De Bernardi Domenico

Domenico De Bernardi (Besozzo, 1892 – 1963) dopo essersi iscritto alla facoltà di ingegneria all’Università di Pavia, abbandona gli studi per dedicarsi alla pittura. Decide, infatti, di frequentare lo studio del pittore di paesaggio Ludovico Cavalleri da cui apprende l’impostazione naturalista lombarda.

De Blaas Eugenio

De Blaas Eugenio

Eugenio De Blaas (Albano laziale, 1843 – Venezia, 1931) si forma inizialmente al fianco del padre, il pittore austriaco Carl De Blaas. Frequenta i suoi corsi all’Accademia di Venezia. Nel 1862, grazie al pensionato artistico, il pittore rientra a Roma.

De Carolis Adolfo

De Carolis Adolfo

Adolfo De Carolis (Montefiore dell’Aso, 1874 – Roma, 1928) inizia i suoi studi a Fermo per poi spostarsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Negli anni Novanta si trasferisce a Roma, dove riceve diversi stimoli che lo introducono al clima culturale legato al Simbolismo e al Neorinascimentalismo di Nino Costa.

De Fiori Ernesto

De Fiori Ernesto

Ernesto De Fiori (Roma, 1884 – San Paolo, 1945) proveniente da un’agiata famiglia italo austriaca, si avvicina sin da piccolo all’arte. A diciannove anni, nel 1903, si trasferisce a Monaco di Baviera per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove studia pittura e disegno al seguito di Otto Greiner.

De Francesco Beniamino

De Francesco Beniamino

Beniamino De Francesco (Barletta, 1815– Dinard, 1869), nato da una famiglia nobile, molto giovane si trasferisce da Barletta a Napoli per studiare presso l’Accademia di Belle Arti. Qui segue i corsi di paesaggio di Antoon Sminck van Pitloo. Subito si specializza in questo genere.

De Gregorio Marco

De Gregorio Marco

Marco De Gregorio (Resina, 1829 – 1876) è un artista di chiare idee rivoluzionarie. Nel 1860 combatte tra le schiere garibaldine sul Volturno, dove conosce i pittori Michele Tedesco e Francesco Loiacono. Entrambi gli artisti aderiranno in seguito alla Scuola di Resina fondata da De Gregorio e Federico Rossano, che già viveva insieme all’artista nella Favorita di Portici.

De Gubernatis Giovanni Battista

De Gubernatis Giovanni Battista

Giovanni Battista De Gubernatis (Torino, 1774 – 1837) nasce a Torino, ma proviene da un’antica famiglia vercellese. Dopo la laurea in giurisprudenza, decide di addentrarsi nella carriera burocratica: nel corso degli anni, infatti, sia sotto la dominazione napoleonica che durante la Restaurazione, ricopre diverse cariche pubbliche.

De Mango Leonardo

De Mango Leonardo

Leonardo De Mango (Bisceglie, 19 febbraio 1843 – Istanbul, 27 gennaio 1930) è il primo di ventuno figli. Sin da subito mostra evidenti doti artistiche e si forma studiando pittura da autodidatta, fino all’età di diciannove anni. Finalmente, dal 1862, riesce ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Napoli che frequenta per i successivi otto anni.

De Maria Bergler Ettore

De Maria Bergler Ettore

Ettore De Maria Bergler (Napoli, 1850 – Palermo, 1938) nasce a Napoli durante un soggiorno in città dei suoi genitori, ma ben presto rientra a Palermo con la famiglia. È proprio qui che ha inizio la sua formazione di pittore: studia con Francesco Lojacono tra il 1875 e il 1877.

De Maria Mario

De Maria Mario

Mario De Maria (Bologna, 1852 – 1924) si dedica sin da giovane all’arte e ben presto si iscrive all’Accademia di Bologna. Nel 1882 si trasferisce a Roma dove si avvicina subito al Simbolismo che si sviluppa prevalentemente attorno alla figura di Nino Costa. Nel 1882 si trasferisce a Roma dove si avvicina subito al Simbolismo che si sviluppa prevalentemente attorno alla figura di Nino Costa.

De Nittis Giuseppe

De Nittis Giuseppe

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 – Saint Germain-en-Laye 1884) dal 1861 è a Napoli con il fratello. Qui si iscrive all’Accademia da cui quasi subito viene cacciato. È uno dei primi rappresentanti della Scuola di Resina, ma in un secondo momento, dopo aver viaggiato molto tra Londra e Parigi, passerà ad una pittura più indirizzata ai gusti mondani. Nel pieno della popolarità e del successo De Nittis muore di colpo a 38 anni.

De Sanctis Giuseppe

De Sanctis Giuseppe

Giuseppe De Sanctis (Napoli, 1858 – 1924) viaggia molto tra Londra e Parigi entrando in contatto con Adolphe Goupil e quindi aderendo alla pittura alla moda.
Nei primi anni del Novecento diventa insegnante di incisione e acquaforte all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Muore nel 1924, nel pieno della sua attività pubblica napoletana.

De Stefani Vincenzo

De Stefani Vincenzo

Vincenzo De Stefani (Verona, 1859 – Venezia, 1937), diplomatosi in ragioneria, non riesce ad ignorare la sua propensione per il disegno e la pittura, quindi decide di frequentare l’Accademia Cignaroli di Verona. Qui ha come insegnante Napoleone Nani e come compagni di corso Alessandro Milesi e Angelo Dall’Oca Bianca.

De Strobel Daniele

De Strobel Daniele

Daniele De Strobel (Parma, 1873 – Camogli, 1942) nasce da una nobile famiglia tirolese trasferitasi a Parma. Cresce in un ambiente culturale molto stimolante: la sua casa è frequentata da intellettuali, artisti e scrittori mitteleuropei che incoraggiano la sua vocazione artistica. Molto giovane, inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Parma.

De Tivoli Serafino

De Tivoli Serafino

Serafino De Tivoli (Livorno, 1826 – Firenze, 1892) nel 1836 si trasferisce con la famiglia a Firenze. In questa città frequenta per due anni il collegio degli Scolopi per poi lasciarlo e dedicarsi alla pittura. Nel 1848 si arruola per partecipare alla prima guerra d’indipendenza, combatte a Curtatone e Montanara e poi in difesa della Repubblica romana nel 1849.

De Veroli Carlo

De Veroli Carlo

Carlo De Veroli (Carrara, 1890 – Napoli, 1938), figlio di Enza Dazzi, sorella del futuro scultore Arturo Dazzi, inizia sin da bambino a dimostrare un’evidente propensione per il disegno. Decide così di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si diploma nel 1909. In seguito, per completare la sua formazione, entra nello studio di Carlo Nicoli.

Del Bon Angelo

Del Bon Angelo

Angelo Del Bon (Milano, 1898 – Desio, 1952) portato al disegno sin da bambino, si iscrive molto presto all’Accademia di Brera, contrastando i desideri dei genitori. Nel corso degli anni Dieci, ha come maestri Cesare Tallone e Ambrogio Alciati. Inizia subito a comporre ritratti che risentono profondamente dell’influenza dei due maestri.

Del Campo Federico

Del Campo Federico

Federico Del Campo (Lima, 1837 – Venezia, 1923) è un pittore peruviano attivo a Venezia dal 1881. Nella prima fase della sua carriera, è attivo in Perù, ma poche sono le notizie relative ai suoi studi nella città natale. Molto probabilmente a Lima prende lezioni di pittura dall’artista italiano Leonardo Barbieri.

Delitala Mario

Delitala Mario

Mario Delitala (Orani, 1887 – Sassari, 1990) figlio di un medico di Orani, viene inviato a compiere gli studi superiori a Sassari, dove si diploma in ragioneria nel 1907. In realtà durante gli anni scolastici, il ragazzo più che altro si appassiona al disegno e comincia a realizzare caricature e piccoli manifesti.

Della Gatta Saverio

Della Gatta Saverio

Saverio Della Gatta (documentato a Napoli dal 1777 al 1827) è un pittore attivo nella Napoli di fine Settecento e di inizio Ottocento. In effetti, dal 1777 risulta iscritto all’Accademia napoletana, come allievo del pittore neo barocco di Bagnoli Giacomo Cestaro.

Delle Site Mino

Delle Site Mino

Mino Delle Site (Lecce, 1914 – Roma, 1996) si forma presso la Scuola Artistica Statale di Lecce e poi al Liceo Artistico di Roma in via Ripetta, dopo essersi trasferito nella Capitale nel 1930. L’anno successivo visita la mostra degli Aeropittori futuristi presso la Camerata degli Artisti e vi conosce Enrico Prampolini, Giacomo Balla, Gerardo Dottori e Benedetta Cappa Marinetti.

Delleani Lorenzo

Delleani Lorenzo

Lorenzo Delleani (Pollone 1840 – Torino 1908) si forma inizialmente a Saint-Jean-de-Maurienne. Prosegue poi gli studi presso l’Accademia Albertina di Torino, sotto la guida di Enrico Gamba (1831-1883), Carlo Arienti (1801-1873) e Andrea Gastaldi (1826-1889). Esordisce nel 1855 alla Promotrice di Torino, facendosi conoscere principalmente come pittore di storia, in linea con il romanticismo accademico.

Depero Fortunato

Depero Fortunato

Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960) si trasferisce da Fondo a Rovereto per studiare alla Scuola Reale Elisabettiana. Molto giovane, si interessa alla grafica di matrice Jugendstil e inizia anche lui a disegnare in senso simbolista. Il 1913 è l’anno del suo trasferimento a Roma, dove entra in contatto con il movimento futurista ad una mostra di sculture di Umberto Boccioni.

Detti Cesare Augusto

Detti Cesare Augusto

Cesare Augusto Detti (Spoleto, 1847 – Parigi, 1914) ancora in età giovanile, si trasferisce dalla sua città natale, Spoleto, a Roma. Qui studia al seguito di Francesco Podesti di Francesco Coghetti e soprattutto di Mariano Fortuny. In particolare quest’ultimo lascia una forte impronta nel linguaggio di Cesare Augusto Detti.

Di Bosso Renato

Di Bosso Renato

Renato Di Bosso (Verona, 1905 – Arbizzano di Valpolicella, 1982) pseudonimo di Renato Righetti, nasce da una famiglia di artigiani e scultori in legno. Sin da bambino, quindi, viene indirizzato allo studio del disegno. Si diploma presso l’Istituto d’Arte Napoleone Nani e poi si iscrive all’Accademia Cignaroli di Verona.

Di Chirico Giacomo

Di Chirico Giacomo

Giacomo Di Chirico (Venosa 1844 – Napoli 1883) viene introdotto al disegno dal fratello scultore Nicola. Nel 1865 si sposta a Napoli dove può iscriversi all’Accademia di Belle Arti, grazie ad una sovvenzione pensionistica del comune di Venosa. Contemporaneamente, alla formazione accademica, affianca la frequentazione dello studio di Tommaso De Vivo (1790-1884).

Di Cocco Francesco

Di Cocco Francesco

Francesco Di Cocco (Roma, 1900-1989) si appassiona all’arte sin dagli anni della frequentazione di un istituto tecnico romano. Nel 1917, dopo il diploma, frequenta per un solo anno l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha come insegnante Duilio Cambellotti. La sua prima fase artistica è sicuramente da inserire all’interno del Futurismo romano, tra il 1917 e il 1919.

Diefenbach Karl Wilhelm

Diefenbach Karl Wilhelm

Karl Wilhelm Diefenbach (Hadamar, 1851 – Capri, 1913) manifesta sin da bambino una spiccata propensione per l’arte. Il suo primo maestro è il padre, anch’egli pittore. Ma in realtà il mondo spirituale e mistico gli viene mostrato da un suo parente sacerdote cattolico, molto aperto ad altri culti.

Dionigi Marianna

Dionigi Marianna

Marianna Dionigi (Roma, 1756 – Lanuvio, 1826), nata Candidi, è figlia di un medico proveniente dall’aristocrazia romana. Sin da bambina, viene cresciuta in un ambiente culturale molto fertile: studia musica ed impara a suonare l’arpa e il clavicembalo. È anche fortemente affascinata dal mondo classico, per cui studia il greco e il latino.

Diotti Giuseppe

Diotti Giuseppe

Giuseppe Diotti (Casalmaggiore, 1779 – 1846) viene indirizzato sin dalla tenera età allo studio del disegno e della pittura. Ben presto, nel suo paese Casalmaggiore, vicino Cremona, inizia il suo apprendistato nella bottega di Paolo Araldi, grazie all’aiuto economico del mecenate della sua città Giovanni Vicenza Ponzone.

Discovolo Antonio

Discovolo Antonio

Antonio Discovolo (Bologna, 1874 – Bonassola, 1956) figlio del pittore di storia Mario Discovolo, viene avviato proprio da lui allo studio della pittura. Ben presto, con la famiglia si trasferisce a Pisa, quindi studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove segue le lezioni di Giovanni Fattori.

Diulgheroff Nicolaj

Diulgheroff Nicolaj

Nicolaj Diulgheroff (Kustendil, 1901 – Torino 1982) nasce in Bulgaria, ma si forma prima alla Kunstgewerbe Schule di Vienna e poi alla Neue Schule fur Kunst di Dresda. In seguito passa anche un periodo al Bauhaus di Weimar, per poi giungere alla Scuola Superiore di Architettura di Torino.

Dodero Pietro

Dodero Pietro

Pietro Dodero (Genova, 1881 – 1967) si forma presso l’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, dove studia al seguito di Cesare Viazzi dal 1897 al 1901. In seguito, si sposta all’Accademia di Monaco di Baviera e dal 1904 completa la sua formazione all’Accademia Albertina di Torino, dove ha come insegnante Giacomo Grosso.

Donghi Antonio

Donghi Antonio

Antonio Donghi (Roma, 1897-1963) nasce da una donna romana e da un mercante tessile lombardo. Passa un periodo in collegio dopo la separazione dei genitori. Nel 1908 si iscrive al Regio Istituto di Belle Arti di Roma e consegue il diploma nel 1916. Nello stesso anno, viene inviato in Francia per la leva militare.

Donnini Emilio

Donnini Emilio

Emilio Donnini (Firenze,   1809 – 1886) inizia la sua attività a Firenze, documentata a partire dal 1843. Non sappiamo nulla sulla sua formazione artistica, ma siamo sicuri della sua attività di pittore paesista. Infatti dal 1847 comincia a partecipare alle mostre della Promotrice fiorentina con una serie di vedute della Versilia.

Dottori Gerardo

Dottori Gerardo

Gerardo Dottori (Perugia, 1884 – 1977) rimane orfano di madre in tenera età e viene affidato all’educazione delle zie. Dimostrata fin dalle scuole elementari una spiccata propensione al disegno, le zie lo iscrivono all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Mentre la sera frequenta i corsi, la mattina il giovane artista lavora come apprendista presso un antiquario e restauratore perugino.

Drei Ercole

Drei Ercole

Ercole Drei (Faenza, 1886 – Roma, 1973) studia nella Scuola di Arti e Mestieri di Faenza sotto la guida di Antonio Berti. Qui conosce il pittore Domenico Baccarini e il ceramista Francesco Nonni, con cui instaura una forte amicizia. Nel 1905 avviene il suo trasferimento a Firenze e l’iscrizione all’Accademia di Belle Arti, dove segue i corsi dello scultore Augusto Rivalta.

Duclere Teodoro

Duclere Teodoro

Teodoro Duclere (Napoli, 1815 – 1869)N nasce in una famiglia borghese di origine francese. Non abbiamo notizie dei suoi anni giovanili, sappiamo solo che abita nel quartiere di Chiaia. Lì conosce il pittore olandese e suo futuro maestro Antoon Sminck van Pitloo. Con lui stringe un rapporto molto profondo, tanto da sposarne la figlia Sofia nel 1837.   

Dudreville Leonardo

Dudreville Leonardo

Leonardo Dudreville (Venezia, 1885 – Ghiffa, 1975) nasce da un’agiata famiglia di origini francesi, giunta in Italia durante il dominio napoleonico. Viene avviato agli studi classici dai genitori, ma il giovane, versato nel disegno, decide di abbandonare il ginnasio, per spostarsi a Milano ed iscriversi all’Accademia di Brera.

Duprè Giovanni

Duprè Giovanni

Giovanni Duprè (Siena, 1817 – Firenze, 1882) nasce da un umile intagliatore di legno. Le ristrettezze economiche della famiglia spingono suo padre a lavorare tra Siena, Pistoia, Prato e Firenze, per poi trasferirsi definitivamente in quest’ultima città, dove viene finalmente preso nella bottega dell’intagliatore fiorentino Paolo Sani.

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